23 settembre 2014 11:38
In tutto il territorio del Canton Ticino, l’autunno è all’insegna dei sapori locali. A Lugano dal 3 al 5 ottobre si tiene la tradizionale Festa d’Autunno: nelle vie del centro si potranno trovare i tipici grottini, tanta musica folcloristica, la gastronomia ticinese e soprattutto le bancarelle dove acquistare prodotti locali. In Val Verzasca ristoranti e grotti propongono menù con selvaggina e altre specialità di stagione fino al 26 ottobre. E ogni domenica l’ente del turismo organizza escursioni guidate gratuite. Anche la regione del lago Maggiore non è da meno: 50 ristoranti dislocati tra Locarno e le Valli aderiscono alla rassegna Autunno gastronomico (fino al 19 ottobre) proponendo piatti del territorio. Il primo ottobre (fino al 21 novembre) prende invece il via la 51ª edizione della Rassegna gastronomica del Mendrisiotto e del Basso Ceresio, che coinvolge le cantine e i ristoratori.
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[post_content] => Il nuovo marchio, tassello fondamentale della costruzione della nuova identità cittadina, lega la storica vocazione industriale e portuale alla costruzione di un progetto turistico.
Il logo nasce da un concetto di evoluzione e connessione: un “nodo” che richiama crocevia, relazioni e nuove direzioni, simbolo di una città in movimento. I colori – l’azzurro del Mar Ligure e il verde delle colline e dei boschi – sintetizzano visivamente il posizionamento geografico e identitario, sospeso tra mare e montagna. A rafforzare il messaggio interviene il payoff “Move on”, pensato come sintesi del dinamismo e della capacità di trasformazione del territorio.
Due le campagne finora pianificate: una di affermazione del marchio e una che svilupperà il concetto in chiave narrativa, a partire dal claim “It starts here / Inizia da qui”, che identifica Vado come punto di partenza, luogo di esperienze e connessioni.
«Fino ad oggi - aggiunge Enrico Guala, responsabile marketing di Finale Outdoor Region - lo sviluppo e l'economia di Vado erano incentrati sull'industria, una realtà profondamente diversa dal finalese che è sempre stato prettamente turistica. Con questo progetto non cancelliamo il porto o l'industria, che rimangono un caposaldo fondamentale come tutte le società di mutuo soccorso, ma ci apprestiamo ad entrare nel mondo attuale. Oggi Vado è la porta d'ingresso a est di un territorio che arriva fino a Castelvecchio di Rocca Barbena, un grande ‘parco giochi’ per i clienti e gli appassionati che vengono da tutto il mondo».
Ampio spazio è stato dedicato anche agli strumenti operativi del brand: dal portale visitvadoligure.it, on line in autunno, ai canali social, fino alla produzione di contenuti fotografici e multimediali che racconteranno le diverse anime del territorio (natura, cultura, mare, gusto, outdoor, logistica, economia, persone e territorio).
«A Vado Ligure - sottolinea Federico Alberto, direttore creativo di Studiowiki e responsabile dell’area comunicazione di WE Growing Together (la nuova rete d’imprese costituita da Studiowiki e Edinet) - è in corso un cambiamento profondo, e come progettisti del nuovo brand abbiamo sentito la responsabilità di inserirci in questa trasformazione. Il nostro lavoro parte da qui: dare forma e significato a un’identità che unisce porto, industria e turismo, in un territorio che si muove e si rigenera».
Nel corso della serata sono state illustrate anche le opportunità di integrazione del marchio nelle attività di promozione e comunicazione della città, dal commercio agli eventi, già a partire da questa stagione estiva, con l’obiettivo di costruire nel tempo un sistema partecipato, capace di generare valore economico e rafforzare l’attrattività della destinazione, 365 giorni l'anno anche verso i comuni limitrofi.
«La parola chiave è rigenerazione - conclude il sindaco di Vado Ligure Fabio Gilardi - Cerchiamo di fare conoscere il territorio in modo diverso: abbiamo costruito un brand che possa rappresentare l'identità di Vado. Ci sono tante cose da fare, ora dobbiamo lavorare insieme. Il progetto parte adesso e ci vorrà tempo, perché tutti i processi di rigenerazione hanno bisogno di tempo, ma l'obiettivo è affascinante».
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A giugno Chapter Chianti aprirà le sue porte fra le colline toscane. La struttura da 82 camere segna la seconda apertura nel portfolio Chapter Italia, sviluppato da Marco Cilia dopo il successo di Chapter Roma nel 2019. Situata all’interno di un villaggio medievale del XVI secolo restaurato e immerso in oltre 40 ettari di natura, la struttura ridefinisce l’ospitalità italiana.
Design di alto livello
Chapter Chianti offre qualcosa di inaspettato grazie all’intervento del designer sudafricano Tristan Du Plessis, dello studio Studio A, che ha trasformato l’antico borgo in una destinazione che sfida le convenzioni pur rispettando l’heritage locale. Una struttura fortemente orientata al mondo del design che combina l’affidabilità e il comfort di un hotel di livello con la personalità, il calore e la creatività di una struttura indipendente.
A guidare la proposta culinaria di Chapter Chianti è lo chef Vincenzo Martella, che porta con sé oltre vent’anni di esperienza nell’alta ristorazione e nell’hôtellerie di lusso.
Gli spazi dedicati alla ristorazione sono progettati per essere vivaci, rilassati e adatti a tutte le età, con un focus su gusto, atmosfera e convivialità. Osso, il ristorante di punta ispirato alle tradizionali macellerie e grill house italiane, celebra la cucina toscana a base di carne con un tocco contemporaneo. Il Pool Bar Parasole propone piatti leggeri di ispirazione mediterranea sotto le pagode di Crema Outdoor, mentre il Main Bar richiama l’energia di New York. Aggiungendo un tocco dal sapore street, Hey Güey — il food truck messicano del gruppo Chapter già presente anche a Chapter Roma — serve tacos ed empanadas.
La spa F.A.R.M. Social da 500 metri quadrati reinventa il concetto di wellness come esperienza comunitaria.
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[post_content] => Rilancio Bahamas sul mercato Italia grazie ad un fitto calendario di attività b2b e consumer previsti fino a giugno: le iniziative del Ministry of Tourism, Investments & Aviation si rivolgono in particolare ad agenzie di viaggio, tour operator con eventi di settore e campagne di comunicazione, a conferma dell'impegno strategico della destinazione nel consolidare e far crescere i flussi turistici dall'Italia.
«Il mercato italiano continua a dimostrarsi straordinariamente vivace e attento alla destinazione Bahamas - conferma Maria Grazia Marino, general manager Bmotia -. La curiosità dei professionisti del settore è alta e il livello di engagement nei confronti delle nostre isole rimane costantemente elevato. Stiamo lavorando con grande determinazione per far sì che questo interesse si traduca in una crescita concreta dei flussi, rafforzando le partnership strategiche con i tour operator più attivi sulla destinazione e moltiplicando i punti di contatto con gli agenti di viaggio su tutto il territorio nazionale».
Dal 24 al 26 aprile, le Bahamas saranno ospiti di Obiettivo X, appuntamento annuale di Ota Viaggi, organizzato quest’anno in Basilicata; a seguire, il 4 maggio, prenderà il via la campagna Dooh in partnership con Turisanda1924, brand di Alpitour World: le Bahamas faranno la loro comparsa sugli spazi pubblicitari urbani italiani con una comunicazione visiva ad alto impatto, portando il fascino delle isole nelle principali città italiane.
Ancora, il 6 maggio a Varese si terrà un evento di formazione per agenti di viaggio in partnership con Alidays: un’occasione formativa strutturata per approfondire la conoscenza del prodotto Bahamas, aggiornare i professionisti sulle opportunità della destinazione e fornire strumenti concreti per la vendita.
Le Bahamas partecipano a Travel Etna 2026 il 9 e il 10 maggio, evento b2b del turismo, una vetrina d’eccellenza per il dialogo tra operatori del settore, in una cornice unica che valorizza anche la dimensione esperienziale del viaggio.
Il piano di comunicazione si completa con una campagna digital e social in collaborazione con Going, che amplifica la visibilità della destinazione sui canali online con contenuti mirati al pubblico italiano. A questo si affianca la recente collaborazione con Sandals Resorts, con cui è stato realizzato un webinar dedicato agli agenti di viaggio, offrendo un approfondimento sul prodotto all-inclusive di alto profilo disponibile nell’arcipelago.
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Nuovo passo avanti di Master Explorer nel segmento del business travel. L'operatore sarà partner di Società Dante Alighieri per la gestione dei propri servizi di business travel. L’incarico arriva al termine di una procedura competitiva che porterà alla definizione di un accordo quadro pluriennale.
La collaborazione
Il servizio riguarda l’organizzazione e la gestione dei viaggi istituzionali della società e delle sue collegate. Master Explorer garantirà la completa operatività delle trasferte, occupandosi di biglietteria, ospitalità, mobilità e assistenza durante missioni, eventi e iniziative culturali, assicurando un supporto continuativo e un coordinamento dedicato in ogni fase del viaggio.
Pur essendo un ente del terzo settore e non rientrando nel perimetro del codice degli appalti pubblici, la Società Dante Alighieri ha scelto di ispirarsi ai principi europei di trasparenza, concorrenza e parità di trattamento, adottando un regolamento interno che richiama i valori della direttiva Ue 2014/24. Una scelta che conferma l’attenzione dell’istituzione verso processi chiari, aperti e orientati alla qualità del servizio.
«Siamo orgogliosi di essere stati scelti dalla Società Dante Alighieri - dichiara Domenico Foggetti, direttore generale di Master Explorer -. Accompagnare un’istituzione che rappresenta l’Italia nel mondo è per noi una grande responsabilità. Metteremo a disposizione un servizio dedicato, efficiente e costruito su misura, garantendo supporto costante e soluzioni di viaggio ottimali per le attività culturali e istituzionali della società».
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Sul turismo accessibile "oggi firmeremo un patto d'intesa con Cittaslow, che è una realtà molto importante con più di 100 Comuni che fanno parte della rete di Anci perché oltre alle loro buone pratiche sull'accoglienza e la sostenibilità hanno deciso di aderire anche a un patto di accessibilità.
Questo mi pare un passo molto, molto importante che decreterà anche dei passi in avanti per questi comuni". Lo ha detto la ministra per le disabilità Alessandra Locatelli a margine dell'iniziativa 'Italia Insieme', dedicata al turismo accessibile, alla stazione Leopolda di Firenze.
"Oggi sono presenti diversi partner anche del mondo privato, tante cose si stanno muovendo" sul turismo accessibile, ha aggiunto, "a volte non c'è ancora quello sguardo che anziché vedere la persona con disabilità come un costo, la vede come un investimento. La sfida da qui per il futuro, oltre a dire che tutto deve essere accessibile a tutti e che va progettato in modo che sia un diritto di tutti poter entrare, muoversi e partecipare, è vedere la questione con un uno sguardo nuovo", occorre "vedere nelle persone le potenzialità e non i limiti".
"In Italia ci sono 3 milioni di persone con disabilità con le loro famiglie abbiamo un obbligo etico e sociale verso di loro, creare un turismo accessibile, ovvero creare servizi a strutture che consenta loro di viaggiare e fare vacanza in autonomia. Anche il turismo accessibile fa parte della grande famiglia del turismo. Si calcola che in Europa il valore del turismo accessibile sia di 27 miliardi". Lo ha detto il ministro del turismo Gianmarco Mazzi in un videointervento all'evento 'Italia Insieme', dedicato al turismo accessibile, oggi a Firenze.
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[post_content] => «II mondo del turismo organizzato deve fare quadrato contro chi scredita il lavoro di professionisti, agenzie di viaggio e tour operator, come troppo spesso avviene sui social network da parte di persone di cui non si conosce neppure il nome». Con queste parole Fabrizio Celeghin, direttore commerciale di Mapo Travel, interviene prendendo a pretesto un post pubblicato da un utente anonimo su un gruppo Facebook dedicato agli agenti di viaggio.
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«Il ministero del turismo ha fortemente voluto le norme sulle false recensioni approvate all’interno del dl Pmi lo scorso marzo. Si tratta, per usare le parole dello stesso ministero, di "una significativa presa di posizione contro quelle pratiche scorrette che danneggiano il tessuto imprenditoriale ed economico, intaccando la reputazione delle aziende e ingannando i turisti». Ma cosa sono post anonimi in gruppi specializzati se non una pratica scorretta che danneggia un intero settore, un’intera filiera?».
L'oggetto della questione
Nel dettaglio il post in questione accusa Mapo Travel di non fornire risposte su una pratica di rimborso nonostante le numerose sollecitazioni e lancia dubbi su possibili problemi del tour operator. «Ho personalmente risposto all’utente anonimo mettendomi a disposizione per individuare la pratica di rimborso e fornire le spiegazioni del caso. Non ho ottenuto alcuna risposta. L’assistenza e i commerciali Mapo sono sempre a disposizione degli agenti di viaggio, gestiscono le pratiche secondo procedure precise e, anche se può capitare che le tempistiche non siano brevi, forniscono aggiornamenti nel modo più puntuale possibile».
«Se con le nuove norme, una recensione è illecita quando non proveniente da persona fisica che abbia effettivamente utilizzato il prodotto, lo stesso deve valere per i post sui social network. È inaccettabile che chiunque, protetto dall’anonimato, perlopiù in un gruppo di professionisti del settore, possa denigrare il lavoro di un tour operator e, di rimando, dell’intero settore turismo. Un comparto che incide sul 13% del Pil italiano e che oggi vive una fase di profonda incertezza dovuta alle tensioni internazionali».
«Il turismo – conclude la general manager di Mapo Travel Barbara Marangi – è un’eccellenza della nostra Italia e vive grazie al lavoro quotidiano di migliaia e migliaia di operatori che, ciascuno per il suo ruolo, contribuiscono alla crescita del Paese, sia in termini di accoglienza e ospitalità sia facendo viaggiare in sicurezza gli italiani all’estero. E nessuno, tantomeno operatori dello stesso settore, o peggio ancora operatori di altri tour operator che partecipano alle discussioni sui social, può gettare discredito su colleghi e professionisti».
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[post_content] => Parte da Fiuggi la proposta dell'outdoor non più solo come attività ricreativa, ma come cultura italiana condivisa, che risponde alla necessità di ritrovare equilibrio, assecondando il nostro bisogno innato natura. È la visione emersa dal convegno nazionale "Destinazione Outdoor, tra presente e futuro. Visioni, pratiche e nuove culture dello stare all'aria aperta" promosso dall'Associazione ProFiuggi, che si è svolto di recente all'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi. Secondo appuntamento del ciclo ProFiuggi Lab dedicato all'innovazione turistica, a settembre 2026 il focus sarà sull'enogastronomia come leva di sviluppo territoriale.
Secondo l'Osservatorio del turismo outdoor 2025 (Human Company e Thrends), nel 2024 il comparto italiano ha generato un impatto economico di 8,85 miliardi di euro, con 67,7 milioni di presenze registrate.
«Outdoor significa letteralmente 'fuori dalla porta' - spiega Paola Rizzitelli, esperta di wellness economy e turismo rigenerativo, founder di Five Dimensions Wellness e moderatrice dell’evento - . Camminare, andare in bici, partecipare a degustazioni tra le vigne o tra gli ulivi, dormire in una tenda trasparente o in una stanza sull'albero: sono tutti modi di rispondere ai bisogni che soddisfiamo all'aperto, dove ritroviamo versioni diverse di noi stessi. L'outdoor, così, non è più un’attività, diventa un modo più dinamico, attivo e interattivo di offrire, visitare e abitare i luoghi. Un territorio come Fiuggi ha tutti gli elementi per costruire una proposta contemporanea, innovativa e coerente: vogliamo creare una cultura di vita italiana e condivisa, che può diventare un punto di riferimento internazionale».
Dal convegno è emerso che i territori-destinazione possono esprimere l'outdoor come stile di vita sano (longevità, healthspan); come lentezza e consapevolezza (cammini, trekking, nordic walking, MTB, immersioni forestali); come manifestazioni sportive capaci di costruire identità forti ma che richiedono gestione dell'impatto; come integrazione nel settore mice, dove business e leisure (bleisure) si fondono e le aziende scelgono destinazioni che offrano esperienze all'aria aperta.
Otto fattori chiave, dieta, esercizio fisico, glicemia, peso, colesterolo, pressione, fumo e sonno sono decisivi per la longevità sana. «Chi a 50 anni adotta questi stili - aggiunge Francesco Landi, professore Medicina interna all’università Cattolica e direttore del Dipartimento scienze dell'invecchiamento, ortopediche e reumatologiche del Policlinico Gemelli di Roma - guadagna 15 anni di vita sana in più per le donne e 12 per gli uomini. Negli ultimi anni abbiamo aggiunto un altro elemento, con lo slogan ‘No healthy longevity without a healthy planet’, un progetto che misura come i valori del PM - particolato atmosferico, ndr - influenzano direttamente colesterolo e pressione arteriosa, ossia i valori più impattanti sulla salute. Nessun paese è immune dagli effetti del cambiamento climatico sulla salute come riportato dalla rivista scientifica The Lancet Healty Longevity».
Fiuggi è stata così candidata a diventare la prossima destinazione della Longevity Run, progetto decennale che ha già coinvolto 25mila persone in 10 piazze italiane nel 2025, portando cultura della prevenzione attiva e sensibilizzazione cardiovascolare nei territori.
Nel 2024 il turismo dei cammini ha registrato un +29% rispetto al 2023, con oltre 191mila camminatori certificati (dati Terre di Mezzo). Michela Battisti, dottoressa in psicologia e Guida Ambientale Escursionistica di Itinarrando ha evidenziato come le esperienze outdoor siano essenziali per l'apprendimento e lo sviluppo cognitivo, anche in casi di ADHD e spettro autistico.
Nel 2024 il turismo sportivo internazionale ha prodotto un impatto di 338 milioni di euro, con oltre 550mila viaggiatori stranieri che hanno scelto l'Italia per eventi sportivi (dati Enit). Sergio Battistini, Sport Manager Comitato Grandi Eventi Val di Sole, co/founder Dolomeet srl, co/fouder Centro Bike Val di Sole, ha raccontato come il bike tourism sia diventato leva strategica grazie al fatto di essersi trasformato in un evento collettivo che coinvolge tutto il territorio: un indotto di circa 2 milioni di euro e un'audience televisiva di 15,6 milioni di spettatori.
Il convegno ha messo in luce il modello organizzativo innovativo ProFiuggi: associazione di 60 imprese della filiera turistica locale nata nell'aprile 2025. «Vogliamo farne un caso studio replicabile per altre destinazioni italiane. L'aggregazione imprenditoriale è la chiave: solo unendo le forze si possono attrarre investimenti, progettare strategie di lungo periodo e competere a livello nazionale - conclude Antonio Russo, Presidente di ProFiuggi - Il modello integra patrimonio naturalistico, infrastrutture congressuali (nuovo Palacongressi) e offerta termale storica».
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[post_content] => Combotour amplia la programmazione su Europa e bacino del Mediterraneo. L’obiettivo è chiaro: proporre itinerari costruiti con lo stesso approccio esperienziale che contraddistingue i viaggi a lungo raggio, adattandolo alle nuove esigenze del mercato. L’offerta si articola su un ampio ventaglio di destinazioni, che spazia dal Nord Europa — con Norvegia, Finlandia, Svezia, Islanda e Danimarca — al Portogallo con le isole Atlantiche, come Azzorre e Madeira. Non mancano l’Europa occidentale, con Irlanda e Regno Unito proposti anche in formula fly & drive, e le principali mete del Mediterraneo, tra cui Spagna (Canarie e Baleari), Turchia, Marocco e Tunisia.
l tratto distintivo di Combotour resta invariato: itinerari su misura, esperienze autentiche e grande attenzione al dettaglio. Le proposte comprendono viaggi privati con guida, piccoli gruppi selezionati e la formula Spirito Libero, pensata per chi desidera viaggiare in autonomia senza rinunciare a una solida organizzazione alle spalle.
Gli itinerari
Tra gli itinerari più rappresentativi il tour in Tunisia “Berbers & Diars”: un viaggio in 4x4 nel sud del Paese, alla scoperta di villaggi trogloditi e ksar berberi, con pernottamento in una suggestiva abitazione scavata nella roccia e un’immersione autentica nella cultura berbera e beduina. Il viaggio può essere completato con un’estensione mare ad Hammamet.
In Nord Europa, tra i prodotti di punta spicca il programma “Norvegia – I fiordi con il treno”, best seller disponibile tutto l’anno con partenze giornaliere. L’itinerario collega Oslo a Bergen combinando treni panoramici, la ferrovia di Flåm e una mini crociera sul Nærøyfjord (Unesco), in linea con la formula Spirito Libero: viaggi individuali, flessibili e con assistenza dedicata.
A rafforzare la proposta contribuisce una scelta commerciale chiara: Combotour ribadisce di non applicare adeguamenti carburante, garantendo stabilità dei prezzi anche in una fase caratterizzata da forte volatilità dei costi. Inoltre, tutti i clienti attualmente in viaggio sono seguiti anche in presenza di variazioni o cancellazioni, grazie a un’organizzazione strutturata e a un costante monitoraggio delle operazioni.
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Le associazioni di categoria sono andate dal ministro del turismo. Hanno presentato delle richieste interessanti. Prima di vederle solo un'annotazione. Sull'homepage del ministero del turismo questo incontro non appare. Ci sono le fotografie con il ministro Urso, quelle con Bocelli e Sofia Goggia, l'intervento del ministro per il sud, ecc ecc. Ma di questo incontro neanche l'ombra. Il ministero dovrebbe essere più attento a selezionare le notizie, altrimenti uno pensa che ci sono attori di seria A e attori di serie B.
Tra le priorità immediate indicate dalle associazioni al ministro figurano aiuti economici e finanziari per le imprese, il ripristino dell’esenzione dalla ritenuta d’acconto sulle commissioni, una tempestiva campagna di comunicazione istituzionale a sostegno del settore e una maggiore attenzione nella gestione degli avvisi su Viaggiare Sicuri, in una fase ancora in evoluzione ma progressivamente in miglioramento.
Le associazioni hanno inoltre richiamato l’esigenza, immediatamente raccolta dal ministro, di evitare narrazioni inutilmente allarmistiche su temi delicati come carenza di jet fuel e cancellazione dei voli, che rischiano di creare disorientamento nei consumatori e danni ingiustificati a un settore chiave dell’economia italiana. (Scusate cosa c'entra il ministro sulle "narrazioni allarmistiche". Se importanti membri del comparto aeronautico dicono che c'è carburante fino alla fine del mese di maggio i giornali devono scriverlo. ndr)
Sul piano europeo è stato richiamato il lavoro avviato dal ministero per rafforzare la presenza del turismo nelle misure straordinarie Ue, a partire dall'inserimento del settore turismo nel Temporary Framework che la Commissione sta approntando per far fronte agli effetti generati dal conflitto in corso, dalla revisione del GBER e dalla creazione di un fondo dedicato al comparto per calmierare i danni derivanti dalle situazioni di crisi.
Codice
Tra i dossier strutturali ancora aperti, le associazioni hanno indicato la necessità di un rapido completamento del lavoro sul database pubblico che rilascerà il codice identificativo alle imprese del comparto, il sostegno ai processi di digitalizzazione, un maggiore coordinamento sul tema dei trasporti, il lavoro su soluzioni in materia di prodotti assicurativi che possano supportare realmente le imprese in situazioni di emergenza e una regia pubblica più forte e coerente con il peso reale del turismo organizzato.
“Il confronto con il ministro Mazzi è stato un primo passaggio utile, ma ora servono risposte concrete, veloci e semplici. Il turismo organizzato non può restare sospeso tra emergenze da gestire e riforme rinviate. Agenzie di viaggio e tour operator chiedono strumenti efficaci per continuare a garantire occupazione, competenze, tutela del consumatore e stabilità del mercato”, dichiarano le associazioni.
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