25 giugno 2013 14:17
Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi ha dichiarato che nel decreto legge sul lavoro che dovrebbe essere sul tavolo del consiglio dei ministri di domani sarà presentata «la proposta di proroga della cig per i lavoratori del settore aereo che scade nel 2015». LLa cig per sette anni fu uno dei cardini dell’accordo che portò al varo della nuova Alitalia nel 2008. Il ministro ha aggiunto che «il settore del trasporto aereo è strategico non solo per l’Italia ma per l’Europa» e che Alitalia «ha bisogno di essere forte» e «può avere grandi prospettive se guarda al Medio Oriente, all’Africa e ai mercati in crescita». L’attesa, ora, è per il piano di rilancio della compagnia che sarà presentato dal Roberto Colannino e dall’ad Gabriele Del Torchio.
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«Espira stress e inspira leggerezza. Diventa uno spirito libero». È questo il cuore della comunicazione che accompagnerà la prossima stagione, con l’obiettivo di consolidare un trend già positivo: un milione e 300 mila pernottamenti nel 2025 e una domanda stabile della clientela italiana che «spende bene e tende a scegliere hotel 4 e 5 stelle, pur apprezzando anche b&b e host locali» - sottolinea Luboš Rosenberg, direttore di CzechTourism - Ente Nazionale Ceco per il Turismo in Italia.
Effetto Michelin, oltre Praga
Il 2025 ha segnato un passaggio chiave: per la prima volta la Guida Michelin ha recensito l’intera Repubblica Ceca, distribuendo 10 stelle anche al di fuori di Praga. Un riconoscimento che ha generato fermento turistico e che diventerà uno degli asset su cui investire nel 2026. Accanto alle stelle, 18 ristoranti hanno ottenuto il Bib Gourmand, mentre undici hotel – per lo più nella capitale ma non solo – sono stati premiati con le Chiavi Michelin.
Sul fronte hotellerie, si consolida anche l’attenzione alla sostenibilità: otto hotel di Praga possono fregiarsi del marchio Green Key, tra cui la new entry Hotel Botanique, in centro città. E sempre nella capitale, l’ospitalità si intreccia con arte e design: nel quartiere Karlín l’Hotel Pulse8 (ex Pentahotel) propone un nuovo concept urbano, mentre il Sir Prague, ospitato in un edificio neorinascimentale restaurato, combina atmosfere storiche e creatività contemporanea.
A Brno, il Grand Palace Brno – acquisito da Czech Inn Hotels dal gruppo Barceló – è entrato negli Small Luxury Hotels of the World: secondo in Repubblica Ceca e primo in Moravia a ottenere questo traguardo.
Mice tra castelli e nuove sinergie
La Cechia rafforza il proprio posizionamento anche nel segmento congressuale. A Praga debutta la Shark Park Hall all’interno del centro divertimenti Levels Prague, con capienza fino a 450 persone e spazi modulabili. Il Cubex Centre Prague ha recentemente conquistato il primo premio nella classifica internazionale delle migliori piccole strutture congressuali.
Sempre più ricercate e richieste dal mercato anche le location storiche: dal Castello di Praga alla fortezza di Vysehrad, fino al castello barocco di Castello di Troja e ai complessi di St. Havel e Ctenice nei dintorni della capitale. Residenze nobiliari attrezzate per il congressuale sono disponibili anche nel resto della Boemia e in Moravia.
A Praga, l’acquisizione dell’Hotel Andel da parte del gruppo Cimex, proprietario della catena Orea, apre a nuove sinergie con l’Orea Hotel Angelo. A Brno, il Cosmopolitan Bobycentrum – ora nei Czech Inn Hotels – potenzierà il segmento Mice anche grazie all’adiacente centro culturale, mentre è attesa l’apertura del Clarion Congress Hotel, destinato a diventare il più grande e moderno hotel congressuale della Moravia Meridionale.
Per incentive e team building, non mancano le esperienze: come il tour multisensoriale del Pilsner Urquell: The Original Beer Experience, dedicato alla celebre birra ceca.
Moravia, famiglie e outdoor
Se Praga resta la porta d’ingresso, la Moravia meridionale è oggi la seconda regione più visitata dopo la capitale. Collegata anche dal volo Ryanair Milano Orio al Serio-Brno (tre frequenze settimanali), rappresenta un’alternativa interessante per city break e itinerari tematici, tra tesori Unesco, castelli, piccoli borghi e tradizioni vinicole – con la produzione concentrata soprattutto nel sud del Paese.
Il territorio, in gran parte collinare, si presta naturalmente a un’offerta outdoor trasversale: cicloturismo, turismo attivo, sport invernali come sci di fondo, snowboard, pattinaggio artistico e sci di discesa. Un mix che intercetta famiglie e scuole – segmento che incide in modo significativo – oltre a un trade che vale il 25% del mercato.
«È una destinazione molto sicura e percepita come tale dai turisti» ricorda il direttore, evidenziando anche il peso crescente del mercato polacco e le attività con influencer per promuovere mete alternative a Praga.
Voli e consolidamento 2026
Per l’estate 2026 si conferma la forte accessibilità dall’Italia: Ryanair collega Praga a undici città italiane, insieme a Smartwings ed EasyJet. Restano strategici anche Volotea, Wizz Air ed Eurowings. Tra le novità, la frequenza giornaliera Smartwings da Roma Fiumicino a Praga e il collegamento Brindisi-Praga operato da Eurowings tra giugno e settembre.
Da segnalare inoltre l’aumento delle frequenze da diverse città italiane verso la capitale e il ritorno del collegamento Ryanair Milano Orio al Serio-Brno, che facilita l’accesso diretto alla Moravia Meridionale dal Nord Italia.
Il 2026 sarà dunque un anno di consolidamento: dopo l’effetto Michelin e la crescita dei pernottamenti, la Cechia punta a rafforzare posizionamento e diversificazione, «mantenendo al centro quell’invito semplice e immediato: respirare a fondo e concedersi la libertà di scoprire il Paese con uno spirito nuovo» chiosa Luboš Rosenberg.
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L’azione si inserisce nel più ampio processo di valutazione condotto da S&P Global Ratings su Sea: a seguito del completamento dell’annual review a gennaio, l’outlook è stato successivamente migliorato in data 12 febbraio, anche alla luce del recente miglioramento dell’outlook del rating sovrano dell’Italia e di quello della Città di Milano, azionista di maggioranza di Sea.
«Secondo S&P Global Rating - spiega una nota Sea - il rating riflette sia la solidità del profilo finanziario della società, confermato dalla performance attesa per il 2025 e di quelle previste per i prossimi anni, sia la robusta posizione di liquidità che garantisce ampia flessibilità finanziaria».
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Questo è il primo segnale di un rallentamento del boom post-pandemico dei viaggi americani in Europa - messo in luce da un recente studio della European Travel Commission, ripreso da Reuters - trainato dal forte dollaro statunitense e dalla resilienza economica del Nord America.
Uno studio precedente indicava che quest'anno gli americani sarebbero stati meno intenzionati a viaggiare in Europa, rispetto ai dati 2025, una tendenza guidata dal peggioramento delle preoccupazioni economiche e dall'instabilità geopolitica.
E se gli arrivi cinesi in Europa, rispetto al 2025, sono destinati ad aumentare del 28% e quelli indiani del 9%, il numero di viaggiatori provenienti dalle Americhe dovrebbe crescere solo del 4,2%.
In parallelo i dati della piattaforma Cirium, indicano che le prenotazioni dei voli dall'Europa verso gli Stati Uniti tra il 7 ottobre e la fine di gennaio sono diminuite del 14,2% su base annua, mentre quelle dagli Stati Uniti verso l'Europa sono scese del 7,3%.
Malgrado il calo di interesse da parte dei viaggiatori americani, l'Europa continua a registrare un aumento costante sia dei viaggiatori a lungo raggio sia della spesa, dimostrando che i turisti che desiderano ancora visitare il Vecchio Continente sono più interessati a esperienze di alto valore che possono mantenere stabile il mercato turistico europeo.
«L'Europa continua a distinguersi come destinazione affidabile, ben posizionata per rispondere alla domanda in evoluzione di viaggi più flessibili e basati sulle esperienze» ha dichiarato Miguel Sanz, capo della European Travel Commission , in una nota.
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L'accordo è stato specificamente concepito per sfruttare le nuove opportunità di crescita derivanti dal recente accordo di libero scambio tra l'India e l'Unione europea: gli Stati dell'Ue sono i principali partner commerciali dell'India per quanto riguarda le merci. Il commercio bilaterale di merci ammonta attualmente a 180 miliardi di euro all'anno.
Attualmente, le compagnie aeree del Gruppo Lufthansa ed Air India offrono voli in codeshare su 146 rotte verso 22 paesi. La rete congiunta comprende 15 destinazioni indiane e 27 europee. Lufthansa offre ai propri clienti il maggior numero di collegamenti con l'India da Francoforte: Delhi, Mumbai, Chennai, Bangalore e Hyderabad. Dall'hub a 5 stelle di Monaco di Baviera sono servite Delhi, Mumbai e Bangalore. Mentre Swiss vola da Zurigo a Delhi e Mumbai, Ita Airways collega Roma con Delhi. Ciò significa che anche il nuovo membro del Gruppo Lufthansa, Ita Airways, fa parte del Memorandum d'intesa. Questa ampia offerta è completata da Air India con collegamenti a lungo raggio da Delhi a Francoforte, Zurigo, Vienna e Milano, nonché da Mumbai a Francoforte.
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Dopo un 2025 di consolidamento, con occupate in media almeno 6 camere su 10 tra le disponibilità degli esercizi ricettivi, il 2026 si preannuncia in crescita per il turismo italiano: il tasso di riempimento tra gennaio e aprile è già vicino al 50% in hotel e strutture extralberghiere, trainato dalla crescita della domanda dei turisti provenienti da Germania, Francia e Svizzera.
È quanto emerge dall’ultima indagine svolta da Isnart per Unioncamere ed Enit nell’ambito dell’Osservatorio sull’economia del turismo delle Camere di commercio.
Per quanto riguarda i due grandi eventi ospitati dal nostro Paese nel biennio 2025-2026, si conferma come il Giubileo abbia portato un chiaro aumento di clientela nel Lazio (50% degli operatori), con un’onda lunga che ha coinvolto anche le vicine Marche e Umbria (dove il 30% degli operatori si dicono “soddisfatti” per i risultati ottenuti grazie al traino dell’evento).
Ritorno dai grandi eventi
Per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, in attesa dei dati definitivi, le prime stime segnalano un tasso tra il 70% e l’85% di camere occupate per febbraio; e prenotazioni anticipate intorno al 60% per i mesi successivi, a dimostrazione della coda lunga che i grandi eventi portano sul territorio, creando valore per le mete ospitanti.
“Da grandi eventi e manifestazioni ci attendiamo un ritorno turistico anche sul medio lungo periodo. Viaggiatori che in prima battuta scelgono determinate mete per seguire degli appuntamenti tornano poi negli anni successivi per visitare l’intero Paese” commenta Ivana Jelinic, ad di Enit “L’Italia sta esprimendo tutto il suo potenziale a livello turistico, i viaggiatori internazionali scelgono sempre più le nostre destinazioni, contribuendo allo sviluppo sociale ed economico dei territori ed anche delle aree interne”.
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Confindustria Alberghi accoglie con favore l’approvazione, da parte delle Commissioni I Affari costituzionali e V Bilancio della Camera, dell’emendamento che proroga al 30 giugno 2026 il termine di fine lavori previsto per il Fri Tur (fondo che sostiene le imprese e gli investimenti per lo sviluppo del turismo).
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[post_content] => BeOnd ha firmato una lettera di intenti con la Civil Aviation Affairs, l'autorità aeronautica del Bahrein, per valutare la possibilità di ottenere un nuovo Coa nel Paese.
Nel mirino della compagnia aerea premium ci sarebbe il posizionamento di 10 dei suoi aeromobili in Bahrein entro il 2030, con la creazione di più di 1.200 posti di lavoro diretti altamente qualificati e di altri 6.000 indiretti nel Paese, contribuendo con circa 1,2-1,5 miliardi di dollari al Pil del Regno.
Il vettore prevede inoltre di formare piloti, personale di cabina, ingegneri e personale di terra in Bahrein e di investire nelle infrastrutture tecniche di supporto. Ciò sostiene ulteriormente le ambizioni del Regno, nell'ambito della cosiddetta “Bahrain Economic Vision 2030”, di diventare un importante nodo dell'industria aerospaziale globale.
Dal debutto dall'hub delle Maldive, beOnd prosegue rapidamente la sua espansione internazionale: lo scorso dicembre il vettore ha lanciato una divisione in Arabia Saudita.
Il vettore opera attualmente voli che collegano Malé all'Europa via Riyadh e Dubai Al-Maktoum e ha anche iniziato a operare voli non-stop tra Red Sea International, sulla costa occidentale dell'Arabia Saudita, e Milano Malpensa.
“La creazione di una compagnia aerea con sede in Bahrein è il naturale passo successivo nella nostra strategia multi-hub - ha dichiarato in una nota il ceo e fondatore, Tero Taskila -. Insieme, abbiamo l'opportunità di costruire una piattaforma aeronautica premium che rafforzi la connettività, sviluppi talenti specializzati e sostenga l'innovazione lungo tutta la catena del valore dei viaggi”.
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Lo sciopero del trasporto aereo inizialmente previsto per il 16 febbraio e per il quale Salvini aveva invocato la precettazione è stato rinviato al 26 febbraio. Lo hanno comunicato le sigle di categoria in serata. Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Uglta, Anpac, Anp, si legge in una nota, "in ottemperanza all'ordinanza di oggi del ministero dei Trasporti, hanno differito gli scioperi di 24 ore di tutto il personale previsti per il giorno 16 febbraio alla giornata del 26 febbraio, sempre per la durata di 24 ore".
L'incontro con i sindacati al ministero dei trasporti per scongiurare le agitazioni del 16 febbraio e del 7 marzo prossimi si era chiuso in mattinata con un nulla di fatto. Così il vicepremier e ministro dei trasporti, che non era presente al tavolo, ha deciso di passare dalle parole ai fatti, dopo aver minacciato la precettazione nei giorni scorsi, quando le sigle sindacali avevano già confermato gli scioperi nonostante la richiesta del Garante di rinviarli.
La svolta in serata
Lo sciopero del 16 febbraio riguardava Ita Airways, EasyJet e Vueling, mentre quello del 7 marzo coinvolgeva l'Enav di Roma. "E' stato proclamato a dicembre. Il governo se avesse voluto aveva tutto il tempo di risolvere la situazione, perché la ragione dello sciopero riguarda i contratti, le condizioni di lavoro", spiega Landini.
"Abbiamo confermato gli scioperi perché le aziende non hanno posto condizioni per ritirarli", scandisce il coordinatore nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito, invitando, poi, Salvini ad "utilizzare la stessa forza e gli stessi muscoli nei confronti delle aziende che non rinnovano i contratti, scaduti da oltre un anno".
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[post_content] => Compagnie aeree, piloti e sindacati dell'aviazione europea alzano il tiro su Bruxelles e rilanciano la richiesta di congelare l'accordo 'cieli aperti' tra l'Ue e il Qatar, sollevando l'ombra della corruzione.
A far riesplodere lo scontro tra il settore e la Commissione europea è stato il licenziamento del principale negoziatore dell'intesa, Henrik Hololei, annunciato il 29 gennaio al termine di un'indagine interna che ha accertato violazioni delle regole.
"Gli sviluppi recenti hanno ulteriormente indebolito la fiducia nell'integrità e nella trasparenza dell'iter attraverso il quale l'accordo è stato negoziato e viene applicato.
Corruzione
In attesa di un pieno chiarimento delle accuse di corruzione, l'accordo dovrebbe essere immediatamente sospeso. Un accesso illimitato al mercato dell'Ue non può essere il risultato di negoziati compromessi", si legge nella nota congiunta firmata dall'Associazione europea dei piloti (Eca), dall'associazione europea delle compagnie aeree (Enaa) e dalla Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (Etf).
Il caso Hololei, sostengono le organizzazioni, si inserisce in un contesto più ampio di crescente scrutinio sui rapporti tra istituzioni Ue e Qatar, dentro e fuori il settore dell'aviazione. Un contesto che, sottolineano, impone "prudenza, trasparenza e credibilità" su un dossier che "non garantisce un equilibrio economico" complessivo e "non ha assicurato una concorrenza equa", come il settore denuncia da anni.
Da qui la richiesta netta di sospendere l'applicazione provvisoria dell'accordo rivolta alla Commissione Ue, agli Stati membri, al Parlamento europeo e ai Parlamenti nazionali.
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