29 April 2026

Silversea Cruises ribattezza la nave da esplorazione

Silversea Cruises annuncia oggi che la nuova nave da esplorazione (acquistata con il nome World Discover) sarà ribattezzata con il nome sua altezza serenissima Prince Albert II, in onore del Principe Alberto di Monaco. Dopo il restyling, la nave potrà ospitare 132 passeggeri in 66 suite, molte delle quali dotate di veranda private. «Siamo davvero onorati di aver potuto dare alla nostra nuova nave da esplorazione il nome di sua altezza serenissima il principe Alberto II, sovrano del Principato di Monaco – ha dichiarato Manfredi Lefebvre, chairman di Silversea -.La sua attenzione alla conservazione dell’ambiente è conosciuta da tutti; noi ci siamo impegnati a supportare la sua missione offrendo ai nostri ospiti la possibilità di scoprire e apprezzare alcuni dei più remoti e incontaminati luoghi del mondo». Il 12 giugno 2008 la nave salperà da Londra per il suo primo viaggio dopo la cerimonia di battesimo a Monte Carlo. «L’interesse per i viaggi di esplorazione è decisamente in crescita, la Hsh Prince Albert II sarà la scelta perfetta per quei viaggiatori, sempre più numerosi, che ricercano l’avventura senza però voler rinunciare a un ambiente ricco di comfort e lusso – ha dichiarato Amerigo Perasso, presidente della compagnia -. Ogni viaggio sarà caratterizzato da un’attenta selezione di un team di docenti ed esperti del settore, che offriranno le loro conoscenze nel campo di natura, cultura e storia». Il primo itinerario toccherà il Circolo Polare Artico, le isole Svalbard, l’Islanda e la Groenlandia; la nave quindi si posizionerà in Sudamerica e nella regione Antartica per prepararsi ai viaggi autunnali e invernali.

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Ogni volta che accade qualcosa in Medio Oriente l’Egitto paga un prezzo ingiusto. Le persone, ma qui mi spingerei a dire gli italiani, lo associano a qualsiasi disastro accada nel mondo arabo anche se non ha preso parte al conflitto, non ha preso posizione in favore di uno o dell’altro, non ha basi americane e, come ben noto, non ha subito attacchi dall’Iran. Eppure gli italiani non ci vanno e questa cosa mi appare incomprensibile».\r\nEzhaya precisa poi che «non lo sto dicendo “pro domo mea”, visto che è una destinazione importantissima nel nostro portafoglio, ma più per la popolazione locale che vive di turismo con oltre il 12% del Pil legato a questo comparto. Non si può fare nulla verso le cose che non possiamo cambiare; ad esempio, non abbiamo il potere di fermare questa guerra assurda in Medio Oriente. Possiamo però evitare che le nostre azioni abbiano ricadute anche su chi non c’entra nulla e non merita una punizione severa, che sta ingiustamente subendo perché se è pericoloso l’Egitto allora è pericolosa anche l’Italia o altri paesi europei».\r\nUna meta speciale\r\nL’Egitto «ci dona sempre qualcosa di speciale, dalla sua calorosa ospitalità ai suoi tesori consegnati alla storia da una civiltà straordinaria; per questo mi sento frustrato quando vedo che la nostra di civiltà non sa nemmeno ricambiare con un piccolo gesto, come quello di non escludere l’Egitto dalle mete possibili per una vacanza. Sarebbe più intelligente non far prevalere l’emotività evitando di associare l’Egitto a paesi che nulla c’entrano con il suo glorioso passato ma nemmeno con il suo neutrale e distaccato presente. Magari sarebbe auspicabile prendere in mano una cartina geografica e provare a scegliere le mete con cognizione di causa, ed allora forse non ci priveremo di viaggi indimenticabili e, cosa più importante, non priveremo la popolazione di quel paese dell’effetto benefico, pacifico, sociale, economico e nobile che può avere il turismo, la miglior connessione tra i popoli che possa esistere».","post_title":"Pier Ezhaya : «L'Egitto paga un prezzo ingiusto per il conflitto in atto»","post_date":"2026-04-22T11:02:43+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1776855763000]}]}}