16 gennaio 2015 09:00
La tassa aumenta ma i servizi offerti dalla città no. E’ spoporzionato secondo Giorgio Palmucci, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi, l’ulteriore aumento del contributo di soggiornoper i 5 stelle, che creerebbe un danno all’offerta maggiore dei vantaggi economici che porterebbe al Comune. «La delibera del 30 dicembre scorso, con cui la Giunta capitolina aumenta ulteriormente a 10 euro al giorno per persona l’imposta di soggiorno per gli alberghi a 5 stelle, ci lascia veramente sconcertati – dichiara Giorgio Palmucci -. Si tratta di una scelta che, ancora una volta, non tiene alcun conto delle dinamiche del mercato turistico che pure potrebbe costituire un importante chiave di sviluppo ed occupazione per la città. Ancora una volta dobbiamo ricordare che – non a caso – i nostri principali competitor non applicano l’imposta di soggiorno (Londra, Madrid), oppure quando lo fanno, si attestano su livelli di gran lunga più contenuti (Parigi 1,50 euro). Viene naturale chiedersi quali servizi la città di Roma metta a disposizione dei turisti per giustificare un prelievo forzoso di queste dimensioni. Non c’è dubbio che una scelta del genere non potrà non avere ripercussioni negative sulle imprese, ma anche sull’immagine stessa della città. Un prezzo molto alto da pagare, che i supposti incassi derivanti da questo aumento, sarebbero ben lontani dal compensare».
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L’accordo mira a rafforzare i legami nel settore del trasporto aereo tra i due Paesi, ad ampliare la collaborazione commerciale e operativa e a potenziare la competitività di entrambe le compagnie aeree sui mercati globali. Inoltre, apre la strada a nuove rotte aeree, tra cui il previsto servizio Amman-Pechino, un collegamento che attualmente non esiste.
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Il vicepresidente e ceo di Royal Jordanian, Samer Majali, ha affermato che l’accordo sostiene la strategia della compagnia aerea volta ad accrescere la propria presenza in Cina e in tutto l’Estremo Oriente, sottolineando che Pechino funge da porta d’accesso ai mercati asiatici mentre Amman rappresenta il punto di riferimento della regione del Levante.
Il presidente di Air China, Qu Guangji, ha dichiarato che la compagnia aerea sosterrà pienamente l’impegno di Royal Jordanian per l’attivazione di un servizio diretto Amman-Pechino, definendo la partnership come un impulso al turismo, agli affari e agli scambi culturali tra le due nazioni.
Secondo i dati di Oag, citati da Aviation Week, in questo mese di agosto Royal Jordanian collega Amman a 63 destinazioni in 33 paesi, con 682.000 posti di andata e ritorno — parte di una rete più ampia che conta 722.200 posti, con un aumento del 15,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
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I flussi provenienti dal Sudamerica (+13,8%) rappresentano oltre la metà del traffico registrato negli aeroporti brasiliani, pari a oltre 1,9 milioni di visitatori. A trainare il settore è la vicina Argentina con il suo milione di turisti (+15,9%). Gli incrementi più significativi si registrano nei mercati colombiano (+33,4%) e peruviano (+20,8%), mentre il Cile registra una crescita del 6,4%.
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I dati sono dell’Osservatorio Jfc e pubblicati dal “Sole 24 ore” del lunedì. Gli incassi maggiori sono stati registrati dal Lazio con 115milioni, di questi ben 110 sono generati dal Comune di Roma, Milano grazie ai Giochi Olimpici ha avuto l’incremento maggiore passando da 35 milioni del 2024 ai 65 del 2026. I comuni del Trentino Alto Adige hanno incassato nei primi sei mesi del 2026 44milioni, con un aumento del 10,7 per cento. Incassi in rialzo anche a Napoli e Bologna.
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Lufthansa continua a potenziare l'attrattiva turistica del suo hub di Monaco. Lanciato nella primavera del 2026 per i passeggeri in partenza da Singapore e dagli Stati Uniti, il programma Lufthansa Stopover è ora disponibile anche per i clienti in partenza da Cina, India, Giappone, Corea del Sud e Thailandia. L'obiettivo è trasformare uno scalo a Monaco in qualcosa di più di una semplice sosta. I passeggeri idonei possono includere una sosta da 24 ore a sette giorni nel loro itinerario, sia all'andata che al ritorno, per esplorare la capitale bavarese e la regione circostante prima di proseguire verso la destinazione finale. Il programma è integrato nel processo di prenotazione sul sito web di Lufthansa.
Da 24 ore a sette giorni
Il programma si applica alle rotte Lufthansa con scalo a Monaco. Consente ai passeggeri di prenotare uno scalo prolungato all'interno dello stesso viaggio, in tutte le classi di viaggio, incluse economy, business e first. A seconda della combinazione tariffaria e della rotta selezionata, potrebbe essere applicato un supplemento. Dopo aver prenotato il volo, i viaggiatori possono personalizzare il loro soggiorno con i partner del programma. Attualmente sono dodici le aziende coinvolte, che offrono offerte su alloggi, noleggio auto, tour turistici, attività ricreative e shopping.
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Le presenze aumentano complessivamente del 4,4%, con una crescita del 2,3% della componente italiana e del 6,0% di quella estera. Anche gli arrivi evidenziano una dinamica favorevole, registrando un incremento complessivo del 4,5%, determinato dall’aumento della componente italiana del 3,8% e di quella estera del 5,1%. Cresce sia la componente alberghiera (+2,5%) sia quella extra alberghiera (+6,7%). Risultati, quelli di luglio, in continuità con il primo semestre, chiuso a +4,9% di presenze e +4,4% di arrivi. È quanto emerge dai dati della piattaforma Alloggiati Web del ministero dell’interno analizzati dall’Ufficio statistica del ministero del turismo.
E ancora il Centro Studi di Confindustria/Federturismo comunica che nei mesi clou di luglio e agosto la presenza di turisti stranieri in Italia cresce dell’8,3%.
Anche le stime sull’intera stagione estiva (15 giugno-15 settembre) – prosegue lo studio elaborato dall’Ufficio statistica del Mitur – confermano il trend positivo: il tasso medio di saturazione ota, che indica la percentuale di occupazione rispetto all’offerta disponibile sui grandi portali internazionali di viaggio online, è al 58,9%, +10,8 punti percentuali sul 2025, con tariffe medie più basse.
Ad agosto, il dato tocca quota 58,5%, in aumento anche in questo caso di 10,8 punti percentuali, con tariffe mediamente in calo. Nella settimana di Ferragosto si tocca il picco del 65,4%.
Numeri che collocano l’Italia davanti ai principali competitor con 6,7 punti percentuali in più rispetto alla Spagna (52,2%) e 16,1 in più rispetto alla Francia (42,8%) se si considera l’intera estate e 4,5 punti in più sulla Spagna (54%) e 17,5 in più sulla Francia (41%) ad agosto, mentre se ci si concentra solo sulla settimana di Ferragosto l’Italia segna 5,6 punti percentuali in più sulla Spagna (59,8%) e addirittura 19 punti in più sulla Francia (46,4%).
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[post_content] => Quest'estate, il turismo canadese verso gli Stati Uniti ha mostrato chiari segnali di ripresa. Tuttavia, la rinnovata guerra commerciale tra Washington e Ottawa potrebbe invertire rapidamente questa tendenza.
Gli ultimi dati di Statistics Canada indicano che i rientri di residenti canadesi dagli Stati Uniti hanno raggiunto quota 2,3 milioni a luglio, segnando un aumento del 10,2% su base annua. Si è trattato del quarto mese consecutivo di crescita.
La ripresa rimane tuttavia relativa. I rientri in auto risultavano ancora inferiori del 28,9% rispetto a luglio 2024, nonostante un incremento del 12,8% rispetto a luglio 2025.
Già a giugno si era registrato il terzo aumento mensile consecutivo, con 2,3 milioni di rientri di canadesi dagli Usa. Ciononostante, il dato rimaneva inferiore del 24,6% rispetto a giugno 2024, evidenziando quanto terreno il mercato debba ancora recuperare.
Precedenti
Il crollo dei viaggi dei canadesi è iniziato nel 2025, quando dazi, tensioni politiche e le dichiarazioni del presidente Donald Trump sull'ipotesi che il Canada diventasse il "51° stato" hanno spinto i cittadini a riconsiderare le vacanze negli Usa.
Nel 2025, le visite dei canadesi negli Stati Uniti sono calate del 25%, passando da circa 39 milioni a 29,1 milioni. La spesa negli USA è diminuita di circa 2,3 miliardi di dollari, mentre quella per viaggi oltreoceano è aumentata di 2,5 miliardi.
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Gli hotel spagnoli hanno registrato a luglio oltre 44,8 milioni di pernottamenti, in aumento dello 0,3% rispetto allo stesso mese del 2025, secondo i dati anticipati oggi dall'Istituto nazionale si statistica (Ine). Le presenze dei turisti stranieri sono aumentate dell'1,1% e, in uguale misura, sono diminuiti i pernottamenti dei turisti spagnoli.
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Il gruppo irlandese, pur avendo ridotto la propria attività dell'1% rispetto alla settimana precedente, ha mantenuto una crescita del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Wizz Air ha raggiunto quota 1.271 voli giornalieri, risultando la compagnia aerea con la crescita più rapida tra le principali rispetto all'anno precedente, con un incremento del 23%. Turkish Airlines ha registrato un aumento del 6%, mentre Air France è rimasta stabile.
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[post_content] => Nei primi sei mesi del 2026, la Spagna ha accolto 46,56 milioni di visitatori stranieri, segnando un incremento del +4,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ancor più marcata la crescita della spesa turistica complessiva, che tocca il nuovo picco storico di 63,84 miliardi di euro (+7%), secondo i dati delle rilevazioni Frontur ed Egatur dell’Istituto Nazionale di Statistica (Ine).
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