26 settembre 2014 12:55
«Tra il 2011 e le previsioni 2015 le compagnie low cost hanno perso circa il 40% degli acquisti diretti dai loro siti: ecco perché ora gli occorre il b2b». Il progressivo avvicinamento dei vettori low cost ai gds e dunque alla distribuzione tradizionale è presto detto per Tommaso Vincenzetti, direttore marketing e business development di Amadeus. Ai margini del convegno “Vettori Low cost: la nuova frontiera della distribuzione” in occasione di No Frills, Vincenzetti spiega come quelli che fino a qualche anno fa erano i nemici giurati di agenzie e network ora stanno cercando di corteggiare la filiera. «Evolversi è necessario, perché la competizione lo richiede – spiega il manager -, il b2c è stato saturato e quindi ora è indispensabile aprirsi ad altri canali per andare avanti: il b2b ha dalla sua ancora la forza di essere capillare, fattore determinante per i nuovi step di crescita delle low fare». Se la strada verso i gds e le agenzie di viaggi è stata aperta da easyJet, con l’accordo tra Amadeus e Ryanair è crollato anche l’ultimo baluardo dei vettori “fai da te”. «Ormai su Amadeus, così come gli altri gds abbiamo molte compagnie low cost – conclude Vincenzetti -: attualmente ne commercializziamo 70 e 15 di queste offrono sulle nostre piattaforme anche i servizi ancillari».
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Adalte diventa una piattaforma unica, superando la precedente distinzione tra sito istituzionale e community.travel. I partner possono quindi accedere direttamente ad Adalte.com per reperire informazioni, gestire le proprie connessioni professionali e le prenotazioni di circuiti e pacchetti, accedendo progressivamente a tutti gli strumenti e ai servizi che fanno parte dell’ecosistema Adalte.
La console dedicata ai tour operator non ha subito modifiche, e gli utenti possono continuare ad accedere alle informazioni, gestire le proprie connessioni e operare sulle prenotazioni direttamente su Adalte.com, esattamente come facevano prima su Community.Travel.
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Il nuovo portale
Il nuovo portale Adalte.com è pensato per accompagnare l’evoluzione del settore e rispondere alle esigenze di un mercato sempre più internazionale e interconnesso; a rafforzare ulteriormente questa vocazione internazionale contribuisce anche l’introduzione di nuove lingue, i cui contenuti saranno progressivamente arricchiti e ampliati, con l’obiettivo di aumentare la diffusione della piattaforma e rendere Adalte sempre più accessibile ai diversi mercati.
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«L’evoluzione di Adalte.com è la sintesi di un percorso che stiamo portando avanti da tempo. Un’unica piattaforma ed un unico brand come punto di riferimento universale per tutti i nostri partner. Un portale globale dove trovare informazioni, strumenti, prodotto, connessioni, aggiornamenti e supporto»spiega il ceo, Davide Galleri.
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Fra le mete turistiche che registrano gli incrementi maggiori spicca la montagna con un volume di circa 11,7 milioni di presenze (+2,3% rispetto ad agosto 2025). Il Trentino-Alto Adige è indicato tra le aree montane che stanno beneficiando maggiormente della domanda turistica legata al caldo, come già aveva evidenziato il ministero del turismo/Enit.
“I dati di Assoturismo Confesercenti confermano una tendenza che ormai non può più essere considerata episodica – commenta Massimiliano Peterlana, presidente Bitm e vicepresidente vicario di Confesercenti del Trentino – La montagna è diventata una destinazione turistica sempre più importante anche durante l’estate.
"Un tema sul quale, proprio in questi giorni, anche Uncem sta riflettendo, attraverso un sondaggio pubblico rivolto a tutti, per capire come sia andato il turismo in montagna nell’estate 2026 e, soprattutto, per raccogliere indicazioni su cosa serva per affrontare i prossimi anni. Al centro della riflessione ci sono anche il governo dei flussi, gli investimenti necessari nei territori, la distribuzione delle presenze e il tema, sempre più attuale, di come conciliare l’attrattività turistica con le esigenze delle comunità che vivono la montagna tutto l’anno”.
Governare i flussi
Dati che, sottolinea Peterlana, rappresentano una buona notizia, ma vanno anche letti con attenzione: “La montagna si sta trasformando, in qualche modo, in un vero e proprio “rifugio climatico” – spiega – Proprio perché questa tendenza rappresenta una grande opportunità, è necessario guardarla con senso critico. Il rischio, infatti, è che alla crescita della domanda debba corrispondere una capacità altrettanto efficace di governare i flussi. Lo abbiamo visto anche recentemente, con episodi di forte congestione e code che hanno interessato alcune delle località più frequentate.
"Alcune destinazioni possono trovarsi a gestire picchi di presenze concentrati in periodi molto brevi, con conseguenze sulla mobilità, sui servizi, sull’ambiente e sulla qualità dell’esperienza turistica. A questo si aggiunge il rischio che una domanda crescente venga ulteriormente alimentata da operazioni commerciali che, se non accompagnate da una visione complessiva, possono accentuare la concentrazione anziché favorire una distribuzione più equilibrata delle presenze». La sfida, prosegue Peterlana, è quindi portare «il turismo giusto, nel momento giusto e nei luoghi giusti”.
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Come riportato da The Guardian World, l'EES è diventato pienamente operativo dal punto di vista tecnico ad aprile, dopo essere stato lanciato lo scorso autunno. A fronte di segnalazioni di ritardi fino a tre ore e coincidenze perse, Bruxelles ha respinto le richieste di aeroporti e compagnie aeree di sospendere l'implementazione del sistema durante il picco estivo.
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Grazie alla nuova partnership, nel corso dell'anno sarà possibile prenotare su Airbnb una selezione di esperienze offerte da Tripadvisor Group.
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[post_content] => Si parla ancora di EES. Infatti i grandi aeroporti d'Europa stanno sistematicamente disattivando l'Entry/Exit System (Ees), il sistema di controllo automatizzato per gli ingressi nell'area Schengen dai Paesi extra Ue che è in funzione dal 10 aprile scorso, malgrado gli aeroporti e le compagnie aeree avessero avvertito ripetutamente l'esecutivo Ue dei rischi che si correvano, in vista dell'estare. Il sistema automatizzato causa ritardi così abnormi, che molti aeroporti lo stanno semplicemente disattivando, quando gli arrivi si fanno intensi.
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La sospensione è stata concessa dalla Commissione fino al 6 settembre, in circostanze "eccezionali". Ma le lungaggini e la disfunzionalità del nuovo sistema sono tali che otto Paesi Ue, più la Svizzera, stanno già chiedendo che la deroga venga prorogata oltre il 6 settembre.
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[post_content] => A partire dal 14 dicembre 2026, Transavia inaugurerà una nuova rotta tra l'aeroporto di Bruxelles e Porto , con tre voli settimanali. Questo servizio, pensato per i viaggiatori in cerca di svago provenienti dal Belgio e dai Paesi Bassi meridionali, conferma l'impegno della compagnia aerea low-cost olandese nei confronti di Zaventem , dove ha aperto una base con equipaggi locali nell'ambito della sua strategia di crescita nel mercato belga.
La rete
Transavia, la compagnia low-cost del gruppo Air France-KLM, "continua a sviluppare la propria rete presso l'aeroporto di Bruxelles" con l'apertura di questa nuova rotta per Porto a partire dal 14 dicembre 2026, ha dichiarato la compagnia aerea. I voli saranno operativi tre volte a settimana, il lunedì, il mercoledì e il sabato, offrendo un nuovo collegamento diretto con il nord del Portogallo per i passeggeri belgi e olandesi provenienti dal sud.
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[post_content] => La Tunisia ha accolto 5 milioni e 828 mila visitatori nei primi sette mesi del 2026, con un aumento del 2,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
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Mercati vicini e lontani
I Paesi vicini, in particolare Algeria e Libia, continuano inoltre a rappresentare uno dei pilastri dell'attività turistica tunisina, grazie alla prossimità geografica e alla prevalenza degli ingressi attraverso le frontiere terrestri. Parallelamente, Tunisi punta a diversificare i mercati di provenienza, guardando soprattutto alle destinazioni più lontane.
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Dettagli e divieti
Prima della finalizzazione dell'accordo, restano da completare diverse procedure normative, ma la transazione è considerata conclusa. In teoria, è vietato a un fondo americano acquisire una compagnia aerea europea (la sua filiale austriaca rientra in questa categoria), ma è risaputo che in questo ambito esistono ampie possibilità di elusione, e i finanzieri troveranno sempre un modo per aggirare una norma che appare inutile in un contesto di flussi di capitali così fluidi tra i mercati.
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