Crowne Plaza: il Think Tank sbarca a Roma
15 gennaio 2008 15:56
Si svolgerà il prossimo 29 gennaio al Crowne Plaza Rome St. Peter’s l’evento Think Tank "La tua colonna sonora", con un concerto di Mario Biondi. La serie di eventi Think Tank organizzati da Crowne Plaza in alcune tra le più importanti città d’Europa riunisce un gruppo di ispirati leader di pensiero, noti come "i Maverick", che incarnano lo spirito dei marchi e degli hotel della catena Crowne Plaza. Gli eventi sono parte di una campagna integrata che fornisce nuove idee e spunti ai viaggiatori business, target privilegiato delle strutture Crowne Plaza. Tutte le informazioni sulla serata e sugli altri Think Tank sono consultabili sul sito www.crowneplazathinktank.com.
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Quattro nuove strutture in Italia per Ihg Hotels & Resorts, che portano il portafoglio nel nostro Paese a oltre 50 proprietà fra aperte e in pipeline. I progetti coprono destinazioni urbane e turistiche chiave e includono un nuovo hotel a doppio marchio Crowne Plaza e Staybridge Suites Milano NoLo - primo hotel a marchio Staybridge Suites e primo progetto a doppio marchio di Ihg in Italia - insieme all'hotel Indigo in Puglia, ad Alberobello e al Garner Hotel di Torino Porta Nuova. Questi accordi sottolineano la continua espansione di Ihg attraverso molteplici marchi e segmenti di mercato, così come il suo focus sulle opportunità di conversione e sulle partnership con proprietari e operatori italiani.
Willemijn Geels, vice president, development, Europe, Ihg Hotels & Resorts, ha dichiarato: «Raggiungere questo traguardo di oltre 50 hotel aperti e in cantiere riflette lo slancio che abbiamo in Italia e la crescente fiducia che i proprietari ripongono nei nostri brand. L'Italia è uno dei mercati dell'ospitalità più dinamici d'Europa e vediamo enormi opportunità di crescita sia nelle principali città sia nelle destinazioni turistiche di alta qualità».
Le strutture
L'hotel a doppio marchio Crowne Plaza e Staybridge Suites sarà situato nel quartiere in rapida crescita di NoLo a Milano. Il progetto prevede la conversione e il rebranding di un hotel esistente in un'offerta combinata di categoria upper-upscale e per soggiorni di lunga durata, comprendente 167 camere Crowne Plaza e 96 appartamenti Staybridge Suites, con l'apertura di entrambi gli hotel prevista per gennaio 2027. Gli hotel sono di proprietà di Reinvest e segnano il debutto del marchio Staybridge Suites a Milano, potenziando al contempo la presenza di Crowne Plaza di Ihg in città. L'hotel a doppio marchio disporrà di molteplici ristoranti e bar, una piscina, strutture per il fitness e otto sale riunioni per un totale di 1.000 metti quadrati.
Rafforzando ulteriormente questa crescita, Ihg ha anche firmato l'hotel Indigo, in Puglia, ad Alberobello, segnando il primo hotel Indigo del gruppo nella regione e un passo significativo nel rafforzamento della sua presenza luxury & lifestyle nel Sud Italia. L'hotel di nuova costruzione da 129 camere sarà gestito da Ag Group e la sua apertura è prevista per il 2028.
Infine, Garner Hotel, Torino Porta Nuova Ihg introdurrà il marchio Garner a Torino con la conversione di un hotel da 57 camere in posizione centrale, secondo progetto a marchio Garner in Italia. L'hotel sorgerà in un edificio storico di fronte alla stazione di Torino Porta Nuova, una posizione centralissima che offre ottimi collegamenti con le maggiori attrazioni della città. L'apertura è prevista per la metà del 2027 e avverrà tramite un accordo di franchising con il Gruppo Stay, segnando la prima partnership di Ihg con il gruppo alberghiero italiano.
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[post_content] => Si è conclusa a Capo d’Orlando Marina la terza tappa 2026 dei Blue Marina Awards®, dedicata al tema “Marina e cambiamenti climatici. Sicurezza, resilienza e gestione ambientale per la portualità turistica del futuro”.
Al centro, una domanda ormai decisiva per il futuro dei porti turistici italiani: come possono i marina affrontare concretamente gli effetti del cambiamento climatico, proteggere persone e infrastrutture, migliorare la gestione ambientale quotidiana e diventare presìdi resilienti dei territori costieri?
L’evento ha aperto il confronto con il talk istituzionale dedicato al ruolo dei marina come presìdi strategici dei territori costieri, con gli interventi di Giuseppe Mangano, Presidente della società Porto Turistico di Capo d’Orlando SpA, Walter Vassallo, Fondatore e Presidente Blue Marina Awards®, e di numerosi rappresentanti di istituzioni ed associazioni.
Il confronto si è sviluppato sulla lettura scientifica del cambiamento climatico su mare e coste, la sicurezza e resilienza operativa dei marina, la gestione ambientale quotidiana come leva concreta di sostenibilità. Un percorso che ha messo insieme dati, infrastrutture, procedure, tecnologie, comportamenti e responsabilità gestionali.
La parte conclusiva ha portato il confronto sulla sostenibilità quotidiana dei marina, quella che si misura nelle scelte operative di ogni giorno: prodotti totalmente biodegradabili in acqua ad impazzo zero, processi, sistemi di monitoraggio della qualità dell’acqua, energia, consumi, gestione idrica ed economia circolare.
Il confronto ha consentito di entrare nel merito di soluzioni concrete: dal monitoraggio della qualità delle acque attraverso boe intelligenti e sistemi digitali, alla riduzione dell’impatto dei prodotti e dei processi utilizzati quotidianamente nei marina; dalla gestione efficiente della risorsa idrica, sempre più centrale anche per le infrastrutture turistiche costiere, fino alle prospettive legate all’idrogeno e ai nuovi modelli energetici a minore impatto. Una composizione che ha reso evidente come la sostenibilità della portualità turistica non sia più un tema accessorio, ma una dimensione gestionale concreta, quotidiana e misurabile.
«Capo d’Orlando - dichiara Walter Vassallo, Fondatore e Presidente Blue Marina Awards - ha dimostrato che i marina italiani possono essere molto più di infrastrutture nautiche: possono diventare piattaforme territoriali capaci di generare sicurezza, qualità, sostenibilità e valore per le comunità costiere. I Blue Marina Awards nascono per accompagnare questo passaggio con un metodo oggettivo, fondato su KPI, evidenze e verifica indipendente. La sfida non è più solo dichiarare attenzione all’ambiente o alla qualità, ma dimostrarla, misurarla e trasformarla in miglioramento concreto».
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[post_content] => Voihotels amplia il raggio d'azione con un'espansione che tocca diversi fronti, dall'Italia a Zanzibar. Con il brand di pregio VRetreats, il gruppo ha deciso di raddoppiare la presenza a Cervinia, siglando un accordo di gestione di lungo periodo per un albergo di nuova costruzione che dovrebbe aprire nell’autunno del 2027. La struttura, come riporta Il Sole 24Ore, è composta da 48 unità abitative. Parallelamente la divisione si muove nel Paese puntando sulla valorizzazione di alcune strutture: dalla ristrutturazione del Mazzarò Sea Palace di Taormina a quella del Voi Arenella di Siracusa, fino al Donna Camilla Savelli a Roma, al Voi Tanka Village a Cagliari e al Voi Florio di Cinisi.
Accelerazione estera
Ma Voihotels accelera anche all’estero, dove il gruppo ha investito oltre 15 milioni per la realizzazione di un resort a Zanzibar, il Sandies Nungwi Beach, posizionato sulla costa settentrionale dell’isola. Con 125 camere, il resort è già operativo e all’interno del portafoglio Voihotels attraverso un contratto di gestione a lungo termine.
«La crescita internazionale è il vero moltiplicatore del gruppo: con l’integrazione tra tour operating, trasporto e ospitalità possiamo posizionarci sulle destinazioni con maggiore efficienza - spiega Terrinoni al Sole 24Ore -. A Zanzibar siamo presenti da tempo, per questo l’opportunità di sviluppare un progetto a Nungwi, in una delle aree più prestigiose dell’isola, ha assunto un valore particolare».
Fuori dalla Tanzania, Voihotels è presente su Madagascar, Maldive e Capo Verde. Proprio a Capo verde Voihotels ha investito 30 milioni per ristrutturare il Voi Vila Do Farol da oltre 300 camere, con due ristoranti e una spa, in riapertura il prossimo ottobre. La strategia della divisione resta orientata verso modelli di gestione e locazioni di lungo periodo, senza escludere acquisizioni mirate. «Il 2026 dovrebbe chiudersi con un fatturato intorno ai 245 milioni, una crescita sostenuta anche dagli investimenti realizzati, che dal 2024 ammontano oggi a 112 milioni».
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[post_content] => Bluserena porta il mare a Milano. In occasione delle celebrazioni per i 40 anni di attività, il gruppo alberghiero sbarca nel capoluogo lombardo con un progetto innovativo che rende omaggio alla sdraio come simbolo del mare italiano, del relax e delle vacanze. La sdraio “più grande del mondo”, con tanto di certificazione da parte del Guinness World Records, fa bella mostra di sè nella centralissima piazza Gae Aulenti, all’interno di uno spazio brandizzato dove rilassarsi per una pausa. Da oggi a domenica sarà così possibile sperimentare un assaggio di vacanza accomodandosi sulle sdraio predisposte in un’area riservata, per rilassarsi ascoltando in cuffia il rumore del mare. «Un’iniziativa insolita – spiega il direttore marketing Antonello Padolecchia – volutamente originale, che si inserisce nel solco delle attività organizzate per celebrare i nostri primi 40 anni».
“Per le spiagge più belle del mondo, serve la sdraio più grande del mondo” recita lo slogan di Bluserena, che si ispira a un’attività concentrata sul Mare Italia e che quest’anno arriva al giro di boa dei 40 anni. «Il 2026 è un anno molto importante per noi – prosegue Padolecchia -. Accanto alle attività pensate per celebrare la ricorrenza, abbiamo lanciato la formula “Inclusive Made in Italy” e presentato il programma fedeltà Stay. La percentuale di repeater, attualmente di circa il 40%, è per noi una componente fondamentale della clientela, da premiare con attività ad hoc».
Il trend del booking
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Passando all’andamento del booking, Padolecchia si dice ottimista: «Il trend è simile a quello del 2025, anche se stiamo assistendo a un maggior ricorso alle prenotazioni sotto data. Anche la prossimità sta giocando un ruolo importante nel definire le dinamiche di acquisto. Fra le aree coperte dai nostri resort, la Sardegna si sta muovendo particolarmente bene grazie anche all’apporto dei mercati internazionali. Un altro dato interessante è la migliore distribuzione della domanda sui mesi di spalla, anche per ragioni legate al cambiamento climatico». Le prossime settimane saranno cruciali per avere un quadro più preciso sull'andamento della stagione. Intanto, Bluserena prosegue i festeggiamenti per il 40° e continua sulla strada della valorizzazione dei territori che ospitano i suoi resort.
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Resistenza, flessibilità e una straordinaria capacità di riorientare l’offerta in chiave strategica. È questo il ritratto della filiera del turismo organizzato italiano che emerge dal monitoraggio d'inizio estate condotto dall'Osservatorio Fiavet Confcommercio tra le agenzie di viaggio associate (di cui il 52% specializzato in outgoing puro, il 26% con modello misto leisure/business travel e l'11% focalizzato sull'incoming). Nonostante la complessa congiuntura internazionale nell'area del Golfo, che sta temporaneamente rallentando i corridoi storici verso il lungo raggio, il comparto dimostra una stabilità complessiva, trainato dal forte appeal delle mete di prossimità, dal consolidamento del comparto crocieristico e da una solida collaborazione tra tutti gli attori della filiera.
L'estate premia la formula del "sotto data"
L'analisi dei dati di scenario evidenzia una fisiologica fase di assestamento rispetto ai record storici della scorsa stagione. Siamo di uno scenario di profonda incertezza, dominato da un calo generalizzato delle vendite. Il 59% dei rispondenti registra un forte calo delle prenotazioni (superiore al 15%), a cui si aggiunge un 22% che evidenzia una flessione leggera (tra il 5% e il 15%). Non è marginale il segmento di coloro che dichiarano volumi stabili (15%) mentre il 4% intravede fortunatamente una crescita. Tuttavia questa contrazione riflette, più che una rinuncia alla vacanza, una profonda trasformazione nelle abitudini d'acquisto dei consumatori.
Il 67% delle agenzie di viaggio rileva infatti un forte spostamento delle prenotazioni verso la formula del "sotto data" e del last minute. I clienti non rinunciano a partire, ma scelgono di pianificare a ridosso della data di sbarco, affidandosi alla consulenza e alla protezione delle agenzie di viaggio per cogliere opportunità che spesso ritengono migliori, ma possono non esserlo per flessibilità e altre caratteristiche.
Mare Italia ed Europa sono le mete regine
Le criticità nei cieli del Medio Oriente, pur condizionando i preventivi per l'Estremo Oriente (dove il 56% delle agenzie registra cambi di destinazione forzati verso altri continenti e il 22% una richiesta tassativa di voli diretti), hanno attivato una tempestiva capacità di risposta da parte degli agenti di viaggio, bravi a riorientare i budget della clientela verso mete alternative. Resta tuttavia il caro biglietti nelle rotte dirette verso Oriente: il 70% delle agenzie stima per il futuro aumenti compresi tra il 15 e il 30%.
Il Mare Italia e le isole maggiori (Sardegna e Sicilia) si confermano in assoluto la meta rifugio preferita, indicata dal 63% delle agenzie. Registrano performance eccellenti anche i Paesi del Mediterraneo Occidentale (Spagna, soprattutto Baleari, Canarie e Portogallo), segnalati dal 41% dei rispondenti, a pari merito con le Capitali europee e i Paesi del Nord Europa (41%). Ottimi riscontri anche per la Grecia e le sue isole, che attraggono il 26% delle preferenze, e per il Nord America (15%).
Anche nel segmento strategico dei viaggi di nozze, la professionalità delle agenzie ha permesso al 45% delle coppie di mantenere le destinazioni finali desiderate, semplicemente ottimizzando i piani di volo e gli scali aeroportuali. Va tuttavia detto che il 30% delle prenotazioni sono state modificate a favore di destinazioni diverse come il Nord America, il Messico, la Polinesia.
In questo quadro di rimodulazione dell'offerta, il prodotto crociera si conferma un pilastro solido, sicuro e in linea con le aspettative: ben il 59% delle agenzie riscontri vendite stabili rispetto agli ottimi livelli degli anni precedenti e l'11% segnala addirittura un forte incremento, segno che la vacanza a bordo viene vissuta come un'ottima alternativa. Gli itinerari più richiesti si concentrano sul Mediterraneo Occidentale (Italia, Spagna, Francia) e sulle rotte del Nord Europa e fiordi.
Trasparenza tariffaria
Sebbene l'adeguamento dei costi del carburante e delle tariffe aeree sia una dinamica globale che tocca i nuovi preventivi, le agenzie di viaggio stanno svolgendo un ruolo fondamentale di tutela. Il 67% degli operatori sottolinea con forza come i rincari si avvertano esclusivamente sulle nuove quotazioni, mantenendo completamente protetti e invariati i pacchetti turistici già confermati nei mesi passati, la cui situazione tariffaria è rimasta stabile o è stata assorbita dai partner commerciali nel 22% dei casi.
Inoltre, l'indagine rivela che i viaggiatori mantengono una ferma determinazione a godersi le vacanze: il 33% mostra un'accettazione passiva dei rincari globali pur di non perdere la vacanza, mentre il 19% ottimizza la spesa rimodulando il budget direttamente in agenzia (riducendo leggermente la durata del soggiorno o selezionando servizi a terra alternativi), senza mai rinunciare all'esperienza del viaggio.
Alleanza di sistema:
“La situazione migliora di giorno in giorno, tuttavia ci auguriamo una soluzione tempestiva ai conflitti in atto – dichiara Gian Mario Pileri, presidente Fiavet Confcommercio – bisogna infatti pensare che non tutte le agenzie vendono gli stessi prodotti, e non si possono cambiare mercati da un giorno all’altro: immaginate coloro che lavorano con gli Emirati Arabi, non versano sicuramente nella situazione di chi ha nella sua offerta principalmente il Mare Italia, quindi le percentuali sono realistiche ma questa situazione non è uguale per tutti”.
“Fortunatamente il ministro del turismo ha risposto immediatamente con una campagna di comunicazione per trasmettere un messaggio di serenità, arginando così la deriva di allarme, infondata, che si era creata - continua il presidente di Fiavet Confcommercio – e nella filiera del turismo abbiamo iniziato a far fronte comune, in alcuni casi, con vettori aerei e navali, alla ricerca di una flessibilità, ormai indispensabile. Abbiamo apprezzato anche, a livello di comparto, gli investimenti dei grandi player in nuove formule di promozione rassicurante che rappresentano la migliore garanzia per il mercato e la dimostrazione che il sistema turistico italiano sa muoversi unito di fronte alle grandi sfide globali”.
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Storie vere, connessioni umane e territori da scoprire a ritmo lento. Cresce l'interesse verso proposte legate alla creatività, alla riscoperta delle tradizioni locali e al patrimonio culturale vivo che spingono i viaggiatori a rifiutare percorsi standardizzati per cercare esperienze che lascino il segno.
In questa cornice si inserisce la strategia di Turespana e Turismo di Andalusia che, in collaborazione con Harper’s Bazaar Italia, hanno presentato a Milano un manifesto dello slow tourism basato sul legame tra moda e alto artigianato. Un modello che trasforma il "saper fare" tramandato di generazione in generazione in un prodotto turistico esclusivo e unico. L'obiettivo è mostrare una Spagna inedita e autentica dell’entroterra, dove le tradizioni centenarie di Cordova, Siviglia e Cadice diventano la chiave per entrare in contatto con l’identità del territorio.
La giornata si è aperta con un workshop professionale rivolto ad agenzie di viaggio e tour operator italiani del segmento premium, che hanno potuto conoscere l’offerta turistica dell’Andalusia. La serata esperienziale è stata arricchita da dimostrazioni dal vivo di artigiani andalusi specializzati in cappelleria, pelletteria, ricami, merletti, ventagli e accessori in seta naturale e da uno spettacolo di flamenco della ballerina gaditana Macarena Ramírez.
Il valore del tempo e delle radici
In linea con la campagna internazionale “Think You Know Spain, Think Again”, che mira a mostrare un’immagine più diversificata della Spagna, l'offerta andalusa rappresenta un asset competitivo capace di intercettare una domanda business e leisure che identifica il viaggio come una vera e propria espressione del "saper vivere", attraverso itinerari che non si limitano alla visita di un luogo, ma che celebrano il saper vivere e l'incontro autentico con le comunità locali. Durante l’evento a Villa Necchi Campiglio, sono emersi i contorni di questo nuovo modo di viaggiare che metteno al centro il rispetto per la tradizione e le identità regionali.
Massimo Russo, editor chief di Harper’s Bazaar Italia, ha invitato a riscoprire una dimensione più intima del viaggio: «L'Andalusia è una terra che dà al tempo il giusto valore, offrendo lo spazio per riconnettersi con se stessi e riscoprire la semplicità. Quel 'saper fare' artigianale, tramandato di generazione in generazione, trasforma la manifattura in una vera e propria forma d'arte, creando pezzi unici e irripetibili che racchiudono l'anima di un intero territorio».
Juan Manuel Ortiz Pascual, chief brand manager del turismo di Andalusia, ha spiegato come la regione stia evolvendo per valorizzare le proprie radici: «Il turismo per noi è vitale, ma la vera sfida oggi è sapersi differenziare dai circuiti di massa. Vogliamo che l'artigianato e la cultura locale siano il motore di un'esperienza unica, capace di far innamorare i visitatori della nostra identità più genuina e di far vivere loro un viaggio guidato dalla scoperta».
Infine, Blanca Pérez-Sauquillo López, direttrice dell’ente del turismo spagnolo a Milano, ha tracciato la rotta per i professionisti del settore: «La sfida è mostrare un'Andalusia diversa e autentica. Vogliamo promuovere il viaggio lento, quello che porta nei piccoli paesi dell'entroterra per fermarsi a chiacchierare con i maestri artigiani e condividere la cultura gastronomica, dell'arte, della musica e del sapere vivere».
(Anna Morrone)
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[post_content] => Global Gsa fa focus sulla divisione dmc. L’azienda prosegue nel proprio percorso di crescita puntando su partner d’eccellenza, selezionati per l’elevata qualità dei servizi e per la capacità di offrire esperienze autentiche e su misura. In qualità di rappresentante per il mercato italiano, Global Gsa si posiziona come partner strategico per agenzie di viaggi e tour operator, mettendo a disposizione una rete di dmc attentamente selezionati nelle principali destinazioni internazionali.
Le collaborazioni
Sul fronte delle destinazioni asiatiche, l’ingresso di Travelite dmc Philippines per la destinazione Filippine rafforza ulteriormente l’offerta già consolidata grazie alla collaborazione con Golden Tour Korea, operatore specializzato sulla Corea del Sud. Questa sinergia consente di ampliare le opportunità di programmazione su due destinazioni in forte crescita, caratterizzate da grande varietà paesaggistica e culturale.
Parallelamente, l’accordo con Journey Quest Safaris per l’Africa orientale segna un importante sviluppo della presenza di Global Gsa sul continente africano, introducendo una proposta dedicata a safari ed esperienze naturalistiche di alto livello in Kenya, Tanzania, Uganda e Rwanda.
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Una coolcation è una vacanza in una destinazione dal clima fresco. Il termine nasce dall’unione delle parole inglesi "cool" e "vacation". I viaggiatori lo usano per indicare viaggi in luoghi dove le temperature rimangono miti anche nei mesi di luglio e agosto.
Nel 2025, le ricerche online relative ai viaggi in località dal clima fresco sono aumentate di oltre il 200%. Le persone sono stanche di trascorrere le vacanze soffrendo il caldo. Vogliono passeggiare, fare escursioni ed esplorare senza essere sopraffatte dalle alte temperature.
La Norvegia è in cima alla lista delle destinazioni coolcation per il 2026. I suoi fiordi offrono aria fresca, panorami spettacolari e acque cristalline. Questo articolo spiega perché sempre più viaggiatori scelgono la Norvegia invece delle tradizionali mete dell’Europa meridionale.
Perché i Viaggiatori Stanno Lasciando il Mediterraneo
Per oltre 50 anni, il Mediterraneo è stato il punto di riferimento per le vacanze estive. Oggi, però, le cose stanno cambiando rapidamente.
Il caldo è la ragione principale. Negli ultimi anni, città come Atene, Roma e Siviglia hanno raggiunto temperature di 43°C durante l’estate. I turisti svengono durante le visite guidate, i ristoranti chiudono nelle ore più calde del pomeriggio e persino le spiagge risultano troppo calde per essere godute appieno.
La seconda ragione è l’eccessivo affollamento. Barcellona, Venezia e Santorini registrano numeri record di visitatori. I residenti hanno iniziato a protestare contro l’overtourism e alcune città hanno introdotto tariffe d’ingresso semplicemente per accedervi.
La terza ragione riguarda gli incendi boschivi e la scarsità d’acqua. Alcune isole greche sono state chiuse per motivi di sicurezza, la Spagna ha limitato il consumo d’acqua nelle aree turistiche e l’Italia ha vietato la balneazione in alcune zone costiere durante le ondate di calore.
Questi problemi stanno spingendo i viaggiatori più attenti a guardare verso nord.
Cosa Rende la Norvegia Diversa nel 2026
La Norvegia offre qualcosa che il Mediterraneo non può garantire: un clima estivo fresco e stabile. Le temperature diurne oscillano generalmente tra i 15 e i 21°C, mentre le notti rimangono piacevoli. Le piogge sono brevi e intermittenti, non intense ondate di calore.
Il Paese regala inoltre ai visitatori più ore di luce rispetto a quasi qualsiasi altra destinazione al mondo. A giugno e luglio, il sole tramonta appena nelle regioni settentrionali. Gli escursionisti possono affrontare i sentieri anche alle 23:00 con il cielo ancora luminoso. Questo fenomeno è conosciuto come il Sole di Mezzanotte.
La Norvegia protegge il proprio territorio con regolamenti rigorosi. I parchi nazionali limitano il numero di veicoli e molti sentieri prevedono un numero massimo giornaliero di visitatori. Queste misure preservano i paesaggi e mantengono l’aria pulita.
I Fiordi Più Famosi da Conoscere
Un fiordo è una lunga e stretta insenatura marina scavata dai ghiacciai. La Norvegia ne possiede più di 1.000, ma alcuni sono particolarmente celebri.
Geirangerfjord
È il fiordo più famoso del Paese. Ripide scogliere si innalzano direttamente dall’acqua e la cascata delle Sette Sorelle precipita per oltre 240 metri lungo la parete rocciosa. Ogni estate viene visitato da navi provenienti da tutto il mondo.
Nærøyfjord
È il fiordo più stretto della Norvegia. In alcuni punti le pareti rocciose distano appena 240 metri l’una dall’altra. L’UNESCO lo ha inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità per la sua straordinaria bellezza naturale.
Sognefjord
È il fiordo più lungo della Norvegia. Si estende per circa 204 chilometri nell’entroterra a partire dal mare. Piccoli villaggi costeggiano le sue rive, ognuno con il proprio fascino unico.
Lysefjord
Ospita due dei luoghi più fotografati della Norvegia. Preikestolen (Pulpit Rock) è una piattaforma rocciosa che si protende sopra il fiordo. Kjerag è invece un enorme masso incastrato tra due pareti rocciose a oltre 900 metri sopra l’acqua.
Le Migliori Attività nei Fiordi
La Norvegia offre molto più che semplici panorami.
L’escursionismo è l’attività principale. Il sentiero che conduce a Trolltunga, una formazione rocciosa a forma di lingua, richiede circa 10 ore tra andata e ritorno. L’escursione a Preikestolen è più breve e dura circa 4 ore.
Anche il kayak nei fiordi è molto popolare. Le acque rimangono calme grazie alle alte scogliere che bloccano il vento. Anche i principianti possono pagaiare accanto a cascate e piccoli isolotti accompagnati da una guida.
Molte città costiere organizzano tour naturalistici. Durante l’estate, le pulcinelle di mare nidificano sulle scogliere, le foche riposano sugli scogli vicino alla costa e le megattere nuotano nei pressi delle Isole Lofoten.
Le escursioni sui ghiacciai si svolgono sul Jostedalsbreen, la più grande massa glaciale dell’Europa continentale. Le guide forniscono ramponi e corde per camminare in sicurezza sul ghiaccio azzurro.
Cibo e Cultura da Scoprire
Negli ultimi vent’anni la cucina norvegese ha fatto enormi progressi. Oggi il Paese è considerato una delle migliori destinazioni gastronomiche d’Europa.
I frutti di mare dominano il menù. Merluzzo, salmone e granchio reale arrivano freschi dalle fredde acque del nord. Molti ristoranti servono pesce pescato la stessa mattina.
Bergen e Ålesund ospitano diversi ristoranti premiati dalla Guida Michelin che si dedicano alla cucina New Nordic. Questo stile culinario valorizza bacche, erbe aromatiche e radici locali che crescono esclusivamente nelle regioni settentrionali.
Anche la cultura è profondamente radicata nel territorio. Le chiese in legno costruite oltre 800 anni fa sono ancora visibili in località come Borgund e Urnes. Il popolo Sami, che vive nell’estremo nord, condivide con i visitatori interessati le proprie tradizioni legate all’allevamento delle renne.
Come Raggiungere i Fiordi
Tre aeroporti principali servono la regione dei fiordi. Oslo è il più grande. Bergen si trova più vicino ai fiordi occidentali, mentre Ålesund offre un accesso comodo a Geiranger.
Il modo più popolare per visitare i fiordi è il percorso Norway in a Nutshell. Questo itinerario combina treni, traghetti e autobus attraverso alcuni dei paesaggi più spettacolari del Paese. Il viaggio dura generalmente uno o due giorni.
Chi preferisce guidare può percorrere la celebre Atlantic Ocean Road. Questo tratto di circa 8 chilometri attraversa piccole isole collegate da ponti curvi. Molti giornalisti di viaggio la considerano uno dei migliori itinerari panoramici al mondo.
Anche il turismo crocieristico è cresciuto rapidamente in questa regione. La Norvegia è oggi la destinazione where european cruises stanno spostando i loro principali itinerari estivi, sostituendo molte rotte tradizionalmente dedicate all'Italia e alla Grecia. Compagnie come Hurtigruten e Havila operano tutto l'anno lungo la costa, mentre grandi navi di Royal Caribbean e Princess navigano nei fiordi da maggio a settembre.
Quanto Costa un Viaggio in Norvegia
La Norvegia non è una destinazione economica. È bene prevedere costi più elevati rispetto a quelli di Spagna o Grecia.
Un hotel di fascia media costa generalmente tra 180 e 250 dollari a notte. Una cena semplice in un ristorante locale può costare tra 40 e 60 dollari a persona. Una birra al bar può arrivare a circa 12 dollari.
La maggior parte dei viaggiatori spende tra 200 e 300 dollari al giorno per persona. Questa cifra include alloggio, pasti e alcune attività.
I viaggiatori più attenti al budget risparmiano in tre modi principali. Prenotano posti letto negli ostelli, che costano tra 40 e 60 dollari a notte. Affittano gli hytter, piccole baite in legno spesso più economiche degli hotel. Inoltre, acquistano generi alimentari e preparano pasti semplici per ridurre le spese nei ristoranti.
Il Periodo Migliore per Visitare i Fiordi nel 2026
La stagione dei fiordi va da fine maggio ai primi di settembre.
Giugno è il mese del Sole di Mezzanotte. Le giornate sembrano non finire mai, offrendo agli escursionisti più tempo per esplorare i sentieri. I fiori selvatici sbocciano e le cascate scorrono con forza grazie allo scioglimento delle nevi.
Agosto offre le condizioni migliori per le escursioni. Le temperature sono più miti e l'acqua dei fiordi raggiunge il suo massimo annuale, anche se per molti bagnanti rimane comunque fredda. In questo periodo maturano anche le cloudberries, preziose bacche artiche dal colore dorato.
Settembre è considerato il periodo segreto dagli esperti di viaggio. Le folle diminuiscono, i prezzi degli hotel si abbassano e le prime aurore boreali dell'anno iniziano ad apparire nei cieli sopra il Circolo Polare Artico. Alcuni sentieri, tuttavia, chiudono verso la fine del mese a causa delle prime nevicate.
Luglio è il mese più affollato. In questo periodo è consigliabile prenotare hotel e traghetti con almeno quattro mesi di anticipo.
Consigli per Pianificare il Viaggio
Alcuni semplici accorgimenti possono rendere il viaggio molto più piacevole.
Prenota in anticipo traghetti ed escursioni famose. I posti per il sentiero di Trolltunga e per la celebre Ferrovia di Flåm vengono spesso esauriti mesi prima durante l'alta stagione.
Porta sempre con te abbigliamento impermeabile, anche in estate. In Norvegia la pioggia può arrivare all'improvviso e il tempo può cambiare completamente nel giro di un'ora. Una buona giacca antipioggia e pantaloni impermeabili fanno davvero la differenza.
Impara qualche parola in norvegese. La maggior parte delle persone parla un ottimo inglese, ma i residenti apprezzano quando i visitatori conoscono espressioni semplici come hei (ciao), takk (grazie) e ha det (arrivederci).
Acquista un pass per i parchi nazionali se prevedi di visitarne diversi. Ti permetterà di risparmiare rispetto all'acquisto di singoli biglietti d'ingresso.
Conclusione
La tendenza della coolcation nel 2026 rappresenta un vero cambiamento nel modo di viaggiare in Europa. Il caldo estremo, il sovraffollamento turistico e i cambiamenti climatici stanno spingendo sempre più persone a cercare nuove alternative. La Norvegia si è affermata come una delle risposte più interessanti a questa esigenza.
I fiordi offrono tutto ciò che la vecchia Riviera prometteva, ma in un ambiente più fresco, tranquillo e incontaminato. La maggior parte degli esperti del settore ritiene che la Norvegia manterrà questa posizione di leadership anche nel 2027 e negli anni successivi.
Per iniziare a pianificare il viaggio basta seguire una semplice lista: scegli il fiordo che desideri visitare, prenota il volo per Oslo o Bergen, riserva il pass per i traghetti e prepara l'abbigliamento adatto al clima fresco. Una volta arrivato, tutto il resto verrà naturale.
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Da vent'anni, ogni settembre, un gruppo di italiani percorre la strada per Avila. È La Comunità Montana di Camerino, nelle Marche, presente ininterrottamente dal 2005 con i propri sbandieratori. I loro lanci sono diventati parte integrante dell'identità delle giornate medievali, uno dei momenti più applauditi di un programma che non ne è avaro.
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