L’Atlantis di Dubai in un catalogo monografico di Idee per Viaggiare
2 marzo 2009 13:56
Idee per Viaggiare pubblica una brochure dedicata al nuovissimo albergo pluristellato Atlantis The Palm di Dubai. In 36 pagine con immagini e testi essenziali viene descritta la struttura, con 17 ristoranti e una spa con 27 sale per i trattamenti benessere. «Per migliaia di anni – commenta Danilo Curzi, titolare di Idee per Viaggiare -Atlantide è stata tra i misteri più affascinanti della nostra cultura… Oggi il mito risorge in Atlantis The Palm, magnifico tributo a quella favolosa leggenda».
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519636
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Saranno 36,2 milioni gli italiani che partiranno verso destinazioni scelte con cura, programmate con un mese o due di anticipo. Non ci si affida al caso per la stagione clou dell’anno, che vede la gran parte dei viaggiatori concentrare il proprio interesse proprio in Italia. L’87,6% infatti, sceglierà di rimanere nel nostro Paese, consegnando alle località di mare e al mese di agosto il top delle preferenze.
Per coloro che si recheranno all’estero (12,4%), a vincere sarà ancora una volta il mare, seguito dalle grandi capitali europee. In particolare, si prediligeranno le acque di paesi vicini all’Italia, come Croazia, Grecia e Spagna, a dimostrazione del fatto che, anche una volta pianificato il viaggio lontano dai confini di casa, la scelta si orienta comunque su destinazioni facilmente raggiungibili.
Si profila così il quadro del movimento turistico degli italiani per questa estate 2026, secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi.
Malgrado agosto si confermi il “re” dell’estate, risultando il centro della vacanza principale per il 41,4% dei vacanzieri, anche luglio, con il suo 28,8% di preferenze, consente di prevedere una buona performance e, assieme al mese di giugno (che ha ottenuto il gradimento per il 24,4% degli intervistati) registra una crescita non indifferente.
Vacanza più strutturata
“La sensazione che si ha è che questa estate 2026, ovvero la stagione centrale del calendario turistico nazionale, sarà goduta appieno dagli italiani in viaggio – ha commentato a caldo il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca -. La vacanza si spalma in modo più strutturato in tutti e quattro i mesi estivi, il che porta ad affinare la capacità di attivare i territori, con tutto ciò che essi esprimono in termini di imprese e filiere. Interessante rilevare poi, che una buona parte dei viaggiatori farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale, confermando anche qui la nuova tendenza, ovvero frammentare e spalmare la vacanza su tutto l’arco estivo”.
“Dall’indagine emerge anche che la sistemazione favorita, è quella dell’albergo e del villaggio turistico, seguita subito dopo dalla casa di parenti e amici,– ha proseguito Bocca – Continuo a sostenere che nulla come l’hotel sappia rappresentare la dimensione della vacanza, e credo che gli italiani abbiano cominciato ad apprezzare il valore aggiunto dei servizi proposti all’interno di una struttura ricettiva”.
“Nel complesso l’estate italiana 2026 sembra non tradire le aspettative – ha concluso Bocca –. Non possiamo dirci “tutti felici e contenti”, perché siamo consapevoli delle difficoltà provocate dall’aumento del costo della vita. Oggi, siamo portati a valorizzare al meglio ciò che si conquista giorno per giorno. Ma la speranza è che la situazione economica torni ad uno standard che renda il viaggio accessibile davvero a tutti”.
[post_title] => Federalberghi: estate 36,2 milioni italiani in viaggio. 87% in Italia, 12% all'estero
[post_date] => 2026-07-24T11:15:33+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784891733000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519619
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_519622" align="alignleft" width="450"] Cinzia Chiaramonte con i due vicepresidenti, Jacopo de Ria e Pier Carlo Testa[/caption]
Cinzia Chiaramonti è la nuova presidente di Fiavet Toscana Confcommercio: titolare della Yanez Viaggi di Firenze, con una pluriennale esperienza professionale ed una apprezzata militanza associativa, Chiaramonti subentra a Pier Carlo Testa che ora ricoprirà il ruolo di vicepresidente vicario, affiancato dal vicepresidente Jacopo de Ria. La Giunta Esecutiva è composta da Alessandro Baldecchi, Elena Gonfiantini, Luca Menni, Marco Campagna, Jacopo De Ria e Pier Carlo Testa.
“La nostra associazione regionale proiettata verso il futuro deve ascoltare, coinvolgere e valorizzare le professionalità di ogni associato – ha dichiarato la neo eletta Cinzia Chiaramonti – ed è per questo che tra i passaggi chiave vi è la realizzazione di ‘laboratori di competenza’ permanenti, aperti al contributo degli associati che non saranno gruppi consultivi, ma veri e propri luoghi dove affrontare i problemi concreti della categoria e in grado di produrre soluzioni praticabili.
“Le aree già individuate riguardano i trasporti con le criticità legate ai vettori aerei e ferroviari, agli operatori marittimi e su gomma; l’incoming, attraverso il consolidamento del dialogo con le istituzioni locali e gli operatori specializzati per una concreta valorizzazione del territorio regionale; l’outgoing con un supporto alle agenzie nella vendita dei prodotti, un costante aggiornamento sui mercati ed un paritetico confronto con i tour operator che valorizzi davvero la professionalità delle agenzie e, non certo da ultimo, l’area fiscale dove Fiavet Toscana intende assicurare aggiornamenti tempestivi e incontri con i professionisti di queste materie».
Altri capisaldi nell’attività futura di Fiavet Toscana riguardano una forte attenzione alla formazione professionale con webinar periodici, un serio contrasto all’abusivismo con varie attività di sensibilizzazione presso le istituzioni locali per ottenere adeguati strumenti di controllo; e ancora rapporti istituzionali da consolidare attraverso una ‘autorevole interlocuzione’.
Dialogo che l’associazione intende avviare sia con enti pubblici che con le altre associazioni di categoria e partner del settore. E non certo marginale sarà l’impegno dell’associazione nella Comunicazione con newsletter periodiche e forte presenza sui canali digitali. «Crediamo in una Fiavet Toscana costruita sulla partecipazione – ha concluso Chiaramonti – con un efficace contributo di idee, esperienze e competenze da parte degli associati, e con uno stile di lavoro pacato ma ben determinato».
[post_title] => Cinzia Charamonte è la nuova presidente di Fiavet Toscana
[post_date] => 2026-07-24T10:47:08+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784890028000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519573
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => American Airlines ha ulteriormente rivisto al ribasso le previsioni sugli utili per l'esercizio 2026, citando l’aumento dei costi del carburante: secondo quanto evidenziato dal vettore, l'aumento delle tariffe non è sufficiente a compensare interamente il picco dei prezzi del fuel registrato quest'anno.
«American ha registrato una crescita dei ricavi su base annua superiore al 16,3% nel secondo trimestre (16,7 miliardi di dollari) superando le nostre aspettative iniziali e continuando lo slancio che abbiamo costruito in tutta l’azienda - ha dichiarato il ceo, Robert Isom, in occasione della presentazione dei risultati dei tre mesi compresi tra aprile e giugno -. Questa performance riflette la solidità della nostra strategia commerciale, guidata dai nostri quattro pilastri: migliorare l’esperienza del cliente, ampliare la rete globale, incrementare i Ricavi premium e primeggiare nella fidelizzazione».
La crescita ha interessato tutte le classi di viaggio e tutte le aree operative, con un aumento del 13,4% del ricavo unitario per passeggero nelle classi Premium e dell’8,8% nella classe economica. Nel mercato nazionale, la domanda ha determinato un aumento del 10,6% del ricavo unitario, mentre a livello internazionale le divisioni Atlantico, Pacifico e America Latina hanno registrato una crescita rispettivamente dell’8,9%, del 15,1% e del 6,6%. I ricavi derivanti dai viaggi aziendali gestiti sono aumentati del 26% su base annua, segnando il quinto trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra in questo segmento.
Alla performance positiva dei ricavi fa da contraltare il difficile contesto sul fronte del fuel, con le spese per il carburante aumentate di 2,2 miliardi di dollari, pari all’83% su base annua.
La compagnia stima per l'intero anno un risultato compreso tra una perdita rettificata di 0,65 dollari per azione e un utile rettificato di 0,65 dollari per azione, rispetto alla precedente previsione orientata su una perdita rettificata di 0,40 dollari o un utile di 1,10 dollari per azione.
[post_title] => American Airlines: trimestre dai ricavi record, ma l'utile annuale è rivisto al ribasso
[post_date] => 2026-07-24T09:15:20+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784884520000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519502
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Creare un grande gruppo turistico nazionale, in grado di competere ad armi pari con le grandi catene internazionali: il "Debellini pensiero" torna in primo piano nell'intervista rilasciata a Il Nordest e ripresa sul profilo Linkedin del presidente di Th Group.
Inanzitutto, i numeri: in dieci anni, il gruppo è passato dai 25-30 milioni di fatturato agli attuali 300 milioni di euro, con l'obiettivo di arrivare a 500 milioni in due anni o due anni e mezzo. L’ultima operazione è quella relativa a Peschiera del Garda, dove Th Group svilupperà un importante intervento di riqualificazione dell’ex Caserma XXX Maggio. «Sono sicuro che il valore complessivo dell’operazione sarà sopra i 100 milioni di euro - spiega Graziano Debellini -; gli appartamenti avranno proprietari diversi, ma entreranno dentro un complesso nel quale forniremo tutti i servizi: custodia, pulizie, ristorazione, benessere. È un modello destinato a crescere».
Spazio ai gruppi italiani
«È importante che ci sia l’attenzione dell’Europa e del mondo sul turismo, però, se possibile, che ci siano anche dei gruppi italiani». Il timore è che il settore perda via via il controllo della parte più redditizia della filiera. «Molti gruppi stranieri puntano sull’immobiliare, comprano gli immobili di pregio e poi lasciano agli italiani le pulizie e un po’ di ristorazione. Quando fai white label, il marchio si porta via tutta la parte commerciale, cioè i ricavi. È questo che sta capitando».
La crescita in montagna
La crescita di Th Group parte dalla montagna. «Siamo stati leader sulla montagna. Oggi abbiamo Courmayeur, Sestriere, La Thuile, Madonna di Campiglio, Corvara. La montagna non è più il completamento del mare: oggi è il mare che completa la montagna. L’accoppiata tra montagna e mare voleva dire stabilizzare una parte del personale con due stagioni, inverno e estate».
Sul tema del personale, il manager ha idee chiare: «Eravamo una cooperativa di produzione e lavoro, siamo diventati il primo gruppo italiano del leisure partendo dalla cosa più difficile ma più importante: le persone. Lo dico sempre: il primo lusso non sono i rubinetti d’oro. Il primo lusso è il livello dell’ospitalità delle persone che lo fanno. Quello che colpisce un cliente è come viene accolto, il modo in cui gli porgi le chiavi o i documenti».
Th Group arriva a gestire circa 5.000 contratti nella stagione estiva e dispone di circa 1.500 collaboratori stabilizzati. «Me li devo tenere stretti. Devo pensare alle loro famiglie, agli stipendi, alla casa, alla possibilità di crescere. È un disegno importante, perché senza questo non fai qualità. Gli altri operatori raccontano situazioni drammatiche. Noi abbiamo problemi, certo, ma forse il due per cento rispetto agli altri».
Da qui nasce anche l’investimento nella formazione. Th Group sostiene il corso universitario professionalizzante di Tourism Management sviluppato a Venezia. «Ogni anno forma circa sessanta ragazzi che poi entrano in Th oppure nei principali gruppi italiani e internazionali. Io vorrei che in Italia ce ne fossero dieci. In Svizzera ce ne sono undici».
Per Debellini il turismo deve finalmente essere considerato un settore industriale. «Dopo il Covid è diventato una delle gambe dell’economia italiana, ma ancora non viene percepito fino in fondo. Continuiamo a raccontare solo gli aspetti negativi e i luoghi comuni. Invece c’è tanta gente che lavora bene».
Una visione industriale
«Bisogna portare il turismo a una visione industriale. Vuol dire guardare tutti i fattori della crescita: il marketing, il revenue management, la vendita, la qualità del prodotto». Tra i progetti che il presidente di Th vorrebbe promuovere c'è anche la realizzazione di una grande banca dati del turismo. «Oggi ognuno pubblica numeri diversi», si parla di Pil, di presenze, di clienti, ma manca una base informativa unica e affidabile». L'obiettivo sarebbe raccogliere e integrare i dati provenienti da alberghi, residence, b&b, impianti di risalita, servizi e attività commerciali, così da disporre di uno strumento capace di misurare con precisione il peso economico del comparto, orientare gli investimenti e contribuire a una programmazione più efficace del settore.
Un'offerta per 365 giorni all'anno
Sul fronte destagionalizzazione, le Olimpiadi invernali hanno rappresentato un’enorme operazione di marketing per le Dolomiti. «Una buona parte del mondo ha finalmente capito dove sono e quanto sono belle. Adesso bisogna portare le persone a vederle». L’obiettivo è trasformare località come San Vito di Cadore e Borca in destinazioni aperte tutto l’anno. «Sempre più stranieri vengono semplicemente a vedere le Dolomiti, come noi andiamo a visitare i grandi parchi americani».
Dopo montagna e villaggi turistici, la sfida del gruppo si concentra ora sulle città e sull’hotellerie di alta gamma. «Mi sono chiesto dove potevamo crescere. Il mare è più debole perché il 70% del pianeta è mare e la concorrenza è enorme. Allora siamo partiti con le città: Assisi, Roma, il lago di Garda, Venezia». Il progetto prevede un forte sviluppo proprio nel Nordest. «Vorrei creare in Veneto un polo di otto alberghi».
Il futuro
«Per un gruppo gestionale il 5% di Ebitda è il livello minimo di equilibrio. La vera maturità è il 10%, ma per arrivarci bisogna raggiungere gli 800-900 milioni di fatturato. Solo così riesci ad ammortizzare i costi, rinnovare il prodotto e affrontare le fasi difficili del mercato».
Per raggiungere questo traguardo,«le strade sono due: una fusione con uno o più gruppi italiani oppure la Borsa. Mi interessa che in Italia ci sia un grande gruppo turistico. Oggi sono il primo operatore italiano, ma rispetto ai grandi gruppi europei e mondiali siamo ancora piccolissimi».
[post_title] => Th Group, Graziano Debellini: «Proiettati verso i 500 milioni di fatturato»
[post_date] => 2026-07-23T10:36:06+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784802966000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519493
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Dubai offrirà sconti e offerte per un valore di oltre 800 dollari ai residenti che porteranno amici e parenti in visita. Lo ha annunciato l'ufficio stampa dell'emirato, in un momento in cui mesi di guerra hanno duramente colpito il settore turistico.
"Il Dipartimento dell'economia e del turismo di Dubai lancia 'A Dubai Invite', invitando i residenti a diventare ambasciatori della città accogliendo i propri cari a Dubai", ha dichiarato l'ufficio stampa di Dubai in un post su X, aggiungendo che il programma sarà attivo fino alla fine di ottobre.
L'estate è solitamente bassa stagione per i turisti negli Emirati Arabi Uniti, un paese prevalentemente desertico dove le temperature possono raggiungere i 50 gradi.
Il sito web del governo di Dubai afferma che i residenti che desiderano invitare amici e parenti in visita dal 20 luglio al 31 ottobre possono "ricevere vantaggi per un valore di oltre 3.000 Aed (816 dollari), tra cui soggiorni in hotel, esperienze culinarie, biglietti per attrazioni e altro ancora".
Con 19,5 milioni di turisti all'anno, Dubai è tra le principali destinazioni della regione ed è da tempo considerata un luogo di ritrovo per i ricchi e famosi di tutto il mondo.
Sebbene gli Emirati Arabi Uniti non siano stati finora colpiti dall'ultima escalation tra Stati Uniti e Iran, la guerra scoppiata a febbraio ha infranto l'immagine del Golfo come oasi di stabilità. A maggio, il governo di Dubai ha approvato un pacchetto economico del valore di oltre 400 milioni di dollari per aiutare le imprese in difficoltà a far fronte alle conseguenze della guerra e del blocco iraniano nello Stretto di Hormuz.
[post_title] => A Dubai i residenti che portano turisti avranno premi per 800 dollari
[post_date] => 2026-07-23T09:44:30+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784799870000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519478
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Pur essendo circoscritta al mercato spagnolo, la notizia è di interesse generale e riguarda il mondo delle assicurazioni di viaggio. E' l'Intermundial Traveler Barometer riportato da Hosteltur a lanciare l'allarme: il 91,9% degli spagnoli ritiene che un evento imprevisto durante le vacanze avrebbe un impatto finanziario significativo, ma solo il 30% di coloro che viaggeranno nei prossimi sei mesi ha acquistato o prevede di acquistare un'assicurazione di viaggio. La mancanza di informazioni sembra essere uno dei principali ostacoli: il 66,4% ammette di non conoscere la copertura o di avere dubbi, mentre tra coloro che conoscono il prodotto, il 78,4% lo considera essenziale o consigliabile.
I numeri
Il 30,2% degli intervistati ritiene che la necessità di assistenza medica, la cancellazione del viaggio o il rientro anticipato comporterebbero un impatto finanziario significativo. Un ulteriore 61,7% considera che ciò rappresenterebbe un notevole sforzo o disagio. Nonostante ciò, sette viaggiatori su dieci non possiedono, né intendono acquistare, un'assicurazione di viaggio per i loro prossimi viaggi.
Il 55,4 % degli spagnoli ha acquistato questo prodotto almeno una volta. Questa percentuale sale al 60,9% tra gli over 60 e al 60,5% nella fascia d'età 45-59 anni. Tra coloro che non l'hanno mai acquistato, il 34,3% ritiene di essere già coperto dalla propria carta di credito o assicurazione sanitaria. Inoltre, il 54,9% considera la Tessera Europea di Assicurazione Malattia o l'assistenza sanitaria pubblica sufficienti per viaggiare in Europa.
Manuel Lopez , ceo di Intermundial e Grupo Atlantigo , afferma che «c'è ancora molto da fare per educare le persone su un prodotto che va ben oltre l'assistenza medica». Spiega che l'azienda sta lavorando per chiarire«cosa può offrire l'assicurazione di viaggio, quale copertura fornisce e in quali situazioni fa la differenza».
L'assistenza medica a destinazione è in cima alla lista delle coperture più apprezzate, citata dal 64% degli intervistati. Seguono la protezione contro lo smarrimento, il furto o il ritardo del bagaglio, con il 53,2%, e l'assistenza 24 ore su 24, con il 51,5%.
«I viaggiatori non cercano solo un risarcimento in caso di problemi; desiderano anche informazioni chiare, assistenza e tempestività nelle risposte quando si verifica un imprevisto», sottolinea Lopez, aggiungendo che la chiave è che il cliente sappia «cosa sta acquistando, quale copertura ha e a chi può rivolgersi in caso di bisogno»..
Il barometro indica inoltre che il 69,5% degli intervistati tiene conto dei conflitti armati o delle tensioni geopolitiche nella scelta di una destinazione, mentre il 69,4% è preoccupato per la saturazione turistica.
[post_title] => Assicurazione di viaggio: sette spagnoli su 10 non la acquisteranno
[post_date] => 2026-07-23T09:25:46+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784798746000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519380
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Emirates pioniera quando si tratta di innovare il modo di viaggiare: la compagnia di Dubai ha introdotto, prima al mondo, il poggiatesta U-Dream, dedicato ai passeggeri di economy class e in grado di garantire un livello di sostegno e comfort a bordo decisamente nuovo.
U-Dream è una soluzione regolabile in più direzioni, progettata per offrire un supporto completo a testa e collo durante il riposo o i momenti di relax. Sarà installato sui sedili di economy class di tutti gli A350 Emirates e sulla maggior parte degli A380 e dei Boeing 777 della flotta.
Integrato nell’innovativo sedile Z400 di Safran Seats sviluppato per Emirates, il poggiatesta in pelle è imbottito e dotato di ali laterali flessibili che possono essere ripiegate verso l’interno per avvolgere delicatamente testa e collo. Questo permette ai passeggeri di mantenere una posizione più confortevole durante il sonno, evitando che la testa cada in avanti o lateralmente. Il poggiatesta può inoltre essere regolato verticalmente e inclinato per adattarsi a passeggeri di diverse altezze e corporature, offrendo un comfort personalizzato per tutta la durata del viaggio.
U-Dream è stato sottoposto a test indipendenti e verificato per soddisfare i rigorosi standard di sicurezza aeronautica dell’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea.
«Abbiamo trovato un modo per migliorare significativamente l’esperienza dei passeggeri di Economy Class, in particolare di coloro che viaggiano su tratte a lungo raggio - ha spiegato il presidente della compagnia, Tim Clark -. U-Dream cambia il modo di vivere il riposo a bordo per chi desidera dormire durante il volo, offrendo un supporto completo a testa e collo. Non saranno più necessari i cuscini da viaggio per il collo. Questa rappresenta un’ulteriore innovazione che dimostra il nostro impegno verso i clienti e consolida la nostra economy class come un punto di riferimento nel settore».
[gallery ids="519383,519384,519385"]
[post_title] => Emirates: nell'economy lungo raggio debutta l'innovativo poggiatesta U-Dream
[post_date] => 2026-07-22T09:00:41+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784710841000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519302
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Ita Airways riporta sotto i riflettori il marchio Alitalia, acquisito quale importante asset distintivo del patrimonio della compagnia, con un’iniziativa culturale ed espositiva dedicata alle uniformi storiche di Alitalia.
Un racconto che attraversa decenni di eleganza, innovazione e cultura del servizio, mettendo al centro il valore del Made in Italy e la capacità della moda italiana di interpretare, stagione dopo stagione, l’evoluzione del viaggio aereo. L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione storica del brand Alitalia e del suo patrimonio iconografico, in una prospettiva culturale, confermando il valore di una memoria visiva che appartiene alla storia del Paese.
Le uniformi Alitalia, insieme al suo iconico logo, hanno segnato l’immaginario collettivo di generazioni di viaggiatori, trasformando il personale di bordo e di terra in ambasciatori di uno stile unico, riconoscibile e profondamente italiano.
«Con questa mostra vogliamo rendere omaggio a un patrimonio che appartiene alla storia del nostro Paese e che continua a ispirare il presente e il futuro di Ita Airways - ha dichiarato Joerg Eberhart, ad e direttore generale della compagnia -. Le uniformi storiche di Alitalia raccontano l’incontro tra aviazione, moda e identità italiana: un racconto fatto di eleganza, innovazione e cultura del servizio, che si inserisce nel percorso di valorizzazione del brand Alitalia intrapreso dalla compagnia. È un’ispirazione che Ita Airways custodisce e rinnova ogni giorno, facendone parte integrante del proprio modo di rappresentare l’Italia, la sua creatività e la sua capacità di unire stile, qualità e attenzione al cliente».
La mostra è allestita in tre luoghi simbolici dell’esperienza Ita Airways: la lounge Piazza di Spagna e la Hangar Lounge, rispettivamente al Terminal 3 e al Terminal 1 dell’aeroporto Leonardo Da Vinci di Roma Fiumicino, riservate ai clienti della compagnia, e la Palazzina Alfa, sede della compagnia, per renderle accessibili al personale di Ita.
Le teche che conservano le uniformi accompagnano il visitatore attraverso suggestioni visive ispirate alle diverse epoche: dalla carlinga degli aerei storici alle geometrie del volo, dai riferimenti alla Pop Art fino ai richiami al design aeronautico e al viaggio contemporaneo. Ogni installazione valorizza un’uniforme e il suo contesto, trasformando tessuti, colori e dettagli in un racconto sintetico ma evocativo della storia di Alitalia e di ciò che ha ispirato Ita Airways.
Dalle prime creazioni delle Sorelle Fontana, che inaugurarono una stagione di eleganza ispirata alle grandi dive internazionali, fino alle interpretazioni firmate da Delia Biagiotti, Tita Rossi, Mila Schön, Alberto Fabiani, Fiorenza Marzotto, Lebole, Renato Balestra, Giorgio Armani e Mondrian, il percorso espositivo restituisce la forza di una storia in cui alta sartoria, identità aziendale e innovazione aeronautica si sono intrecciate in modo indissolubile.
[gallery ids="519310,519309,519311"]
[post_title] => Ita Airways: lo stile e l'eleganza italiana nella mostra delle uniformi storiche Alitalia
[post_date] => 2026-07-21T11:04:50+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784631890000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519289
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_499860" align="alignleft" width="300"] Adriano Apicella[/caption]
Welcome Travel Group, attraverso il proprio osservatorio privilegiato sul mercato turistico italiano, fotografa l'andamento del primo semestre 2026, caratterizzato da un contesto più complesso rispetto agli anni precedenti, influenzato dall'incertezza geopolitica internazionale e, in particolare, dagli effetti della crisi in Medio Oriente sulle decisioni di acquisto dei viaggiatori.
Nonostante questo scenario, il mercato conferma la propria capacità di tenuta. Dopo alcuni mesi di andamento negativo, giugno segna un'inversione di tendenza, con vendite di nuovo crescita (+3,9%), evidenziando i primi concreti segnali di recupero.
Il comparto leisure sviluppato dal network ha raggiunto a giugno 2026 un volume complessivo di 1,41 miliardi di euro, registrando un -4,5% rispetto allo scorso anno. Un risultato che riflette l'alternarsi di due differenti comportamenti d'acquisto: una marcata propensione all'advance booking fino alla fine di febbraio e, successivamente, una progressiva concentrazione delle prenotazioni sotto data, accentuatasi con l'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente.
Apicella
“Il primo semestre del 2026 conferma come il mercato turistico sia oggi fortemente influenzato dal contesto internazionale e da consumatori che modificano con rapidità le proprie scelte in funzione dello scenario geopolitico – afferma Adriano Apicella, amministratore delegato di Welcome Travel Group –. Il conflitto in Medio Oriente ha fortemente condizionato l'andamento dell'anno, con i volumi progressivi passati dal +12% registrato a fine febbraio, quando è iniziato il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, al -8% di maggio.
"In questi mesi abbiamo assistito a un cambiamento significativo nei comportamenti d'acquisto: le prenotazioni si concentrano sempre più a ridosso della partenza, ma la voglia di viaggiare rimane forte. La ripresa registrata a giugno rappresenta un segnale importante e conferma la capacità del settore di reagire anche a situazioni di elevata complessità. In questo contesto il valore della consulenza professionale delle Agenzie di Viaggio diventa ancora più determinante: la capacità di orientare il cliente, individuare le soluzioni più adatte e assisterlo con competenza e tempestività nelle scelte di viaggio rappresenta oggi un elemento distintivo.
Come network continueremo a investire in servizi, tecnologia e strumenti a supporto delle nostre Agenzie, affinché possano cogliere al meglio le opportunità di un mercato in continua evoluzione”.
Mete, crociere e vettori
Sul fronte delle destinazioni, l'Egitto si conferma la meta più richiesta, pur segnando una lieve flessione rispetto al 2025. Continua invece la forte crescita dell'East Africa, trainata in particolare da Tanzania e Kenya, che registrano le migliori performance del semestre, prosegue inoltre il trend positivo di Capo Verde, mentre l’Italia cresce, seppure con ritmi più contenuti.
Per quanto riguarda le crociere, il mercato evidenzia una leggera flessione nella prima parte dell'anno, compensata da una buona ripresa registrata nel mese di giugno. Le prospettive per l'autunno e l'inverno restano positive, sostenute da un livello di domanda che continua a dimostrare segnali incoraggianti.
Anche il comparto vettori riflette un mercato in evoluzione, nel quale la solidità delle partnership commerciali continua a rappresentare un importante fattore competitivo per il Network. Tra novembre 2025 e giugno 2026 il volume sviluppato ha raggiunto 380,7 milioni di euro (-3,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Rimane tuttavia estremamente elevata la quota di vendite realizzate con i vettori partner contrattualizzati, pari all'89% del totale.
Domestico, NDC e crociere
Tra i mercati serviti dai vettori, il traffico domestico rappresenta il 17% dei volumi e si mantiene stabile rispetto allo scorso anno, mentre gli Stati Uniti, con un’incidenza del 16%, registrano una leggera flessione. In controtendenza rispetto all'andamento generale si distinguono la Cina, che cresce a doppia cifra e il Brasile.
Sul fronte della distribuzione del prodotto aereo, i canali NDC registrano una crescita significativa, sostenuta dagli investimenti tecnologici realizzati sulle piattaforme Welgo e GeoQuick. Le Agenzie affiliate utilizzano sempre più questi strumenti grazie alla possibilità di accedere al miglior contenuto disponibile sul mercato.
Anche il comparto assicurativo registra un andamento sostanzialmente stabile: a fine giugno 2026 il volume dei premi ha raggiunto 8,18 milioni di euro, con una lieve flessione (-1,9%) rispetto allo scorso anno. Un risultato che conferma come l'attenzione dei Clienti verso gli strumenti di tutela e protezione del viaggio rimanga elevata, a testimonianza di un approccio sempre più consapevole all'acquisto della vacanza.
[post_title] => Welcome Travel registra una buona tenuta del mercato e vendite in crescita
[post_date] => 2026-07-21T10:27:15+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784629635000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "l atlantis di dubai in un catalogo monografico di idee per viaggiare"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":73,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1143,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519636","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Saranno 36,2 milioni gli italiani che partiranno verso destinazioni scelte con cura, programmate con un mese o due di anticipo. Non ci si affida al caso per la stagione clou dell’anno, che vede la gran parte dei viaggiatori concentrare il proprio interesse proprio in Italia. L’87,6% infatti, sceglierà di rimanere nel nostro Paese, consegnando alle località di mare e al mese di agosto il top delle preferenze.\r\n\r\nPer coloro che si recheranno all’estero (12,4%), a vincere sarà ancora una volta il mare, seguito dalle grandi capitali europee. In particolare, si prediligeranno le acque di paesi vicini all’Italia, come Croazia, Grecia e Spagna, a dimostrazione del fatto che, anche una volta pianificato il viaggio lontano dai confini di casa, la scelta si orienta comunque su destinazioni facilmente raggiungibili.\r\n\r\nSi profila così il quadro del movimento turistico degli italiani per questa estate 2026, secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi.\r\n\r\nMalgrado agosto si confermi il “re” dell’estate, risultando il centro della vacanza principale per il 41,4% dei vacanzieri, anche luglio, con il suo 28,8% di preferenze, consente di prevedere una buona performance e, assieme al mese di giugno (che ha ottenuto il gradimento per il 24,4% degli intervistati) registra una crescita non indifferente.\r\nVacanza più strutturata\r\n“La sensazione che si ha è che questa estate 2026, ovvero la stagione centrale del calendario turistico nazionale, sarà goduta appieno dagli italiani in viaggio – ha commentato a caldo il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca -. La vacanza si spalma in modo più strutturato in tutti e quattro i mesi estivi, il che porta ad affinare la capacità di attivare i territori, con tutto ciò che essi esprimono in termini di imprese e filiere. Interessante rilevare poi, che una buona parte dei viaggiatori farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale, confermando anche qui la nuova tendenza, ovvero frammentare e spalmare la vacanza su tutto l’arco estivo”.\r\n\r\n“Dall’indagine emerge anche che la sistemazione favorita, è quella dell’albergo e del villaggio turistico, seguita subito dopo dalla casa di parenti e amici,– ha proseguito Bocca – Continuo a sostenere che nulla come l’hotel sappia rappresentare la dimensione della vacanza, e credo che gli italiani abbiano cominciato ad apprezzare il valore aggiunto dei servizi proposti all’interno di una struttura ricettiva”.\r\n\r\n“Nel complesso l’estate italiana 2026 sembra non tradire le aspettative – ha concluso Bocca –. Non possiamo dirci “tutti felici e contenti”, perché siamo consapevoli delle difficoltà provocate dall’aumento del costo della vita. Oggi, siamo portati a valorizzare al meglio ciò che si conquista giorno per giorno. Ma la speranza è che la situazione economica torni ad uno standard che renda il viaggio accessibile davvero a tutti”.","post_title":"Federalberghi: estate 36,2 milioni italiani in viaggio. 87% in Italia, 12% all'estero","post_date":"2026-07-24T11:15:33+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784891733000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519619","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_519622\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Cinzia Chiaramonte con i due vicepresidenti, Jacopo de Ria e Pier Carlo Testa[/caption]\r\nCinzia Chiaramonti è la nuova presidente di Fiavet Toscana Confcommercio: titolare della Yanez Viaggi di Firenze, con una pluriennale esperienza professionale ed una apprezzata militanza associativa, Chiaramonti subentra a Pier Carlo Testa che ora ricoprirà il ruolo di vicepresidente vicario, affiancato dal vicepresidente Jacopo de Ria. La Giunta Esecutiva è composta da Alessandro Baldecchi, Elena Gonfiantini, Luca Menni, Marco Campagna, Jacopo De Ria e Pier Carlo Testa. \r\n“La nostra associazione regionale proiettata verso il futuro deve ascoltare, coinvolgere e valorizzare le professionalità di ogni associato – ha dichiarato la neo eletta Cinzia Chiaramonti – ed è per questo che tra i passaggi chiave vi è la realizzazione di ‘laboratori di competenza’ permanenti, aperti al contributo degli associati che non saranno gruppi consultivi, ma veri e propri luoghi dove affrontare i problemi concreti della categoria e in grado di produrre soluzioni praticabili.\r\n“Le aree già individuate riguardano i trasporti con le criticità legate ai vettori aerei e ferroviari, agli operatori marittimi e su gomma; l’incoming, attraverso il consolidamento del dialogo con le istituzioni locali e gli operatori specializzati per una concreta valorizzazione del territorio regionale; l’outgoing con un supporto alle agenzie nella vendita dei prodotti, un costante aggiornamento sui mercati ed un paritetico confronto con i tour operator che valorizzi davvero la professionalità delle agenzie e, non certo da ultimo, l’area fiscale dove Fiavet Toscana intende assicurare aggiornamenti tempestivi e incontri con i professionisti di queste materie».\r\nAltri capisaldi nell’attività futura di Fiavet Toscana riguardano una forte attenzione alla formazione professionale con webinar periodici, un serio contrasto all’abusivismo con varie attività di sensibilizzazione presso le istituzioni locali per ottenere adeguati strumenti di controllo; e ancora rapporti istituzionali da consolidare attraverso una ‘autorevole interlocuzione’.\r\nDialogo che l’associazione intende avviare sia con enti pubblici che con le altre associazioni di categoria e partner del settore. E non certo marginale sarà l’impegno dell’associazione nella Comunicazione con newsletter periodiche e forte presenza sui canali digitali. «Crediamo in una Fiavet Toscana costruita sulla partecipazione – ha concluso Chiaramonti – con un efficace contributo di idee, esperienze e competenze da parte degli associati, e con uno stile di lavoro pacato ma ben determinato».","post_title":"Cinzia Charamonte è la nuova presidente di Fiavet Toscana","post_date":"2026-07-24T10:47:08+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784890028000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519573","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"American Airlines ha ulteriormente rivisto al ribasso le previsioni sugli utili per l'esercizio 2026, citando l’aumento dei costi del carburante: secondo quanto evidenziato dal vettore, l'aumento delle tariffe non è sufficiente a compensare interamente il picco dei prezzi del fuel registrato quest'anno.\r\n\r\n«American ha registrato una crescita dei ricavi su base annua superiore al 16,3% nel secondo trimestre (16,7 miliardi di dollari) superando le nostre aspettative iniziali e continuando lo slancio che abbiamo costruito in tutta l’azienda - ha dichiarato il ceo, Robert Isom, in occasione della presentazione dei risultati dei tre mesi compresi tra aprile e giugno -. Questa performance riflette la solidità della nostra strategia commerciale, guidata dai nostri quattro pilastri: migliorare l’esperienza del cliente, ampliare la rete globale, incrementare i Ricavi premium e primeggiare nella fidelizzazione».\r\n\r\nLa crescita ha interessato tutte le classi di viaggio e tutte le aree operative, con un aumento del 13,4% del ricavo unitario per passeggero nelle classi Premium e dell’8,8% nella classe economica. Nel mercato nazionale, la domanda ha determinato un aumento del 10,6% del ricavo unitario, mentre a livello internazionale le divisioni Atlantico, Pacifico e America Latina hanno registrato una crescita rispettivamente dell’8,9%, del 15,1% e del 6,6%. I ricavi derivanti dai viaggi aziendali gestiti sono aumentati del 26% su base annua, segnando il quinto trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra in questo segmento.\r\n\r\nAlla performance positiva dei ricavi fa da contraltare il difficile contesto sul fronte del fuel, con le spese per il carburante aumentate di 2,2 miliardi di dollari, pari all’83% su base annua.\r\n\r\nLa compagnia stima per l'intero anno un risultato compreso tra una perdita rettificata di 0,65 dollari per azione e un utile rettificato di 0,65 dollari per azione, rispetto alla precedente previsione orientata su una perdita rettificata di 0,40 dollari o un utile di 1,10 dollari per azione.\r\n ","post_title":"American Airlines: trimestre dai ricavi record, ma l'utile annuale è rivisto al ribasso","post_date":"2026-07-24T09:15:20+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784884520000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519502","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nCreare un grande gruppo turistico nazionale, in grado di competere ad armi pari con le grandi catene internazionali: il \"Debellini pensiero\" torna in primo piano nell'intervista rilasciata a Il Nordest e ripresa sul profilo Linkedin del presidente di Th Group.\r\n\r\nInanzitutto, i numeri: in dieci anni, il gruppo è passato dai 25-30 milioni di fatturato agli attuali 300 milioni di euro, con l'obiettivo di arrivare a 500 milioni in due anni o due anni e mezzo. L’ultima operazione è quella relativa a Peschiera del Garda, dove Th Group svilupperà un importante intervento di riqualificazione dell’ex Caserma XXX Maggio. «Sono sicuro che il valore complessivo dell’operazione sarà sopra i 100 milioni di euro - spiega Graziano Debellini -; gli appartamenti avranno proprietari diversi, ma entreranno dentro un complesso nel quale forniremo tutti i servizi: custodia, pulizie, ristorazione, benessere. È un modello destinato a crescere».\r\nSpazio ai gruppi italiani\r\n\r\n\r\n«È importante che ci sia l’attenzione dell’Europa e del mondo sul turismo, però, se possibile, che ci siano anche dei gruppi italiani». Il timore è che il settore perda via via il controllo della parte più redditizia della filiera. «Molti gruppi stranieri puntano sull’immobiliare, comprano gli immobili di pregio e poi lasciano agli italiani le pulizie e un po’ di ristorazione. Quando fai white label, il marchio si porta via tutta la parte commerciale, cioè i ricavi. È questo che sta capitando».\r\nLa crescita in montagna\r\nLa crescita di Th Group parte dalla montagna. «Siamo stati leader sulla montagna. Oggi abbiamo Courmayeur, Sestriere, La Thuile, Madonna di Campiglio, Corvara. La montagna non è più il completamento del mare: oggi è il mare che completa la montagna. L’accoppiata tra montagna e mare voleva dire stabilizzare una parte del personale con due stagioni, inverno e estate».\r\nSul tema del personale, il manager ha idee chiare: «Eravamo una cooperativa di produzione e lavoro, siamo diventati il primo gruppo italiano del leisure partendo dalla cosa più difficile ma più importante: le persone. Lo dico sempre: il primo lusso non sono i rubinetti d’oro. Il primo lusso è il livello dell’ospitalità delle persone che lo fanno. Quello che colpisce un cliente è come viene accolto, il modo in cui gli porgi le chiavi o i documenti».\r\n\r\n\r\n\r\nTh Group arriva a gestire circa 5.000 contratti nella stagione estiva e dispone di circa 1.500 collaboratori stabilizzati. «Me li devo tenere stretti. Devo pensare alle loro famiglie, agli stipendi, alla casa, alla possibilità di crescere. È un disegno importante, perché senza questo non fai qualità. Gli altri operatori raccontano situazioni drammatiche. Noi abbiamo problemi, certo, ma forse il due per cento rispetto agli altri».\r\n\r\nDa qui nasce anche l’investimento nella formazione. Th Group sostiene il corso universitario professionalizzante di Tourism Management sviluppato a Venezia. «Ogni anno forma circa sessanta ragazzi che poi entrano in Th oppure nei principali gruppi italiani e internazionali. Io vorrei che in Italia ce ne fossero dieci. In Svizzera ce ne sono undici».\r\n\r\nPer Debellini il turismo deve finalmente essere considerato un settore industriale. «Dopo il Covid è diventato una delle gambe dell’economia italiana, ma ancora non viene percepito fino in fondo. Continuiamo a raccontare solo gli aspetti negativi e i luoghi comuni. Invece c’è tanta gente che lavora bene».\r\nUna visione industriale\r\n«Bisogna portare il turismo a una visione industriale. Vuol dire guardare tutti i fattori della crescita: il marketing, il revenue management, la vendita, la qualità del prodotto». Tra i progetti che il presidente di Th vorrebbe promuovere c'è anche la realizzazione di una grande banca dati del turismo. «Oggi ognuno pubblica numeri diversi», si parla di Pil, di presenze, di clienti, ma manca una base informativa unica e affidabile». L'obiettivo sarebbe raccogliere e integrare i dati provenienti da alberghi, residence, b&b, impianti di risalita, servizi e attività commerciali, così da disporre di uno strumento capace di misurare con precisione il peso economico del comparto, orientare gli investimenti e contribuire a una programmazione più efficace del settore.\r\n\r\nUn'offerta per 365 giorni all'anno\r\nSul fronte destagionalizzazione, le Olimpiadi invernali hanno rappresentato un’enorme operazione di marketing per le Dolomiti. «Una buona parte del mondo ha finalmente capito dove sono e quanto sono belle. Adesso bisogna portare le persone a vederle». L’obiettivo è trasformare località come San Vito di Cadore e Borca in destinazioni aperte tutto l’anno. «Sempre più stranieri vengono semplicemente a vedere le Dolomiti, come noi andiamo a visitare i grandi parchi americani».\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nDopo montagna e villaggi turistici, la sfida del gruppo si concentra ora sulle città e sull’hotellerie di alta gamma. «Mi sono chiesto dove potevamo crescere. Il mare è più debole perché il 70% del pianeta è mare e la concorrenza è enorme. Allora siamo partiti con le città: Assisi, Roma, il lago di Garda, Venezia». Il progetto prevede un forte sviluppo proprio nel Nordest. «Vorrei creare in Veneto un polo di otto alberghi».\r\n\r\n\r\nIl futuro\r\n\r\n«Per un gruppo gestionale il 5% di Ebitda è il livello minimo di equilibrio. La vera maturità è il 10%, ma per arrivarci bisogna raggiungere gli 800-900 milioni di fatturato. Solo così riesci ad ammortizzare i costi, rinnovare il prodotto e affrontare le fasi difficili del mercato».\r\nPer raggiungere questo traguardo,«le strade sono due: una fusione con uno o più gruppi italiani oppure la Borsa. Mi interessa che in Italia ci sia un grande gruppo turistico. Oggi sono il primo operatore italiano, ma rispetto ai grandi gruppi europei e mondiali siamo ancora piccolissimi».\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Th Group, Graziano Debellini: «Proiettati verso i 500 milioni di fatturato»","post_date":"2026-07-23T10:36:06+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1784802966000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519493","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dubai offrirà sconti e offerte per un valore di oltre 800 dollari ai residenti che porteranno amici e parenti in visita. Lo ha annunciato l'ufficio stampa dell'emirato, in un momento in cui mesi di guerra hanno duramente colpito il settore turistico.\r\n\r\n\"Il Dipartimento dell'economia e del turismo di Dubai lancia 'A Dubai Invite', invitando i residenti a diventare ambasciatori della città accogliendo i propri cari a Dubai\", ha dichiarato l'ufficio stampa di Dubai in un post su X, aggiungendo che il programma sarà attivo fino alla fine di ottobre.\r\n\r\nL'estate è solitamente bassa stagione per i turisti negli Emirati Arabi Uniti, un paese prevalentemente desertico dove le temperature possono raggiungere i 50 gradi.\r\n\r\nIl sito web del governo di Dubai afferma che i residenti che desiderano invitare amici e parenti in visita dal 20 luglio al 31 ottobre possono \"ricevere vantaggi per un valore di oltre 3.000 Aed (816 dollari), tra cui soggiorni in hotel, esperienze culinarie, biglietti per attrazioni e altro ancora\".\r\n\r\nCon 19,5 milioni di turisti all'anno, Dubai è tra le principali destinazioni della regione ed è da tempo considerata un luogo di ritrovo per i ricchi e famosi di tutto il mondo.\r\n\r\nSebbene gli Emirati Arabi Uniti non siano stati finora colpiti dall'ultima escalation tra Stati Uniti e Iran, la guerra scoppiata a febbraio ha infranto l'immagine del Golfo come oasi di stabilità. A maggio, il governo di Dubai ha approvato un pacchetto economico del valore di oltre 400 milioni di dollari per aiutare le imprese in difficoltà a far fronte alle conseguenze della guerra e del blocco iraniano nello Stretto di Hormuz. ","post_title":"A Dubai i residenti che portano turisti avranno premi per 800 dollari","post_date":"2026-07-23T09:44:30+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1784799870000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519478","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nPur essendo circoscritta al mercato spagnolo, la notizia è di interesse generale e riguarda il mondo delle assicurazioni di viaggio. E' l'Intermundial Traveler Barometer riportato da Hosteltur a lanciare l'allarme: il 91,9% degli spagnoli ritiene che un evento imprevisto durante le vacanze avrebbe un impatto finanziario significativo, ma solo il 30% di coloro che viaggeranno nei prossimi sei mesi ha acquistato o prevede di acquistare un'assicurazione di viaggio. La mancanza di informazioni sembra essere uno dei principali ostacoli: il 66,4% ammette di non conoscere la copertura o di avere dubbi, mentre tra coloro che conoscono il prodotto, il 78,4% lo considera essenziale o consigliabile.\r\n\r\n\r\n\r\nI numeri\r\nIl 30,2% degli intervistati ritiene che la necessità di assistenza medica, la cancellazione del viaggio o il rientro anticipato comporterebbero un impatto finanziario significativo. Un ulteriore 61,7% considera che ciò rappresenterebbe un notevole sforzo o disagio. Nonostante ciò, sette viaggiatori su dieci non possiedono, né intendono acquistare, un'assicurazione di viaggio per i loro prossimi viaggi.\r\nIl 55,4 % degli spagnoli ha acquistato questo prodotto almeno una volta. Questa percentuale sale al 60,9% tra gli over 60 e al 60,5% nella fascia d'età 45-59 anni. Tra coloro che non l'hanno mai acquistato, il 34,3% ritiene di essere già coperto dalla propria carta di credito o assicurazione sanitaria. Inoltre, il 54,9% considera la Tessera Europea di Assicurazione Malattia o l'assistenza sanitaria pubblica sufficienti per viaggiare in Europa.\r\nManuel Lopez , ceo di Intermundial e Grupo Atlantigo , afferma che «c'è ancora molto da fare per educare le persone su un prodotto che va ben oltre l'assistenza medica». Spiega che l'azienda sta lavorando per chiarire«cosa può offrire l'assicurazione di viaggio, quale copertura fornisce e in quali situazioni fa la differenza». \r\nL'assistenza medica a destinazione è in cima alla lista delle coperture più apprezzate, citata dal 64% degli intervistati. Seguono la protezione contro lo smarrimento, il furto o il ritardo del bagaglio, con il 53,2%, e l'assistenza 24 ore su 24, con il 51,5%.\r\n«I viaggiatori non cercano solo un risarcimento in caso di problemi; desiderano anche informazioni chiare, assistenza e tempestività nelle risposte quando si verifica un imprevisto», sottolinea Lopez, aggiungendo che la chiave è che il cliente sappia «cosa sta acquistando, quale copertura ha e a chi può rivolgersi in caso di bisogno»..\r\nIl barometro indica inoltre che il 69,5% degli intervistati tiene conto dei conflitti armati o delle tensioni geopolitiche nella scelta di una destinazione, mentre il 69,4% è preoccupato per la saturazione turistica.\r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"Assicurazione di viaggio: sette spagnoli su 10 non la acquisteranno","post_date":"2026-07-23T09:25:46+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1784798746000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519380","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Emirates pioniera quando si tratta di innovare il modo di viaggiare: la compagnia di Dubai ha introdotto, prima al mondo, il poggiatesta U-Dream, dedicato ai passeggeri di economy class e in grado di garantire un livello di sostegno e comfort a bordo decisamente nuovo. \r\nU-Dream è una soluzione regolabile in più direzioni, progettata per offrire un supporto completo a testa e collo durante il riposo o i momenti di relax. Sarà installato sui sedili di economy class di tutti gli A350 Emirates e sulla maggior parte degli A380 e dei Boeing 777 della flotta. \r\nIntegrato nell’innovativo sedile Z400 di Safran Seats sviluppato per Emirates, il poggiatesta in pelle è imbottito e dotato di ali laterali flessibili che possono essere ripiegate verso l’interno per avvolgere delicatamente testa e collo. Questo permette ai passeggeri di mantenere una posizione più confortevole durante il sonno, evitando che la testa cada in avanti o lateralmente. Il poggiatesta può inoltre essere regolato verticalmente e inclinato per adattarsi a passeggeri di diverse altezze e corporature, offrendo un comfort personalizzato per tutta la durata del viaggio.\r\nU-Dream è stato sottoposto a test indipendenti e verificato per soddisfare i rigorosi standard di sicurezza aeronautica dell’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea.\r\n«Abbiamo trovato un modo per migliorare significativamente l’esperienza dei passeggeri di Economy Class, in particolare di coloro che viaggiano su tratte a lungo raggio - ha spiegato il presidente della compagnia, Tim Clark -. U-Dream cambia il modo di vivere il riposo a bordo per chi desidera dormire durante il volo, offrendo un supporto completo a testa e collo. Non saranno più necessari i cuscini da viaggio per il collo. Questa rappresenta un’ulteriore innovazione che dimostra il nostro impegno verso i clienti e consolida la nostra economy class come un punto di riferimento nel settore».\r\n\r\n[gallery ids=\"519383,519384,519385\"]","post_title":"Emirates: nell'economy lungo raggio debutta l'innovativo poggiatesta U-Dream","post_date":"2026-07-22T09:00:41+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784710841000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519302","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ita Airways riporta sotto i riflettori il marchio Alitalia, acquisito quale importante asset distintivo del patrimonio della compagnia, con un’iniziativa culturale ed espositiva dedicata alle uniformi storiche di Alitalia.\r\n \r\nUn racconto che attraversa decenni di eleganza, innovazione e cultura del servizio, mettendo al centro il valore del Made in Italy e la capacità della moda italiana di interpretare, stagione dopo stagione, l’evoluzione del viaggio aereo. L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione storica del brand Alitalia e del suo patrimonio iconografico, in una prospettiva culturale, confermando il valore di una memoria visiva che appartiene alla storia del Paese.\r\nLe uniformi Alitalia, insieme al suo iconico logo, hanno segnato l’immaginario collettivo di generazioni di viaggiatori, trasformando il personale di bordo e di terra in ambasciatori di uno stile unico, riconoscibile e profondamente italiano.\r\n \r\n«Con questa mostra vogliamo rendere omaggio a un patrimonio che appartiene alla storia del nostro Paese e che continua a ispirare il presente e il futuro di Ita Airways - ha dichiarato Joerg Eberhart, ad e direttore generale della compagnia -. Le uniformi storiche di Alitalia raccontano l’incontro tra aviazione, moda e identità italiana: un racconto fatto di eleganza, innovazione e cultura del servizio, che si inserisce nel percorso di valorizzazione del brand Alitalia intrapreso dalla compagnia. È un’ispirazione che Ita Airways custodisce e rinnova ogni giorno, facendone parte integrante del proprio modo di rappresentare l’Italia, la sua creatività e la sua capacità di unire stile, qualità e attenzione al cliente».\r\n \r\nLa mostra è allestita in tre luoghi simbolici dell’esperienza Ita Airways: la lounge Piazza di Spagna e la Hangar Lounge, rispettivamente al Terminal 3 e al Terminal 1 dell’aeroporto Leonardo Da Vinci di Roma Fiumicino, riservate ai clienti della compagnia, e la Palazzina Alfa, sede della compagnia, per renderle accessibili al personale di Ita.\r\n \r\nLe teche che conservano le uniformi accompagnano il visitatore attraverso suggestioni visive ispirate alle diverse epoche: dalla carlinga degli aerei storici alle geometrie del volo, dai riferimenti alla Pop Art fino ai richiami al design aeronautico e al viaggio contemporaneo. Ogni installazione valorizza un’uniforme e il suo contesto, trasformando tessuti, colori e dettagli in un racconto sintetico ma evocativo della storia di Alitalia e di ciò che ha ispirato Ita Airways.\r\n \r\nDalle prime creazioni delle Sorelle Fontana, che inaugurarono una stagione di eleganza ispirata alle grandi dive internazionali, fino alle interpretazioni firmate da Delia Biagiotti, Tita Rossi, Mila Schön, Alberto Fabiani, Fiorenza Marzotto, Lebole, Renato Balestra, Giorgio Armani e Mondrian, il percorso espositivo restituisce la forza di una storia in cui alta sartoria, identità aziendale e innovazione aeronautica si sono intrecciate in modo indissolubile.\r\n\r\n\r\n[gallery ids=\"519310,519309,519311\"]\r\n\r\n","post_title":"Ita Airways: lo stile e l'eleganza italiana nella mostra delle uniformi storiche Alitalia","post_date":"2026-07-21T11:04:50+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784631890000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519289","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_499860\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Adriano Apicella[/caption]\r\nWelcome Travel Group, attraverso il proprio osservatorio privilegiato sul mercato turistico italiano, fotografa l'andamento del primo semestre 2026, caratterizzato da un contesto più complesso rispetto agli anni precedenti, influenzato dall'incertezza geopolitica internazionale e, in particolare, dagli effetti della crisi in Medio Oriente sulle decisioni di acquisto dei viaggiatori.\r\nNonostante questo scenario, il mercato conferma la propria capacità di tenuta. Dopo alcuni mesi di andamento negativo, giugno segna un'inversione di tendenza, con vendite di nuovo crescita (+3,9%), evidenziando i primi concreti segnali di recupero.\r\nIl comparto leisure sviluppato dal network ha raggiunto a giugno 2026 un volume complessivo di 1,41 miliardi di euro, registrando un -4,5% rispetto allo scorso anno. Un risultato che riflette l'alternarsi di due differenti comportamenti d'acquisto: una marcata propensione all'advance booking fino alla fine di febbraio e, successivamente, una progressiva concentrazione delle prenotazioni sotto data, accentuatasi con l'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente.\r\n\r\nApicella\r\n“Il primo semestre del 2026 conferma come il mercato turistico sia oggi fortemente influenzato dal contesto internazionale e da consumatori che modificano con rapidità le proprie scelte in funzione dello scenario geopolitico – afferma Adriano Apicella, amministratore delegato di Welcome Travel Group –. Il conflitto in Medio Oriente ha fortemente condizionato l'andamento dell'anno, con i volumi progressivi passati dal +12% registrato a fine febbraio, quando è iniziato il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, al -8% di maggio.\r\n\r\n\"In questi mesi abbiamo assistito a un cambiamento significativo nei comportamenti d'acquisto: le prenotazioni si concentrano sempre più a ridosso della partenza, ma la voglia di viaggiare rimane forte. La ripresa registrata a giugno rappresenta un segnale importante e conferma la capacità del settore di reagire anche a situazioni di elevata complessità. In questo contesto il valore della consulenza professionale delle Agenzie di Viaggio diventa ancora più determinante: la capacità di orientare il cliente, individuare le soluzioni più adatte e assisterlo con competenza e tempestività nelle scelte di viaggio rappresenta oggi un elemento distintivo.\r\n\r\nCome network continueremo a investire in servizi, tecnologia e strumenti a supporto delle nostre Agenzie, affinché possano cogliere al meglio le opportunità di un mercato in continua evoluzione”.\r\nMete, crociere e vettori\r\nSul fronte delle destinazioni, l'Egitto si conferma la meta più richiesta, pur segnando una lieve flessione rispetto al 2025. Continua invece la forte crescita dell'East Africa, trainata in particolare da Tanzania e Kenya, che registrano le migliori performance del semestre, prosegue inoltre il trend positivo di Capo Verde, mentre l’Italia cresce, seppure con ritmi più contenuti.\r\nPer quanto riguarda le crociere, il mercato evidenzia una leggera flessione nella prima parte dell'anno, compensata da una buona ripresa registrata nel mese di giugno. Le prospettive per l'autunno e l'inverno restano positive, sostenute da un livello di domanda che continua a dimostrare segnali incoraggianti.\r\nAnche il comparto vettori riflette un mercato in evoluzione, nel quale la solidità delle partnership commerciali continua a rappresentare un importante fattore competitivo per il Network. Tra novembre 2025 e giugno 2026 il volume sviluppato ha raggiunto 380,7 milioni di euro (-3,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Rimane tuttavia estremamente elevata la quota di vendite realizzate con i vettori partner contrattualizzati, pari all'89% del totale.\r\n\r\nDomestico, NDC e crociere\r\nTra i mercati serviti dai vettori, il traffico domestico rappresenta il 17% dei volumi e si mantiene stabile rispetto allo scorso anno, mentre gli Stati Uniti, con un’incidenza del 16%, registrano una leggera flessione. In controtendenza rispetto all'andamento generale si distinguono la Cina, che cresce a doppia cifra e il Brasile.\r\nSul fronte della distribuzione del prodotto aereo, i canali NDC registrano una crescita significativa, sostenuta dagli investimenti tecnologici realizzati sulle piattaforme Welgo e GeoQuick. Le Agenzie affiliate utilizzano sempre più questi strumenti grazie alla possibilità di accedere al miglior contenuto disponibile sul mercato.\r\nAnche il comparto assicurativo registra un andamento sostanzialmente stabile: a fine giugno 2026 il volume dei premi ha raggiunto 8,18 milioni di euro, con una lieve flessione (-1,9%) rispetto allo scorso anno. Un risultato che conferma come l'attenzione dei Clienti verso gli strumenti di tutela e protezione del viaggio rimanga elevata, a testimonianza di un approccio sempre più consapevole all'acquisto della vacanza.\r\n \r\n ","post_title":"Welcome Travel registra una buona tenuta del mercato e vendite in crescita","post_date":"2026-07-21T10:27:15+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1784629635000]}]}}
Federalberghi: estate 36,2 milioni italiani in viaggio. 87% in Italia, 12% all'estero
Cinzia Charamonte è la nuova presidente di Fiavet Toscana
American Airlines: trimestre dai ricavi record, ma l'utile annuale è rivisto al ribasso
Th Group, Graziano Debellini: «Proiettati verso i 500 milioni di fatturato»
A Dubai i residenti che portano turisti avranno premi per 800 dollari
Assicurazione di viaggio: sette spagnoli su 10 non la acquisteranno
Emirates: nell'economy lungo raggio debutta l'innovativo poggiatesta U-Dream
Ita Airways: lo stile e l'eleganza italiana nella mostra delle uniformi storiche Alitalia
