28 March 2026

I Viaggi di Atlantide: focus sul trade con nuovi educational

vila_baleira_thalassaI Viaggi di Atlantide investe su varie iniziative dedicate alla rete agenziale: da poco si è concluso l’educational a Minorca al quale hanno preso parte circa 40 agenti di viaggio di viaggio, durante il quale è stato presentato il nuovo Atlantis Club a Minorca il Blance Palace Resort  situato nelle vicinanze del porto di Ciutadella che si affiancherà alla rinomata struttura già presente nel catalogo del tour operator, l’Atlantis Club Lord Nelson che sorge direttamente sulla bellissima baia di Santo Tomàs. Dal 24 al 31 ottobre avrà luogo invece l’educational a Porto Santo, destinazione proposta in esclusiva  dove verranno presentate ad oltre 80 agenti di viaggio tutte le novità dell’Atlantis Club Vila Baleira. «Il programma di questo educational – dichiara Roberto Gemma, responsabile commerciale – sarà ricco di iniziative ed attività e rappresenterà l’occasione per far scoprire e vivere l’Isola di Porto Santo sotto tutti i punti di vista e non solo a livello di mare e spiaggia che, naturalmente, sono il must di questa fantastica destinazione»

«I 2 educational rappresentano solo una parte degli investimenti che abbiamo in programma per gli agenti di viaggio – afferma Sam Moukrim, responsabile vendite – in quanto stiamo già lavorando ad un fam trip sulla nostra nuova destinazione, l’Oman, che avrà luogo in dicembre per far conoscere il Paese e il nostro nuovo Atlantis club, Hilton Salalah. Stiamo inoltre programmando un educational in Portogallo che si terrà a gennaio, dedicato alle agenzie clienti della nostra linea “Viaggi su Misura”. Stiamo inoltre già preparandoci per i nostri roa show che quest’anno anticiperemo rispetto allo scorso anno, che ci hanno dato molte soddisfazioni e che rappresentano un’occasione per poter incontrare e parlare di persona con le agenzie di viaggio, che rappresentano per noi l’unico ed esclusivo canale di vendita».

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Secondo le analisi recenti, circa il 20-22% degli ospiti indica la cultura come principale ragione di viaggio, includendo festival, concerti, musei e patrimonio storico, ma anche esperienze contemporanee e innovative.\r\n«Negli ultimi anni abbiamo registrato un interesse crescente per la cultura: non solo patrimonio e tradizione, ma anche esperienze contemporanee, festival e nuove forme di espressione artistica. Linz, in questo senso, rappresenta perfettamente questa evoluzione», ha sottolineato Winkelhofer.\r\nIn questo contesto, Linz gioca un ruolo centrale, affermandosi come destinazione alternativa, dinamica e ancora poco esplorata. Proprio questa sua autenticità la rende sempre più interessante per un pubblico alla ricerca di luoghi meno convenzionali.\r\n«Non siamo una destinazione classica o stereotipata: ed è proprio questo il nostro punto di forza. Sempre più viaggiatori cercano luoghi autentici, ancora da scoprire».\r\n\r\nGli appuntamenti\r\nLa regione guarda inoltre al futuro con importanti appuntamenti: nel 2027 sarà dedicato all’Unesco, con un programma volto non solo a valorizzare il patrimonio, ma a trasformarlo in un’esperienza viva e coinvolgente. Tra i siti di rilievo figurano Hallstatt, con una storia legata all’estrazione del sale che risale a oltre 7.500 anni, e diversi patrimoni naturali e culturali, inclusi elementi immateriali come artigianato, tradizioni tessili e ceramiche.\r\nUn ulteriore elemento strategico è la dimensione europea: entro un raggio di 100 km dalla regione si contano diverse Capitali Europee della Cultura, tra cui quella prevista nel 2028 nella vicina České Budějovice, a circa 50 km da Linz. Questo rafforza il posizionamento dell’area come hub culturale internazionale.\r\nNonostante queste potenzialità, mercati come Italia, Spagna e Portogallo risultano ancora marginali nei flussi turistici. Proprio per questo motivo Linz ha recentemente ospitato il primo Travel Trade Summit dedicato ai mercati spagnolo, portoghese e italiano, offrendo agli operatori l’opportunità di incontrare direttamente i rappresentanti dell’offerta turistica e culturale austriaca.\r\n«Sappiamo che in Paesi come Italia e Spagna c’è ancora molto spazio per crescere. Per questo vogliamo lavorare con un approccio mirato, attraverso media specializzati, tour operator e collaborazioni strategiche».\r\nTra le sfide principali emerge quella della comunicazione: trovare un linguaggio adatto per raccontare una destinazione diversa dall’immaginario classico dell’Austria. In questo senso, Linz può rappresentare un caso emblematico di “Austria alternativa”, capace di coniugare innovazione, industria creativa, tecnologia e cultura contemporanea.\r\nInteressanti prospettive arrivano anche dal turismo giovanile e scolastico, già presente soprattutto con gruppi italiani.\r\n«Molti studenti italiani visitano già la regione: sono i viaggiatori di domani. L’obiettivo è creare esperienze che li leghino al territorio anche in futuro», ha evidenziato Winkelhofer.\r\nInfine, restano alcune criticità legate all’accessibilità, in particolare per i mercati del Sud Europa. «Le connessioni sono un tema importante, ma vediamo un crescente interesse verso l’Europa centrale: questo ci rende fiduciosi per il futuro».\r\n(Quirino Falessi)\r\n[gallery ids=\"510454,510455,510456,510457,510458,510459\"]\r\n\r\n","post_title":"Linz e l’Alta Austria: tra natura, cultura e nuove strategie di promozione","post_date":"2026-03-25T13:14:43+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774444483000]}]}}