25 June 2026

Pil 2015 in crescita. Patanè: «La propensione alla spesa è ancora debole»

PatanèAlla fine del 2015, il Pil italiano crescerà dello 0,7% rispetto al 2014. E’ quanto prevede l’Uvet Travel Index. Il dato è stato illustrato oggi in apertura della dodicesima edizione del BizTravel Forum, appuntamento annuale di riferimento in Italia per la mobilità aziendale, gli eventi e il turismo organizzato da Uvet American Express. L’Uvet Travel Index prevede una stagnazione fino al secondo trimestre del prossimo anno, i primi segnali di ripresa nel terzo trimestre e una crescita contenuta nel quarto. Rispetto allo scorso anno c’è stato un rallentamento della caduta del Pil, nel 2013 era calato dell’1,9% e quest’anno l’Uvet Travel Index prevede una chiusura a -0,37%. Durante il forum di apertura del BIz Travel Forum 2014 ci si è chiesti come mai da 3 anni a questa parte le previsioni delle principali istituzioni nazionali e internazionali vengono disattese. «Assistiamo – afferma Luca Patanè, presidente del gruppo Uvet – a una perdita di correlazione tra fiducia dei consumatori e consumi reali. Il maggior (o minor) ottimismo sul futuro, la propensione alla spesa, non si traduce più in modo automatico in comportamenti di spesa degli individui e delle famiglie, o di investimento delle imprese. La fiducia dei consumatori italiani pur essendo diminuita ad agosto e settembre, rimane sui valori più alti dall’inizio della crisi e superiori al 2007. A questi livelli non corrisponde, però, un risveglio reale della spesa per consumi e per le imprese si traduce in una prospettiva d’investimento più che in un investimento vero e proprio. Analizzando la correlazione dei dati tra viaggi d’affari ed export – conclude Patanè – più si viaggia, più si esporta, più si creano occasioni di business, ma l’aumento delle esportazioni italiane è, nella maggior parte dei casi, inferiore rispetto a quello mondiale verso i paesi target. Questo significa  che esistono possibilità di migliorare l’export spingendo maggiormente su quei mercati attraverso più viaggi business».

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Va tuttavia detto che  il 30% delle prenotazioni sono state modificate a favore di destinazioni diverse come il Nord America, il Messico, la Polinesia.\r\nIn questo quadro di rimodulazione dell'offerta, il prodotto crociera si conferma un pilastro solido, sicuro e in linea con le aspettative: ben il 59% delle agenzie riscontri vendite stabili rispetto agli ottimi livelli degli anni precedenti e l'11% segnala addirittura un forte incremento, segno che la vacanza a bordo viene vissuta come un'ottima alternativa. Gli itinerari più richiesti si concentrano sul Mediterraneo Occidentale (Italia, Spagna, Francia) e sulle rotte del Nord Europa e fiordi.\r\n\r\nTrasparenza tariffaria \r\nSebbene l'adeguamento dei costi del carburante e delle tariffe aeree sia una dinamica globale che tocca i nuovi preventivi, le agenzie di viaggio stanno svolgendo un ruolo fondamentale di tutela. 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