17 luglio 2008 09:53

Hertz, in partnership con Blurent (rete italiana per il noleggio di camper) arricchisce il proprio panel d’offerta. «Le ultime ricerche ci dimostrano che è sempre il mare la metà più ambita e le vacanze si fanno in famiglia, in coppia o con le comitive di amici – dichiara Emanuela Clementi, marketing manager di Hertz-. Il camper può essere un mezzo e un modo perfetto per spostarsi, per conoscere nuove spiagge in assoluta comodità. Ogni tappa un viaggio, ogni luogo la stessa "casa" con tutti i comfort e la possibilità di organizzare al meglio il proprio tempo. Il camper risolve ogni problema di spazio e di bagagli, permette inoltre di trasportare con facilità biciclette, surf, ombrelloni e ogni attrezzatura per la propria vacanza». I camper forniti da Blurent (che ha più di 60 agenzie in Italia) spaziano dal semintegrale due posti al mansardato gran comfort sette posti. I camper possono essere noleggiati per una settimana intera, per periodi più lunghi o per un semplice weekend, o long week-end di tre giorni consecutivi. «Siamo molto soddisfatti dell’accordo di partnership concluso con Hertz, perché così si abbinano sinergicamente la nostra esperienza trentennale nel settore caravanning ad un grande marchio, leader mondiale nel settore noleggio – dichiara Elisa Grosso, amministratore di Esa Spa -. Insieme siamo certi di poter garantire alla clientela uno standard di servizi e di affidabilità non comuni, in grado di soddisfare tutte le richieste, dal fly&drive al one-way, dal noleggio di accessori all’assistenza su tutto il territorio, e molte altre interessanti opportunità».
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[post_content] => La Regione Autonoma Sardegna, insieme alla Camera di commercio di Cagliari-Oristano, alla Fondazione di Sardegna ed F2i Sgr, hanno sottoscritto il term sheet per la realizzazione del sistema aeroportuale sardo, che comprenderà gli scali di Cagliari, Olbia e Alghero.
L'obiettivo è quello di delineare un possibile assetto societario e industriale integrato tra le tre società di gestione aeroportuale che gestiscono gli aeroporti Sogaer, Geasar e Sogeaal. L'integrazione industriale delle tre società non rappresenta una mera riorganizzazione societaria, ma uno strumento per dotare la Sardegna di un sistema aeroportuale unitario e coordinato, capace di valorizzare le diverse vocazioni degli scali ed i territori di riferimento.
Come si legge dal sito web della Regione, la finalità strategica del percorso avviato è creare le condizioni per il riconoscimento e la piena operatività della rete aeroportuale sarda, coerentemente con l'impostazione del redigendo Piano nazionale degli aeroporti, che individua nella rete tra gli scali di Cagliari, Alghero e Olbia un assetto territoriale idoneo a rafforzarne l'efficienza, la sostenibilità e la competitività.
Il term sheet individua, in particolare, alcuni elementi essenziali dell'operazione: il possibile conferimento da parte della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano della propria partecipazione in Sogaer nella capogruppo del sistema aeroportuale Aeroporti di Sardegna; l'ingresso della Regione Autonoma della Sardegna nella compagine di "Aeroporti di Sardegna"; la definizione di un modello di governance che preveda un ruolo significativo dei soci pubblici ed un ruolo industriale istituzionale dei soci privati.
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Il documento sottoscritto prevede anche l’istituzione di un Comitato per il monitoraggio delle strategie di sviluppo del territorio e degli investimenti finanziati con fondi pubblici, «con funzioni consultive e informative sui piani industriali, sui trend gestionali e sugli interventi infrastrutturali e sulle attività in materia di continuità territoriale».
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Decreto primo maggio (cioè quello per i lavoratori. Diciamo).
Iniziamo con le dichiarazioni entusiasmanti del ministro Mazzi: « Questi provvedimenti rappresentano un passo importante verso la stabilità e la crescita di un comparto centrale per il Paese, che richiede molta manodopera e presenta peculiarità di produttività non facilmente standardizzabili». Deve essere un grande ottimista il ministro Mazzi (del resto l'ha detto già).
Comunque andiamolo ad analizzare questo passo importante. Iniziamo dai bonus.
Bonus donne 2026: esonero contributivo al 100% fino a 650 euro mensili (800 euro nelle regioni ZES (regioni del sud ndr)) per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate.
Bonus giovani 2026: esonero al 100% fino a 500 euro mensili (650 euro nelle aree ZES) per under 35 senza impiego stabile;
Bonus ZES: incentivo specifico per le imprese del Mezzogiorno, con particolare attenzione alle aziende fino a 10 dipendenti.
Sono quindi questi i salari che il governo prende in considerazione: 650 euro per le donne e 500 per i giovani (quindi per la stragrande maggioranza per il lavoro estivo). In questi casi il datore di lavoro non paga contributi. Bene.
Ma vi sembra degno pagare qualcuno anche che abbia 35 anni 500 euro? Ma sapete quanto sono aumentati i prezzi in questi anni. Con 500 euro, se sei fortunato, a Milano, affitti una camera, e i soldi sono già finiti.
L'inganno del TEC
Secondo. E qui, siccome la materia diventa complicata, chiedi aiuto all'Unione sindacale di base che scrive: «Ma una novità di un certo rilievo nel decreto Primo maggio c’è e non è positiva. All’articolo 7 il decreto stabilisce il criterio di “salario giusto” al quale dovrebbero attenersi i datori di lavoro che intendano accedere alle decontribuzioni previste dal decreto stesso.
E qui si nasconde l’imbroglio: il contratto adottato deve prevedere un trattamento economico complessivo, il cosiddetto TEC, non inferiore al trattamento economico complessivo previsto dal CCNL stipulato dalle organizzazioni più rappresentative. Ma il TEC è una misura estremamente diversificata da contratto a contratto, poiché comprende i minimi tabellari (il cosiddetto trattamento economico minimo, TEM) più tutte le figure accessorie della retribuzione, dalla 13esima alla 14esima, alle più diverse indennità, al welfare aziendale, ai premi di produttività, ecc. Confrontare i TEC di due diversi contratti è un’operazione molto complessa che apre la strada a infiniti contenziosi».
Quindi tribunali strapieni di cause. Ottimo lavoro Giorgia.
Infine la sintesi di Landini, che mi sembra quella più efficace: «In questo decreto, i 960 milioni che hanno stanziato vanno alle imprese. I lavoratori non prendono un euro».
Il ministro Mazzi dovrebbe abbassare i toni davanti ai problemi reali dei lavoratori, anche quelli del turismo. Altro che: «valorizzare le peculiarità proprie di alcuni settori economici, come il turismo». Non avete nessuna idea di cosa sia la valorizzazione dei lavoratori.
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[post_content] => A Palazzo Sanzio sono stati ultimati i lavori di riqualificazione. La struttura alberghiera interamente di proprietà attraverso il fondo Ihf gestito da Castello Sgr, è ospitata in un palazzo storico situato in Lungotevere Raffaello Sanzio 15, a Roma, e si avvicina alle fasi finali prima dell'apertura, prevista per quest'estate, come hotel cinque stelle lusso con il brand Radisson Collection.
Costruito all'inizio del XX secolo, Palazzo Sanzio rappresenta un punto di riferimento architettonico prestigioso affacciato direttamente sul Tevere, a pochi passi dalle principali destinazioni culturali, ricreative e commerciali di Roma. A seguito di un ampio e accurato intervento architettonico e di interior design eseguito dallo studio internazionale De.Tales, il palazzo è stato completamente trasformato in una destinazione di lusso a cinque stelle, che coniuga il carattere architettonico storico con un design contemporaneo di lusso e standard operativi internazionali.
La struttura
Una volta completata, la struttura comprenderà 70 fra camere e suite, oltre a un'offerta gastronomica raffinata, un esclusivo centro benessere e fitness e una terrazza panoramica con una vista eccezionale sul fiume e sullo skyline di Roma. L'hotel opererà con il brand Radisson Collection, parte del portfolio globale premium di Radisson Hotel Group.
Michelangelo Ripamonti, responsabile hospitality Iinvestments di Castello Sgr, ha spiegato: «Il completamento di Palazzo Sanzio, futuro Radisson Collection Hotel, consolida la leadership di Castello Sgr nel settore luxury hospitality a Roma. Questa operazione segue il successo delle aperture dell'InterContinental Rome Ambasciatori Palace e del Leonardo Boutique Hotel Rome Monti, oltre al finanziamento strategico per il Nobu Hotel Roma e l'Orient Express Hotel La Minerva. L'impegno di Castello Sgr nella Capitale continua ad accelerare, come dimostra la recente acquisizione di una nuova struttura situata tra Via Veneto e Piazza Barberini. Questi investimenti confermano il nostro impegno per valorizzare l’asset class dell’hospitality e per elevare l’heritage hospitality italiana ai più alti standard internazionali di eccellenza, assicurandoci così che Roma rimanga una destinazione primaria per il turismo di lusso globale».
Emanuel Arbib, ceo di Iam Capital, ha aggiunto: «Siamo lieti di annunciare l'imminente apertura del nostro primo hotel di lusso a Roma, nonché la nostra partnership con Rhg, con cui collaboriamo da quasi due anni per creare quello che potrebbe essere il miglior hotel Rhg Collection al mondo. Non abbiamo lesinato spese né sforzi per offrire ai nostri ospiti la migliore esperienza possibile a Roma. Palazzo Sanzio, la terza struttura alberghiera del gruppo, è il primo di quattro progetti di hotel e resort che prevediamo di inaugurare in Italia nei prossimi due anni e dimostra il nostro forte impegno nel settore hospitality in Italia, sia per il nostro gruppo che per i suoi fondi».
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Hilton ha annunciato l'intenzione di più che raddoppiare il proprio portfolio in Marocco, puntando a un totale di 25 hotel nei prossimi anni, grazie anche ai 15 nuovi progetti attualmente in fase di sviluppo in tutto il Paese.
L'espansione, come riporta TravelDailyNews, comprende la recente apertura del Waldorf Astoria Rabat Salé, che segna la prima presenza del marchio in Marocco, nonché nuovi accordi che introducono ulteriori marchi, tra cui Tapestry Collection by Hilton, Curio Collection by Hilton, DoubleTree by Hilton e Hilton Garden Inn.
«Il Marocco è un mercato strategicamente importante per Hilton, dove prevediamo di più che raddoppiare il nostro portfolio, arrivando a 25 hotel nei prossimi anni. Il Paese continua ad attrarre un numero sempre maggiore di visitatori e vediamo chiare opportunità di espansione sia nelle città consolidate che nelle destinazioni emergenti. Lavorando a stretto contatto con i nostri partner del settore pubblico e privato, le nostre ultime acquisizioni – insieme all'apertura del Waldorf Astoria Rabat Salé – sottolineano questo slancio e la nostra ambizione di portare l'eccezionale ospitalità di Hilton a un numero sempre maggiore di ospiti in tutto il Paese»ha dichiarato Christopher J. Nassetta, presidente e amministratore delegato di Hilton.
L'hotel
Il nuovissimo Waldorf Astoria Rabat Salé si trova nella Torre Mohammed VI e dispone di 55 camere e suite. La struttura offre viste sul fiume Bouregreg e sull'oceano Atlantico, oltre a diverse proposte gastronomiche, tra cui il ristorante Aldabaran dello chef Alain Ducasse, una spa, una collezione d'arte e 1.300 metri quadrati di spazi per eventi.
Hilton sta inoltre introducendo Tapestry Collection by Hilton in Marocco, con due strutture la cui apertura è prevista per il 2028. Il Tapestry Collection by Hilton Casablanca disporrà di 90 camere e sarà situato nel quartiere di Gauthier, mentre il Tapestry Collection by Hilton Chefchaouen offrirà 100 camere, oltre a servizi quali ristoranti, centri benessere e sale riunioni.
A Marrakech, Hilton ha firmato un accordo per l'Eden Palm Marrakech, Curio Collection by Hilton, la cui apertura è prevista per il 2029. Sviluppata in collaborazione con Four As Invest Sari, la struttura comprenderà 62 camere e suite, oltre a servizi benessere e ricreativi e uno spazio eventi multifunzionale.
L'ulteriore espansione prevede nuovi sviluppi costieri, tra cui il DoubleTree by Hilton Nador Marina, la cui apertura è prevista per il 2028 e che offrirà 120 camere e sale riunioni, e l'Hilton Garden Inn Tetouan City Center, la cui apertura è prevista per il 2029, con 97 camere, oltre a ristoranti, centri benessere e strutture per affari.
Questi sviluppi si aggiungono ai piani esistenti per l'introduzione di Lxr Hotels & Resorts a Casablanca e per l'espansione di Curio Collection by Hilton e dei marchi a servizio specializzato in tutto il Paese.
Hilton gestisce attualmente 12 hotel in Marocco, con altri 15 in fase di sviluppo distribuiti su 10 marchi diversi. Nell'intera regione del Medio Oriente e del Nord Africa, la società prevede di espandere il proprio portfolio fino a oltre 300 hotel, grazie a un piano di sviluppo che prevede la realizzazione di oltre 40.000 camere.
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Il Mazzarò Sea Palace – parte della collezione VRetreats e affiliato a The Leading Hotels of the World – inaugura la stagione 2026 all'insegna delle novità. La struttura è stata oggetto di un recente intervento di rinnovo dell'interior design, firmato dallo studio internazionale De.Tales.
Il fil rouge che accomuna lobby, ristoranti e spazi comuni sono le linee morbide, i dettagli preziosi e i rimandi all’architettura locale che accompagnano l’ospite in un percorso naturale, senza stacchi, fino al mare. Qui il lusso non è mai ostentato: dialoga con il paesaggio e con l’immaginario della Sicilia.
Il restyling
Cuore della nuova stagione 2026 è la terrazza panoramica Velvet: un affaccio privilegiato sulla baia, con una palette che richiama la purezza del mare e la dolcezza dei paesaggi. Accanto all’esperienza in terrazza, debutta una proposta gourmet serale che gioca con un’icona italiana: la pizza, riletta in chiave haute cuisine e abbinata a prestigiose etichette di champagne e a una drink list creata ad hoc.
Al ristorante Armònia cade il confine tra interno ed esterno: si pranza - e si cena - con la sensazione di essere sempre a un passo dal mare. Per chi cerca una parentesi speciale c’è Blum, il fine dining dell’hotel, oggi completamente rinnovato per un’esperienza ancora più intima. Tra i plus, una terrazza da 12 posti, ideale per una cena sotto le stelle. E per occasioni riservate c’è anche la sala interna con 20 posti, arredi sofisticati e dettagli in ceramica realizzati a mano, pensati per chi desidera un percorso gastronomico personalizzato.
Poi c’è l’Almarè Bar, il social corner dove ci si ritrova per un aperitivo con vista. La terrazza cattura lo sguardo e invita a scegliere dalla drink list “Dall’abisso all’Olimpo”. Per gli appassionati di vino, la nuova enoteca è un invito a rallentare: una selezione curata di etichette, degustazioni private e il racconto di un sommelier dedicato. E quando è tempo di mare, la spiaggia privata completa il quadro: arredi e tessuti tailor made accompagnano il paesaggio senza interromperlo.
A completare l’esperienza al Mazzarò Sea Palace, una piscina panoramica, un centro benessere e una proposta gastronomica guidata dall’executive chef Riccardo Fazio, che interpreta la tradizione siciliana con ingredienti stagionali e materie prime del territorio.
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Questo progetto si inserisce nella filosofia della collezione VRetreats che punta su importanti ristrutturazioni per elevare costantemente l’offerta alberghiera, garantendo soggiorni unici e memorabili ai propri ospiti.
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[post_content] => Attese quasi 7 milioni di presenze. I vacanzieri italiani trainano la domanda con il turismo a corto raggio, ma resta significativa la presenza degli stranieri. Ottima performance per il Centro Italia: l’occupazione media delle strutture raggiungerà l’83%.
Il turismo italiano è ormai ai nastri di partenza della stagione estiva: per il ponte del primo maggio - il periodo compreso tra oggi, 30 aprile, e il 3 maggio - sono previste circa 6,9 milioni di presenze nelle strutture ricettive ufficiali, con il tasso medio di saturazione dell’offerta ricettiva disponibile sui portali online che ha raggiunto il 78%, con quasi 8 camere prenotate su 10. Un dato che potrebbe ulteriormente crescere grazie alle prenotazioni last minute, favorite da condizioni meteo generalmente positive.
Questi i dati che emergono dal consueto monitoraggio del Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, analizzando la disponibilità di camere e altre sistemazioni sui principali portali delle Online Travel Agency.
Vivacità della domanda
“I dati evidenziano una domanda turistica vivace anche in presenza di un calendario meno favorevole rispetto allo scorso anno – commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti –. Il ponte del Primo maggio rappresenta un banco di prova importante per il settore, che si è confermato resiliente nonostante un contesto difficile, dovuto alle tensioni geopolitiche e alle spinte inflazionistiche dovute alla crisi energetica che possono incidere sui comportamenti dei viaggiatori e condizionare la stagione estiva alle porte. Le prospettive restano dunque influenzate dal quadro internazionale, ma si sta delineando il trend del turismo di prossimità, sostenuto dalla flessibilità negli spostamenti e da una gestione più diretta del budget da parte dei viaggiatori.”
A trainare la domanda saranno soprattutto i turisti italiani, che privilegiano destinazioni di prossimità per ottimizzare i tempi di viaggio e soggiorno. Resta comunque significativa la presenza di visitatori stranieri, in particolare europei.
Città d'arte
Ancora una volta, a spingere il mercato saranno le città d’arte con un tasso medio di occupazione delle camere pari al 90%, sostenuto in larga parte dalla domanda internazionale. Buone anche le performance rilevate per le località rurali e collinari (81%) e per quelle lacuali (80%). Seguono le destinazioni marine (76%), le località termali (75%) ed infine le aree montane (68%).
Dal punto di vista territoriale, il Centro Italia registra quest’anno i risultati migliori, con un tasso medio di occupazione dell’83%, distinguendosi come l’area più dinamica del periodo. Seguono il Nord Est (78%) ed il Nord Ovest (74%), mentre il Sud e le Isole si attestano su livelli più contenuti, con una saturazione media del 66%.
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Il gruppo Hilton ha pubblicato i risultati finanziari del primo trimestre 2026, evidenziando la crescita dei ricavi, della redditività e delle attività di sviluppo, insieme a una previsione aggiornata per l'intero anno.
Come riporta TravelDailyNews, nel primo trimestre, l'utile netto è stato pari a 383 milioni di dollari e l'Ebitda rettificato ha raggiunto 901 milioni di dollari. Il RevPar comparabile a livello di sistema è aumentato del 3,6% a parità di tassi di cambio rispetto allo stesso periodo del 2025, riflettendo la continua domanda in tutti i segmenti e marchi.
Nel corso del trimestre, Hilton ha approvato lo sviluppo di 26.200 nuove camere, portando il numero totale di camere in fase di sviluppo a 527.000 al 31 marzo 2026, con un incremento del 5% rispetto all'anno precedente. La società ha inoltre aggiunto 16.300 camere al proprio sistema, registrando una crescita netta del 6,3% rispetto al 31 marzo 2025.
Nel marzo 2026, Hilton ha annunciato il lancio di un nuovo marchio, Select by Hilton, che unisce elementi di marchi lifestyle indipendenti alla piattaforma di Hilton. Grazie a un accordo esclusivo, Yotel è diventato il primo marchio incluso in questo portfolio.
Primo trimestre positivo
«Abbiamo conseguito ottimi risultati in termini di fatturato e utili per il trimestre, con una crescita del RevPar in tutte le catene, i marchi e i segmenti di clientela. I risultati dimostrano la continuazione del trend di rafforzamento della domanda che abbiamo osservato dalla fine del 2025, supportato da venti favorevoli a livello macroeconomico, particolarmente evidenti negli Stati Uniti. Sul fronte dello sviluppo, abbiamo raggiunto il più grande portafoglio di progetti nella nostra storia e restiamo fiduciosi nella nostra capacità di realizzare una crescita netta delle unità del 6- 7% nel 2026 e negli anni successivi», ha dichiarato Christopher J. Nassetta, presidente e amministratore delegato di Hilton .
Per l'intero anno 2026, Hilton prevede una crescita comparabile del RevPar a livello di sistema compresa tra il 2% e il 3% a parità di tassi di cambio. L'utile netto dovrebbe attestarsi tra un miliardo 909 milioni e un miliardo 937 milioni di dollari, mentre l'Ebitda rettificato è previsto tra 4 miliardi 20 milioni e 4 miliardi 60 milioni di dollari.
Per il secondo trimestre del 2026, Hilton prevede una crescita comparabile del RevPar a livello di sistema tra il 2% e il 3%. La società ha precisato che i confronti anno su anno relativi alla redditività del secondo trimestre sono influenzati da oneri una tantum e voci temporali registrate nel secondo trimestre del 2025, nonché dall'impatto previsto di un RevPar inferiore in Medio Oriente.
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[post_content] => I dati di Italian Hotel Monitor, diffusi da Trademark Italia, evidenziano come, nel periodo gennaio-marzo 2026, gli hotel italiani abbiano registrato un’occupazione sostanzialmente stabile rispetto al 2025 (-0,1 punti) a fronte di un incremento medio del prezzo camera del 9%, con l’average daily rate che passa da 131,23 a 143,09 euro, grazie in particolare ad un consolidamento del movimento turistico sia business che leisure proveniente dai mercati internazionali. Un ulteriore confronto con il 2023 evidenzia una crescita del prezzo medio camera del 23,8%.
I prezzi
Se da un lato l’andamento di room only e Adr registrato nei primi tre mesi dell’anno è piuttosto positivo per il sistema di ospitalità nazionale, dall’altro l’aumento del livello dei prezzi si scontra con la ridotta capacità di spesa della clientela italiana, sempre più alla ricerca di soluzioni di alloggio alternative, in particolare quelle proposte dagli appartamenti turistici.
Per quanto riguarda le diverse tipologie ricettive, i dati confermano il consolidamento del settore luxury (5 stelle), in crescita rispetto al 2025 per Adr (+4,6%) e Ro (+0,7%), di quello upscale (4 stelle) che cresce per Adr (+8,2%) e resta sostanzialmente stabile per Ro (-0,5 punti), così come di quello midscale (3 stelle), che incrementa sensibilmente i prezzi (+8,2%) a fronte di una leggera crescita della Ro di 0,3%.
Analizzando l’andamento della Ro su scala nazionale, tra le 39 città monitorate ne emergono ben 22 oltre la simbolica quota (gestionalmente parlando) del 60% di occupazione camere, con Milano oltre quota 70% (74,2%), seguita da Firenze (68,5%), Pescara e Udine (67,5%), Bologna (67,4%) e Bergamo (67,3%).
Per quanto riguarda invece il prezzo medio di vendita, al vertice del ranking si posiziona Milano (224,34 euro) che fa registrare un +30,1% rispetto allo scorso anno, superando Venezia (prezzo medio camera di 217,41 euro e +1% rispetto al 2025). Seguono Firenze (173,18 euro, +2,3% sul 2025) e Roma (160,29 euro, +3,3% sul 2025).
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La cultura come leva strategica di posizionamento e valore esperienziale. Questa la scelta del gruppo Duetorrihotels che a Verona ha celebrato i dieci anni dei “Libri della Buonanotte” con un nuovo volume dedicato alla Basilica di Sant’Anastasia, tra i simboli del patrimonio gotico cittadino.
Il progetto editoriale – curato da Beatrice Buscaroli ed edito da Minerva Edizioni – si conferma così uno strumento distintivo di hospitality storytelling: da oltre un decennio gli ospiti trovano in camera un racconto originale che interpreta l’identità del territorio, trasformando il soggiorno in un’esperienza culturale immersiva. Il nuovo titolo, firmato dalla giornalista del Corriere della Sera Anna Maria Catano, accompagna il lettore alla scoperta della Basilica di Sant’Anastasia – dalla pavimentazione policroma agli affreschi di Pisanello – rafforzando il legame diretto tra struttura e destinazione.
Strategia integrata
L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di promozione territoriale sviluppata in sinergia con Destination Verona & Garda Foundation, includendo press tour ed esperienze sul territorio rivolte al trade.
«Con i Libri della Buonanotte trasformiamo un gesto semplice in un elemento identitario della nostra accoglienza – commenta Silvano De Rosa, direttore del Due Torri Hotel Verona –. Offriamo ai nostri ospiti un accesso privilegiato all’anima più autentica della destinazione, creando valore culturale e rafforzando il posizionamento internazionale della struttura».
Nel portafoglio del gruppo, che comprende anche il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” a Bologna, l’hotel Bernini Palace a Firenze e l'hotel Bristol Palace a Genova, il Due Torri si distingue per un’offerta che integra heritage, arte e servizi luxury. Un modello che guarda al segmento alto-spendente internazionale, con il mercato americano al primo posto, e che continua a investire su contenuti culturali come driver di differenziazione nel panorama dell’hôtellerie italiana.
(Enzo Scudieri)
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