3 March 2024

Trenitalia conquista i servizi InterCity sulla costa Ovest del Regno Unito

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Trenitalia Uk, società controllata al 100% da Trenitalia (Gruppo Fs Italiane), e FirstGroup si sono aggiudicati il franchise ferroviario della West Coast inglese (70% FirstGroup, 30% Trenitalia Uk). Lo ha reso noto il dipartimento dei Trasporti britannico. 

Il franchise sulla West Coast (durata 2019-2031) comprende i collegamenti InterCity fra Londra, Manchester, Chester, Liverpool, Preston, Edimburgo e Glasgow; oltre allo sviluppo e l’introduzione a partire dal 2026 dei nuovi servizi sulla nuova linea ad alta velocità (High Speed 2) da Londra a Birmingham (160 km).

I servizi InterCity da Londra a Edimburgo/Glasgow trasportano ogni anno 39 milioni di passeggeri con 76 treni che garantiscono 300 collegamenti giornalieri. I ricavi del franchise nell’ultimo anno sono stati pari a oltre 1,250 miliardi di euro con previsione di crescita nei prossimi anni.

La nuova partnership prevede l’ammodernamento  dell’intera flotta di 56 treni Pendolino con 25 mila nuovi posti per i passeggeri. Entro il 2022 verranno inoltre offerti più di 260 servizi aggiuntivi alla settimana introducendo dieci nuovi treni elettrici e 13 treni bi-modali, anche in sostituzione dei diesel ancora utilizzati con una riduzione delle emissioni di Co2 del 61%. Inoltre, verranno installati, nelle stazioni e nei depositi, al fine di ridurre l’impatto ambientale, pannelli solari e sistemi di condizionamento ad alta efficienza energetica.

Trenitalia porterà, nella partnership con FirstGroup, il decennale know-how di tutto il Gruppo FS Italiane nell’alta velocità e nei trasporti a media e lunga percorrenza mentre FirstGroup apporterà la sua profonda conoscenza commerciale del mercato ferroviario del Regno Unito. Trenitalia è già presente in Gran Bretagna con c2c, l’operatore ferroviario più puntuale nel Regno Unito (95,6% a luglio 2019), che collega Londra con Shoeburyness nell’Essex (71 chilometri).

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Gaudì amava la luce, per questo nelle sue case costruì diversi cortili interni in modo che ogni cosa fosse illuminata.\r\nAnche per visitare Casa Batllò - patrimonio dell’Unesco dal 2005 - conviene acquistare il biglietto online. L’industriale tessile Batlló chiese a Gaudì di creare per lui una costruzione unica nell’allora nuovissimo ed esclusivo quartiere dell’Eixample. E Gaudì realizzò una casa sorprendente. L’interno si sviluppa in onde e spirali e l’attenzione si ferma su tanti dettagli: dai corrimano delle scale ai pomelli ergonomici delle porte, dai camini colorati del tetto che rappresentano antichi guardiani alle vetrate “marezzate” che si affacciano sulle piastrelle turchesi delle scale trasportando il visitatore in immaginarie profondità marine. Una Casa davvero particolare, ma anche abitabile. \r\nNel 1906 l’industriale Pere Milá i Camps commissionò a Gaudì la costruzione della sua Casa modernista nota come “la Pedrera”, “la cava”. Un nome adatto all’edificio per le sue forme che richiamano la parete di una montagna, ma anche una critica dei coetanei abitanti dell’Eixample: i marciapiedi davanti alla costruzione furono infatti invasi dalle pietre per ben 4 anni. La Pedrera è Patrimonio dell’Unesco dal 1984. Per visitarla e scoprirne la bellezza è necessario premunirsi del biglietto.\r\nLa vicenda umana e artistica di Antoni Gaudì ebbe poi uno sviluppo inaspettato. Una volta giunto all’apice del riconoscimento pubblico per la sua abilità Gaudì decise di ritirarsi dalla vita sociale per dedicarsi a una personale ricerca religiosa. Morì nel 1926 investito da un tram e la sua Barcellona gli diede l’addio in una solenne cerimonia che si tenne proprio nella Sagrada Familia. \r\n\r\n[gallery ids=\"462440,462442,462443\"]","post_title":"Barcellona: itinerario sulle orme di Gaudí, con la ripresa del volo da Milano Linate","post_date":"2024-03-01T09:15:41+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709284541000]}]}}

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