2 marzo 2009 12:38
Tante opzioni Prenota Prima nelle proposte estive di Aviomar: per le famiglie c’è Corte dei Tusci, il villaggio di proprietà di Aviomar in Toscana, nei pressi di Follonica, con quote a partire da 71 euro in pensione completa. I bambini in terzo letto fino a 8 anni soggiornano gratis per prenotazioni confermate entro il 15 maggio. Al villaggio Uliveto, nel Gargano, le quote partono invece da 48 euro in all inclusive: se prenotato entro il 1° giugno, un ragazzo fino a 18 anni in terzo letto è gratuito. Altre vantaggiose offerte per prenotazioni anticipate riguardano lo StaResort Palace Hotel, nei pressi del borgo marinaro di Marzamemi, in Sicilia e il villaggio club Cala del Principe, ricavato da una masseria da cui è possibile ammirare le isole Tremiti, con quote a partire da 65 euro in all inclusive e quote speciali per prenotazioni confermate 60 o 30 giorni prima della partenza. Al Santa Cristiana Villaggio Residence, nel Conero, si parte da da 140 euro a settimana per appartamento. Promozioni infine anche per la novità 2009 di Aviomar in Calabria, il Corte dei Greci & Spa Resort.
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[post_content] => Il 3 luglio e il 3 settembre 2026, il maniero della Bassa Bresciana si anima con un’esperienza teatralizzata, tra spiriti dispettosi, misteri e la leggendaria Dama Bianca.
La vita segreta del Castello... in notturna venerdì 3 luglio e giovedì 3 settembre 2026, alle 20:30, non è una visita guidata come le altre, ma un'esperienza che cammina sul filo tra la storia e il brivido, tra la meraviglia e il divertimento.
La cucina quattro-cinquecentesca, la biblioteca, le sale nobiliari del Castello vengono rivelate dalla luce tremante di un lume di candela, che proietta ombre lunghe e deformi sulle pareti come se cercasse di raccontare qualcosa prima che qualcuno glielo impedisca.
La guida non è sola: ci sono tre presenze, spiriti dispettosi, anime irrequiete, che hanno deciso di sabotare la serata con apparizioni improvvise, scherzi nell'oscurità, interferenze al momento sbagliato. La conduzione della visita diventa un'impresa eroica e perduta, finché, ad un certo punto, la pazienza finisce e la guida, travolta dall'esasperazione, si sfoga in colorite espressioni in dialetto bresciano.
Tra risate nel buio e momenti misteriosi, le meraviglie del Castello si svelano una dopo l'altra: i soffitti affrescati con i motivi della famiglia Martinengo, la sala da pranzo di gusto ottocentesco, gli ambienti che rivelano le opere d’arte del pittore Giacomo Ceruti, esposte in riproduzioni fotografiche ad altissima risoluzione.
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L'evento è esclusivo, i posti limitati. Il ritrovo è al ponte levatoio alle 20:30 per il ritiro dei biglietti, il viaggio comincia alle 20:45 in punto e dura un'ora e mezza. Il biglietto è unico, al costo di 20 euro a persona ed è aperto a chi abbia almeno 10 anni e un animo disposto all'imprevisto.
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Tutto pronto in Tunisia e più precisamente a Tabarka per la 20a edizione del Tabarka Jazz Festival, in programma dal 2 al 9 luglio 2026: lo storico appuntamento torna, dopo sei anni di pausa, ad accendere i riflettori su una manifestazione che ha scritto alcune delle pagine più importanti della storia del jazz nel Nord Africa.
Nato nei primi anni Settanta e diventato negli anni un punto di riferimento per gli appassionati di musica provenienti da tutto il mondo, il festival ha accolto sul proprio palcoscenico alcune delle più grandi leggende del jazz internazionale, contribuendo a fare di Tabarka una delle capitali mediterranee della musica dal vivo.
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[post_content] => China Eastern Airlines acquisterà 25 Airbus A330neo, ad un prezzo di listino di circa 9,35 miliardi di dollari, in linea con i piani di ampliamento della flotta di widebody da parte del vettore cinese per servire un maggior numero di rotte internazionali.
La consegna dei velivoli è prevista in un arco di tempo compreso tra il 2029 e il 2033, ha precisato China Eastern in una comunicazione alla Borsa di Shanghai.
China Eastern ha sottolineato che il prezzo di listino di 9,35 miliardi di dollari si basa sui prezzi di listino di Airbus del gennaio 2025 e che il prezzo effettivo della transazione sarà inferiore, poiché la compagnia aerea si è assicurata uno sconto più vantaggioso rispetto ai precedenti acquisti effettuati presso il costruttore europeo.
Secondo quanto spiegato dal vettore, i nuovi aeromobili saranno impiegati principalmente dall’aeroporto di Shanghai Pudong per ampliare le destinazioni intercontinentali e aumentare la frequenza dei voli, rafforzando il ruolo dell’hub come centro di transito per le rotte a lungo raggio.
L’accordo arriva a pochi mesi dalla firma, a marzo, di un accordo separato tra China Eastern e Airbus per l’acquisto di 101 aeromobili A320neo a un prezzo di listino di circa 15,8 miliardi di dollari.
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«Fino a prima del 28 febbraio le vendite si muovevano a gonfie vele, segnando una crescita di gruppo (Mare Italia, mar Rosso e incoming) intorno al 50%. Il mese peggiore è stato maggio, trascorso con il freno a mano tirato. Ma dall’ultima settimana di maggio si è registrato un cambio di marcia repentino, quasi violento. Giugno ha viaggiato e continua a viaggiare con segnali fortemente positivi sul pari data» spiega Fabio Piraino, direttore programmazione di Isola Azzurra.
Sul fronte prezzi, Piraino conferma che «in previsione di un anno non semplice, abbiamo giocato in attacco adeguando il nostro listino di riferimento all’Istat. Va da sè che la tariffazione sia dinamica e segua l’andamento del mercato e della domanda».
Il fenomeno del last minute
Un distinguo va fatto sul last minute, «che è sempre forte ma che non va confuso con una domanda condizionata dalla situazione geopolitica. La sensazione è che le persone scelgano orizzonti temporali brevi entro i quali ritengono non avverranno ulteriori stravolgimenti, e in quella finestra, che è a circa 10 giorni dalla data della partenza, fissano la data della propria vacanza. Sempre più marcata poi la scelta che esce dal classico schema 7 notti a ingresso fisso. I soggiorni hanno durate variabili; la riduzione delle notti dipende soprattutto da un potere d’acquisto diminuito».
Cambia anche la stagionalità. «Luglio regge, agosto è più lento, ma questa è una tendenza che si registra in crescendo da più stagioni ormai: entrambi i mesi si costruiscono con un anticipo sempre minore. Il cliente cerca quella finestra di sicurezza percepita di cui parlavo, e questo vale anche per l'alta stagione. I mesi di spalla - giugno e settembre - guadagnano peso grazie alla crescente flessibilità negli ingressi e ai soggiorni più brevi. Lavorando sul minimum stay e sui giorni di ingresso in modo dinamico riusciamo a intercettare questa domanda in modo efficace, trasformando la spalla in un'opportunità competitiva reale».
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[post_content] => Svizzera Turismo ha lanciato il nuovo spot con i due brand ambassador in Italia, Michelle Hunziker e Yann Sommer: un ritorno all’infanzia e ai luoghi della memoria che plasmano la propria identità.
Si tratta proprio di un viaggio nei luoghi del cuore che hanno contribuito a plasmare “chi sono veramente”. Nati e cresciuti in Svizzera, i due brand ambassador di Svizzera Turismo riconoscono quanto sia stato fondamentale crescere in contesti dove è possibile fare attività all’aria aperta, respirare aria buona e vivere senza la frenesia delle grandi metropoli. La Svizzera rappresenta, così, un ritorno alle origini e un invito a intraprendere il medesimo viaggio.
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Interlaken è al centro di tutto. Tra due laghi, come dice il nome stesso, ma anche di fronte alla più spettacolare e conosciuta triade di montagne dell’Oberland Bernese (Eiger, Mönch, Jungfrau), snodo cruciale per molti dei celebri treni svizzeri di montagna e per secoli cuore della dolcevita elvetica. Situata a 586 metri di quota al centro di un’ideale otto che unisce il lago di Thun con quello di Brienz, Interlaken si sviluppa lungo entrambe le sponde del fiume Aare con costruzioni in legno e di più moderna concezione che ben si armonizzano con la natura circostante. Il lago di Brienz si distende a est di Interlaken: stretto al punto da sembrare un ampliamento della valle dell’Aare è anch’esso ricco di luoghi di grande fascino che invitano alla sosta.
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[post_content] => Pur registrando una crescita del peso del booking sotto data, il volume complessivo delle prenotazioni Mare Italia di Futura Vacanze si mantiene positivo e in linea con le aspettative. «Stiamo registrando una domanda sostenuta, favorita dalla forte propensione degli italiani a non rinunciare alle vacanze e dalla capacità del mercato di intercettare esigenze sempre più orientate alla flessibilità, alla qualità dell’esperienza e alla sicurezza della prenotazione – spiega il direttore commerciale, Belinda Coccia -. Particolarmente incoraggiante è la distribuzione delle prenotazioni lungo tutta la stagione, con un buon interesse sia per i mesi centrali sia per i periodi di spalla, a conferma di una maggiore attenzione alla ricerca del miglior equilibrio tra prezzo, servizi e affluenza».
Prezzi sotto controllo
Sul fronte prezzi, «Permangono alcune pressioni sui costi legate soprattutto ai trasporti e ai servizi turistici, ma l’andamento dei prezzi appare complessivamente più equilibrato rispetto alle stagioni precedenti. In questo contesto, il nostro impegno è stato quello di contenere gli aumenti e offrire formule che consentano alle famiglie di pianificare la vacanza con maggiore serenità, attraverso iniziative dedicate sui trasporti e soluzioni che garantiscono un buon rapporto qualità-prezzo. A differenza degli ultimi anni – prosegue la manager -, questa stagione in particolare sta segnando un ritorno della tendenza alle prenotazioni last minute. Sempre più viaggiatori scelgono infatti di rimandare la decisione d’acquisto, dedicando più tempo alla valutazione del budget e delle opportunità disponibili. Di conseguenza, si registra una flessione delle prenotazioni effettuate con largo anticipo e una domanda che tende a concentrarsi nelle settimane immediatamente precedenti alla partenza. In questo scenario, flessibilità, possibilità di modifica o annullamento e un rapporto qualità-prezzo competitivo si confermano fattori sempre più determinanti nella scelta della vacanza».
Poche sorprese sul fronte delle destinazioni più amate. «Tra le mete di Futura Vacanze che continuano a registrare le performance migliori figurano le principali località balneari italiane, in particolare Sardegna, Sicilia e Calabria, che beneficiano della crescente attenzione verso il turismo domestico e della ricerca di destinazioni facilmente raggiungibili e adatte alle famiglie. In generale, i clienti privilegiano destinazioni che garantiscono semplicità organizzativa, elevati standard di accoglienza e formule di soggiorno flessibili».
Nel 2026 emerge una maggiore attenzione al valore complessivo dell’esperienza più che al solo prezzo finale. «I clienti di Futura Vacanze valutano con attenzione ciò che è incluso nella proposta e mostrano interesse crescente per formule che consentono una personalizzazione del soggiorno. Continua inoltre il successo delle soluzioni che permettono di scegliere liberamente durata e date della vacanza, come le formule “All you can stay”, a conferma della richiesta di maggiore flessibilità. Si registra anche una crescente attenzione ai servizi accessori, alle coperture assicurative e alle garanzie che consentono di prenotare con maggiore tranquillità».
Oggi la competitività non si gioca esclusivamente sul prezzo. «Le leve decisive sono la qualità dell’esperienza proposta, la capacità di offrire soluzioni flessibili, la trasparenza delle condizioni e la sicurezza garantita al cliente prima e durante il viaggio – chiude Coccia -. In questo scenario, elementi come le formule All you can stay, le iniziative dedicate ai trasporti, le garanzie di flessibilità incluse nelle quote servizi Plus e la possibilità di personalizzare il soggiorno rappresentano fattori distintivi apprezzati dal mercato».
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[post_content] => L’estate del 2026 tra Cogne e Aymavilles è un viaggio attraverso paesaggi, culture e realtà locali, unite da una profonda relazione con il territorio; tra incontri, spettacoli e momenti conviviali.
«Proponiamo una serie di eventi ormai classici, come l’appena conclusa manifestazione Cantine Gourmet, apertura di una stagione estiva che si concluderà il 26 e 27 settembre con la Devétéya de Cogne, la tradizionale discesa delle mandrie dagli alpeggi -. afferma Elisabetta Allera, presidente del Consorzio Operatori Turistici di Cogne - Tra questi due momenti vengono organizzate una serie di iniziative strettamente legate al nostro territorio, alle passioni, tradizioni e cultura degli abitanti di Cogne».
Momenti legati ai diversi attori del territorio come il Parco Nazionale del Gran Paradiso, le associazioni locali e tanti giovani entusiasti di dare nuova vita alle tradizioni antiche. Perché Cogne custodisce un patrimonio naturale e culturale che comprende il meraviglioso prato di Sant’Orso, gli antichi villaggi, il Giardino Botanico dedicato alla conservazione e alla valorizzazione della flora di montagna con oltre 1000 specie diverse e le storiche miniere di magnetite, tra le più importanti d’Europa e oggi visitabili attraverso il Parco Minerario, memoria della vocazione antica del territorio.
C’è un grande coinvolgimento, che permette al turista che trascorre alcuni giorni a Cogne di scoprire la nostra storia e essere coinvolto in momenti come la tradizionale Veillà serale di Gimillan, che in passato si faceva nelle case d’inverno: quando le famiglie si riunivano per fare i lavori propedeutici all’estate, come preparare gli attrezzi agricoli o intrecciare il pizzo … consuetudini autentiche che oggi vogliamo tutelare».
Uno dei fili conduttori della stagione sarà la musica, protagonista di un ideale percorso che collega il fondovalle alle quote più alte del Gran Paradiso. MusiCogne (15/19 luglio) e L’Ento Festival di Aymavilles (31 luglio/2 agosto) rappresentano due anime complementari di uno stesso racconto: rassegne capaci di valorizzare il territorio attraverso il dialogo tra artisti, paesaggi, tradizioni e nuove contaminazioni culturali.
Tra gli eventi più importanti il Gran Paradiso Film Festival sarà protagonista indiscusso a Cogne dal 27 luglio. Tema della 29ª edizione dello storico appuntamento dedicato al cinema naturalistico e ambientale sarà “Dominio e coesistenza”, dove verrà indagato il delicato equilibrio tra conflitto e collaborazione, tra controllo e libertà nel mondo naturale e nelle società umane.
«Per organizzare una stagione ricca di eventi e di incontri quest’anno è nata una collaborazione tra il Comune di Aymavilles e quello di Cogne, due realtà legate in ogni circostanza. - sottolinea Daniel Tazzara, vicesindaco del Comune di Aymavilles - Siamo due località completamente diverse: Cogne è più turistica, ma Aymavilles è la porta d'accesso alla Valle di Cogne e al Gran Paradiso, e vuole raccontarsi attraverso una serie di eventi che partono dalla valorizzazione della nostra identità culturale e del nostro patrimonio storico.
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Entro il 2030 i viaggiatori internazionali in Africa raddoppieranno. La previsione di Un Toursim offre ad Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer - World Explorer, lo spunto per definire il piano di sviluppo strategico per i prossimi anni. Che parte da un dato certo: «Già nel periodo immediatamente successivo alla pandemia i numeri sull’Africa erano in crescita. Anche i recenti problemi connessi a Ebola hanno influito solo su alcune destinazioni del continente, in primis Uganda e Ruwanda e, in minor misura, Kenya e Tanzania. Il fatto è che l’Africa è diventata una meta stabile, non più appannaggio di pochi “coraggiosi”. Una destinazione in grado di attrarre una clientela eterogenea, che ci ha spinto a lanciare la nuova linea di viaggio African Journey. In verità, abbiamo voluto identificare con un brand ad hoc un insieme di viaggi che già proponevamo, ma che necessitavano di una più spiccata caratterizzazione data la loro unicità».
Il riferimento è preciso: «Vogliamo affrancarci dalla tipologia di viaggio “deluxe” nella quale il cliente richiede soluzioni alberghiere al top. Quello di African Journey è un modello di viaggio esperienziale, di scoperta, sicuramente costoso in quanto si avvale di strutture piccole, inserite in contesti poco battuti, che talvolta possono richiedere spostamenti un po’ più lunghi sfruttando le jeep o piccoli aerei. Un modo diverso di scoprire l’Africa e le sue località iconiche, con un approccio alternativo, frutto della nostra grande specializzazione sui Paesi visitati».
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Il trend del 2026
Simonetti parla del 2026 come di un anno «già di per sè complicato da una serie di fattori esogeni, reso più difficile da una comunicazione terroristica cavalcata da chi, probabilmente, ha interesse a far restare gli italiani in Italia. Quello italiano è un mercato emotivo, che si spaventa subito ma che con altrettanta velocità dimentica e si riprende. In questo momento tuttavia siamo ancora in balia di un rallentamento delle prenotazioni che nasce da una comunicazione errata». In relazione all’aumento del costo del carburante ad esempio, «Si tratta di un non problema, che però sta facendo lievitare i prezzi anche per il 2027. Una speculazione che finisce per ripercuotersi sul nostro lavoro e che rende il 2026 un anno di stagnazione».
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L'Adriatico non ha bisogno di inventarsi un nuovo prodotto turistico. Deve piuttosto imparare a raccontarsi e a gestirsi come un'unica macro-destinazione, superando i confini nazionali e la competizione tra territori. È questo il messaggio emerso ieri all’Adriatic Sea Forum dal confronto tra la ministra del Turismo del Montenegro, Simonida Kordić, e la (oggi dimissionaria) presidente di Enit, Alessandra Priante.
Per Kordić il turismo marittimo rappresenta una delle grandi opportunità di sviluppo dell'area, ma la crescita dovrà necessariamente passare dalla qualità e da una gestione più equilibrata dei flussi.
«L'Adriatico è molto più di un mare condiviso: è un'identità comune e una straordinaria opportunità di crescita sostenibile. Dobbiamo rafforzare la collaborazione tra i Paesi che vi si affacciano per costruire una destinazione ben collegata, autentica e attrattiva durante tutto l'anno», ha spiegato la ministra montenegrina.
Una visione che nasce anche dalla consapevolezza dei limiti imposti dall'overtourism. «È giusto offrire ai visitatori ciò che cercano, ma dobbiamo anche proteggere i territori e le comunità locali. Oggi i turisti sono sempre più curiosi, ma restano meno tempo nelle destinazioni e sono fortemente influenzati dai social. Serve trovare un nuovo equilibrio».
Secondo Kordić, la vera sfida dei prossimi due anni sarà soprattutto politica: creare una regia comune tra i Paesi dell'Adriatico per distribuire meglio i flussi turistici e valorizzare anche le destinazioni meno conosciute.
Sulla stessa linea Alessandra Priante, che invita a cambiare prospettiva sul turismo costiero e marittimo. «L'Adriatico è uno dei mari più ricchi di storia e identità, ma non stiamo ancora facendo abbastanza. Più che promuoverlo, dobbiamo imparare a governarlo».
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(Enzo Scudieri)
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