3 settembre 2014 15:43

Cristiano Radaelli
«L’industria balneare e nautica è uno degli assi portanti del sistema turistico italiano e – ha detto Cristiano Radaelli, commissario straordinario Enit – l’Unione europea, nel febbraio di quest’anno, ha individuato proprio nel turismo costiero e marittimo uno dei motori fondamentali della creazione di crescita e di occupazione e il perno dell’economia di molte regioni costiere, in particolare nel sud Italia. E’ necessario un intervento efficace, finalizzato ad incentivare un’offerta che riesca a destagionalizzare i flussi turistici nelle località balneari, andando a incidere su target di clientela specifici (anziani, disabili, appassionati di sport acquatici, ecc), valorizzando anche l’enorme patrimonio artistico e culturale delle zone costiere italiane. Il Governo italiano con la legge106/2014 (artbonus) ha messo a disposizione delle leve importanti per lo sviluppo dell’imprenditoria turistica. È di primaria importanza che, non appena rilasciati i decreti attuativi, questa occasione non venga persa da tutte le persone e gli operatori interessati a sviluppare un proprio business».
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Nel 2025 il mercato del glamping è stato valutato 3,79 miliardi di dollari e si stima raggiungerà i 7,87 miliardi entro il 2033, all'interno di un comparto più ampio dell'outdoor hospitality oggi stimato in 12,4 miliardi di dollari e destinato a sfiorare i 39,9 miliardi nel 2034. WorldHotels, parte del portfolio Bwh Hotels, ha annunciato il lancio ufficiale di WorldHotels Backdrop. La nuova collezione si posiziona strategicamente in un segmento di mercato ad alto valore aggiunto, intercettando la crescente domanda di esclusive strutture glamping ed evasioni nella natura nelle località più suggestive del pianeta. Backdrop include sistemazioni ricercate, come tende safari e baite in riva al fiume, ubicate tra le montagne, lungo i litorali e all’ingresso dei parchi naturali più spettacolari.
Il lancio del brand rappresenta una risposta strategica a un cambiamento strutturale della domanda: le scelte di viaggio, in particolare tra i segmenti demografici più giovani e orientati all'esperienza, si stanno spostando verso itinerari che privilegiano il benessere interiore, la rigenerazione e un legame più profondo con il territorio. Questo crescente interesse per le fughe immersive all'aria aperta si riflette nella rapida espansione del mercato globale del glamping.
«Il viaggiatore di oggi cerca molto più di una semplice fuga, è alla ricerca di un legame con i luoghi che visita e di uno scopo che dia valore al proprio tempo. Si tratta di vivere momenti autentici nel cuore delle realtà locali e di percorsi pensati per stimolare una risonanza interiore più forte con i luoghi che visitiamo. WorldHotels si impegna ad aiutare i propri ospiti a scoprire il punto di partenza ideale per ogni loro esplorazione, che sia essa di natura personale o professionale - ha dichiarato Ron Pohl, presidente di WorldHotels -. Con WorldHotels Backdrop diamo forma alla nostra visione: permettere agli ospiti di vivere appieno straordinari contesti naturali, pur continuando a godere dell'ospitalità d’eccellenza che ci distingue»..
«Il mercato italiano esprime un potenziale straordinario per il turismo all'aria aperta e l'upscale glamping, ma richiede al contempo una profonda conoscenza delle dinamiche normative e gestionali locali. È qui che si innesta il valore della nostra organizzazione - aggiunge Fabrizio Doria, cdo di Bwh Hotels Italy & Seee -. Attraverso la collezione Backdrop vogliamo offrire agli investitori e alle strutture italiane un'opportunità unica di posizionamento, intercettando questi flussi di valore internazionali grazie alla forza commerciale e alla reputazione del nostro gruppo».
La collezione
Ad oggi la collezione Backdrop include lo Zion Wildflower Resort a di Virgin, nello Utah; Asheville River Cabins, ad Arden, a breve distanza da Asheville; The Lodge at Pico Bonito a Ceiba in Honduras.
L’espansione del brand non conosce confini: le prime trattative delineano già un percorso globale che spazia dalle tranquille spiagge di Phan Thiet, in Vietnam, ai safari in Africa e Australia.
Le strutture glamping rappresentano una cornice versatile anche per incontri d'affari, team building ed eventi esclusivi, unendo l'eccellenza dei servizi all'incanto dei paesaggi all'aperto. Le proprietà della collezione Backdrop offrono spazi interni ed esterni flessibili affacciati sulla natura. Gli organizzatori di eventi possono usufruire di cucine in loco e aree dedicate alle presentazioni.
WorldHotels fornisce un supporto essenziale che preserva l'indipendenza dell'hotel migliorandone al contempo le performance, grazie a un sistema integrato di gestione degli ospiti, economie di scala, programma WorldHotels Rewards e soluzioni assicurative complete studiate per proteggere le attività indipendenti.
«La flessibilità del modello Bwh ci permette di affiancare sia le grandi che le piccole realtà indipendenti con una consulenza strategica su misura – che spazia dall'assetto normativo alla selezione del personale – lasciando agli imprenditori la massima autonomia gestionale - conclude Doria -. Grazie alla nostra presenza capillare sul territorio, siamo in grado di triangolare operazioni complesse con partner e imprenditori locali, parlando la loro stessa lingua e mettendo a disposizione un'organizzazione strutturata per tradurre il potenziale dell'outdoor di lusso in un reale successo di business».
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[post_content] => Aruba porta in primo piano un sempre maggior numero di esperienze che fanno perno attorno al valore delle comunità locali. Tra le espressioni più evidenti spicca San Nicolas, città che ha saputo convertire il proprio patrimonio urbano in un laboratorio artistico a cielo aperto e che dall'11 al 13 settembre ospiterà la nona edizione dell'Aruba Art Fair.
L'edizione 2026 sarà dedicata al tema Nature × Mankind, una riflessione sul rapporto tra uomo e natura attraverso le opere di oltre cento artisti locali e internazionali. Installazioni, arte performativa, murales e progetti di moda sostenibile animeranno le strade, anticipati da ArtWeek Aruba, dal 7 settembre. Tra gli appuntamenti più attesi Arttable, una sessione di pittura collettiva all'aperto guidata da artisti locali, che invita residenti e ospiti a contribuire alla realizzazione di un'opera condivisa.
L’Aruba Art Fair è il punto d’arrivo di un percorso iniziato oltre un decennio fa. San Nicolas ha infatti avviato un importante progetto di rigenerazione urbana che oggi conta oltre cinquanta murales dedicati a storia, natura e identità arubana, trasformando la città in uno dei più interessanti poli di arte pubblica dei Caraibi.
Lo stesso legame tra territorio, cultura e comunità si ritrova nelle Signature Experiences, selezione di esperienze locali riconosciute per la loro capacità di offrire una prospettiva autentica attraverso le persone che la vivono ogni giorno.
Tra queste, Mimi’s Jewels propone gioielli disegnati e realizzati a mano ad Aruba: creazioni locali che valorizzano il talento e la creatività di chi le realizza. Aruflamingo Art Café intreccia arte e convivialità in uno spazio che ospita una piccola galleria e un caffè, un punto di incontro tra estro locale e vita quotidiana. Il legame con il paesaggio e i suoi elementi, invece, è al centro di Terawalma, nata da un gruppo di donne arubane che offre rituali olistici ispirati alla cultura locale, tra yoga, meditazione e pratiche di respirazione vista oceano.
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[post_content] => Saranno 36,2 milioni gli italiani che partiranno verso destinazioni scelte con cura, programmate con un mese o due di anticipo. Non ci si affida al caso per la stagione clou dell’anno, che vede la gran parte dei viaggiatori concentrare il proprio interesse proprio in Italia. L’87,6% infatti, sceglierà di rimanere nel nostro Paese, consegnando alle località di mare e al mese di agosto il top delle preferenze.
Per coloro che si recheranno all’estero (12,4%), a vincere sarà ancora una volta il mare, seguito dalle grandi capitali europee. In particolare, si prediligeranno le acque di paesi vicini all’Italia, come Croazia, Grecia e Spagna, a dimostrazione del fatto che, anche una volta pianificato il viaggio lontano dai confini di casa, la scelta si orienta comunque su destinazioni facilmente raggiungibili.
Si profila così il quadro del movimento turistico degli italiani per questa estate 2026, secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi.
Malgrado agosto si confermi il “re” dell’estate, risultando il centro della vacanza principale per il 41,4% dei vacanzieri, anche luglio, con il suo 28,8% di preferenze, consente di prevedere una buona performance e, assieme al mese di giugno (che ha ottenuto il gradimento per il 24,4% degli intervistati) registra una crescita non indifferente.
Vacanza più strutturata
“La sensazione che si ha è che questa estate 2026, ovvero la stagione centrale del calendario turistico nazionale, sarà goduta appieno dagli italiani in viaggio – ha commentato a caldo il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca -. La vacanza si spalma in modo più strutturato in tutti e quattro i mesi estivi, il che porta ad affinare la capacità di attivare i territori, con tutto ciò che essi esprimono in termini di imprese e filiere. Interessante rilevare poi, che una buona parte dei viaggiatori farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale, confermando anche qui la nuova tendenza, ovvero frammentare e spalmare la vacanza su tutto l’arco estivo”.
“Dall’indagine emerge anche che la sistemazione favorita, è quella dell’albergo e del villaggio turistico, seguita subito dopo dalla casa di parenti e amici,– ha proseguito Bocca – Continuo a sostenere che nulla come l’hotel sappia rappresentare la dimensione della vacanza, e credo che gli italiani abbiano cominciato ad apprezzare il valore aggiunto dei servizi proposti all’interno di una struttura ricettiva”.
“Nel complesso l’estate italiana 2026 sembra non tradire le aspettative – ha concluso Bocca –. Non possiamo dirci “tutti felici e contenti”, perché siamo consapevoli delle difficoltà provocate dall’aumento del costo della vita. Oggi, siamo portati a valorizzare al meglio ciò che si conquista giorno per giorno. Ma la speranza è che la situazione economica torni ad uno standard che renda il viaggio accessibile davvero a tutti”.
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Cinzia Chiaramonti è la nuova presidente di Fiavet Toscana Confcommercio: titolare della Yanez Viaggi di Firenze, con una pluriennale esperienza professionale ed una apprezzata militanza associativa, Chiaramonti subentra a Pier Carlo Testa che ora ricoprirà il ruolo di vicepresidente vicario, affiancato dal vicepresidente Jacopo de Ria. La Giunta Esecutiva è composta da Alessandro Baldecchi, Elena Gonfiantini, Luca Menni, Marco Campagna, Jacopo De Ria e Pier Carlo Testa.
“La nostra associazione regionale proiettata verso il futuro deve ascoltare, coinvolgere e valorizzare le professionalità di ogni associato – ha dichiarato la neo eletta Cinzia Chiaramonti – ed è per questo che tra i passaggi chiave vi è la realizzazione di ‘laboratori di competenza’ permanenti, aperti al contributo degli associati che non saranno gruppi consultivi, ma veri e propri luoghi dove affrontare i problemi concreti della categoria e in grado di produrre soluzioni praticabili.
“Le aree già individuate riguardano i trasporti con le criticità legate ai vettori aerei e ferroviari, agli operatori marittimi e su gomma; l’incoming, attraverso il consolidamento del dialogo con le istituzioni locali e gli operatori specializzati per una concreta valorizzazione del territorio regionale; l’outgoing con un supporto alle agenzie nella vendita dei prodotti, un costante aggiornamento sui mercati ed un paritetico confronto con i tour operator che valorizzi davvero la professionalità delle agenzie e, non certo da ultimo, l’area fiscale dove Fiavet Toscana intende assicurare aggiornamenti tempestivi e incontri con i professionisti di queste materie».
Altri capisaldi nell’attività futura di Fiavet Toscana riguardano una forte attenzione alla formazione professionale con webinar periodici, un serio contrasto all’abusivismo con varie attività di sensibilizzazione presso le istituzioni locali per ottenere adeguati strumenti di controllo; e ancora rapporti istituzionali da consolidare attraverso una ‘autorevole interlocuzione’.
Dialogo che l’associazione intende avviare sia con enti pubblici che con le altre associazioni di categoria e partner del settore. E non certo marginale sarà l’impegno dell’associazione nella Comunicazione con newsletter periodiche e forte presenza sui canali digitali. «Crediamo in una Fiavet Toscana costruita sulla partecipazione – ha concluso Chiaramonti – con un efficace contributo di idee, esperienze e competenze da parte degli associati, e con uno stile di lavoro pacato ma ben determinato».
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[post_content] => Saadia Zahidi sarà il nuovo direttore generale della Iata: prima donna a ricoprire questo ruolo nonché prima figura, da oltre 40 anni, a provenire da un settore diverso da quello del trasporto aereo.
Zahidi, managing director del World Economic Forum, sarà ufficialmente in carica dal prossimo 1° novembre, e raccoglierà l'eredità di Willie Walsh, che lascerà l’incarico il 31 luglio per assumere la carica di ceo di IndiGo.
In questo lasso di tempo spetterà a Sandrine Le Borgne, direttore finanziario della Iata, ricoprire il ruolo di direttore generale ad interim.
«La lunga ed eccezionale esperienza di Saadia presso il World Economic Forum valorizzerà e rafforzerà la Iata come portavoce delle compagnie aeree mondiali», afferma Roberto Alvo, presidente dell'associazione e ceo di Latam Airlines Group, aggiungendo che lei apporterà una «prospettiva nuova» in un momento di «cambiamenti significativi» nel mondo.
«La tecnologia e la geopolitica, tra gli altri fattori, ridisegneranno il settore in futuro e Saadia possiede le competenze giuste per articolare efficacemente ciò di cui il nostro settore ha bisogno per continuare a collegare le persone e le economie in modo sicuro, efficiente e sostenibile».
Zahidi ha lavorato per oltre 20 anni presso il World Economic Forum e attualmente ricopre il ruolo di managing director e membro del consiglio di amministrazione dell’organizzazione senza scopo di lucro con sede a Ginevra. Ha fondato il Centro per la Nuova Economia e la Nuova Società del Wef e in precedenza ha guidato le relazioni dell’organizzazione con il mondo accademico e le organizzazioni internazionali.
«L’aviazione è un’infrastruttura fondamentale per la crescita economica, il commercio, il turismo, l’occupazione, gli investimenti e le opportunità - ha affermato Saadia Zahidi -. In un mondo in rapida evoluzione, il ruolo della Iata nel riunire il settore per favorire la collaborazione attraverso standard affidabili, servizi essenziali e attività di sostegno non è mai stato così importante».
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Le scelte di viaggio dei piemontesi per l’estate premiano le grandi capitali europee – grazie anche ai voli diretti – l’Egitto e il Mar Rosso, il Centro e Sud America, Kenya e Tanzania, le crociere nel Mediterraneo e il turismo interno con una preferenza per le località balneari della Penisola. In ripresa le prenotazioni per Medio ed Estremo Oriente. Per quanto riguarda l’incoming l’Italia continua a essere percepita come una meta sicura dagli stranieri; in Piemonte crescono le richieste provenienti da turisti centro e nordeuropei per i retreat e le vacanze rilassanti nei borghi del Monferrato.
Outgoing
L’Europa rimane la scelta principale dei piemontesi, con un interesse particolare per le grandi capitali. Cracovia registra un incremento significativo grazie al collegamento diretto con l’aeroporto di Torino. Grecia, Croazia e Albania si confermano mete solide e molto richieste. Chi sceglie l’Africa privilegia l’Egitto e le località del Mar Rosso, insieme a Kenya e Tanzania. Buona la performance anche del Centro e Sud America, che continuano a esercitare attrattiva per i viaggiatori in cerca di esperienze più strutturate.
Si registra inoltre un ritorno marcato ai viaggi organizzati, percepiti come garanzia di maggiore tutela, assistenza e sicurezza in un contesto internazionale complesso.
Le crociere all-inclusive nel Mediterraneo restano tra le opzioni più apprezzate. La durata media delle vacanze si attesta attorno ai 7 giorni, confermando il trend che privilegia soggiorni più brevi ma distribuiti in più periodi dell’anno.
Si registra una ripresa delle prenotazioni anche per Medio ed Estremo Oriente, grazie anche ai voli assicurati da vettori come Emirates.
Incoming
L’Italia continua a essere percepita dagli stranieri come una meta sicura, ricca di patrimonio culturale e ideale per una vacanza rilassante. In Piemonte si consolida un nuovo segmento: turisti del Centro e Nord Europa scelgono i borghi del Monferrato per soggiorni detox, retreat di yoga, pittura e attività rigenerative, alla ricerca di luoghi immersi nella natura e lontani dalla routine quotidiana.
“Il turismo outgoing conferma i trend dello scorso anno con poche differenze e con una ripresa dei flussi diretti verso il Medio ed Estremo Oriente. L’Italia, come accaduto già durante il Covid, viene identificata come meta sicura e appetibile sia dagli italiani che in molti casi tornano al turismo interno e a corto raggio, sia dagli stranieri che restano innamorati del nostro Paese – dichiara Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte – .
"Per quanto riguarda l’incoming sta invece emergendo un trend interessante che vede i turisti del Centro, Nord ed Est Europa scegliere i piccoli borghi piemontesi e soprattutto quelle realtà che offrono la possibilità di trascorrere una vacanza di assoluto relax, immersi nella natura e in attività rilassanti per disintossicarsi da un anno di routine lavorativa e dallo stress.
"Torino resta poi una destinazione molto apprezzata dagli stranieri che scoprono una città elegante e raffinata, con un’offerta turistica ampia e adatta a tutti; molti turisti abbinano la visita della città al soggiorno nei borghi di Langhe e Monferrato. Riteniamo inoltre positivo che sempre più persone si affidino ai viaggi organizzati, ai tour operator e alle agenzie di viaggio, scegliendo di puntare sulla sicurezza e sull’affidabilità degli operatori qualificati”.
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L'organizzazione di un viaggio internazionale comporta una pianificazione meticolosa che spazia dalla prenotazione dei voli alla scelta delle strutture ricettive. Tuttavia, un aspetto che viene spesso sottovalutato riguarda l'enorme disparità dei costi legati all'assistenza sanitaria nelle diverse aree del mondo. In molte delle mete turistiche più sognate e frequentate, un banale contrattempo di salute può infatti trasformarsi in un problema finanziario di proporzioni inedite per chi non ha predisposto adeguate coperture economiche. Sul mercato esistono diverse soluzioni per tutelarsi durante il soggiorno all'estero, tra cui spicca l'assicurazione medica da viaggio di Allianz, un prodotto che consente di delegare la gestione delle emergenze e di coprire le spese per il ricovero ospedaliero e gli interventi chirurgici fino a un massimale di 3 milioni di euro, garantendo così la protezione necessaria per esplorare il mondo in totale sicurezza.
Il primato dei costi sanitari nel continente nordamericano
Gli Stati Uniti d'America si posizionano indiscutibilmente al vertice della classifica globale per quanto concerne l'onerosità delle prestazioni ospedaliere. Il sistema, essendo basato su logiche di mercato e su strutture quasi esclusivamente private, prevede tariffe d'accesso estremamente rigide. Un comune esame diagnostico o il trattamento di una piccola frattura in un reparto di pronto soccorso può comportare fatture da diverse migliaia di dollari. Nei casi più complessi, come un intervento chirurgico d'urgenza seguito da alcuni giorni di degenza in terapia intensiva, i costi complessivi superano frequentemente la soglia dei centomila dollari. Anche il Canada adotta politiche tariffarie particolarmente gravose nei confronti dei non residenti; la permanenza in un letto d'ospedale canadese può costare svariate migliaia di dollari al giorno, escludendo dal computo i farmaci, i materiali sanitari e le parcelle dei medici specialisti.
L'elevato impatto economico nelle località esotiche e insulari
Spostando lo sguardo verso l'Asia, nazioni dal forte richiamo turistico come la Thailandia, l'Indonesia e il Giappone offrono eccellenti standard di cura all'interno di cliniche private destinate alla clientela internazionale. L'efficienza di questi centri medici si accompagna però a costi proibitivi per i pazienti stranieri, dove i trattamenti per curare le frequenti infezioni tropicali o i traumi derivanti da incidenti stradali raggiungono cifre notevoli in pochi giorni. Uno scenario altrettanto critico si delinea nelle isole dei Caraibi o della Polinesia, dove l'insularità e la limitata disponibilità di macchinari d'avanguardia costringono spesso i medici a disporre il trasferimento del paziente verso hub sanitari meglio attrezzati sul continente. Il trasporto aereo d'urgenza in eliambulanza rappresenta una delle voci di spesa più elevate in assoluto.
Le garanzie richieste nel resto del mondo e i costi indiretti
In molte aree dell'America Latina e dell'Africa, la sanità pubblica non riesce a garantire gli standard qualitativi attesi dai viaggiatori europei, rendendo il ricorso alle strutture private l'unica opzione percorribile in caso di necessità. Molti di questi istituti richiedono la presentazione di una carta di credito con un massiccio plafond o il versamento di un deposito cauzionale prima ancora di autorizzare l'accettazione del malato. A tutto ciò si sommano i costi indiretti, quali il prolungamento del soggiorno in hotel per la convalescenza o il viaggio di ritorno assistito da personale medico qualificato. Valutare attentamente questi fattori prima della partenza permette di comprendere come la sicurezza medica costituisca il vero presupposto per la riuscita di qualunque itinerario a lungo raggio.
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[post_content] => L’Unione europea sta preparando una revisione delle norme sulla proprietà delle compagnie aeree per impedire agli investitori stranieri di acquisire il controllo effettivo dei vettori.
La mossa, come riferisce Reuters, potrebbe in qualche modo ostacolare le offerte statunitensi per l'acquisizione di easyJet.
Il possibile esito dell'iniziativa Ue servirebbe a «tutelare l’autonomia strategica» per garantire che il controllo dei vettori regionali rimanga all’interno del blocco, si legge dall'agenzia di stampa che cita un funzionario dell'Unione.
La notizia si inserisce nel bel mezzo della competizione tra le due società di investimento statunitensi (Castlelake e Apollo) per il controllo di easyJet, che probabilmente metterà alla prova i limiti delle norme Ue che richiedono una partecipazione azionaria e un controllo maggioritari da parte di soggetti locali.
All'inizio di luglio la compagnia aerea aveva appoggiato un'offerta di 5,7 miliardi di sterline presentata da Apollo Global Management, che superava quella precedente di 5,5 miliardi di sterline avanzata da Castlelake.
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Royal Caribbean ha confermato i piani per lo sviluppo del centro comunitario Mahahual K'iin a Mahahual, in Messico. La struttura, più ampia e accessibile, amplierà i programmi e le attività per le famiglie, i bambini e gli altri residenti locali. Il progetto si basa su uno spazio comunitario già esistente, al servizio della comunità di Mahahual dal 2014. Il nuovo centro offrirà ulteriori opportunità per attività educative, ricreative, programmi culturali e incontri comunitari.
Come riporta TravelDailyNews, la sua ubicazione prevista è più centrale e mira a migliorare l'accesso per i residenti. Il nome Mahahual K'iin significa "il sole di Mahahual ". I membri della comunità hanno proposto e scelto il nome tramite votazione, a testimonianza del ruolo che il centro intende svolgere come luogo di ritrovo locale.
Impegno sociale
Jason Liberty , presidente e ceo di Royal Caribbean Group, ha dichiarato: «Mahahual è una comunità importante per Royal Caribbean e il Mahahual K'iin Community Center riflette la partnership a lungo termine che vogliamo continuare a costruire qui. Questa prossima fase consiste nel trasformare l'impegno in azioni concrete, creando un luogo accogliente dove i bambini possano imparare, le famiglie possano riunirsi e i vicini possano socializzare».
Il futuro Centro Comunitario Mahahual K'iin sorgerà lungo la carretera Cafetal-Mahahual, nel centro della città. Il progetto prevede spazi moderni e adattabili per laboratori, attività didattiche ed eventi comunitari. Le aree ricreative all'aperto comprenderanno un nuovo campo da calcio per programmi giovanili, partite informali e incontri comunitari. Il progetto prevede anche campi polivalenti per pallacanestro e pallavolo. Royal Caribbean intende avviare la costruzione dopo aver ottenuto i permessi e le autorizzazioni necessarie. La compagnia ha descritto il progetto come parte del suo impegno a lungo termine nei confronti di Mahahual.
La nuova struttura offrirà più spazio, un accesso migliore e maggiori opportunità ai residenti di partecipare ai programmi. Contribuirà inoltre all'espansione delle attività già esistenti del centro. Il progetto rientra nell'ambito degli impegni sociali di Royal Caribbean in qualità di proprietaria e gestore del porto di Costa Maya . Queste iniziative si concentrano sul sostegno alla vita quotidiana e allo sviluppo locale di Mahahual.
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La struttura, più ampia e accessibile, amplierà i programmi e le attività per le famiglie, i bambini e gli altri residenti locali. Il progetto si basa su uno spazio comunitario già esistente, al servizio della comunità di Mahahual dal 2014. Il nuovo centro offrirà ulteriori opportunità per attività educative, ricreative, programmi culturali e incontri comunitari.\r\nCome riporta TravelDailyNews, la sua ubicazione prevista è più centrale e mira a migliorare l'accesso per i residenti. Il nome Mahahual K'iin significa \"il sole di Mahahual \". I membri della comunità hanno proposto e scelto il nome tramite votazione, a testimonianza del ruolo che il centro intende svolgere come luogo di ritrovo locale.\r\nImpegno sociale\r\nJason Liberty , presidente e ceo di Royal Caribbean Group, ha dichiarato: «Mahahual è una comunità importante per Royal Caribbean e il Mahahual K'iin Community Center riflette la partnership a lungo termine che vogliamo continuare a costruire qui. Questa prossima fase consiste nel trasformare l'impegno in azioni concrete, creando un luogo accogliente dove i bambini possano imparare, le famiglie possano riunirsi e i vicini possano socializzare».\r\n\r\nIl futuro Centro Comunitario Mahahual K'iin sorgerà lungo la carretera Cafetal-Mahahual, nel centro della città. Il progetto prevede spazi moderni e adattabili per laboratori, attività didattiche ed eventi comunitari. Le aree ricreative all'aperto comprenderanno un nuovo campo da calcio per programmi giovanili, partite informali e incontri comunitari. Il progetto prevede anche campi polivalenti per pallacanestro e pallavolo. Royal Caribbean intende avviare la costruzione dopo aver ottenuto i permessi e le autorizzazioni necessarie. La compagnia ha descritto il progetto come parte del suo impegno a lungo termine nei confronti di Mahahual.\r\n\r\nLa nuova struttura offrirà più spazio, un accesso migliore e maggiori opportunità ai residenti di partecipare ai programmi. 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