13 marzo 2013 11:19
La giovane storia della Bitas (Borsa Internazionale del turismo attivo in Sardegna) nasce dagli “Stati generali del turismo attivo”, tenutisi nel 2009, quando l’idea prese corpo, per poi diventare una due giorni in cui furono radunati mille operatori sardi, player del settore di ogni tipo, accomunati dall’offerta di servizi sul territorio sardo, ai quali, attraverso un’operazione di networking, furono dati suggerimenti e idee per iniziare la strada, che ora si sta costruendo, delle sinergie per raggiungere una destagionalizzazione e un ampliamento dell’offerta del turismo sardo. «Da quella prima sessione il passo è stato breve – spiega Maria Letizia Locci, project manager della fiera – per arrivare alla consapevolezza attuale ed alla volontà che sta esprimendo il comparto di creare una nicchia operativa e di prodotto che ha un fortissimo appeal, soprattutto se legato alle altre eccellenze culturali, paesaggistiche, enogastronomiche, etniche delle quali la Sardegna è ricchissima».

La sugestiva sede del Convento dei Cappuccini, Bosa
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L'esperienza in Alitalia
Come si rileva dal suo profilo Linkedin, Bonacchi lascia così alle spalle il mondo del turismo, che lo aveva visto impegnato prima dell'ingresso in Glamour a ricooprire ruoli di responsabilità anche in Fiera Milano e in Alitalia, dove aveva ricoperto la carica di vice president sales Italy prima e di vice president sales international markets poi, a cominciare dal 2015.
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Questi cambiamenti coincidono con l'avvio, da parte di Messe Berlin, dei lavori di costruzione di "dock9", una nuova struttura polifunzionale destinata a congressi ed eventi che sostituirà l'attuale Padiglione 9. Quest'ultimo sarà demolito a partire dall'ottobre 2026 per fare spazio alla nuova struttura.
Nell'ambito di questa riorganizzazione, gli espositori attualmente collocati nei padiglioni 7.1c, 8.1, 9 e 10.1 si trasferiranno al CityCube Berlin, che assumerà un ruolo di maggiore rilievo all'interno dell'assetto espositivo di ITB Berlin.
Adeguamento
L'organizzazione ha precisato che la nuova disposizione non rappresenta una riprogettazione totale, bensì un adeguamento mirato a creare aree espositive più efficienti.
"La nuova configurazione dei padiglioni è molto più di una semplice risposta alla costruzione di dock9. Ci offre l'opportunità di allineare ancora meglio ITB Berlin alle esigenze dei nostri espositori internazionali e dei visitatori professionali, rendendo al contempo più evidenti i punti focali tematici", ha dichiarato Deborah Rothe, direttrice di ITB Berlino.
La nuova disposizione raggrupperà settori turistici affini, facilitando ai visitatori l'individuazione degli espositori di proprio interesse e favorendo una maggiore interazione tra le aziende operanti negli stessi segmenti di mercato.
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Il Big Atelier si affianca agli Atelier 1 e 2 già esistenti, con una capienza congiunta di 50 persone, e a Mini-Mama, spazio raccolto che può ospitare un massimo di 20 ospiti. Tutti gli Atelier e Mini Mama dispongono di luce naturale, schermi led, sistema di amplificazione del suono Bosee lavagna flipchart.
«Mama è sinonimo di spensieratezza, allegria e caos creativo, e i nostri Atelier riflettono queste caratteristiche - commenta Hasan Saad, general manager Mama Shelter Roma - Banditi il bianco e il nero e gli ambienti asettici, gli spazi e le esperienze meeting che proponiamo sono divertenti, scoppiettanti e fuori dagli schemi, per incontri stimolanti, che rimangono nella memoria di chi li ha vissuti. Per la prima volta, ora, abbiamo uno spazio con una capienza importante, che ci permetterà di proporre le nostre esperienze per meeting ed eventi dai numeri più elevati».
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Negli ultimi due trimestri, il Gruppo AirAsia ha rafforzato le proprie basi operative attraverso una gestione mirata della flotta, l'ottimizzazione della rete e il controllo dei costi. Da aprile 2026, le sette compagnie aeree del gruppo hanno costantemente registrato una puntualità media dell'85% su una rete di oltre 150 destinazioni.
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Hub culturali e piattaforme lifestyle: l'ospitalità d'alto di gamma è proiettata verso una nuova tendenza. Gli hotel non sono più semplici luoghi di soggiorno, ma veri e propri ecosistemi di esperienze. Con il debutto di On The Beach a Base Milano, White Resort traccia una nuova rotta commerciale alleandosi con Allumeuse, punto di riferimento nel luxury hospitality.
Il dialogo tra fashion e hôtellerie si trasforma così in un asset di business strutturato. L’obiettivo strategico è portare la moda d’autore, lo scouting artigianale e l'eccellenza del Made in Italy nelle boutique dei migliori resort del mondo, intercettando una clientela internazionale alto-spendente.
Attraverso showroom multilabel, pop-up mirati e panel tematici (come The New Curators e Resortcore), l'evento ridisegna la “boutique d’albergo”. Lo spazio retail non è più un riempitivo casuale, ma un'area curata con la stessa attenzione riservata alle collezioni d'arte o alla ristorazione d'eccellenza. Risultato: lo shopping in hotel diventa l'estensione naturale della brand identity della struttura.
Un'esigenza fondamentale
A spiegare la genesi e la visione del progetto è Brenda Bellei, ceo di White, che sottolinea l'evoluzione del format fiera verso una dimensione di servizio per gli albergatori: «Ci siamo accorti che l’esigenza andava ben oltre la fiera. Tutti i luxury hotel devono avere una boutique, ma spesso non sanno come progettarla. L'albergatore tende a identificare lo spazio e a chiedere di inserire semplicemente dei prodotti, ma l'obiettivo finale resta la vendita, unita alla necessità di mantenere uno standard di alto livello, in linea con gli hotel top. Il dna che noi offriamo nasce proprio da uno scouting mirato: questo progetto serve a diventare i partner e i fornitori di riferimento per il retail degli hotel».
Alessandra Montana, ceo e founder di Allumeuse, evidenzia il valore intangibile e la potenza di questa unione concettuale: «La moda crea il desiderio, mentre l'ospitalità crea i ricordi. Oggi, quando si parla di lusso, le persone vogliono semplicemente ritrovare questa stessa identità nei luoghi in cui vanno. Credo quindi che la moda e l' hôtellerie possano dare vita a un perfetto connubio di esperienze, e un contesto come White rappresenta l'opportunità ideale per far incontrare e dialogare questi due mondi».
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(Anna Morrone)
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La Regione Toscana ha ufficialmente riconosciuto il Distretto rurale e del cibo della Versilia, che entra così a far parte della rete dei distretti rurali regionali, portando a quattordici il numero complessivo dei territori riconosciuti. Nei prossimi giorni il nuovo distretto sarà iscritto anche nell’elenco nazionale dei Distretti del cibo, consolidando ulteriormente il ruolo della Toscana come laboratorio di sviluppo sostenibile e di integrazione tra economia, ambiente e comunità locali.
Il Distretto interessa un’area che comprende i territori comunali di Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema e Viareggio, una realtà caratterizzata dall’incontro tra costa, pianura, collina e montagna, dove attività agricole, tradizioni marinare e vocazioni turistiche convivono da secoli in un equilibrio unico.
A rendere particolarmente significativo il riconoscimento è il patrimonio produttivo e paesaggistico che il distretto rappresenta: 439 aziende agricole attive e oltre 1.500 ettari di superficie agricola utilizzata, custodi di un territorio segnato da oliveti collinari, muretti a secco, aree bonificate storiche e alpeggi montani. Un sistema che trova espressione anche nella filiera corta locale, capace di unire le produzioni agricole dell’entroterra con la tradizione marinara della costa.
Il Distretto rurale e del cibo della Versilia nasce da un accordo sottoscritto da soggetti pubblici e privati che operano in maniera integrata all’interno del sistema economico locale. Tra i firmatari figurano i comuni di Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema, la Camera di Commercio Toscana Nord Ovest, il Parco regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il Parco regionale delle Alpi Apuane, le principali organizzazioni di categoria del mondo agricolo, artigiano, commerciale e turistico, oltre a Slow Food Versilia.
«Con il Distretto della Versilia la Toscana vuole valorizzare un modello di governance straordinario - spiega il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani - Qui la terra sposa il mare e l’agricoltura di qualità diventa presidio di un territorio fragile, trasformando la grande attrattività turistica della costa nel motore trainante delle piccole e preziose comunità artigiane e agricole della collina e della montagna. È la Toscana del futuro: sostenibile, coesa e fiera delle proprie radici».
«Il nuovo Distretto rurale e del cibo - aggiunge l ’assessore regionale all’economia e al turismo, Leonardo Marras - rappresenta un'opportunità importante per rafforzare la competitività del territorio e creare nuove sinergie tra agricoltura, turismo, commercio e filiere locali. In un’area che già esprime una forte capacità attrattiva a livello nazionale ed internazionale, il distretto può diventare uno strumento efficace per generare valore aggiunto, sostenere gli investimenti delle imprese e favorire nuova occupazione. La connessione tra produzioni di qualità, paesaggio e accoglienza turistica costituisce un elemento distintivo che può contribuire a una crescita equilibrata e duratura, capace di valorizzare tanto la costa quanto le aree collinari e montane della Versilia».
Il riconoscimento rappresenta un importante strumento per favorire la programmazione territoriale, attrarre risorse e sostenere progetti condivisi tra istituzioni, imprese ed associazioni, rafforzando la competitività delle produzioni locali e la tutela del paesaggio, in una delle aree più rappresentative e particolari della Toscana.
«Siamo orgogliosi che Camaiore abbia voluto intraprendere questo percorso da capofila – sottolinea il sindaco Marcello Pierucci - riuscendo a riscuotere un’ampia convergenza da enti e associazioni che rappresentando l’intero territorio della Versilia. Una collaborazione mirata a valorizzare le nostre peculiarità che corrisponde alla volontà comune di lavorare in sinergia e in condivisione per una nuova realtà di promozione e sviluppo. La Versilia è un luogo dalla forte vocazione produttiva, turistica e agroalimentare, e le prospettive di crescita in questi settori che si aprono grazie al Distretto non hanno uguali nella storia».
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[post_content] => Dal 1° giugno diventa ancora più semplice raggiungere l'aeroporto Ridolfi di Forlì, in occasione dei voli serali: debuttano infatti le corse serali della Linea 7 che collega la zona Berlinguer, l’aeroporto, la stazione ferroviaria e la Fiera.
Inoltre, grazie all’attivazione della nuova fermata Aeroporto Terminal, gli autobus potranno accedere direttamente all’interno dello scalo, per un maggior confort e una maggiore sicurezza dei viaggiatori che utilizzano il servizio.
Le corse serali della Linea 7 saranno attive fino al 14 settembre tutti i lunedì e mercoledì, in coincidenza con i voli serali in arrivo e partenza dall’aeroporto. In orario diurno, invece, i collegamenti restano attivi tutti i giorni dal lunedì al sabato, con gli orari estivi in vigore dall’8 giugno al 18 luglio e dal 31 agosto al 14 settembre 2026 (gli orari dal 19 luglio al 30 agosto saranno aggiornati successivamente).
“È un nuovo, importante obiettivo raggiunto - osserva Riccardo Pregnolato, accountable Manager di F.A. S.r.l. - che permetterà all’utenza del nostro aeroporto di spostarsi più comodamente. E ciò in funzione dei collegamenti aerei programmati dal Ridolfi: senza dover ricorrere all’auto di proprietà. Siamo riusciti, in pieno accordo con Start Romagna e il Comune di Forlì, che vogliamo ringraziare pubblicamente, a dare una risposta concreta alle tante istanze dei passeggeri in arrivo e partenza, migliorando le connessioni intermodali da e per il centro città - nello specifico la stazione ferroviaria - sinergizzando quindi domanda e offerta. Crediamo sia il primo passo verso ulteriori collaborazioni in previsione di un aumento dei voli a cominciare da quelli con caratteristiche più internazionali, riconducibili all’incoming di tipo turistico e in supporto alle attività imprenditoriali di tutta la Romagna”.
Con il collegamento serale della Linea 7 si aggiunge un ulteriore tassello ad un servizio di trasporto sempre più intermodale, sostenibile ed efficiente. In tale ottica si ricorda anche il Forlì Aeroporto Link, il servizio di trasporto pubblico integrato nato dalla collaborazione tra Trenitalia Tper e Start Romagna e attivo da inizio anno.
Il servizio consente di acquistare in un’unica soluzione il biglietto del treno e quello del bus, permettendo di viaggiare comodamente da qualsiasi stazione dell’Emilia-Romagna fino all’aeroporto di Forlì, e viceversa.
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Una meta da scoprire
Piccolo centro nel cuore delle Marche, in provincia di Pesaro Urbino, Acqualagna è conosciuta nel mondo come una delle capitali del tartufo ed è anche la città natale di Enrico Mattei, fondatore dell’Eni. Situata lungo l’antica Via Flaminia e a pochi chilometri dalla spettacolare gola del Furlo, custodisce una lunga tradizione legata alla cerca e alla commercializzazione del tartufo. «Il nostro territorio offre tartufo durante tutto l’anno grazie alla presenza delle principali varietà: il bianco pregiato, il nero invernale, il nero estivo e il bianchetto o marzuolo. Ad Acqualagna è inoltre possibile visitare il museo del Tartufo, partecipare ad esperienze di cerca del tartufo, scoprire aziende specializzate e vivere percorsi naturalistici nella riserva della gola del Furlo. Quest’anno abbiamo avviato anche la prima tartufaia sperimentale di tartufo bianco su un terreno comunale, un progetto che testimonia la volontà di far crescere l’intera filiera. Acqualagna fa parte dell’associazione nazionale Città del Tartufo e stiamo lavorando a iniziative condivise per valorizzare il settore e promuovere il territorio anche sui mercati internazionali».
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[post_content] => Swisstainable livello 3, un ristorante di pietra a 1.704 metri e un territorio che ha fatto del cicloturismo enogastronomico un prodotto maturo e vendibile. Il Ticino non si racconta più solo con le emozioni: si presenta con un’infrastruttura solida, certificata e costruita intorno alle esigenze del trade.
Monte Generoso: dalla riva del lago alla vetta
Da Capolago, sul lago di Lugano, la ferrovia a cremagliera risale 9 km di paesaggio alpino fino a 1.704 metri. A metà percorso si trova il Buffet Bellavista (raggiungibile anche in auto o bus) con cucina a km0 in stile grotto autentico, carta dei vini esclusivamente ticinese e lo spazio disponibile per eventi privati. Il treno storico a vapore percorre lo stesso tracciato solo in occasioni speciali, ma vale la pena tenerlo in agenda per chi costruisce esperienze di gruppo fuori dall’ordinario.
In vetta, la prospettiva cambia completamente. Il Fiore di pietra, firmato dall’architetto Mario Botta nel 2017, è un edificio che nasce da un dialogo preciso con il territorio: base ottagonale in pietra locale, riscaldamento a pellet, grandi vetrate che inquadrano un panorama a 360°. La struttura ospita sia un self-service per chi cerca un’esperienza più immediata, sia il ristorante con 120 coperti, pensato anche per eventi aziendali di livello. La sala conferenze Belvedere da 100 posti lo rende una location Mice difficilmente replicabile altrove. A luglio inaugura una mostra storica: un argomento in più per itinerari con valenza culturale.
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Mendrisiotto: bike, vino e filiera corta
Nel Mendrisiotto, la zona con più vigneti del Ticino, il cicloturismo enogastronomico si è strutturato attorno a un’offerta che valorizza produttori locali, cantine di territorio e una filiera cortissima. Il Bike’n’Wine di Mendrisiotto Terroir è l’esempio più riuscito: un tour guidato tra vigneti e realtà produttive che racconta il territorio attraverso chi lo abita. Partner del Ticino Ticket.
Gli strumenti per il trade
Lo Swiss Travel Pass - libera circolazione su una rete di 29.000 km, 50% sulle ferrovie di montagna, ingresso in oltre 500 musei, trasporto bici incluso sui treni - è lo strumento più versatile per costruire pacchetti. Il Ticino Ticket, rilasciato automaticamente a ogni ospite in pernottamento, include i trasporti locali e sconti su attività partner: va comunicato al cliente come benefit immediato, non come optional. A completare il quadro, una rete crescente di bike hotel attrezzati che segnala quanto il Ticino abbia compreso il proprio turista tipo e lavori attivamente per facilitarne l’esperienza.
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