28 March 2026

Luci di la Muntagna, l’hotel di Porto Cervo investe 3 milioni e mezzo di euro

Luci di la Muntagna, Porto CervoRestyling completo per l’hotel di Porto Cervo Luci di la Muntagna, gestito dalla società sarda Temussi srl«I nostri sforzi – commenta Andrea Temussi, titolare Temussi srl – sono concentrati nel garantire alla clientela non solo prodotti locali ma il calore dell’accoglienza tipicamente sarda. Chi alloggia nella struttura deve poter sentirsi a casa». Luci di la Muntagna è molto apprezzato anche dalla clientela estera. Attualmente l’hotel è in ristrutturazione. Il restyling interno sarà radicale e costerà 3 milioni e mezzo di euro. «La proprietà – aggiunge Temussi – ha deciso di ridurre le stanze a 53 per garantire un maggiore comfort». L’hotel, il primo di Porto Cervo, è stato disegnato dall’architetto Michele Busiri Vici che nei primi anni ’60, su invito dell’Aga Khan, costituì insieme a Luigi Vietti e a Jacque Couelle il comitato Architettura Costa Smeralda. «Oggi Porto Cervo e la Costa Smeralda vivono un ritorno alla cultura e puntano su una clientela che apprezzi proprio la vivacità e il valore degli incontri culturali. Per questo abbiamo promosso eventi come Porto Cervo incontra Arbus, occasioni per conoscere artisti locali».

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Proprio per questo motivo Linz ha recentemente ospitato il primo Travel Trade Summit dedicato ai mercati spagnolo, portoghese e italiano, offrendo agli operatori l’opportunità di incontrare direttamente i rappresentanti dell’offerta turistica e culturale austriaca.\r\n«Sappiamo che in Paesi come Italia e Spagna c’è ancora molto spazio per crescere. Per questo vogliamo lavorare con un approccio mirato, attraverso media specializzati, tour operator e collaborazioni strategiche».\r\nTra le sfide principali emerge quella della comunicazione: trovare un linguaggio adatto per raccontare una destinazione diversa dall’immaginario classico dell’Austria. In questo senso, Linz può rappresentare un caso emblematico di “Austria alternativa”, capace di coniugare innovazione, industria creativa, tecnologia e cultura contemporanea.\r\nInteressanti prospettive arrivano anche dal turismo giovanile e scolastico, già presente soprattutto con gruppi italiani.\r\n«Molti studenti italiani visitano già la regione: sono i viaggiatori di domani. L’obiettivo è creare esperienze che li leghino al territorio anche in futuro», ha evidenziato Winkelhofer.\r\nInfine, restano alcune criticità legate all’accessibilità, in particolare per i mercati del Sud Europa. «Le connessioni sono un tema importante, ma vediamo un crescente interesse verso l’Europa centrale: questo ci rende fiduciosi per il futuro».\r\n(Quirino Falessi)\r\n[gallery ids=\"510454,510455,510456,510457,510458,510459\"]\r\n\r\n","post_title":"Linz e l’Alta Austria: tra natura, cultura e nuove strategie di promozione","post_date":"2026-03-25T13:14:43+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774444483000]}]}}