28 June 2026

B’nT analizza le trasferte delle Pmi

Con 11 sedi in Italia (Bologna, Brescia, Firenze, Matera, Milano, Modena, Pisa, Reggio Emilia, Roma, Torino, Treviso) B’nT ha realizzato un’analisi sui viaggi d’affari delle piccole e medie imprese: «La chiusura del 2010 – sottolinea l’amministratore delegato Marco Nova – registra una complessiva crescita della spesa rispetto al 2009, con un indice vicino al 5% nei valori e del 12% nel numero delle occasioni. Crescono i vettori low cost, mentre in campo alberghiero si stabilizza il numero medio dei pernottamenti a fronte di un’importante attenzione alla spesa media per notte, ottenuta raffrontando le molteplici opportunità del mercato web, definito come l’unico e vero accesso all’offerta. Pure l’utilizzo dei treni si stabilizza, abbassandosi però per spesa media. Tale riduzione è dovuta all’introduzione di tariffe maggiormente competitive sui treni di tipo Eurostar nelle tratte di maggior affluenza». Ogni singolo viaggio viene organizzato pensando prima al prezzo della trasferta e solo successivamente e di conseguenza vengono pianificati gli incontri di business. «A fronte di queste necessità – chiude Nova – B’nT propone un servizio espressamente disegnato sulla Pmi, volto ad ottimizzare i costi gestionali di ogni singola azienda».

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Parallelamente, il 31% dei consumatori si orienta verso lo shopping in altre tipologie di negozi per comprare abbigliamento, tecnologia e artigianato, mentre il 15% indirizza le proprie scelte d'acquisto verso i canali duty free.\r\nL'analisi demografica e sociologica del frequent consumer del travel retail evidenzia un sostanziale equilibrio tra i generi, con le donne al 49% e gli uomini al 47%, ma rivela uno spaccato generazionale estremamente netto che ridefinisce le strategie del comparto. Lo shopping in movimento è una consuetudine radicata soprattutto tra le nuove generazioni: il 56% dei millennials compra infatti abitualmente in viaggio, seguiti a ruota dal 52% della generazione Z. Queste fasce d'età superano nettamente i baby boomer, che si fermano al 45%, e la generazione X che si attesta al 42%.\r\nSotto il profilo socio-economico, le strutture del travel retail si confermano canali ad alto valore aggiunto e ad alta attrattività, frequentati nella maggior parte dei casi da un pubblico appartenente a un ceto elevato, che rappresenta il 66% del campione, seguito da una quota del 45% riconducibile al ceto medio.\r\n«I dati emersi da questa parte della ricerca evidenziano un profilo sociologico e di consumo straordinario, che dimostra la vitalità e la centralità assoluta del nostro comparto nelle abitudini degli italiani», dichiara Stefano Gardini, presidente di Atri «Siamo di fronte a un ecosistema che produce ricchezza, innovazione e occupazione a livelli competitivi straordinari. I passeggeri continuano a premiare le nostre infrastrutture e la rete di 2.000 punti vendita gestiti dai nostri associati si attesta come la vetrina d'eccellenza più ambita e dinamica del sistema Paese. È una leadership di mercato consolidata sul campo, che ci spinge a continuare a tracciare la strada della crescita e dell'innovazione con fermezza nei prossimi anni».","post_title":"Atri, un viaggio speciale per il 57% dei viaggiatori italiani","post_date":"2026-06-18T09:33:38+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1781775218000]}]}}