Maggiore attiva i contratti di noleggio elettronici
26 marzo 2009 11:12
Il gruppo Maggiore è la prima azienda in Italia a dotare 50 delle proprie filiali di altrettanti terminali POSimage per la compilazione elettronica dei contratti di noleggio auto e la loro trasmissione digitale dalle agenzie alla sede centrale. POSimage è l’innovativo servizio CartaSi che consente l’acquisizione in formato elettronico della firma apposta sui contratti nel momento in cui vengono sottoscritti. Con POSimage Maggiore potrà archiviare e successivamente consultare i contratti di noleggio direttamente sul web, riducendo i rischi di smarrimento o errata conservazione della documentazione.
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Di conseguenza, l'outlook sulla crescita della capacità si attesta su una percentuale compresa tra il 2% e il 4%, in calo rispetto alle precedenti stime del 3-5%.
Ben Smith, ceo di Air France-Klm ha dichiarato in un comunicato che gli incrementi dei prezzi del carburante «dovrebbero pesare sui prossimi trimestri», dopo che la compagnia ha riportato una perdita inferiore alle attese nei primi tre mesi dell'anno. Smith ha aggiunto che il contesto operativo rimane «incerto».
Air France-Klm attua una «politica di hedging variabile», che consentirà alla compagnia aerea di risparmiare 1,5 miliardi di dollari. Ciononostante, la spesa totale per il fuel nel 2026 dovrebbe ammontare a 9,3 miliardi di dollari, con un aumento di 2,4 miliardi rispetto al 2025. La compagnia prevede di spendere 1,1 miliardi di dollari in più per il carburante nel trimestre aprile-giugno.
Nel primo trimestre 2026 il vettore ha registrato una perdita operativa di 27 milioni di euro, risultato comunque migliore rispetto al rosso di 389 milioni di euro previsto dagli analisti.
Ha affermato che c'è stata una spinta iniziale dopo lo scoppio della guerra in Iran, poiché un numero maggiore di viaggiatori ha preferito i vettori europei per i voli verso l'Asia, e che ha aumentato i prezzi dei biglietti in risposta all'aumento dei costi del carburante.
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[post_content] => La Turchia fa i conti con un inizio 2026 complesso, che impone cautela nei confronti dei prossimi mesi, considerato che la guerra in Iran e la conseguente fase di incertezza hanno già provocato cancellazioni e un aumento delle prenotazioni last minute.
I dati resi noti dal governo indicano in realtà un modesto aumento del 5% a marzo - il primo mese completo a scontare il peso del conflitto - su base annua, con 2,46 milioni di visitatori stranieri, con albergatori e operatori turistici che hanno segnalato un calo delle prenotazioni e una maggiore cautela da parte dei viaggiatori.
«Si prospetta un secondo trimestre difficile, durante il quale gli effetti negativi della guerra si faranno sentire con forza» ha dichiarato il ministro del Turismo Mehmet Nuri Ersoy, ripreso da Reuters, illustrando i dati del trimestre.
Tra gennaio e marzo gli arrivi sono cresciuti del 2,2% a 6,84 milioni, mentre dati separati hanno mostrato che i ricavi del turismo sono aumentati del 4,2% a 9,9 miliardi di dollari.
Ersoy ha affermato che la ripresa è ovviamente legata ad un cessate il fuoco duraturo, e che le prenotazioni dell'ultimo minuto stanno acquisendo sempre più rilevanza.
Nel 2025 le entrate turistiche della Turchia erano cresciute del 6,8% rispetto all'anno precedente, raggiungendo la cifra record di 65,2 miliardi di dollari. L'obiettivo del Governo, in base alle proiezioni dello scorso anno - e dunque prima dell'inizio della guerra - era quello di raggiungere nel 2026 i 68 miliardi di dollari.
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Decreto primo maggio (cioè quello per i lavoratori. Diciamo).
Iniziamo con le dichiarazioni entusiasmanti del ministro Mazzi: « Questi provvedimenti rappresentano un passo importante verso la stabilità e la crescita di un comparto centrale per il Paese, che richiede molta manodopera e presenta peculiarità di produttività non facilmente standardizzabili». Deve essere un grande ottimista il ministro Mazzi (del resto l'ha detto già).
Comunque andiamolo ad analizzare questo passo importante. Iniziamo dai bonus.
Bonus donne 2026: esonero contributivo al 100% fino a 650 euro mensili (800 euro nelle regioni ZES (regioni del sud ndr)) per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate.
Bonus giovani 2026: esonero al 100% fino a 500 euro mensili (650 euro nelle aree ZES) per under 35 senza impiego stabile;
Bonus ZES: incentivo specifico per le imprese del Mezzogiorno, con particolare attenzione alle aziende fino a 10 dipendenti.
Sono quindi questi i salari che il governo prende in considerazione: 650 euro per le donne e 500 per i giovani (quindi per la stragrande maggioranza per il lavoro estivo). In questi casi il datore di lavoro non paga contributi. Bene.
Ma vi sembra degno pagare qualcuno anche che abbia 35 anni 500 euro? Ma sapete quanto sono aumentati i prezzi in questi anni. Con 500 euro, se sei fortunato, a Milano, affitti una camera, e i soldi sono già finiti.
L'inganno del TEC
Secondo. E qui, siccome la materia diventa complicata, chiedi aiuto all'Unione sindacale di base che scrive: «Ma una novità di un certo rilievo nel decreto Primo maggio c’è e non è positiva. All’articolo 7 il decreto stabilisce il criterio di “salario giusto” al quale dovrebbero attenersi i datori di lavoro che intendano accedere alle decontribuzioni previste dal decreto stesso.
E qui si nasconde l’imbroglio: il contratto adottato deve prevedere un trattamento economico complessivo, il cosiddetto TEC, non inferiore al trattamento economico complessivo previsto dal CCNL stipulato dalle organizzazioni più rappresentative. Ma il TEC è una misura estremamente diversificata da contratto a contratto, poiché comprende i minimi tabellari (il cosiddetto trattamento economico minimo, TEM) più tutte le figure accessorie della retribuzione, dalla 13esima alla 14esima, alle più diverse indennità, al welfare aziendale, ai premi di produttività, ecc. Confrontare i TEC di due diversi contratti è un’operazione molto complessa che apre la strada a infiniti contenziosi».
Quindi tribunali strapieni di cause. Ottimo lavoro Giorgia.
Infine la sintesi di Landini, che mi sembra quella più efficace: «In questo decreto, i 960 milioni che hanno stanziato vanno alle imprese. I lavoratori non prendono un euro».
Il ministro Mazzi dovrebbe abbassare i toni davanti ai problemi reali dei lavoratori, anche quelli del turismo. Altro che: «valorizzare le peculiarità proprie di alcuni settori economici, come il turismo». Non avete nessuna idea di cosa sia la valorizzazione dei lavoratori.
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Hilton ha annunciato l'intenzione di più che raddoppiare il proprio portfolio in Marocco, puntando a un totale di 25 hotel nei prossimi anni, grazie anche ai 15 nuovi progetti attualmente in fase di sviluppo in tutto il Paese.
L'espansione, come riporta TravelDailyNews, comprende la recente apertura del Waldorf Astoria Rabat Salé, che segna la prima presenza del marchio in Marocco, nonché nuovi accordi che introducono ulteriori marchi, tra cui Tapestry Collection by Hilton, Curio Collection by Hilton, DoubleTree by Hilton e Hilton Garden Inn.
«Il Marocco è un mercato strategicamente importante per Hilton, dove prevediamo di più che raddoppiare il nostro portfolio, arrivando a 25 hotel nei prossimi anni. Il Paese continua ad attrarre un numero sempre maggiore di visitatori e vediamo chiare opportunità di espansione sia nelle città consolidate che nelle destinazioni emergenti. Lavorando a stretto contatto con i nostri partner del settore pubblico e privato, le nostre ultime acquisizioni – insieme all'apertura del Waldorf Astoria Rabat Salé – sottolineano questo slancio e la nostra ambizione di portare l'eccezionale ospitalità di Hilton a un numero sempre maggiore di ospiti in tutto il Paese»ha dichiarato Christopher J. Nassetta, presidente e amministratore delegato di Hilton.
L'hotel
Il nuovissimo Waldorf Astoria Rabat Salé si trova nella Torre Mohammed VI e dispone di 55 camere e suite. La struttura offre viste sul fiume Bouregreg e sull'oceano Atlantico, oltre a diverse proposte gastronomiche, tra cui il ristorante Aldabaran dello chef Alain Ducasse, una spa, una collezione d'arte e 1.300 metri quadrati di spazi per eventi.
Hilton sta inoltre introducendo Tapestry Collection by Hilton in Marocco, con due strutture la cui apertura è prevista per il 2028. Il Tapestry Collection by Hilton Casablanca disporrà di 90 camere e sarà situato nel quartiere di Gauthier, mentre il Tapestry Collection by Hilton Chefchaouen offrirà 100 camere, oltre a servizi quali ristoranti, centri benessere e sale riunioni.
A Marrakech, Hilton ha firmato un accordo per l'Eden Palm Marrakech, Curio Collection by Hilton, la cui apertura è prevista per il 2029. Sviluppata in collaborazione con Four As Invest Sari, la struttura comprenderà 62 camere e suite, oltre a servizi benessere e ricreativi e uno spazio eventi multifunzionale.
L'ulteriore espansione prevede nuovi sviluppi costieri, tra cui il DoubleTree by Hilton Nador Marina, la cui apertura è prevista per il 2028 e che offrirà 120 camere e sale riunioni, e l'Hilton Garden Inn Tetouan City Center, la cui apertura è prevista per il 2029, con 97 camere, oltre a ristoranti, centri benessere e strutture per affari.
Questi sviluppi si aggiungono ai piani esistenti per l'introduzione di Lxr Hotels & Resorts a Casablanca e per l'espansione di Curio Collection by Hilton e dei marchi a servizio specializzato in tutto il Paese.
Hilton gestisce attualmente 12 hotel in Marocco, con altri 15 in fase di sviluppo distribuiti su 10 marchi diversi. Nell'intera regione del Medio Oriente e del Nord Africa, la società prevede di espandere il proprio portfolio fino a oltre 300 hotel, grazie a un piano di sviluppo che prevede la realizzazione di oltre 40.000 camere.
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[post_content] => Raffica di novità per il programma fedeltà Miles&More di Ita Airways, con ulteriori vantaggi per i passeggeri iscritti. Dopo l’adesione ufficiale al programma Miles&More lo scorso 1° aprile come fully integrated partner, arrivano ora nuovi benefici che riguardano tutti i livelli di membership - Member, Frequent Traveller, Senator e Hon Circle - e rappresentano il completamento di un percorso avviato nel 2025, che ha progressivamente armonizzato servizi e vantaggi all’interno dell’ecosistema del Gruppo Lufthansa.
«Con questo ulteriore pacchetto di vantaggi Miles&More, rendiamo i viaggi con Ita Airways ancora più vantaggiosi e flessibili per i nostri clienti - afferma Lorenza Maggio, chief strategy, integration, IT & Touchpoints della compagnia -. Dalle nuove opzioni di utilizzo delle miglia a un accesso più agevole ai servizi, vogliamo offrire ai soci una scelta più ampia e un’esperienza più fluida in ogni fase del loro viaggio. Si tratta di un altro passo importante verso la garanzia di un servizio di alta qualità, all’altezza delle aspettative dei nostri passeggeri».
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[post_content] => Tris di novità per il network mediterraneo di Ita Airways con le nuove rotte da Roma Fiumicino verso Mykonos (dal 25 luglio), Alicante (a partire dal 18 luglio), entrambi operati con due frequenze settimanali, e Trapani (dal 1° luglio con frequenza giornaliera).
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[post_content] => Il 2026 del Perù centra i migliori risultati dal periodo pre-pandemia: i dati del Mincetur - Ministero del commercio estero e del turismo, mostrano che tra gennaio e marzo sono arrivati poco più di 823.000 turisti stranieri, pari ad una crescita del 3,5% rispetto ai risultati dell'inizio del 2025 (28.000 visitatori in più in tre mesi).
Sebbene l'andamento al rialzo mostri un netto miglioramento nei viaggi in entrata, il pieno recupero non è ancora stato raggiunto. All'inizio del 2026, il numero di visitatori era salito a quasi tre quarti di quello registrato prima dello scoppio della pandemia nel 2019: un aumento costante, ma ancora inferiore ai massimi storici.
Nonostante un leggero calo dal 2025, i viaggiatori provenienti dal Cile continuano a rappresentare la quota maggiore delle visite internazionali. La domanda proveniente dalle Americhe ha svolto un ruolo fondamentale nell’incremento complessivo del numero di arrivi. Con oltre 209.000 ingressi, il Cile rappresenta poco meno di un quarto di tutti i turisti stranieri. Ciononostante, i dati attuali superano di gran lunga – quasi del 60% – i volumi pre-pandemia, indicando un potenziale di crescita costante.
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[post_content] => L'alta velocità firmata Italo debutterà in Germania a metà 2028: nel mirino la domanda di circa 110-120 milioni dii passeggeri l’anno, con un aumento previsto di almeno il 40%.
La società, come riporta oggi Il Sole 24 Ore, investirà 3,6 miliardi di euro per far concorrenza alle ferrovie tedesche Deutsche Bahn. «La Germania rappresenta il primo passo verso l’internazionalizzazione dell’azienda - afferma l'ad di Italo, Gianbattista La Rocca -. Abbiamo già costituto la società tedesca; disponiamo della licenza ferroviaria e abbiamo iniziato il percorso per ottenere il certificato di sicurezza. Ma soprattutto abbiamo già determinato e concordato con il costruttore tedesco Siemens il contratto di acquisto e manutenzione dei treni.
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«Negli ultimi anni non è cambiata la voglia di viaggiare, ma il modo in cui le persone prendono decisioni. Oggi ogni scelta viene valutata con più attenzione, e questo rende fondamentale avere alle spalle una struttura in grado di gestire anche ciò che non è prevedibile. In questo contesto il ruolo del turismo organizzato è tornato centrale» commenta Anya Bracci, direttrice commerciale di Creo.
Prenotare attraverso un’agenzia di viaggio e un tour operator significa oggi accedere a un sistema strutturato di tutele che accompagna il cliente in ogni fase: dalla prenotazione alla partenza, fino al rientro. Ma è proprio nell’evoluzione di queste coperture che oggi si gioca una parte rilevante della proposta. «Abbiamo sempre lavorato per costruire un modello che non si limiti a coprire l’imprevisto, ma che permetta al cliente di mantenere libertà decisionale anche dopo aver prenotato» aggiunge Bracci. In questa direzione si inseriscono le soluzioni assicurative evolute di Creo, che affiancano alla copertura base, già all risk e con la garanzia di un prezzo che non subisce mai adeguamenti carburante o valutari, ulteriori elementi di flessibilità e protezione.
Le nuove tutele
Tra questi, la possibilità di annullare il viaggio anche per motivi non documentabili fino a ridosso della partenza (fino a 11 giorni prima): dal semplice cambio idea alla scelta di modificare completamente la destinazione. «La nostra assicurazione integrativa offre una flessibilità che, nella pratica, consente al cliente di non sentirsi vincolato in modo rigido a una decisione presa settimane o mesi prima».
Accanto alla fase pre-partenza, è primaria l’attenzione alla tutela durante il viaggio. Eventi straordinari, cambi operativi, situazioni impreviste richiedono oggi strumenti in grado di intervenire in tempo reale, coprendo eventuali costi aggiuntivi e garantendo continuità all’esperienza di viaggio. «In questi mesi si è percepito quanto sia importante poter contare su un sistema che non si attiva solo prima della partenza, ma che accompagna il cliente anche durante il viaggio, intervenendo quando serve». In questo contesto si inseriscono le garanzie cCreo legate alla gestione di eventi di forza maggiore, come calamità naturali o crisi internazionali, con coperture che prevedono la riprotezione del viaggio e il rientro senza costi aggiuntivi per il cliente.
«Quello che vediamo oggi è un cambiamento nelle priorità: il cliente continua a voler partire, ma vuole sapere cosa succede se qualcosa cambia. È su questa risposta che si costruisce la fiducia. Il nostro sistema di tutele non è un adattamento dell’ultimo periodo. È un lavoro che abbiamo costruito nel tempo, con l’obiettivo di mettere davvero viaggiatrici e viaggiatori al centro». Un’impostazione che si riflette anche nella gestione operativa: nei primi giorni delle recenti tensioni internazionali, Creo è intervenuto per supportare non solo i propri clienti, ma anche viaggiatori rimasti senza assistenza, riproteggendoli con soluzioni sostenibili.
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