13 May 2026

Gattinoni: «Con Fiavet non si riesce ad arrivare mai a una conclusione”

gattinoni«C’è sempre un interlocutore che siede al tavolo e che non è in grado di prendere una decisione perché non  c’è una maggioranza al suo interno». È Franco Gattinoni a parlare, in qualità di presidente Ainet. La decisione a cui il manager si riferisce è quella di unificare in Confcommercio Ainet, Federviaggio e Fiavet. Ed è nei confronti di quest’ultima che Gattinoni manifesta la sua delusione: commentando  notizie di stampa di oggi, secondo le quali la nuova associazione a tre non parrebbe così prioritaria e ci sarebbero ancora pareri contrastanti sull’opportunità o meno di aderire al progetto, il presidente rimarca che «con Fiavet non si riesce ad arrivare a una conclusione». Una delusione che nasce da vari aspetti: a due anni da quando si è iniziato a parlare dell’argomento, sottolinea Gattinoni, e a una settimana dall’ultimo incontro di Ainet con Federviaggio e Fiavet, durante la quale si era deciso di dare vita alla nuova realtà entro marzo, ci si ritrova all’impasse. «Credo che a questo punto ci siano dei chiarimenti da avere con Fiavet»; Federviaggio è, invece, secondo Gattinoni, allineata ad Ainet. Il manager sottolinea, ancora, come non si tratti di una questione di poltrone e interessi personali: «Non mi proporrò – rivela – come presidente della nuova associazione. C’è spazio per chi è interessato alla visibilità». Ciò che preme e che rappresenta il fulcro del progetto è la creazione in Confcommercio di un soggetto che sia veramente «espressione della distribuzione e dei network e che possa essere preso in seria considerazione dalle realtà economiche e istituzionali». Programma che, però, pur disponendo già di uno statuto, rischia di essere compromesso per il tipico atteggiamento di chi «dice bianco e poi fa nero».

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In Valnerina, accanto alla riapertura del centro storico di Norcia e della Basilica di San Benedetto, resta centrale la fioritura di Castelluccio, mentre nell’area di Terni il racconto passa anche dalla Cascata delle Marmore e dal nuovo Borgo Muse Festival di Collescipoli, in programma a settembre. Un calendario che conferma la volontà della regione di legare natura, cultura, spiritualità e contemporaneità in un’unica proposta di viaggio. Magari condotto a ritmo lento, a piedi o in bicicletta.\r\nUn'Umbria meno ovvia\r\nCammini, percorsi bike e itinerari nascosti diventano così strumenti per scoprire un’Umbria meno ovvia, fatta di borghi, paesaggi e comunità.In questa direzione va anche il lavoro sulle cinque aree interne umbre, che coinvolgono 59 comuni, e il potenziamento della rete ciclopedonale. Il Trasimeno, con la sua ciclovia e il sistema museale integrato accessibile con biglietto unico, rappresenta uno degli esempi più concreti di questa visione. 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