25 April 2026

Ue su Ryanair: il personale di volo non è vincolato al diritto irlandese

La Corte di Giustizia dell’Unione europea ha stabilito che Ryanair non può più imporre la legislazione irlandese agli equipaggi basati in altri Stati membri. «Nelle controversie relative ai loro contratti di lavoro, i membri del personale di volo godono della facoltà di rivolgersi al giudice del luogo a partire dal quale adempiono alla parte sostanziale dei loro obblighi nei confronti del datore di lavoro”, hanno stabilito i giudici di Lussemburgo, in un caso sollevato da un dipendente di Ryanair con base all’aeroporto di Charleroi in Belgio. Nella sentenza emessa dalla Corte — arrivata dopo la richiesta di chiarimenti sul diritto Ue presentata dal tribunale di Mons al quale si erano rivolti gli assistenti di volo Ryanair — si precisa innanzitutto che «le norme europee sulla competenza giurisdizionale hanno lo scopo di tutelare la parte contraente più debole». Il lavoratore può quindi citare il suo datore di lavoro «dinanzi al giudice che egli considera più vicino ai suoi interessi scegliendo legittimamente tra quello competente in base alla sede dell’azienda e quello competente in base al luogo dove il dipendente svolge abitualmente la sua attività». Secondo la Corte, allora, i ricorrenti «possono presentare ricorso davanti ai giudici belgi poiché partono e tornano da lì, è lì che ricevono le istruzioni operative ed è in quell’aeroporto che stazionano gli aeroplani su cui svolgono il loro servizio». E questo indipendentemente dalle clausole contenute nel contratto di lavoro sottoscritto.

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