25 June 2026

Uzbekistan Airways vola da Roma a Urgench, porta d’accesso alla Via della Seta

UzbekistanUzbekistan Airways ha inaugurato il nuovo volo da Roma verso Urgench, capitale della regione del Koresm e porta di ingresso principale per chi vuole viaggiare lungo l’Antica via della Seta. Il nuovo volo si aggiunge a quelli già operati dalla compagnia verso Tashkent, per un totale di quattro voli settimanali dall’Italia, in alta stagione.

I voli per Urgench decollano da Fiumicino ogni martedì con partenza alle 20.45 e arrivo alle 05.45 del mattino successivo; il volo di ritorno decolla dalla capitale uzbeka alle 15.20 locali e atterra a Roma alle 19.15 italiane. L’operativo è pensato per venire incontro alle esigenze di coloro che vogliano visitare l’Uzbekistan con il massimo della comodità: arrivare la mattina a Urgench significa infatti poter accedere alle bellezze della vicina Khiva immediatamente, evitando costi e tempistiche necessari per gli spostamenti interni in Uzbekistan. Inoltre, i voli sono anche pensati per permettere comode coincidenze con voli domestici Alitalia, dando così la possibilità di partire con un solo biglietto dalla propria città di residenza. La tariffe promozionale di lancio del volo parte da 487 euro, andata/ritorno, tasse incluse.

«Con il collegamento con Urgench, salgono a 4 i nostri voli settimanali per l’Uzbekistan dall’Italia – dichiara Kushnud Artikov, country manager della compagnia aerea -. L’Italia è uno dei mercati chiave per Uzbekistan Airways, non solo per il traffico outbound verso l’Uzbekistan, per noi importantissimo, ma anche per il crescente numero di passeggeri uzbechi e asiatici che scelgono di volare con noi per visitare l’Italia». «L’avvio del nuovo collegamento per Urgench, rappresenta per Aeroporti di Roma un ulteriore importante risultato in termini di sviluppo del traffico aereo verso l’ Asia – aggiunge Marco Gobbi, route manager lungo raggio e cargo di Adr –, nello specifico l’Uzbekistan e l’intera Asia Centrale rappresentano un mercato con ampie potenzialità di sviluppo di nuovi collegamenti, in tale ottica auspichiamo che questo sia il primo passo di un più ampio percorso di crescita congiunto».

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Monitoraggio delle acque, efficienza energetica, smart metering, riduzione della carbon footprint, corretta gestione dei rifiuti e dei reflui, attenzione ai prodotti utilizzati per la pulizia e la manutenzione degli spazi, processi operativi a minore impatto e scelte più consapevoli nella gestione ordinaria diventano oggi parte integrante della sostenibilità concreta di un porto turistico.\r\n\r\n«Il tema non è più se il cambiamento climatico riguardi la portualità turistica, ma quanto rapidamente i marina sapranno attrezzarsi per affrontarlo - dichiara Walter Vassallo, fondatore dei Blue Marina Awards - I porti turistici non sono semplici luoghi di ormeggio: sono infrastrutture complesse, esposte, connesse ai territori e sempre più centrali nella creazione di valore per la Blue Economy. 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