25 June 2026

Trenitalia a caccia di turisti

Destagionalizzare e decentralizzare il turismo in Italia. Fare scoprire il Paese ai turisti stranieri – ma anche a quelli italiani – con Trenitalia. Insomma, contribuire affinché quella turistica diventi la prima industria del Paese. Serafino Lo Piano, responsabile divisione passeggeri long haul – sales long haul di Trenitalia, traccia i contorni dell’impegno della società sul segmento prettamente leisure, che coinvolge direttamente le agenzie di viaggio. “C’è molto lavoro da fare per incentivare l’utilizzo del treno e far sì che il passeggero che acquista un volo per arrivare in Italia sappia che poi può scegliere il treno per scoprire tutto il Paese. Nel 2018, attraverso i nostri 18.000 punti vendita all’estero abbiamo venduto 8 milioni di biglietti; e sempre lo scorso anno il numero di passeggeri stranieri è aumentato del 19% rispetto al 2017, un tasso di crescita ben superiore a quelle del turismo più in generale che segna un +10%”. Ecco allora come in fase di studio ci sia anche “un prodotto dedicato ai passeggeri stranieri”.

In Italia le 6.600 agenzie di viaggio che vendono Trenitalia muovono 15 milioni all’anno di clienti; “il 33% dei passeggeri delle sole Frecce viaggia per turismo”: dato significativo per cui l’impegno della società in questo senso è in costante aumento. A partire dai collegamenti con gli aeroporti, e tenendo presente che “in quinta posizione tra i biglietti più venduti in agenzia c’è il Leonardo Express”. I collegamenti con Frecce dirette verso gli aeroporti potrebbero aumentare, in particolare “siamo in stretti contatti con Sea e lavoriamo per l’apertura del collegamento su Malpensa con le Frecce: a giugno saremo in grado di fornire i dettagli”.

Da sottolineare anche il prodotto charter principalmente con i Frecciarossa, un servizio costruito su misure a seconda delle esigenze del cliente, che può includere anche ristorazione dedicata. Operazioni destinate in gran parte ad eventi, congressi, team sportivi, ma che può diventare interessante anche per le agenzie di viaggio che da quest’anno per la vendita di questo prodotto ricevono anche una commissione importante.

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La distanza tra Milano e Bangkok: numeri e contesto Prima di parlare di durata e compagnie aeree, è utile inquadrare geograficamente la tratta. Milano e Bangkok distano circa 9.019 chilometri in linea d'aria, una distanza che colloca questo collegamento nella categoria dei voli a lungo raggio. La rotta percorre idealmente l'Europa orientale, il Medio Oriente o l'Asia centrale - a seconda del tracciato scelto dalla compagnia aerea - per poi scendere verso il Sud-Est asiatico, sorvolando la penisola indiana o il Golfo Persico prima di atterrare nella piana alluvionale della Chao Phraya, il fiume simbolo della capitale thailandese. Questa distanza è determinante sia per la durata del volo sia per la struttura delle rotte: la maggior parte dei collegamenti prevede almeno uno scalo tecnico o commerciale, spesso nei grandi hub del Golfo Persico o in Asia. Milano Bangkok: durata del volo diretto e con scalo Il volo diretto: la soluzione più rapida Chi cerca il modo più veloce per raggiungere Bangkok da Milano può contare su un'opzione di volo diretto, ovvero senza scalo intermedio. La durata del volo diretto Milano Bangkok si attesta mediamente attorno alle 10 ore e 50 minuti, un tempo che può variare leggermente in base alle correnti a getto e alle condizioni atmosferiche stagionali. Il volo diretto è operato da Thai Airways International, la compagnia di bandiera tailandese, che collega settimanalmente Milano Malpensa con il Suvarnabhumi Airport di Bangkok con sette frequenze a settimana. L'orario tipico prevede la partenza nel primo pomeriggio da Malpensa e l'arrivo a Bangkok nelle prime ore del mattino del giorno successivo (il fuso orario di Bangkok è UTC+7, sei ore avanti rispetto all'Italia in ora solare). 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