22 dicembre 2014 08:30
Alla serata di gala svoltasi sull’isola caraibica di Anguilla, il Perù è stato premiato dai World Travel Awards 2014 come Migliore destinazione gastronomica al mondo per il terzo anno consecutivo e Miglior sito di turismo per il portale http://www.peru.travel, tradotto in otto lingue, dove i viaggiatori possono reperire informazioni sulle principali località turistiche del Paese, suddivise anche per tematiche. Del portale esiste anche una versione compatibile con i dispositivi mobili, quali tablet e smartphone e widget di partner strategici come Senamhi, MapCity e Bus Portal. «I World Travel Awards sono considerati la marca di qualità nel settore del turismo – afferma Magali Silva, presidente del consiglio di PromPerù – e ricevere questi premi significa posizionare il proprio prodotto ad un alto livello ed essere riconosciuti a livello internazionale».
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512702
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_482668" align="alignleft" width="300"] Vittorio Messina[/caption]
Non sarà il “grande ponte” dei calendari favorevoli, ma il 25 aprile resta una data simbolica per il turismo italiano: l’avvio della stagione dei viaggi primaverili e, insieme, la prima prova generale in vista dell’estate.
Per il weekend del 25 aprile, il tasso medio di saturazione della ricettività disponibile sui portali online si attesta all’80%, con circa 4,7 milioni di pernottamenti stimati nelle strutture ricettive italiane. Saranno soprattutto micro-vacanze, di breve durata e verso mete vicine, ma sufficienti a dare una spinta ai consumi turistici di primavera. È quanto emerge dal monitoraggio realizzato dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti.
La domanda si concentrerà soprattutto sulle destinazioni di prossimità: città d’arte, borghi, località outdoor, mare e montagna. Le performance migliori si registrano nelle aree montane, dove la saturazione dell’offerta disponibile online raggiunge l’89%, seguite dalle città e dai centri d’arte all’85% e dalle località marine all’84%. Più contenuti i valori per laghi, 75%, località termali, 74%, e aree rurali e di collina, 73%.
Incoraggianti
“Per ora i dati del 25 aprile sono incoraggianti, anche se fotografano una domanda ancora breve e di prossimità, per motivi di calendario”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “Il turismo italiano si conferma reattivo, ma il contesto rimane complicato. Anche se le previsioni più di lungo periodo sono difficili, le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti potrebbero modificare i comportamenti dei viaggiatori nei prossimi mesi, aprendo scenari nuovi per il nostro Paese.
Molto dipenderà dall’evoluzione dello scenario internazionale, ma ci attendiamo un rafforzamento del turismo di prossimità, anche per la possibilità di spostarsi con mezzo proprio e mantenere un controllo più diretto sul budget della vacanza. Le imprese, intanto, stanno lavorando per preparare la stagione, organizzare i servizi e trovare i profili professionali necessari”.
Andamenti differenziati
Anche sul piano territoriale emergono andamenti differenziati. I tassi più elevati sono rilevati nel Nord Est e nel Nord Ovest, entrambi all’83%, trainati in particolare da Trentino-Alto Adige e Lombardia. Il Centro si attesta all’80%, con la Toscana in evidenza, mentre Sud e Isole si fermano al 75%, con risultati migliori per Sardegna, Puglia e Sicilia.
Il quadro resta però segnato da una forte incertezza. Le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti stanno incidendo sulle scelte dei viaggiatori e potrebbero ridisegnare i comportamenti turistici nei prossimi mesi. La tendenza già visibile è quella di soggiorni più brevi, maggiore attenzione al budget e preferenza per mete considerate più sicure e raggiungibili anche con mezzo proprio.
Pianificazione
In questo scenario, le imprese turistiche e della ristorazione sono già impegnate nella pianificazione della stagione estiva, in particolare nell’organizzazione dei servizi e nel reclutamento del personale. Secondo i dati Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior, su oltre 224mila imprese horeca con dipendenti interpellate, il 36,2% prevede nuove entrate di personale e collaboratori nel trimestre aprile-giugno 2026: in totale 418mila unità, oltre 20mila in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nella ricettività le entrate previste sono 22,5mila. Le figure più richieste sono addetti alla reception, circa il 78% del totale, portieri notturni, portieri d’albergo, responsabili del ricevimento e della portineria, addetti al customer service, responsabili delle prenotazioni alberghiere e addetti alla pulizia delle camere. Anche in questo comparto le difficoltà di reperimento restano elevate: riguardano il 41% delle figure ricercate, per carenza numerica o inadeguatezza dei candidati.
[post_title] => Assoviaggi, per il ponte del 25 aprile attesi 4,7 milioni di pernottamenti
[post_date] => 2026-04-24T11:53:07+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777031587000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512672
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La guerra in Iran sta colpendo anche i cieli europei. Il nodo è il carburante per aerei, sempre più costoso e difficile da reperire. Le tensioni nello Stretto di Hormuz, passaggio chiave per il petrolio mondiale, stanno rallentando le forniture e spingendo i prezzi verso l’alto.
L’Unione europea si muove su più fronti. Da Bruxelles è iniziato un monitoraggio costante delle scorte, con l’obiettivo di evitare carenze negli aeroporti e garantire la continuità dei voli. Tra le opzioni sul tavolo c’è anche l’uso delle riserve strategiche, una misura pensata per stabilizzare il mercato e contenere gli aumenti.
Le compagnie aeree fanno i conti con costi in crescita. Colossi come Lufthansa e Air France-KLM stanno già adattando le operazioni: rotte ottimizzate, carichi più efficienti, maggiore attenzione ai consumi. Strategie necessarie per limitare l’impatto economico.
Transizione e prezzi
Parallelamente, Bruxelles accelera sulla transizione energetica. L’attenzione è sui carburanti sostenibili per l’aviazione, i SAF, considerati una delle alternative più concrete al cherosene tradizionale. Sono previsti incentivi e investimenti per aumentarne la produzione e l’utilizzo.
Nel breve periodo, però, gli effetti si faranno sentire soprattutto sui passeggeri. L’aumento del carburante rischia di tradursi in biglietti più cari, in particolare sui voli a lungo raggio. La crisi energetica, ancora una volta, si riflette direttamente sul costo di viaggiare.
Per l’Europa si tratta di una sfida complessa. Garantire la mobilità aerea, senza dipendere troppo da rotte instabili, è diventata una priorità strategica. E la soluzione si costruisce con pazienza.
[post_title] => Carburante aereo, l’Europa cerca soluzioni alla crisi partita con la guerra
[post_date] => 2026-04-24T10:05:28+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777025128000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512663
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Grandi ambizioni per il futuro dell'aeroporto Fellini di Rimini, grazie al nuovo piano di sviluppo progetto che include tra l'altro anche collegamenti con la stazione ferroviaria e altri luoghi turistici della città.
L'obiettivo primo, nell'immediato, è però intercettare la domanda che già esiste, con i tanti passeggeri che arrivano a Rimini ma che solo in piccola parte scelgono il Fellini. Per l'inizio di questo progetto, fondamentale l'abolizione della council tax, disposizione nazionale colta dall'Emilia Romagna e che elimina la tassa per gli aeroporti più piccoli, favorendo l'attrattività delle compagnie low cost.
Il progetto di riqualificazione e ampliamento dello scalo sarà avviato con la demolizione dell’ex hotel Coronado, per dar spazio a un terminal completamente rinnovato, a parcheggi e attività commerciali.
Leonardo Corbucci, amministratore delegato di Airiminum, società di gestione dell’aeroporto Fellini, ha parlato di «progetto da realizzare per fasi, che consenta lo sviluppo del traffico senza creare discontinuità».
La conclusione degli espropri delle aree circostanti consente di pianificare i lavori che saranno avviati nel 2027 e prevedono anche la realizzazione di un parcheggio multipiano da 1.500 posti. Si punta alla creazione del Nuovo Distretto Aeroportuale come parte integrante del Piano di Sviluppo 2026–2040 predisposto dalla società di gestione AIRiminum con circa 200 milioni di investimenti, (di cui 80 destinati alla riqualificazione).
Nel 2026 il Fellini stima 614.000 passeggeri, dopo i 417.000 del 2025, con l’obiettivo di superare quota 1 milione nel 2028, quando potrebbe esserci la base di una importante compagnia aerea low cost.
«Non presentiamo solo un progetto, ma una riflessione sul futuro di questo territorio - ha sottolineato Corbucci -. La domanda esiste già ed è forte, ma oggi non la intercettiamo: milioni di passeggeri si muovono già nel nostro bacino senza utilizzare il Fellini, trasferendo altrove valore e opportunità. Il Nuovo Distretto nasce per invertire questa dinamica: riportare traffico, investimenti e crescita dove nascono. Lo facciamo con una strategia concreta basata sul rafforzamento della capacita aeroportuale, della struttura societaria e della competitività della destinazione.
Rimini non si pone in competizione con l’hub principale regionale ma punta garantire ulteriore capacità aeroportuale ad un sistema regionale equilibrato e moderno che, potendo contare su più pilastri, possa perseguire l’ambizioso obiettivo dei 20 milioni di passeggeri annui».
[post_title] => Rimini: ecco il progetto del Nuovo Distretto Aeroportuale da 200 mln di euro
[post_date] => 2026-04-24T09:43:48+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777023828000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512609
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Dopo il successo ai PA Awards 2026, i premi dedicati agli eventi di carattere turistico-culturale realizzati dalle pubbliche amministrazioni italiane, la città di Livorno e Fondazione LEM – Livorno Euro Mediterranea tornano a lavorare all’impegnativo calendario dell’estate 2026.
«Ottenere un riscontro così gratificante ai PA Awards è motivo di profondo orgoglio per tutta la nostra comunità – commenta il sindaco di Livorno, Luca Salvetti - Questo successo è il coronamento di sette anni di lavoro intenso, durante i quali gli eventi hanno rappresentato il vero motore del rilancio turistico e culturale di Livorno. Un plauso speciale va alla Fondazione LEM, il cui lavoro di coordinamento e progettazione è stato fondamentale per raggiungere questi livelli qualitativi».
Il successo ai PA Awards consacra un modello organizzativo e strategico che il sindaco ha ribattezzato “L'Estate più lunga del mondo”: la grande sfilata di eventi, ideata e realizzata principalmente dalla Fondazione LEM per il comune di Livorno, che da sette anni trasforma la città in un palcoscenico di vitalità e attrazione turistica che si prolunga ben oltre i confini della stagione estiva.
A Straborgo è andato il premio per la "Miglior iniziativa di valorizzazione del territorio". L’edizione 2026, che avrà luogo dal 29 maggio al 1° giugno, sarà inaugurata dalla rock band pisana The Zen Circus, che animerà il palco di piazza Mazzini la sera del 29 maggio.
Il 31 maggio, invece sarà la volta della Coppa Risi’atori, una delle “grandi classiche” della tradizione remiera livornese.
La Notte Bianca dello Sport ha ottenuto il premio di categoria come “Miglior evento di strada”, venendo riconosciuta come la miglior kermesse di piazza.
Organizzata da Fondazione LEM in collaborazione con il Comitato provinciale del CONI, la manifestazione coinvolge ogni luglio oltre 50 soggetti tra federazioni sportive, enti di promozione e associazioni del territorio, con un centinaio di società sportive e migliaia di bambini e bambine.
Il massimo riconoscimento della manifestazione, il premio “Best of the Best”, è andato a Effetto Venezia, giudicato il miglior progetto in assoluto tra tutte le categorie in concorso. Il premio celebra l’impatto innovativo sul territorio dimostrato nelle sue quarantuno edizioni, le ultime due delle quali hanno visto la direzione artistica della cantautrice Grazia Di Michele riconfermata alla guida della kermesse anche per il 2026. Giunto alla quarantunesima edizione, Effetto Venezia è oggi uno degli appuntamenti estivi di riferimento del Mediterraneo: si svolge nel caratteristico quartiere della Venezia livornese, animando canali, ponti e vicoli con musica, spettacoli e cultura per cinque giorni che hanno portato in città, nel 2025, 145.000 presenze.
Superospite dell’edizione 2026 (29 luglio - 2 agosto), il cui tema centrale sarà “Futuro Prossimo”, sarà la cantautrice Ditonellapiaga, terza classificata a Sanremo 2026 con il brano “Che Fastidio!”, nonché vincitrice della serata cover insieme a Tony Pitony con “The Lady is a Tramp”.
[post_title] => Livorno, dopo il successo ai Pa Awards, presenta "l'estate più lunga del mondo"
[post_date] => 2026-04-23T12:21:15+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776946875000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512540
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Previsioni di utile 2026 ridimensionate per United Airlines che, malgrado abbia registrato una solida crescita del fatturato nel primo trimestre, rivede al ribasso le stime a causa dell’aumento dei prezzi del carburante innescato dalla guerra in Iran.
La compagnia aerea ha centrato il fatturato trimestrale più alto di sempre, 14,6 miliardi di dollari, sostenuta da un incremento del 14% della domanda di viaggi in classe premium e business. Il fatturato è risultato superiore del 10,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Per contro, le previsioni di utile per azione per l'intero anno passano da 12-14 dollari a 7-11 dollari: la fascia più bassa viene imputata ai miliardi di dollari in più che il vettore stima di spendere per i costi legati al carburante.
United ha inoltre dichiarato che prevede di ridurre la propria capacità del 5% rispetto a quanto originariamente programmato per il 2026. Il ceo, Scott Kirby, ha spiegato che la compagnia aerea sta apportando “adeguamenti tattici all'aumento dei prezzi del carburante, pur mantenendo la nostra attenzione a lungo termine”.
Kirby ha però sottolineato che “i momenti di incertezza possono anche creare opportunità per United”.
[post_title] => United abbassa le previsioni di utile 2026, malgrado il fatturato record
[post_date] => 2026-04-23T09:15:15+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776935715000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512500
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Bologna rafforza il proprio posizionamento incoming con numeri in costante crescita e una strategia sempre più orientata ai mercati esteri. «Oggi i turisti internazionali superano il 50%, con punte del 61%», spiega il presidente di Fondazione Bologna Welcome, Daniele Ravaglia, sottolineando il lavoro strutturato di promozione nei principali mercati.
Nel 2025 la destinazione ha registrato 2,27 milioni di arrivi e 5,4 milioni di presenze, con una permanenza media in aumento. Tra i mercati di riferimento spiccano Stati Uniti, Germania e Olanda, seguiti da Francia e Spagna, mentre cresce l’attenzione verso Giappone e India.
Sul fronte dell’offerta, Bologna Welcome punta su un portafoglio di 200 esperienze turistiche, il 40% delle quali culturali, con una forte componente digitale: «Circa il 70% delle prenotazioni dei tour avviene online». Tra i prodotti di punta, il tour “Discover Bologna” e la valorizzazione diretta di attrattori culturali, come Palazzo Pepoli, che in un anno è passato da 2.500 a 25.000 visitatori.
[caption id="attachment_512501" align="alignleft" width="450"] Daniele Ravaglia, presidente fondazione Bologna Welcome[/caption]
Strategico anche il segmento enogastronomico: «L’81% dei visitatori si informa sull’offerta food» - evidenzia Ravaglia, citando le esperienze nelle case delle “cesarine” come esempio di turismo autentico - «che permette ai turisti di vivere la cucina tradizionale bolognese in un contesto domestico. È un’esperienza che unisce gastronomia, cultura e accoglienza, e sta ottenendo riscontri molto positivi».
Un altro asset strategico è il segmento congressuale: Bologna è la terza città italiana per presenze in questo ambito e offre un servizio completo, “chiavi in mano”, molto apprezzato dagli organizzatori internazionali.
Parallelamente cresce lo sviluppo dell’area metropolitana: +17% di visitatori dal 2019 e forte impulso al turismo outdoor, con 25.000 camminatori sulla Via degli Dei e 35.000 sulla Ciclovia del Sole. «Vogliamo distribuire i flussi e mantenere un equilibrio tra turista e residente», conclude Ravaglia, ribadendo l’obiettivo di una crescita sostenibile e diffusa sul territorio.
[post_title] => Bologna Welcome: crescita internazionale e sviluppo sostenibile per la destinazione
[post_date] => 2026-04-22T12:17:41+00:00
[category] => Array
(
[0] => incoming
)
[category_name] => Array
(
[0] => Incoming
)
[post_tag] => Array
(
[0] => bologna
[1] => emilia-romagna
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => bologna
[1] => Emilia-Romagna
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776860261000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512477
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Viaggi su misura per chi desidera esplorare il mondo con consapevolezza, stile e un pizzico di meraviglia. L’Accademia dei Viaggi di Erika Garbarini nasce nel 2023 per offrire itinerari costruiti attorno alla persona e alla destinazione.
«In realtà ho aperto un’agenzia nel 2018, in franchising – spiega Erika Garbarini titolare dell’Accademia dei Viaggi –. Durante il periodo Covid mi sono concentrata molto sulla formazione: sono diventata direttore tecnico ed accompagnatrice turistica. Nel 2022 ho lasciato il franchising e nel 2023 ho lanciato la mia Accademia dei Viaggi. Mi piace definirmi una “travel designer” per evidenziare il mio approccio sartoriale che include ascolto, progetto e consiglio».
L’Accademia dei Viaggi è specializzata sui paesi dell’Africa australe e dell’oceano Indiano. «L’agenzia deve puntare sulla personalizzare della consulenza e dell’esperienza di viaggio – aggiunge Garbarini –. E’ necessario formarsi costantemente partecipando a fiere e programmi di aggiornamento. Credo che l’esperienza diretta, unita alla competenza tecnica, sia ciò che permette di offrire un servizio davvero personalizzato e curato in ogni dettaglio. Scelgo con molta attenzione le occasioni per acquisire nuove competenze. Per questo ho seguito nel 2025 la seconda edizione della Luxury Travel Academy, nata dall’idea di tre professionisti con l’obiettivo di supportare chi lavora nel turismo luxury e property manager. Ed attualmente sto frequentando la terza edizione dell’Academy».
Valorizzare il brand
«Sto imparando a valorizzare il brand – continua Garbarini – eliminando tutte quelle iniziative che in realtà mi facevano perdere molto tempo. La Luxury Travel Academy mi ha fornito molti spunti che mi hanno consentito di avere molta più visibilità e di puntare su scelte più strategiche. Per esempio, ora ricevo solo su appuntamento, in modo da dedicarmi totalmente al cliente. La terza edizione invece mi sta fornendo informazioni pratiche che mi consentiranno di acquisire basi ancora più solide: ci stiamo misurando su argomenti diversi, da linkedin fino alla costruzione dei viaggi di lusso».
Dopo tre anni dal lancio dell’Accademia dei Viaggi, il bilancio è positivo. «Avevo già una clientela affezionata, che mi seguiva dalla mia prima esperienza. Il lavoro però è molto faticoso e richiede molta dedizione: la soddisfazione più grande è legata al successo del viaggio, quando il cliente torna contento e ti ringrazia per l’organizzazione e il supporto a 360 gradi. Attualmente, a causa della situazione internazionale, ilmercato ha rallentato un po’: da una parte c’è chi vuole aspettare e dall’altra chi invece preferisce pianificare ora per evitare un aumento dei prezzi».
[post_title] => Accademia dei Viaggi, itinerari su misura tra l'Africa australe e l'oceano Indiano
[post_date] => 2026-04-22T12:04:13+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776859453000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512461
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => «Sono appena rientrato da uno dei viaggi più belli che si possa fare nella vita, la crociera sul Nilo. Nonostante l’abbia effettuata già diverse volte, riesce sempre a rubarmi il cuore. Quello che ha saputo fare quella incredibile civiltà più di 4 mila anni fa è semplicemente inspiegabile». Comincia così il post di Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour World e presidente Astoi, che su Linkedin fa focus su una delle destinazioni strategiche per il mercato italiano, l'Egitto. E lo fa con il consueto equilibrio ma con rammarico nei confronti di una situazione internazionale che resta complessa.
Un prezzo ingiusto
«Durante il viaggio - spiega infatti il manager - ho potuto toccare con mano gli effetti assurdi del conflitto in Medio Oriente; la nave su cui navigavo, la “Gemma di Turisanda” piena già da febbraio, ha viaggiato con 10 cabine vuote su 28, complici le cancellazioni post 27 febbraio.
Eppure i siti archeologici erano pieni; pieni di spagnoli, pieni di francesi, pieni di inglesi, pieni di americani e anche pieni di cinesi ma vuoti di italiani. Ogni volta che accade qualcosa in Medio Oriente l’Egitto paga un prezzo ingiusto. Le persone, ma qui mi spingerei a dire gli italiani, lo associano a qualsiasi disastro accada nel mondo arabo anche se non ha preso parte al conflitto, non ha preso posizione in favore di uno o dell’altro, non ha basi americane e, come ben noto, non ha subito attacchi dall’Iran. Eppure gli italiani non ci vanno e questa cosa mi appare incomprensibile».
Ezhaya precisa poi che «non lo sto dicendo “pro domo mea”, visto che è una destinazione importantissima nel nostro portafoglio, ma più per la popolazione locale che vive di turismo con oltre il 12% del Pil legato a questo comparto. Non si può fare nulla verso le cose che non possiamo cambiare; ad esempio, non abbiamo il potere di fermare questa guerra assurda in Medio Oriente. Possiamo però evitare che le nostre azioni abbiano ricadute anche su chi non c’entra nulla e non merita una punizione severa, che sta ingiustamente subendo perché se è pericoloso l’Egitto allora è pericolosa anche l’Italia o altri paesi europei».
Una meta speciale
L’Egitto «ci dona sempre qualcosa di speciale, dalla sua calorosa ospitalità ai suoi tesori consegnati alla storia da una civiltà straordinaria; per questo mi sento frustrato quando vedo che la nostra di civiltà non sa nemmeno ricambiare con un piccolo gesto, come quello di non escludere l’Egitto dalle mete possibili per una vacanza. Sarebbe più intelligente non far prevalere l’emotività evitando di associare l’Egitto a paesi che nulla c’entrano con il suo glorioso passato ma nemmeno con il suo neutrale e distaccato presente. Magari sarebbe auspicabile prendere in mano una cartina geografica e provare a scegliere le mete con cognizione di causa, ed allora forse non ci priveremo di viaggi indimenticabili e, cosa più importante, non priveremo la popolazione di quel paese dell’effetto benefico, pacifico, sociale, economico e nobile che può avere il turismo, la miglior connessione tra i popoli che possa esistere».
[post_title] => Pier Ezhaya : «L'Egitto paga un prezzo ingiusto per il conflitto in atto»
[post_date] => 2026-04-22T11:02:43+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776855763000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512448
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Al ristorante Grifoncino dell'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi tradizione ed ingredienti fanno parte dell’esperienza secondo una proposta che intercetta la crescita del turismo enogastronomico verso i borghi (il 63% dei viaggiatori mondiali sceglie destinazioni rurali per il patrimonio gastronomico, secondo il rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2025 di Roberta Garibaldi) - e la interpreta con una filosofia precisa: cucina ciociara autentica, ingredienti selezionati (locali, stagionali, Slow Food, Bio, DOP) da fornitori del territorio, leggerezza contemporanea, senza rinunciare al gusto.
C'è un piatto che a Fiuggi è molto più di una ricetta: gli gnocchetti fiuggini al tonno di Ponza e delle coste laziali. Al Grifoncino questo piatto viene preparato secondo tradizione da Marisa, vera “maestra della pasta”, che impasta e lavora a mano gli gnocchetti ogni giorno con sola acqua e farina di grano duro. Il tonno arriva direttamente dal litorale laziale: sfilettato con cura e conservato sott'olio extravergine d'oliva rigorosamente del territorio ciociaro direttamente in cucina, per preservare i suoi profumi e la sua consistenza. Un prodotto lavorato a mano, come vuole la filosofia della “casa”.
Da dicembre 2025, la cucina italiana è Patrimonio Immateriale dell'Umanità Unesco: un riconoscimento che celebra non solo i piatti, ma le pratiche sociali, i riti, il modo di stare a tavola. Al Grifoncino tutto questo prende forma ogni giorno attraverso quella che Francesca Bonanni, titolare dell'Ambasciatori, chiama "tradizione leggera", con una proposta gastronomica inserita nel percorso che Ambasciatori Place Hotel sta costruendo: un "place of healing", un luogo di guarigione, in cui il benessere passa anche attraverso il cibo, l’acqua, le storie e le radici vive di un territorio.
«La cucina italiana è un patrimonio immenso dove non devi inventarti niente - afferma Bonanni -. Devi andare a cercare, riscoprire e, questa è la vera sfida oggi, alleggerire. Non possiamo più cucinare come un secolo fa. Ma non dobbiamo nemmeno rinunciare al gusto. Leggero e gustoso non si escludono: anzi, è proprio lì la sfida».
La leggerezza in cucina permea tutta la proposta del ristorante: al bistrot i piatti unici sono pensati per essere equilibrati e sazianti senza appesantire, con cereali a basso indice glicemico come il farro, insieme ad abbinamenti studiati per evitare picchi glicemici. Una cucina che risponde anche alle esigenze del segmento business e mice: attraverso il format Mice in Wellness, il food & beverage degli eventi aziendali è personalizzato per sostenere lucidità e performance, non per appesantirle.
La filosofia del benessere dell’Ambasciatori è incarnata nel claim "Make Your Wellness", che rende l’ospite protagonista consapevole e attivo del proprio percorso per star bene, riconosciuto nel progetto Five Dimensions Wellness di Paola Rizzitelli, consulente di Economia del Benessere. Il primo brand italiano che unisce strutture ricettive visionarie in un modello olistico e sistemico di ospitalità basato sul benessere multidimensionale: fisico, relazionale, ambientale, mentale, spirituale.
Il ristorante Il Grifoncino è aperto anche agli ospiti esterni all'hotel, tutti i giorni a pranzo e cena.
[post_title] => Ambasciatori Place hotel, la pasta fatta a mano diventa “food experience”
[post_date] => 2026-04-22T10:57:51+00:00
[category] => Array
(
[0] => incoming
)
[category_name] => Array
(
[0] => Incoming
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776855471000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "il peru eletto migliore destinazione gastronomica del mondo ai world travel awards"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":104,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1084,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512702","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_482668\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Vittorio Messina[/caption]\r\n\r\nNon sarà il “grande ponte” dei calendari favorevoli, ma il 25 aprile resta una data simbolica per il turismo italiano: l’avvio della stagione dei viaggi primaverili e, insieme, la prima prova generale in vista dell’estate.\r\n\r\nPer il weekend del 25 aprile, il tasso medio di saturazione della ricettività disponibile sui portali online si attesta all’80%, con circa 4,7 milioni di pernottamenti stimati nelle strutture ricettive italiane. Saranno soprattutto micro-vacanze, di breve durata e verso mete vicine, ma sufficienti a dare una spinta ai consumi turistici di primavera. È quanto emerge dal monitoraggio realizzato dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti.\r\n\r\nLa domanda si concentrerà soprattutto sulle destinazioni di prossimità: città d’arte, borghi, località outdoor, mare e montagna. Le performance migliori si registrano nelle aree montane, dove la saturazione dell’offerta disponibile online raggiunge l’89%, seguite dalle città e dai centri d’arte all’85% e dalle località marine all’84%. Più contenuti i valori per laghi, 75%, località termali, 74%, e aree rurali e di collina, 73%.\r\nIncoraggianti\r\n“Per ora i dati del 25 aprile sono incoraggianti, anche se fotografano una domanda ancora breve e di prossimità, per motivi di calendario”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “Il turismo italiano si conferma reattivo, ma il contesto rimane complicato. Anche se le previsioni più di lungo periodo sono difficili, le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti potrebbero modificare i comportamenti dei viaggiatori nei prossimi mesi, aprendo scenari nuovi per il nostro Paese.\r\n\r\nMolto dipenderà dall’evoluzione dello scenario internazionale, ma ci attendiamo un rafforzamento del turismo di prossimità, anche per la possibilità di spostarsi con mezzo proprio e mantenere un controllo più diretto sul budget della vacanza. Le imprese, intanto, stanno lavorando per preparare la stagione, organizzare i servizi e trovare i profili professionali necessari”.\r\nAndamenti differenziati\r\nAnche sul piano territoriale emergono andamenti differenziati. I tassi più elevati sono rilevati nel Nord Est e nel Nord Ovest, entrambi all’83%, trainati in particolare da Trentino-Alto Adige e Lombardia. Il Centro si attesta all’80%, con la Toscana in evidenza, mentre Sud e Isole si fermano al 75%, con risultati migliori per Sardegna, Puglia e Sicilia.\r\n\r\nIl quadro resta però segnato da una forte incertezza. Le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti stanno incidendo sulle scelte dei viaggiatori e potrebbero ridisegnare i comportamenti turistici nei prossimi mesi. La tendenza già visibile è quella di soggiorni più brevi, maggiore attenzione al budget e preferenza per mete considerate più sicure e raggiungibili anche con mezzo proprio.\r\nPianificazione\r\nIn questo scenario, le imprese turistiche e della ristorazione sono già impegnate nella pianificazione della stagione estiva, in particolare nell’organizzazione dei servizi e nel reclutamento del personale. Secondo i dati Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior, su oltre 224mila imprese horeca con dipendenti interpellate, il 36,2% prevede nuove entrate di personale e collaboratori nel trimestre aprile-giugno 2026: in totale 418mila unità, oltre 20mila in più rispetto allo stesso periodo del 2025.\r\n\r\nNella ricettività le entrate previste sono 22,5mila. Le figure più richieste sono addetti alla reception, circa il 78% del totale, portieri notturni, portieri d’albergo, responsabili del ricevimento e della portineria, addetti al customer service, responsabili delle prenotazioni alberghiere e addetti alla pulizia delle camere. Anche in questo comparto le difficoltà di reperimento restano elevate: riguardano il 41% delle figure ricercate, per carenza numerica o inadeguatezza dei candidati.\r\n\r\n ","post_title":"Assoviaggi, per il ponte del 25 aprile attesi 4,7 milioni di pernottamenti","post_date":"2026-04-24T11:53:07+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1777031587000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512672","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La guerra in Iran sta colpendo anche i cieli europei. Il nodo è il carburante per aerei, sempre più costoso e difficile da reperire. Le tensioni nello Stretto di Hormuz, passaggio chiave per il petrolio mondiale, stanno rallentando le forniture e spingendo i prezzi verso l’alto.\r\nL’Unione europea si muove su più fronti. Da Bruxelles è iniziato un monitoraggio costante delle scorte, con l’obiettivo di evitare carenze negli aeroporti e garantire la continuità dei voli. Tra le opzioni sul tavolo c’è anche l’uso delle riserve strategiche, una misura pensata per stabilizzare il mercato e contenere gli aumenti.\r\nLe compagnie aeree fanno i conti con costi in crescita. Colossi come Lufthansa e Air France-KLM stanno già adattando le operazioni: rotte ottimizzate, carichi più efficienti, maggiore attenzione ai consumi. Strategie necessarie per limitare l’impatto economico.\r\n\r\nTransizione e prezzi\r\nParallelamente, Bruxelles accelera sulla transizione energetica. L’attenzione è sui carburanti sostenibili per l’aviazione, i SAF, considerati una delle alternative più concrete al cherosene tradizionale. Sono previsti incentivi e investimenti per aumentarne la produzione e l’utilizzo.\r\nNel breve periodo, però, gli effetti si faranno sentire soprattutto sui passeggeri. L’aumento del carburante rischia di tradursi in biglietti più cari, in particolare sui voli a lungo raggio. La crisi energetica, ancora una volta, si riflette direttamente sul costo di viaggiare.\r\nPer l’Europa si tratta di una sfida complessa. Garantire la mobilità aerea, senza dipendere troppo da rotte instabili, è diventata una priorità strategica. E la soluzione si costruisce con pazienza.","post_title":"Carburante aereo, l’Europa cerca soluzioni alla crisi partita con la guerra","post_date":"2026-04-24T10:05:28+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1777025128000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512663","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Grandi ambizioni per il futuro dell'aeroporto Fellini di Rimini, grazie al nuovo piano di sviluppo progetto che include tra l'altro anche collegamenti con la stazione ferroviaria e altri luoghi turistici della città.\r\n\r\nL'obiettivo primo, nell'immediato, è però intercettare la domanda che già esiste, con i tanti passeggeri che arrivano a Rimini ma che solo in piccola parte scelgono il Fellini. Per l'inizio di questo progetto, fondamentale l'abolizione della council tax, disposizione nazionale colta dall'Emilia Romagna e che elimina la tassa per gli aeroporti più piccoli, favorendo l'attrattività delle compagnie low cost.\r\n\r\nIl progetto di riqualificazione e ampliamento dello scalo sarà avviato con la demolizione dell’ex hotel Coronado, per dar spazio a un terminal completamente rinnovato, a parcheggi e attività commerciali.\r\n\r\nLeonardo Corbucci, amministratore delegato di Airiminum, società di gestione dell’aeroporto Fellini, ha parlato di «progetto da realizzare per fasi, che consenta lo sviluppo del traffico senza creare discontinuità».\r\n\r\nLa conclusione degli espropri delle aree circostanti consente di pianificare i lavori che saranno avviati nel 2027 e prevedono anche la realizzazione di un parcheggio multipiano da 1.500 posti. Si punta alla creazione del Nuovo Distretto Aeroportuale come parte integrante del Piano di Sviluppo 2026–2040 predisposto dalla società di gestione AIRiminum con circa 200 milioni di investimenti, (di cui 80 destinati alla riqualificazione).\r\n\r\nNel 2026 il Fellini stima 614.000 passeggeri, dopo i 417.000 del 2025, con l’obiettivo di superare quota 1 milione nel 2028, quando potrebbe esserci la base di una importante compagnia aerea low cost.\r\n\r\n«Non presentiamo solo un progetto, ma una riflessione sul futuro di questo territorio - ha sottolineato Corbucci -. La domanda esiste già ed è forte, ma oggi non la intercettiamo: milioni di passeggeri si muovono già nel nostro bacino senza utilizzare il Fellini, trasferendo altrove valore e opportunità. Il Nuovo Distretto nasce per invertire questa dinamica: riportare traffico, investimenti e crescita dove nascono. Lo facciamo con una strategia concreta basata sul rafforzamento della capacita aeroportuale, della struttura societaria e della competitività della destinazione.\r\n\r\nRimini non si pone in competizione con l’hub principale regionale ma punta garantire ulteriore capacità aeroportuale ad un sistema regionale equilibrato e moderno che, potendo contare su più pilastri, possa perseguire l’ambizioso obiettivo dei 20 milioni di passeggeri annui».","post_title":"Rimini: ecco il progetto del Nuovo Distretto Aeroportuale da 200 mln di euro","post_date":"2026-04-24T09:43:48+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777023828000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512609","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dopo il successo ai PA Awards 2026, i premi dedicati agli eventi di carattere turistico-culturale realizzati dalle pubbliche amministrazioni italiane, la città di Livorno e Fondazione LEM – Livorno Euro Mediterranea tornano a lavorare all’impegnativo calendario dell’estate 2026.\r\n\r\n«Ottenere un riscontro così gratificante ai PA Awards è motivo di profondo orgoglio per tutta la nostra comunità – commenta il sindaco di Livorno, Luca Salvetti - Questo successo è il coronamento di sette anni di lavoro intenso, durante i quali gli eventi hanno rappresentato il vero motore del rilancio turistico e culturale di Livorno. Un plauso speciale va alla Fondazione LEM, il cui lavoro di coordinamento e progettazione è stato fondamentale per raggiungere questi livelli qualitativi».\r\n\r\nIl successo ai PA Awards consacra un modello organizzativo e strategico che il sindaco ha ribattezzato “L'Estate più lunga del mondo”: la grande sfilata di eventi, ideata e realizzata principalmente dalla Fondazione LEM per il comune di Livorno, che da sette anni trasforma la città in un palcoscenico di vitalità e attrazione turistica che si prolunga ben oltre i confini della stagione estiva.\r\n\r\nA Straborgo è andato il premio per la \"Miglior iniziativa di valorizzazione del territorio\". L’edizione 2026, che avrà luogo dal 29 maggio al 1° giugno, sarà inaugurata dalla rock band pisana The Zen Circus, che animerà il palco di piazza Mazzini la sera del 29 maggio.\r\n\r\nIl 31 maggio, invece sarà la volta della Coppa Risi’atori, una delle “grandi classiche” della tradizione remiera livornese.\r\n\r\nLa Notte Bianca dello Sport ha ottenuto il premio di categoria come “Miglior evento di strada”, venendo riconosciuta come la miglior kermesse di piazza.\r\n\r\nOrganizzata da Fondazione LEM in collaborazione con il Comitato provinciale del CONI, la manifestazione coinvolge ogni luglio oltre 50 soggetti tra federazioni sportive, enti di promozione e associazioni del territorio, con un centinaio di società sportive e migliaia di bambini e bambine.\r\n\r\nIl massimo riconoscimento della manifestazione, il premio “Best of the Best”, è andato a Effetto Venezia, giudicato il miglior progetto in assoluto tra tutte le categorie in concorso. Il premio celebra l’impatto innovativo sul territorio dimostrato nelle sue quarantuno edizioni, le ultime due delle quali hanno visto la direzione artistica della cantautrice Grazia Di Michele riconfermata alla guida della kermesse anche per il 2026. Giunto alla quarantunesima edizione, Effetto Venezia è oggi uno degli appuntamenti estivi di riferimento del Mediterraneo: si svolge nel caratteristico quartiere della Venezia livornese, animando canali, ponti e vicoli con musica, spettacoli e cultura per cinque giorni che hanno portato in città, nel 2025, 145.000 presenze.\r\n\r\nSuperospite dell’edizione 2026 (29 luglio - 2 agosto), il cui tema centrale sarà “Futuro Prossimo”, sarà la cantautrice Ditonellapiaga, terza classificata a Sanremo 2026 con il brano “Che Fastidio!”, nonché vincitrice della serata cover insieme a Tony Pitony con “The Lady is a Tramp”.","post_title":"Livorno, dopo il successo ai Pa Awards, presenta \"l'estate più lunga del mondo\"","post_date":"2026-04-23T12:21:15+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1776946875000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512540","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Previsioni di utile 2026 ridimensionate per United Airlines che, malgrado abbia registrato una solida crescita del fatturato nel primo trimestre, rivede al ribasso le stime a causa dell’aumento dei prezzi del carburante innescato dalla guerra in Iran.\r\n\r\nLa compagnia aerea ha centrato il fatturato trimestrale più alto di sempre, 14,6 miliardi di dollari, sostenuta da un incremento del 14% della domanda di viaggi in classe premium e business. Il fatturato è risultato superiore del 10,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.\r\n\r\nPer contro, le previsioni di utile per azione per l'intero anno passano da 12-14 dollari a 7-11 dollari: la fascia più bassa viene imputata ai miliardi di dollari in più che il vettore stima di spendere per i costi legati al carburante.\r\n\r\nUnited ha inoltre dichiarato che prevede di ridurre la propria capacità del 5% rispetto a quanto originariamente programmato per il 2026. Il ceo, Scott Kirby, ha spiegato che la compagnia aerea sta apportando “adeguamenti tattici all'aumento dei prezzi del carburante, pur mantenendo la nostra attenzione a lungo termine”.\r\n\r\nKirby ha però sottolineato che “i momenti di incertezza possono anche creare opportunità per United”.","post_title":"United abbassa le previsioni di utile 2026, malgrado il fatturato record","post_date":"2026-04-23T09:15:15+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776935715000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512500","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Bologna rafforza il proprio posizionamento incoming con numeri in costante crescita e una strategia sempre più orientata ai mercati esteri. «Oggi i turisti internazionali superano il 50%, con punte del 61%», spiega il presidente di Fondazione Bologna Welcome, Daniele Ravaglia, sottolineando il lavoro strutturato di promozione nei principali mercati.\r\n\r\nNel 2025 la destinazione ha registrato 2,27 milioni di arrivi e 5,4 milioni di presenze, con una permanenza media in aumento. Tra i mercati di riferimento spiccano Stati Uniti, Germania e Olanda, seguiti da Francia e Spagna, mentre cresce l’attenzione verso Giappone e India.\r\n\r\nSul fronte dell’offerta, Bologna Welcome punta su un portafoglio di 200 esperienze turistiche, il 40% delle quali culturali, con una forte componente digitale: «Circa il 70% delle prenotazioni dei tour avviene online». Tra i prodotti di punta, il tour “Discover Bologna” e la valorizzazione diretta di attrattori culturali, come Palazzo Pepoli, che in un anno è passato da 2.500 a 25.000 visitatori.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_512501\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Daniele Ravaglia, presidente fondazione Bologna Welcome[/caption]\r\n\r\nStrategico anche il segmento enogastronomico: «L’81% dei visitatori si informa sull’offerta food» - evidenzia Ravaglia, citando le esperienze nelle case delle “cesarine” come esempio di turismo autentico - «che permette ai turisti di vivere la cucina tradizionale bolognese in un contesto domestico. È un’esperienza che unisce gastronomia, cultura e accoglienza, e sta ottenendo riscontri molto positivi».\r\n\r\nUn altro asset strategico è il segmento congressuale: Bologna è la terza città italiana per presenze in questo ambito e offre un servizio completo, “chiavi in mano”, molto apprezzato dagli organizzatori internazionali. \r\n\r\nParallelamente cresce lo sviluppo dell’area metropolitana: +17% di visitatori dal 2019 e forte impulso al turismo outdoor, con 25.000 camminatori sulla Via degli Dei e 35.000 sulla Ciclovia del Sole. «Vogliamo distribuire i flussi e mantenere un equilibrio tra turista e residente», conclude Ravaglia, ribadendo l’obiettivo di una crescita sostenibile e diffusa sul territorio.","post_title":"Bologna Welcome: crescita internazionale e sviluppo sostenibile per la destinazione","post_date":"2026-04-22T12:17:41+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":["bologna","emilia-romagna"],"post_tag_name":["bologna","Emilia-Romagna"]},"sort":[1776860261000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512477","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Viaggi su misura per chi desidera esplorare il mondo con consapevolezza, stile e un pizzico di meraviglia. L’Accademia dei Viaggi di Erika Garbarini nasce nel 2023 per offrire itinerari costruiti attorno alla persona e alla destinazione.\r\n\r\n«In realtà ho aperto un’agenzia nel 2018, in franchising – spiega Erika Garbarini titolare dell’Accademia dei Viaggi –. Durante il periodo Covid mi sono concentrata molto sulla formazione: sono diventata direttore tecnico ed accompagnatrice turistica. Nel 2022 ho lasciato il franchising e nel 2023 ho lanciato la mia Accademia dei Viaggi. Mi piace definirmi una “travel designer” per evidenziare il mio approccio sartoriale che include ascolto, progetto e consiglio».\r\n\r\nL’Accademia dei Viaggi è specializzata sui paesi dell’Africa australe e dell’oceano Indiano. «L’agenzia deve puntare sulla personalizzare della consulenza e dell’esperienza di viaggio – aggiunge Garbarini –. E’ necessario formarsi costantemente partecipando a fiere e programmi di aggiornamento. Credo che l’esperienza diretta, unita alla competenza tecnica, sia ciò che permette di offrire un servizio davvero personalizzato e curato in ogni dettaglio. Scelgo con molta attenzione le occasioni per acquisire nuove competenze. Per questo ho seguito nel 2025 la seconda edizione della Luxury Travel Academy, nata dall’idea di tre professionisti con l’obiettivo di supportare chi lavora nel turismo luxury e property manager. Ed attualmente sto frequentando la terza edizione dell’Academy».\r\nValorizzare il brand\r\n«Sto imparando a valorizzare il brand – continua Garbarini – eliminando tutte quelle iniziative che in realtà mi facevano perdere molto tempo. La Luxury Travel Academy mi ha fornito molti spunti che mi hanno consentito di avere molta più visibilità e di puntare su scelte più strategiche. Per esempio, ora ricevo solo su appuntamento, in modo da dedicarmi totalmente al cliente. La terza edizione invece mi sta fornendo informazioni pratiche che mi consentiranno di acquisire basi ancora più solide: ci stiamo misurando su argomenti diversi, da linkedin fino alla costruzione dei viaggi di lusso».\r\n\r\nDopo tre anni dal lancio dell’Accademia dei Viaggi, il bilancio è positivo. «Avevo già una clientela affezionata, che mi seguiva dalla mia prima esperienza. Il lavoro però è molto faticoso e richiede molta dedizione: la soddisfazione più grande è legata al successo del viaggio, quando il cliente torna contento e ti ringrazia per l’organizzazione e il supporto a 360 gradi. Attualmente, a causa della situazione internazionale, ilmercato ha rallentato un po’: da una parte c’è chi vuole aspettare e dall’altra chi invece preferisce pianificare ora per evitare un aumento dei prezzi».\r\n\r\n ","post_title":"Accademia dei Viaggi, itinerari su misura tra l'Africa australe e l'oceano Indiano","post_date":"2026-04-22T12:04:13+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1776859453000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512461","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Sono appena rientrato da uno dei viaggi più belli che si possa fare nella vita, la crociera sul Nilo. Nonostante l’abbia effettuata già diverse volte, riesce sempre a rubarmi il cuore. Quello che ha saputo fare quella incredibile civiltà più di 4 mila anni fa è semplicemente inspiegabile». Comincia così il post di Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour World e presidente Astoi, che su Linkedin fa focus su una delle destinazioni strategiche per il mercato italiano, l'Egitto. E lo fa con il consueto equilibrio ma con rammarico nei confronti di una situazione internazionale che resta complessa.\r\nUn prezzo ingiusto\r\n«Durante il viaggio - spiega infatti il manager - ho potuto toccare con mano gli effetti assurdi del conflitto in Medio Oriente; la nave su cui navigavo, la “Gemma di Turisanda” piena già da febbraio, ha viaggiato con 10 cabine vuote su 28, complici le cancellazioni post 27 febbraio.\r\nEppure i siti archeologici erano pieni; pieni di spagnoli, pieni di francesi, pieni di inglesi, pieni di americani e anche pieni di cinesi ma vuoti di italiani. Ogni volta che accade qualcosa in Medio Oriente l’Egitto paga un prezzo ingiusto. Le persone, ma qui mi spingerei a dire gli italiani, lo associano a qualsiasi disastro accada nel mondo arabo anche se non ha preso parte al conflitto, non ha preso posizione in favore di uno o dell’altro, non ha basi americane e, come ben noto, non ha subito attacchi dall’Iran. Eppure gli italiani non ci vanno e questa cosa mi appare incomprensibile».\r\nEzhaya precisa poi che «non lo sto dicendo “pro domo mea”, visto che è una destinazione importantissima nel nostro portafoglio, ma più per la popolazione locale che vive di turismo con oltre il 12% del Pil legato a questo comparto. Non si può fare nulla verso le cose che non possiamo cambiare; ad esempio, non abbiamo il potere di fermare questa guerra assurda in Medio Oriente. Possiamo però evitare che le nostre azioni abbiano ricadute anche su chi non c’entra nulla e non merita una punizione severa, che sta ingiustamente subendo perché se è pericoloso l’Egitto allora è pericolosa anche l’Italia o altri paesi europei».\r\nUna meta speciale\r\nL’Egitto «ci dona sempre qualcosa di speciale, dalla sua calorosa ospitalità ai suoi tesori consegnati alla storia da una civiltà straordinaria; per questo mi sento frustrato quando vedo che la nostra di civiltà non sa nemmeno ricambiare con un piccolo gesto, come quello di non escludere l’Egitto dalle mete possibili per una vacanza. Sarebbe più intelligente non far prevalere l’emotività evitando di associare l’Egitto a paesi che nulla c’entrano con il suo glorioso passato ma nemmeno con il suo neutrale e distaccato presente. Magari sarebbe auspicabile prendere in mano una cartina geografica e provare a scegliere le mete con cognizione di causa, ed allora forse non ci priveremo di viaggi indimenticabili e, cosa più importante, non priveremo la popolazione di quel paese dell’effetto benefico, pacifico, sociale, economico e nobile che può avere il turismo, la miglior connessione tra i popoli che possa esistere».","post_title":"Pier Ezhaya : «L'Egitto paga un prezzo ingiusto per il conflitto in atto»","post_date":"2026-04-22T11:02:43+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1776855763000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512448","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Al ristorante Grifoncino dell'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi tradizione ed ingredienti fanno parte dell’esperienza secondo una proposta che intercetta la crescita del turismo enogastronomico verso i borghi (il 63% dei viaggiatori mondiali sceglie destinazioni rurali per il patrimonio gastronomico, secondo il rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2025 di Roberta Garibaldi) - e la interpreta con una filosofia precisa: cucina ciociara autentica, ingredienti selezionati (locali, stagionali, Slow Food, Bio, DOP) da fornitori del territorio, leggerezza contemporanea, senza rinunciare al gusto.\r\n\r\nC'è un piatto che a Fiuggi è molto più di una ricetta: gli gnocchetti fiuggini al tonno di Ponza e delle coste laziali. Al Grifoncino questo piatto viene preparato secondo tradizione da Marisa, vera “maestra della pasta”, che impasta e lavora a mano gli gnocchetti ogni giorno con sola acqua e farina di grano duro. Il tonno arriva direttamente dal litorale laziale: sfilettato con cura e conservato sott'olio extravergine d'oliva rigorosamente del territorio ciociaro direttamente in cucina, per preservare i suoi profumi e la sua consistenza. Un prodotto lavorato a mano, come vuole la filosofia della “casa”.\r\n\r\nDa dicembre 2025, la cucina italiana è Patrimonio Immateriale dell'Umanità Unesco: un riconoscimento che celebra non solo i piatti, ma le pratiche sociali, i riti, il modo di stare a tavola. Al Grifoncino tutto questo prende forma ogni giorno attraverso quella che Francesca Bonanni, titolare dell'Ambasciatori, chiama \"tradizione leggera\", con una proposta gastronomica inserita nel percorso che Ambasciatori Place Hotel sta costruendo: un \"place of healing\", un luogo di guarigione, in cui il benessere passa anche attraverso il cibo, l’acqua, le storie e le radici vive di un territorio.\r\n\r\n«La cucina italiana è un patrimonio immenso dove non devi inventarti niente - afferma Bonanni -. Devi andare a cercare, riscoprire e, questa è la vera sfida oggi, alleggerire. Non possiamo più cucinare come un secolo fa. Ma non dobbiamo nemmeno rinunciare al gusto. Leggero e gustoso non si escludono: anzi, è proprio lì la sfida».\r\n\r\nLa leggerezza in cucina permea tutta la proposta del ristorante: al bistrot i piatti unici sono pensati per essere equilibrati e sazianti senza appesantire, con cereali a basso indice glicemico come il farro, insieme ad abbinamenti studiati per evitare picchi glicemici. Una cucina che risponde anche alle esigenze del segmento business e mice: attraverso il format Mice in Wellness, il food & beverage degli eventi aziendali è personalizzato per sostenere lucidità e performance, non per appesantirle.\r\n\r\nLa filosofia del benessere dell’Ambasciatori è incarnata nel claim \"Make Your Wellness\", che rende l’ospite protagonista consapevole e attivo del proprio percorso per star bene, riconosciuto nel progetto Five Dimensions Wellness di Paola Rizzitelli, consulente di Economia del Benessere. Il primo brand italiano che unisce strutture ricettive visionarie in un modello olistico e sistemico di ospitalità basato sul benessere multidimensionale: fisico, relazionale, ambientale, mentale, spirituale.\r\n\r\nIl ristorante Il Grifoncino è aperto anche agli ospiti esterni all'hotel, tutti i giorni a pranzo e cena.","post_title":"Ambasciatori Place hotel, la pasta fatta a mano diventa “food experience”","post_date":"2026-04-22T10:57:51+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1776855471000]}]}}