Misha Travel: brochure dedicate a Senegal, Argentina, Egitto
10 giugno 2009 13:57
L’operatore genovese Misha Travel rafforza la programmazione con tre brochure in uscita a settembre. Si tratta di destinazioni piuttosto recenti, se si considera che il Senegal viene proposto da soli tre anni, mentre l’Argentina e l’Egitto sono stati testati nel 2008.
«Per l’Egitto abbiamo fatto un test con una piccola brochure – spiega Domenico Scidone, responsabile del t.o. – ed abbiamo il supporto di un egiziano che ha già lavorato nel settore. Sia per Egitto che per Argentina quindi questo è l’anno del debutto ufficiale». L’obiettivo è dare continuità geografica alle destinazioni. A breve Misha Travel dedicherà un educational al Senegal, destinazione ricca di spunti culturali, gasrtonomici e naturalistici.
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[post_content] => Non solo mare. La Tunisia rilancia sul mercato italiano con una strategia che unisce turismo ed eccellenze gastronomiche, raccontandosi a Roma attraverso l’evento “Tunisia: Beyond Tourism, a Land of Flavours”, promosso da Ambasciata di Tunisia insieme all’Ente nazionale tunisino per il turismo.
Ospitato nella residenza dell’ambasciatore, l’appuntamento ha riunito operatori e stakeholder del settore in un format che ha intrecciato contenuti e networking, con un focus preciso: valorizzare la destinazione attraverso esperienze autentiche, a partire dall’olio d’oliva, prodotto simbolo del Paese.
I dati confermano il momento positivo: nel 2025 la Tunisia ha superato gli 11 milioni di visitatori, per un giro d’affari di oltre 3,5 miliardi di euro. Una crescita che riflette la capacità della destinazione di adattarsi a uno scenario internazionale complesso, facendo leva su prossimità geografica e competitività dei costi.
«Questi numeri dimostrano come la Tunisia stia rafforzando la propria posizione sul mercato italiano - sottolinea Karim Jatlaoui, direttore per l’Italia dell’Ente nazionale tunisino per il turismo (nella foto) -. La combinazione di cultura, mare e gastronomia ci permette di intercettare un pubblico sempre più eterogeneo e motivato alla scoperta di esperienze autentiche».
L’Italia resta un mercato strategico. L’obiettivo dichiarato è una crescita del 10% nel breve periodo, con un target di circa 200.000 visitatori. Un traguardo che riflette l’interesse crescente degli operatori e la versatilità di una destinazione capace di combinare mare, cultura, benessere e autenticità.
A sostenere i flussi contribuisce anche l’accessibilità, grazie ai collegamenti aerei e marittimi con l’Italia, potenziati nei periodi di alta stagione. Parallelamente, il sistema ricettivo - con circa 900 strutture - evolve verso modelli più sostenibili e un’offerta capace di intercettare target diversi, dal leisure al Mice.
Oltre il balneare: cultura, benessere ed esperienze
Se il prodotto balneare resta centrale, la Tunisia amplia il proprio raggio d’azione puntando su cultura, benessere ed esperienze. Il territorio tunisino vanta oltre 3.000 anni di storia, testimoniata da siti archeologici di grande rilievo e itinerari che trasformano il territorio in un museo diffuso. Allo stesso tempo, il Paese consolida la propria posizione nella talassoterapia e guarda ai segmenti in crescita: outdoor, sport e turismo congressuale.
È però l’enogastronomia a emergere come leva sempre più strategica. La candidatura a Capitale della Gastronomia 2028 e la valorizzazione di aree come Cap Bon rafforzano un racconto identitario, dove prodotti come olio d’oliva e harissa diventano parte integrante dell’esperienza di viaggio.
In questo scenario si inserisce anche il Dahar, tra le aree emergenti: un territorio che punta su un turismo sostenibile e lontano dai circuiti di massa, tra itinerari di trekking e mountain bike (circa 194 km) ed esperienze nelle comunità locali, alla scoperta delle tradizionali abitazioni troglodite.
Un evento tra business e degustazione
L’evento romano ha rispecchiato questa visione, alternando presentazioni, testimonianze e momenti esperienziali. Dalla panoramica sulle nuove dinamiche turistiche agli interventi di professionisti italiani, fino a un approfondimento sul settore olivicolo con degustazione guidata, il programma ha messo in luce il legame tra turismo e filiera agroalimentare.
A chiudere, una cerimonia di premiazione dedicata ad aziende e personalità italiane impegnate nella promozione della Tunisia, a conferma di un dialogo sempre più stretto tra i due Paesi. Tra i tour operator, il riconoscimento è andato ad Alpitour, ritirato da Alessandro Biasi, global & strategic partnership manager.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => La chiusura degli impianti non coincide con la chiusura della stagione. Per Th Resorts il segmento montagna è ormai un’offerta a doppio binario e ripensare il prodotto oltre la stagionalità invernale è una priorità dichiarata. I numeri delle prenotazioni estive confermano che il mercato sta seguendo una linea positiva. «Per noi la montagna è un segmento strategico - dice Davide Dallabona, direttore gestioni del settore montagna di Th Group -. I numeri crescono, e l’idea è quella di arrivare l’anno prossimo con delle strutture nuove».
Il dato si innesta su una stagione invernale 2025–2026 chiusa con un +9% di fatturato e un +5% di presenze a perimetro costante, con il budget non solo rispettato ma superato. Sono nove le strutture in montagna aperte per l’estate: tre in Valle d’Aosta (La Thuile, Courmayeur e Pila), una in Piemonte (Sestriere), tre in Trentino (Marilleva, Madonna di Campiglio e San Martino di Castrozza), una in Alto Adige (Corvara) e una in Veneto (Borca di Cadore).
La crescita delle prenotazioni straniere è il dato che Th guarda con più attenzione per l’estate: è quella componente a garantire la tenuta nei periodi di spalla, giugno e settembre, che sono la vera sfida del segmento montagna fuori stagione sciistica.
Tre segmenti, un’offerta coerente
Sul posizionamento medio-alto, la linea Th Alpine raccoglie Madonna di Campiglio, Courmayeur, Corvara e Borca di Cadore. Sono strutture storiche dove la montagna d’estate si declina in chiave esperienziale: spa panoramiche sulle Dolomiti di Brenta a Campiglio, il monte Bianco come sfondo a Courmayeur, il cuore della Val Badia a Corvara. Borca di Cadore è la novità più rilevante della stagione: il Parc Hotel Des Dolomites, residenza storica ai piedi dell’Antelao e frequentata nel corso dei decenni da ospiti illustri, ha riaperto dopo un lungo percorso di ristrutturazione ed è ora operativo sia in inverno che in estate. Il denominatore comune della linea Alpine è un’offerta costruita sul territorio più che sulle attrezzature: escursioni guidate, ristorazione con prodotti locali, ritmo lento.
La linea Th Club (Marilleva, Pila e Sestriere) è l’offerta famiglia per eccellenza, dove la stessa logica del pacchetto invernale “All you can ski” si traduce in estate in animazione full day con Th Land, gestione dei bambini dalla mattina alla sera, buffet con angoli tematici, tra cui Locanda 77 dedicata ai prodotti del territorio. Marilleva è il polo più articolato per chi vuole sport: la Val di Sole è una base naturale per mountain bike, rafting, canyoning e trekking in due parchi naturali. Pila punta sui panorami del Gran Paradiso e sui percorsi a quote elevate raggiungibili con gli impianti estivi. Th Sestriere, struttura nata per le Olimpiadi del 2006, propone soggiorni brevi, partenze libere e accesso diretto ai sentieri dell’Alta Val Susa.
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(Micòl Rossi)
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[post_content] => Air Transat accende i riflettori sull'operativo voli per il 2026 dedicato alle destinazioni Lima e Cancún, raggiungibili dall’Italia connessioni ottimali via Toronto o Montréal.
Da Roma e Venezia è possibile raggiungere Lima, porta d’accesso al patrimonio Inca; da Roma si può raggiungere Cancun, il paradiso caraibico tra spiagge e cultura Maya, da maggio ad ottobre 2026.
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"L’Italia rappresenta da sempre per Air Transat un mercato di punta - ha dichiarato Tiziana Della Serra, managing drector di Rephouse Gsa in Italia, rappresentante della compagnia -. L’ampliamento dei voli in connessione da Roma e Venezia verso Lima e Cancun amplifica l’offerta che Air Transat offre in Italia verso destinazioni molto richieste per i viaggi vacanze e si aggiunge ai alle destinazioni in Canada, Toronto e Montréal servite con voli non stop diretti. Rinnoviamo e consolidiamo il rapporto con il trade e puntiamo a garantire ai passeggeri voli con una scelta di tariffe competitive sia per livelli tariffari che per contenuto di servizi, puntualità e affidabilità”.
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La speranza condivisa da tutti, dento e fuori dal comparto turistico, è quella che la guerra possa finire al più presto. «Questo per diverse ragioni - commenta il ceo di Alidays, Davide Catania -. Credo e spero quindi non si debba parlare di stagioni, ma di qualche mese; magari, se siamo fortunati, di settimane. Certo è che i danni subiti e subendi sono consistenti per le tante cancellazioni; la Pasqua vedeva tante prenotazioni nelle aree mediorientali e nelle destinazioni 'beyond', impattate dall'interruzione del servizio delle compagnie del Golfo. L'Oriente continua a suscitare fortissimo interesse anche per i prossimi mesi, ma il problema è nella disponibilità di voli; le Americhe, sia Nord sia Sud, stanno guadagnando qualche passeggero, ma credo sia presto per immaginare gli scenari dei prossimi mesi».
In questo scenario, Alidays non si ferma. «Avevamo già nei mesi scorsi, prima di questa guerra, creato dell promozioni per il Nord America, che ora abbiamo deciso di prolungare: una su tutte quella dedicata ai pass per l'ingresso nei parchi nazionali americani. Il Sudamerica vede da mesi un andamento positivo, sul quale abbiamo deciso di non intervenire. Detto questo, continueremo a lavorare su tutte le destinazioni. Sui Paesi del Golfo abbiamo semplicemente ridotto la frequenza dei messaggi e abbiamo cambiato l'oggetto della nostra comunicazione; non parliamo del “viaggio di oggi e forse nemmeno di quello di domani”; tuttavia prepariamo la ripartenza, per la quale auspico tempi non lunghi».
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Satispay, lancia Satispay Plus, la formula di abbonamento, mensile o annuale, che moltiplica i vantaggi per gli oltre 6 milioni di utenti, consentendo di risparmiare a chi utilizza con frequenza i sempre più numerosi servizi disponibili in app.
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[post_content] => Compie 15 anni la rotta Cuneo-Casablanca operata da Air Arabia: introdotta infatti nel 2011, la rotta ha fatto molto più che collegare due città, costruendo relazioni tra culture, favorendo opportunità di business e aprendo nuovi orizzonti per migliaia di viaggiatori.
Il volo si conferma come uno dei collegamenti internazionali più rilevanti per lo scalo cuneese: Air Arabia opera da Cuneo a Casablanca con Airbus A320 da 174 posti e per la stagione estiva 2026 sarà attivo con frequenza bisettimanale, ogni martedì e sabato.
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«Siamo estremamente soddisfatti della collaborazione con Air Arabia e delle numerose attività sviluppate nel corso degli anni per promuovere questo collegamento, anche attraverso iniziative dedicate alla diffusione della cultura marocchina”, ha dichiarato Paolo Merlo, presidente e amministratore delegato dell’Aeroporto di Cuneo -. Questo volo rappresenta un’opportunità importante per il territorio e per il rafforzamento dei rapporti anche commerciali con il Marocco».
«Siamo convinti che questo collegamento abbia grandi potenzialità di crescita ulteriore, soprattutto in ottica leisure, e i risultati registrati negli anni confermano un interesse crescente da parte dei passeggeri - ha aggiunto Anna Milanese, accountable manager dello scalo -. Auspichiamo che sempre più persone scelgano il fascino della destinazione Marocco partendo da Cuneo e di continuare a crescere al fianco di Air Arabia su nuove destinazioni e progetti».
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[post_content] => Valtur entra nel segmento delle crociere in chiave esclusiva con il lancio del caicco Valtur: una barca a vela tradizionale che dalla prossima estate navigherà lungo la costa di Bodrum. L’iniziativa si inserisce in una precisa strategia di ampliamento del perimetro esperienziale del marchio, già avviata con The Sky Club – Valtur Cervinia, il rifugio affacciato sul Cervino, a Plan Maison, a 2.650 metri, che ha segnato il debutto del brand in un format esterno alle strutture resort tradizionali.
«Aver portato a compimento questo progetto nello stesso anno in cui abbiamo inaugurato il rifugio a 2.650 metri di Plan Maison, che sta raccogliendo un successo oltre le attese, è per noi motivo di grande soddisfazione. Non tanto per il semplice lancio di una novità, ma perché entrambe le iniziative riflettono una stessa filosofia upper upscale, capace di imprimere la cifra dell’italian Llifestyle in contesti internazionali molto diversi tra loro, con l’ambizione di segnare uno spartiacque nel panorama del tour operating e dell’hospitality. A Cervinia questa ambizione si è tradotta in un format che combina italian street food di grande qualità, proposte di alta cucina e intrattenimento d’autore, con momenti in chiave lounge on the slope. Con il caicco Valtur la stessa logica si trasferisce sul mare: un progetto che non nasce semplicemente come una nuova proposta di viaggio, ma come una formula di ospitalità in cui il brand entra in relazione con l’identità del territorio che lo ospita», commenta Isabella Candelori, direttore commerciale trade Italia.
L'idea
Il caicco Valtur nasce on un’idea precisa: trasferire su una barca a vela il modello di servizio di un Valtur Resort, fondato sulla personalizzazione del viaggio a misura di desiderio del cliente, mantenendo gli standard di accoglienza, offerta enogastronomica e assistenza tipici del brand, declinati, però, in una dimensione mobile, dove il movimento si fa parte integrante della formula di soggiorno. Plus in sé è già il mezzo: una barca a vela tradizionale in legno lunga 47 metri e larga 8,4, con tre alberi e una capacità massima di 32 ospiti. Costruita nel 2013 e completamente rinnovata nel 2024, conserva il fascino della navigazione classica turca, reinterpretata secondo standard di ospitalità premium. Il risultato è una proposta che coniuga design della tradizione marittima e comfort contemporaneo.
Il caicco Valtur navigherà dal 3 al 31 agosto nell’area di Bodrum, lungo la Costa Turchese, alternando soste in rada e approdi in alcune delle baie più suggestive del tratto egeo: le partenze sono previste ogni lunedì e la durata del viaggio conta otto giorni, dal momento dell’imbarco e a quello dello sbarco. Tra le tappe previste figurano l’isola di Orak, l’arcipelago delle Seven Islands (Yedi Adalar) e l’isola di Sedir, dove si trova il sito archeologico di Kedrai. L’esperienza combina piacere dello stare a bordo in un elegante contesto, mare ed esplorazione del territorio, permettendo di alternare giornate dedicate al relax in acqua a brevi escursioni a terra tra villaggi e siti storici.
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[post_content] => Explora Journeys approda a Cortina d’Ampezzo. Il progetto di collaborazione nasce con l’obiettivo di connettere la dimensione del viaggio in mare con quella della montagna, valorizzando autenticità, eleganza alpina e cultura dell’accoglienza.
I partner
L’iniziativa coinvolge il brand Dhom Collection (tra cui Grand Hotel Savoia, Lajadira Boutique Hotel e residence Savoia) insieme a realtà iconiche come il ristorante Tivoli, The Roof e la scuola sci Snow Dreamers. Tra i protagonisti della collaborazione, il ristorante Tivoli rappresenta un punto di riferimento della ristorazione d’eccellenza a Cortina.
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[post_content] => Mapo Travel prosegue sulla via della crescita. Il t.o. si appresta a chiudere il primo trimestre 2026 in positivo, nonostante le difficoltà del settore, legate alla situazione internazionale e al conflitto in Medio Oriente. Se il 2025 si era chiuso con più di 3 5mila clienti serviti e un fatturato in crescita del 30%, per quest’anno l’obiettivo del tour operator è di superare i 50.000 clienti.
«I primi riscontri positivi li abbiamo avuto alla Bitdi Milano e alla Btm di Bari dove abbiamo incontrato tanti agenti di viaggio e presentato le novità di prodotto. Su tutte l’apertura delle vendite nelle cinque strutture a marchio Mapo, il lancio dei tour in Tunisia, i viaggi con accompagnatore dall’Italia per Perù e Kenya ad agosto e per il Giappone a novembre» spiega Barbara Marangi, general manager di Mapo Travel.
Il Mare Italia e la Puglia restano centrali nei progetti di sviluppo del tour operator. Di contro, continua a crescere anche il lungo raggio con il brand Mapo World che a fine marzo festeggia i primi tre anni di attività.
«Lato mare – continua Marangi - continuiamo a investire in strutture a misura d’uomo per garantire maggiore qualità, personalizzazione e sartorialità del prodotto. Ad oggi sono cinque quelle a gestione diretta: il Mapo Village Plaia di Ostuni, il Mapo Resort Villa Hermosa di Porto Cesareo, il Mapo Hotel Santa Lucia di Santa Cesarea Terme, il Mapo Hotel Club Perla di Casalabate e il residence San Bull di Metaponto, quest’ultima in Basilicata».
A livello internazionale, l’Egitto resta tra i best seller, Thailandia e Giappone sono tra le destinazioni più richieste, mentre le sorprese arrivano dall’apertura del mercato sudamericano con Perù in testa.
I punti di forza
«I nostri capisaldi sono la vicinanza alle agenzie di viaggio, uno staff di professionisti, l’assistenza ai clienti gestita direttamente, che in queste settimane è riuscita a supportare al meglio i clienti in viaggio nelle zone calde del Medio Oriente, il forte orientamento alla costruzione dei pacchetti in maniera artigianale, il supporto continuo sia in fase di vendita che nel post vendita», aggiunge il direttore commerciale Fabrizio Celeghin.
Proseguono anche gli appuntamenti di formazione con le agenzie di viaggio in tutta Italia. Si è infatti appena tenuto l’incontro tra i product specialist di Mapo, in collaborazione con Air France - Klm e un gruppo selezionato di agenti per una serata tra arte e cultura. Oggi, negli spazi dell’aeroporto di Cuneo Levaldigi, in collaborazione con Air Arabia e l’ente del turismo marocchino, si tiene un evento per presentare proprio le nuove partenze e i tour pensati per il Marocco.
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