20 febbraio 2015 14:57
HomeAway, leader mondiale nel mercato online degli affitti di case vacanza, ha aderito alla European Holiday Home Association (Ehha), l’associazione che dà voce alle aziende che operano nel mercato dell’affitto breve. «Il mercato della case vacanza in Europa è letteralmente esploso, tanto che un viaggiatore europeo su quattro ha alloggiato in una casa vacanza negli ultimi anni – ha dichiarato Matthew Curtis, Government Relations Director di HomeAway – e i posti letto disponibili nelle case vacanza in Europa sono superiori rispetto a quelli disponibili negli hotel: in un settore in continua espansione come questo, è vitale che i proprietari siano coscienti delle sfide crescenti che coinvolgono l’intero settore. Riunendo associazioni nazionali e aziende e condividendo know-how ed esperienze Homeaway vuole portare il dibattito all’attenzione degli stakeholder e dei legislatori europei per sostenere una regolamentazione che sia giusta, applicabile e il più semplice possibile. L’obiettivo dell’Ehha è quello di attestarsi come voce unitaria nel dibattito in tema turismo; assicurare e implementare la qualità dei servizi e la fiducia dei consumatori, lavorare insieme alle autorità che hanno il compito di legiferare sul mercato dell’affitto breve in Europa. Oggi il mercato dell’affitto turistico rappresenta più di 20 milioni di letti e 20 miliardi di euro all’anno di ricavi, e secondo uno degli ultimi studi di PhoCusWright, nel 2011 circa 42 milioni di europei hanno alloggiato in una casa vacanza.
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Riconoscere un cliente ad alto potenziale di spesa non è più questione di apparenza. Lo dimostra l’analisi presentata a Milano da Global Blue, che invita il trade a superare gli stereotipi generazionali: tra i giovani viaggiatori internazionali il profilo dello shopper non sempre coincide con l’immagine consolidata dell’alto spendente, e distinguerlo richiede oggi strumenti di profilazione più sofisticati rispetto al passato.
I numeri, del resto, parlano chiaro. Sul mercato italiano gli shopper Gen Z sono cresciuti del 22% nell’ultimo anno, con una spesa Tax Free in aumento dell’11%; dal 2019 l’incremento sfiora il 368%, contro il 39% registrato dalle altre generazioni. Se la Spagna resta la meta più frequentata (35% dei viaggiatori Gen Z contro il 29% italiano), è l’Italia a guidare l’Europa per spesa generata da questo target, con il 28% del totale continentale. Milano si conferma seconda piazza europea dopo Parigi, con scontrini medi che superano i 1.400 euro, ben oltre Roma, Firenze o le principali città spagnole.
Un dato particolarmente rilevante per chi programma accoglienza e promozione riguarda la provenienza di questi viaggiatori. Gli Stati Uniti si confermano primo mercato Gen Z in Italia, con il 21% degli shopper (+20%) e una spesa media di circa 1.000 euro; la Cina, pur seconda per incidenza (10% degli shopper), cresce del 48% e rappresenta oggi il bacino con il maggior potenziale di sviluppo. A completare il quadro, un’area latinoamericana in forte movimento — Brasile e Argentina su tutti — che il trade è chiamato a monitorare con attenzione crescente, superando un approccio ancora troppo concentrato sulle sole nazionalità storiche.
A questa geografia si somma una composizione interna del target che merita altrettanta cura: la Gen Z in Italia è in larga parte costituita da consumatori aspirational (85% degli shopper), ma include una nicchia Uhnwi — appena lo 0,3% dei viaggiatori — capace di una spesa media di 51.000 euro, superiore a quella di qualsiasi altra fascia d’età.
Segmento emergente
«La Generazione Z non è più soltanto un segmento emergente, ma una componente sempre più strategica per il Tax Free Shopping in Italia - ha dichiarato Denise Bolandrina, marketing&communication director di Global Blue -. Stiamo osservando consumatori guidati da nuove logiche di acquisto, in cui valore percepito, desiderabilità del prodotto e influenza dei social media giocano un ruolo determinante».
Un’osservazione che trova eco, e sviluppo, nell’intervento di Elena Barbieri Ripamonti, AI trainer di Poliedro, partner di Global Blue sui temi della formazione: «È l’esperienza in-store, l’esperienza del cliente in prima persona, che conta per la Gen Z - ha spiegato, ricordando che - l’obiettivo è ingaggiare la Gen Z in maniera fluida».
Un principio che, cucito alle parole di Bolandrina, delinea un percorso coerente: prima capire chi si ha davvero di fronte — anche in termini di provenienza e cultura d’acquisto — poi costruire un’esperienza all’altezza delle sue aspettative. Un lavoro che riguarda tanto il retail quanto l’intera filiera dell’accoglienza, chiamata a intercettare una generazione che valuta ogni tappa del proprio viaggio con lo stesso metro esigente.
(Micol Rossi)
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[post_content] => Taglio del nastro per il nuovo volo da Roma Fiumicino a Holguín firmato Neos. Una nuova rotta per Cuba che con il debutto nella programmazione Neos rappresenta un passo significativo per rafforzare i collegamenti tra l’Italia e la Isla Grande.
Il collegamento amplia le opzioni di viaggio verso l’est di Cuba e continua a promuovere gli scambi turistici tra i due Paesi, riaffermando la fiducia del vettore del gruppo Alpitour nel potenziale della destinazione Cuba.
«L'inaugurazione del volo Roma-Holguín è un momento particolarmente significativo per Neos e conferma la nostra fiducia nelle potenzialità di Cuba - ha dichiarato Aldo Sarnataro, direttore commerciale della compagnia aerea -. È una destinazione alla quale siamo legati da una presenza consolidata nel tempo e nella quale continuiamo a credere. Con questo nuovo collegamento vogliamo accompagnarne il percorso di sviluppo, favorendo la mobilità del traffico Vfr, oggi prevalente, e creando le basi per una progressiva crescita dei flussi turistici internazionali verso l'isola, non appena le condizioni lo consentiranno.
Ringrazio l'Ambasciata di Cuba in Italia, l'Ambasciata italiana a Cuba, la Consigliera per il Turismo dell'Ambasciata di Cuba, il Comune di Fiumicino e Fenam per il supporto e la collaborazione che hanno reso possibile questo risultato. La condivisione di obiettivi e la volontà di lavorare insieme sono elementi fondamentali per sviluppare nuove opportunità di connessione e scambio tra i due Paesi».
«La connettività tra Italia e Caraibi si rafforza ulteriormente con il collegamento per Holguín, che contribuisce ad arricchire l’offerta di destinazioni a lungo raggio da Roma – ha sottolineato Federico Scriboni, director aviation business development di Aeroporti di Roma -. Lo sviluppo di Neos su Cuba si inserisce in questo contesto, consolidando la presenza del vettore sullo scalo di Fiumicino e ampliando le opportunità di collegamento verso mercati a forte attrattività turistica».
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Durante la giornata inaugurale è stata inoltre presentata una mostra fotografica della campagna internazionale “Cuba Única”, dedicata alla promozione delle ricchezze naturali, patrimoniali e culturali del Paese. L’evento ha potuto contare sul prezioso sostegno della Federazione Nazionale delle Associazioni Multiculturali, la cui collaborazione ha contribuito allo svolgimento delle iniziative previste per questa inaugurazione.
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[post_content] => Un Tourism lancia dal 23 giugno al 1° settembre 2026, la competizione “European Wine Tourism Innovation Challenge” (“Sfida europea per l’innovazione nell’enoturismo”), per promuovere progetti di innovazione e condivisione di “buone pratiche” nell’enoturismo.
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[post_content] => Volotea fa causa a Ita Airways per il nome Volare. Secondo la compagnia spagnola ci sarebbe una violazione del marchio. Infatti sia la rivista digitale del Volotea che il programma fedeltà di Ita si chiamano allo stesso modo: Volare, appunto.
La causa è stata presentata davanti alla Corte di giustizia europea. Volotea chiede oltre alla fine del marchio Volare, che in effetti è già in atto da un po', anche 450 mila euro per l'uso un marchio registrato.
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[post_content] => Tutto pronto in Malesia per l'apertura di uno degli eventi culturali più attesi dell’anno: Citrawarna 2026 - Colours of Malaysia, in calendario dal 24 al 26 luglio nella storica Merdeka Square di Kuala Lumpur.
Organizzato nell’ambito di Visit Malaysia 2026, l’evento (aperto gratuitamente al pubblico) porterà nel cuore della capitale il meglio delle tradizioni, delle arti e delle culture che rendono la Malesia una delle destinazioni più affascinanti e multiculturali dell’Asia. Il tema di quest’anno, “The Rhythm. The Soul. The Nation.”, celebra l’identità del Paese attraverso musica, danza, gastronomia e creatività.
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Nata nel 1999, Citrawarna (nota anche come Colours of Malaysia) è diventata negli anni uno degli eventi simbolo del turismo culturale malese, contribuendo a valorizzare il patrimonio, le tradizioni e la ricchezza multiculturale del Paese.
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[post_content] => Ees, siamo ad un punto critico: nuovo appello delle organizzazioni del trasporto aereo (Aci Europe, Iata) alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, affinché siano adottate con la massima urgenza misure di flessibilità e, se necessario, di sospensione temporanea dell'attuazione del nuovo Sistema europeo Entry Exit System (Ees) durante i mesi estivi, caratterizzati da elevati livelli di traffico passeggeri.
A rilanciare la richieste a Bruxelles sono Assaeroporti e Aeroporti 2030 che, con una nota congiunta, spiegano come gli aeroporti italiani riconoscono il ruolo strategico dell’Ees, tuttavia, l'esperienza maturata finora nell’utilizzo del sistema ha confermato le preoccupazioni espresse da tempo dal settore. Sono emerse infatti significative criticità, con tempi di attesa ai controlli di frontiera incompatibili con una regolare gestione dei flussi di passeggeri, che rischiano di compromettere le operazioni aeroportuali e la qualità del servizio.
«Trovo inconcepibile – ha sottolineato Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti - che per la difesa di un obiettivo legittimo, ma evidentemente oggi impraticabile, non si voglia acconsentire ad una richiesta di assoluto buonsenso: quella di poter sospendere temporaneamente per il periodo estivo l’Ees, che sta determinando situazioni oggettivamente ingestibili nella quasi totalità degli aeroporti italiani. Gli operatori della filiera condividono pienamente gli obiettivi dell'Ees e il suo ruolo nella modernizzazione dei processi di controllo degli accessi; tuttavia, la Commissione europea deve prendere atto che, così come è disciplinato oggi, il sistema non funziona. Condividiamo e sosteniamo quindi la richiesta di introdurre con la massima urgenza adeguati meccanismi di flessibilità, che consentano di salvaguardare la continuità operativa degli aeroporti durante il periodo di massimo traffico e di evitare che le inefficienze del sistema si traducano in disagi per i passeggeri».
«I nostri scali stanno investendo in modo significativo in infrastrutture, innovazione tecnologica e sicurezza per garantire ai passeggeri un'esperienza di viaggio sempre più efficiente, moderna e di qualità - ha dichiarato Alfonso Celotto, presidente di Aeroporti 2030 -. È fondamentale che le regole europee tengano conto delle esigenze operative degli scali e dei picchi stagionali di traffico, riconoscendo quanto sia fondamentale tutelare il diritto alla mobilità delle persone. Per questo motivo sosteniamo l’appello rivolto alle istituzioni di Bruxelles affinché introducano una maggiore flessibilità nell’applicazione dell’Ees, prevedendo anche la possibilità di sospenderne temporaneamente l’operatività nei mesi estivi di maggiore affluenza. Una misura di questo tipo consentirebbe di evitare criticità che rischiano di compromettere la fluidità dei flussi e di penalizzare sia i passeggeri sia gli operatori».
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Detroit cambia pelle e punta sul mercato italiano ed europeo. Lo racconta Claude Molinari, President & ceo di Visit Detroit, in un'intervista rilasciata durante un press trip organizzato per raccontare la nuova immagine della città, lontana dallo stereotipo del declino industriale e della criminalità dilagante. Una città che ha saputo rinascere e rinnovarsi, fino a diventare una delle destinazioni più interessanti per il futuro.
Un nuovo skyline, nuova economia
Dalla fine della pandemia sono nati cinque nuovi grattacieli nello skyline di Detroit, tra cui la Huntington Bank Tower, sede dell'undicesima banca più grande degli Stati Uniti. Nella città hanno sede anche il secondo hub più grande al mondo di Delta Airlines, dopo Atlanta, le due maggiori società di mutui del Nord America e l'intero comparto automotive, compreso Stellantis, gruppo che affonda le radici nella famiglia Fiat di Torino.
«Questa città è cambiata moltissimo negli ultimi dieci anni – spiega Molinari –. Ci sono stati miliardi di dollari di investimenti in rinnovamento urbano». Tra gli interventi più significativi, la riconversione del Book Tower, rimasto chiuso per trent'anni e oggi trasformato in albergo. Trentamila persone in più lavorano oggi in città, che secondo Molinari registra una crescita demografica dopo anni di calo, con un livello di criminalità ai minimi storici dagli anni Cinquanta.
Mobilità e sicurezza nel centro città
Il centro di Detroit è interamente percorribile a piedi ed è servito da una metropolitana leggera gratuita con 13 fermate. Nel raggio di pochi isolati si concentrano gli stadi delle squadre di baseball, football, hockey e basket, una combinazione che secondo Molinari non ha eguali in nessun'altra città al mondo. Anche il tram è gratuito mentre i bus sono a pagamento.
Il legame con l'Italia e la strategia europea
Per Molinari, il mercato italiano ed europeo rappresenta una priorità della nuova strategia di promozione internazionale di Visit Detroit. «Non ci aspettiamo che i visitatori restino qui per dieci giorni, ma vogliamo essere parte del loro itinerario», ipotizzando soggiorni di tre-cinque giorni abbinati a tappe come Toronto, Chicago o Memphis.
La partnership con la Juventus, secondo Molinari, ha già prodotto risultati concreti sul fronte dei collegamenti aerei: Delta Airlines è passata da tre voli settimanali tra Roma e Detroit a un volo diretto quotidiano. Il manager sottolinea anche l'affinità industriale tra le due città: «Torino è la capitale dell'auto in Italia, noi lo siamo negli Stati Uniti».
Il target individuato da Visit Detroit comprende sia viaggiatori esperti attratti da storia e architettura, sia un pubblico più giovane interessato a sport e intrattenimento, ma anche appassionati di musica e cucina, in una città che punta a ridefinire la propria immagine internazionale attraverso prodotto turistico, cultura e connettività aerea.
Cultura, arte, mercati e cucina Michelin
Sul fronte dell'offerta culturale, Detroit può contare su asset di primo piano per il prodotto incoming: il Detroit Institute of Arts, con oltre 65.000 opere distribuite in più di 100 gallerie e il ciclo di murales "Detroit Industry Murals" di Diego Rivera; l'Henry Ford Museum, che conserva pezzi di rilevanza storica come l'autobus di Rosa Parks e la limousine dell'ultimo viaggio di John F. Kennedy; il Ford Piquette Avenue Plant Museum, il più antico stabilimento automobilistico al mondo aperto al pubblico e luogo di nascita della Model T; e il Motown Museum, con lo storico Studio A. A questi si aggiungono il Book Tower, grattacielo del 1926 rimasto chiuso per trent'anni e oggi riconvertito in hotel di lusso e residenze esclusive, e la Michigan Central Station, il simbolo della rinascita di Detroita, ex stazione del 1913 in stile Beaux Arts, riqualificata da Ford Motor Company con un investimento di un miliardo di dollari e riaperta nel giugno 2024 come hub tecnologico e culturale. All’ultimo piano della ex stazione è prevista l’apertura di un hotel di lusso. Completa l'offerta l'Eastern Market, uno dei maggiori distretti storici di mercato pubblico degli Stati Uniti, punto di riferimento per prodotti locali, artigianato e street art urbana, sempre più rilevante per il turismo esperienziale e food & beverage.
Natura a Belle Isle
Guardando invece al turismo naturalistico e all'aperto, Belle Isle, parco-isola di 985 acri sul fiume Detroit, ospita l'edificio per acquari pubblici più antico d'America(1904). Ha subito una chiusura temporanea nel 2005 ed è stato riaperto grazie a volontari e organizzazioni locali. Sull'Isola ci sono anche oltre a un giardino botanico, un museo dedicato alla navigazione sui Grandi Laghi e un tratto del Detroit Riverwalk, eletto per tre anni consecutivi miglior percorso fluviale urbano degli Stati Uniti dai lettori di USA Today.
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[post_content] => Fino al prossimo 12 luglio, i passeggeri Emirates vivranno un’esperienza speciale a 40.000 piedi, con menu ispirati a Wimbledon serviti in tutte le classi sui voli tra Dubai e il Regno Unito.
La compagnia è infatti official airline partner di The Championships, Wimbledon, e accompagna i passeggeri nello spirito del torneo già a bordo dei suoi aerei, portando al tempo stesso la propria iconica ospitalità sempre più vicina ai fan di SW19 (Wimbledon).
L’iconica fragola britannica è protagonista dei dessert: tra le proposte, honey cake con composta di fragole e clotted cream (panna densa all’inglese) in First Class, crostata alle fragole con salsa al pistacchio e yogurt alla fragola in Business Class e Premium Economy, e mousse al formaggio con composta di fragole e streusel alle nocciole in Economy.
A bordo, i passeggeri possono gustare fragole con panna o un Pimm’s cocktail nella lounge di bordo dell’A380, oltre a snack a tema tennis. Anche le Emirates Lounge di Dubai e del Regno Unito proporranno piatti tipicamente britannici come fish and chips e coronation chicken, celebrando lo spirito di Wimbledon lungo tutto il viaggio.
Gli appassionati di sport non perderanno nemmeno un momento del torneo grazie al sistema di intrattenimento ice di Emirates. La diretta di The Championships è disponibile su Sport 24 e Sport 24 Extra su tutti i voli, insieme a migliaia di ore di contenuti on-demand.
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Portare lo spirito Emirates a Wimbledon
All’interno del torneo, Emirates accoglie i visitatori nella propria area di attivazione dedicata, dove è possibile scattare una foto davanti al backdrop Emirates x Wimbledon e vincere premi istantanei semplicemente scansionando il biglietto, incluso un premio principale che consiste in un viaggio per due alle Maldive con Emirates Holidays.
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