24 June 2026

Il Brasile investe nel settore alberghiero

que-visitar-en-buziosLo studio presentato in occasione del forum degli operatori alberghieri del Brasile, pubblicato sul sito del ministero del turismo, indica che il settore alberghiero brasiliano investirà 12,8 miliardi di Reais (oltre 4 miliardi di euro) nel corso dei prossimi sei anni. Secondo la ricerca, questi investimenti dovrebbero incrementare il numero di strutture alberghiere e la disponibilità di camere nelle città con meno di un milione di abitanti. Se gli investimenti verranno confermati, sorgeranno 630 nuovi hotel in Brasile entro il 2020 e il numero di camere passerà dalle attuali 94 mila a 164 mila. Lo studio indica il trend secondo cui i nuovi investimenti verranno utilizzati per gli hotel di categoria economica, pari a circa il 40% delle strutture nel 2020, che verranno costruiti nelle città più piccole. Oggi, il 59% degli hotel si trova nelle città con oltre un milione di abitanti mentre nel 2020, queste stesse città ospiteranno il 47% del totale degli hotel. Le città con meno di 300 mila abitanti saranno sede di circa il 30% delle strutture, contro il 22% attuale.

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Tuttavia, la nostra politica orientata alla tutela del consumatore ci ha permesso di mitigare questo scenario: la formula \"Blocca prezzo\", inclusa nei pacchetti sotto la voce oneri di gestione carburante e valute, ha protetto i clienti finali dai forti rincari del costo del carburante avvenuti negli ultimi mesi. D’altro canto, sul fronte delle vendite, rileviamo purtroppo una recrudescenza del fenomeno del last minute rispetto agli ultimi anni. Nelle passate stagioni, grazie a importanti operazioni di advance booking, eravamo riusciti a calmierare questa attitudine; purtroppo, l'attuale periodo di forte incertezza geopolitica ed economica ha rialimentato nel cliente finale la tendenza a posticipare la prenotazione».\r\n\r\n«Il ricorso al last minute - prosegue la manager - è una dinamica strutturale del mercato turistico con cui il settore convive da sempre. È evidente, tuttavia, che l'attuale clima di instabilità internazionale ed economica non fa che amplificare questo fenomeno, spingendo una fetta di clientela a rimandare la decisione d'acquisto a ridosso della partenza piuttosto che normalizzarsi. In linea con i trend storici legati ai periodi di instabilità internazionale, comunque, la \"meta di casa\" e di prossimità torna a essere la preferita in assoluto dai viaggiatori. In questo scenario, il nostro gruppo si posiziona in forte vantaggio sul territorio italiano attraverso contratti pluriennali e una rilevante disponibilità di camere - sia in gestione diretta sia in affiliazione - nelle località più richieste della Penisola».\r\n\r\nIn questo momento storico «l'Italia sta facendo la parte del leone, catalizzando la quota principale della domanda. Nel resto del Mediterraneo registriamo comunque ottimi risultati sulla Tunisia, trainata dal consolidato successo del nostro Valtur Djerba Golf, e una progressiva e costante ripresa dell'Egitto in generale».\r\nCome cambia la domanda\r\nLa parola chiave è \"libertà\": «Nicolaus ha scelto di intercettare questa esigenza strutturando un'offerta flessibile, che supera il vincolo rigido dei soggiorni di 7 notti per lasciare al cliente la massima autonomia nella scelta del giorno di ingresso e della durata del soggiorno. Inoltre, grazie al pacchetto \"Smart\", rispondiamo alla domanda di personalizzazione permettendo ai viaggiatori di pianificare la partenza dall'aeroporto preferito ottimizzando tempi e budget».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Gruppo Nicolaus-Valtur: «Estate all'insegna del last minute»","post_date":"2026-06-23T11:59:10+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782215950000]}]}}