2 luglio 2007 08:11
E’ ufficialmente decollata l’integrazione di Portugalia nel gruppo Tap. Dal 1° luglio Pag ha trasferito l’intera gestione dei propri collegamenti alla compagnia di bandiera portoghese: tutti i voli avranno come unica sigla "Tap" e quindi tutte le prenotazioni e vendite vengono effettuate con Tap, indipendentemente dal vettore che opera; i membri del programmi di frequent flyer Sky Club di Portugali vengono integrati al Victoria di Tap. I due brand restano comunque distinti e, a fine ottobre, verrà ottimizzato l’utilizzo della flotta Pga, con un miglioramento che si tradurrà nell’incremento degli operativi e nella distribuzione dei voli, grazie all’apertura di nuove destinaizoni come Roma, Bruxelles, Siviglia e Amburgo, che saranno collegate rispettivamente da Porto e Lisbona. Con l’acquisizione di Portugalia la flotta Tap, oggi composta da 49 aeromobili salirà a 52 (a settembre) grazie all’ingresso dei 16 velivoli Pga.
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[post_content] => Air Canada disegna nuove rotte per l’estate del 2027, con l’aggiunta di cinque destinazioni internazionali e sette nuove tratte dai tre hub canadesi.
La compagnia aerea lancerà un collegamento annuale da Vancouver a Guangzhou, mentre Toronto vedrà l’introduzione di nuovi voli per Oslo, Shannon e Nizza. Montreal aggiungerà nuovi collegamenti con Basilea e Dubrovnik.
Air Canada estenderà inoltre diversi collegamenti stagionali esistenti a un’operatività per tutto l’anno, tra cui Tenerife, Lima e Città del Guatemala.
L’espansione aumenterà la capacità internazionale di Air Canada di oltre l’8% rispetto all’estate del 2026. Il vettore prevede di operare più di 125 rotte internazionali, offrendo fino a 169.000 posti a settimana dal Canada verso oltre 85 destinazioni nell’Atlantico, nel Pacifico, in Messico, nei Caraibi, in America Centrale e in Sudamerica.
[post_title] => Air Canada: capacità in crescita dell'8% per la stagione estiva 2027
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[post_content] => Traguardo fissato a quota 100 milioni di visitatori internazionali entro il 2030: questo l'obiettivo per gli Stati Uniti dopo che ieri il presidente Donald Trump ha incontrato i dirigenti di alcune delle più grandi compagnie aeree, catene alberghiere e agenzie di viaggio del Paese.
L'intero settore ha fatto pressioni sulla Casa Bianca affinché, sulla scia del successo dei Mondiali di calcio, venga perseguito questo ambizioso target.
«Vorremmo collaborare con voi come settore per riconquistare quel titolo e rendere gli Stati Uniti la destinazione più visitata al mondo», ha detto a Trump durante l’incontro Geoff Freeman, presidente e amministratore delegato della U.S. Travel Association, nel tentativo di strappare il primato alla Francia.
Secondo la U.S. Travel Association, a giugno la spesa per i viaggi negli Stati Uniti è aumentata del 6,2% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 122,1 miliardi di dollari, il dato mensile più alto registrato nell’ultimo anno. L’associazione ha attribuito l’incremento in parte al picco della domanda estiva e alle tariffe alberghiere più elevate nelle città che ospitano le partite dei Mondiali.
Tuttavia, altri indicatori dipingono un andamento a macchia di leopardo: sempre secondo la U.S. Travel, a giugno i prezzi dei viaggi sono aumentati dell’8,1% rispetto all’anno precedente, superando l’incremento della spesa complessiva, mentre il volume dei passeggeri aerei è diminuito dell’1,3%. Gli arrivi dall’estero sono scesi dell’1,8% a giugno e sono rimasti inferiori del 4,3% da inizio anno.
Dati più recenti mostrano che gli arrivi dall’estero sono diminuiti del 7% a luglio rispetto all’anno precedente e sono in calo del 4,7% dall’inizio dell’anno. Tale calo ha superato la flessione complessiva del volume dei passeggeri aerei, pari al 2,1% a luglio.
Il trend dei viaggi internazionali negli Usa continua quindi ad essere attenzionato: nel 2025 (primo anno del ritorno di Trump alla Casa Bianca) gli arrivi stranieri sono diminuiti del 5,5%, con i funzionari del settore turistico che hanno indicato come cause le lunghe attese per i colloqui per il visto, le politiche di immigrazione più restrittive e le preoccupazioni di alcuni viaggiatori stranieri riguardo all’ingresso nel Paese.
Le attuali previsioni della U.S. Travel, quest’anno il numero di visitatori internazionali dovrebbe rimanere “stabile o registrare un leggero aumento”, dopo essere sceso a 68 milioni nel 2025 dai 72 milioni del 2024.
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[post_content] => L'operativo di Wizz Air si amplia per allinearsi al calendario delle principali partite del calcio europeo, che vedranno protagoniste le squadre italiane.
Ecco allora l'aggiunta di una serie di voli dedicati, con comode opzioni di viaggio per i tifosi, sia all’andata sia al ritorno.
Inter, Milan: Milano Malpensa – Madrid, 8 settembre, 6.40 e rientro 9 settembre, 9.55; AS Roma: Roma Fiumicino – Londra Luton il 3 novembre, 5.40 e 18.15 e rientro il 4 novembre, 9.10 e 21.45; Napoli: Roma Fiumicino – Oporto il 4 novembre, 10.50 e rientro il 5 novembre, 14.30; AS Roma: Roma Fiumicino – Parigi Orly il 25 novembre, 12.55 e rientro il 26 novembre, 9.55 e 16.45; Como: Milano Malpensa – Siviglia il 9 dicembre, 5.45 con rientro il 10 dicembre, 10.05; Inter, Milan: Milano Malpensa – Dortmund il 9 dicembre, 10.20, e rientro il 10 dicembre, 13.30; AC Milan: Milano Bergamo – Sofia il 21 gennaio, 8.20 e rientro il 22 gennaio, 6.30; Juventus FC: Torino – Budapest il 21 gennaio, 9.30 e rientro il 23 gennaio, 14.10; Como: Milano Malpensa-Barcellona il 27 gennaio, 9.45, con rientro il 28 gennaio, 13.10.
«Il calcio ha una capacità unica di unire le persone e siamo felici di aiutare i tifosi a essere presenti quando le loro squadre scendono in campo sul più importante palcoscenico europeo per club. Abbiamo programmato questi voli aggiuntivi proprio in funzione delle partite, rendendo più semplice e conveniente per i tifosi viaggiare all’estero, vivere l’atmosfera delle sfide dal vivo e rientrare a casa al termine dell’esperienza. I posti sono limitati, per questo invitiamo i tifosi a prenotare in anticipo e assicurarsi la migliore tariffa possibile. Non vediamo l’ora di accogliere i tifosi a bordo e portarli sempre più vicini all’azione» ha dichiarato Gabriele Imperiale, corporate communications manager.
L’impegno della compagnia nei confronti del calcio va oltre il viaggio: Wizz Air è infatti Main Partner di AS Roma. La partnership riflette il forte legame di Wizz Air con la capitale e con la sua vivace comunità calcistica, sostenendo al contempo la passione condivisa che unisce i tifosi a Roma e in tutta Europa.
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[post_content] => Secondo l'ultimo rapporto "Ground Monitor" di American Express Global Business Travel, i prezzi del noleggio auto dovrebbero rimanere sostanzialmente stabili nel corso del prossimo anno; tuttavia, in alcuni mercati, i viaggiatori d'affari potrebbero dover affrontare costi significativamente più elevati.
L'aumento più marcato in Europa è previsto nei Paesi Bassi, dove le tariffe di noleggio dovrebbero salire tra il 4% e il 5% a causa di modifiche alle imposte sui veicoli a motore.
Per contro, in Italia, Francia e Spagna si prevede che le tariffe rimangano pressoché invariate, con incrementi compresi tra lo 0% e lo 0,5%.
Nel Regno Unito si prevedono aumenti tra lo 0,6% e l'1,3%, mentre in Germania la crescita stimata è compresa tra l'1% e il 2%. Per la Scandinavia, le previsioni indicano un rialzo tra l'1% e il 2,5%.
In Nord America, sia negli Stati Uniti che in Canada, i prezzi del noleggio dovrebbero aumentare tra l'1,5% e il 2%. Per Brasile e Cile si prevede una crescita tra il 2% e il 4%.
Anche l'Australia dovrebbe registrare aumenti relativamente sostenuti, compresi tra il 3% e il 3,4%.
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[post_content] => Blackstone si sta preparando per l'Ipo di Hotel Investment Partners (Hip), uno dei maggiori proprietari di asset alberghieri nell'Europa meridionale, con l'intenzione di avviare le negoziazioni tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre. Secondo Cinco Días, il fondo statunitense sta già predisponendo la documentazione necessaria da presentare alla commissione nazionale del mercato dei valori spagnola.
L'operazione, come riporta Hosteltur, porterebbe in Borsa una società con 61 hotel e circa 20.000 camere in Spagna, Portogallo, Italia e Grecia, con un portafoglio valutato intorno ai 6 miliardi di euro. Le sue proprietà sono concentrate principalmente in località turistiche e sono gestite con marchi appartenenti ad alcune delle principali catene alberghiere internazionali, come Hyatt Hotels Corporation, Marriott International, Hilton, Meliá Hotels International, Barceló Hotel Group e Minor Hotel.
Il piano di Blackstone, spiega Cinco Días, prevede un'Ipo, tramite un aumento di capitale di circa 700 milioni di euro, a cui si aggiungerebbe la cessione di una piccola quota da parte degli attuali azionisti, il cui importo non è ancora stato determinato.
Gli azionisti di Hip
Attualmente Blackstone controlla il 65% di Hip, mentre il fondo di Singapore Gic detiene il restante 35%. Il gruppo statunitense sta valutando diverse opzioni per cedere la propria partecipazione nella società dallo scorso anno, tra cui una potenziale vendita a Gic.
Prima del debutto in borsa, la struttura societaria di Hip dovrebbeessere riorganizzata per consolidare i diversi portafogli immobiliari attualmente facenti parte del gruppo sotto un'unica società.
L'Ipo deve ancora superare una delle sue fasi fondamentali: la notifica ufficiale al mercato dell'intenzione di quotarsi. Gli analisti delle istituzioni partecipanti si sono già incontrati con il management di Hip il 1° luglio per preparare le loro valutazioni.
Santander, Morgan Stanley, Citi, BNP Paribas e Goldman Sachs sono tra gli enti che coordineranno l'operazione, insieme ad altre banche internazionali.
Hip è stata fondata come piattaforma di investimento alberghiero ed è stata acquisita da Blackstone nel 2017.
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[post_content] => Nella nuova area airside dell'aeroporto di Venezia ha aperto i battenti Comptoir Libanais, catena britannica nota per il suo format esperienziale ispirato ai sapori e ai colori del Medio Oriente e del Nord Africa.
L’operazione nasce dal consolidato sodalizio tra il brand fondato a Londra da Tony Kitous e Areas-MyChef, leader globale nella ristorazione per chi viaggia. L'apertura di Venezia è la terza in Italia, dopo il debutto del 2024 a Milano Malpensa (Terminal 1) e la successiva recente apertura presso la Stazione di Roma Termini, che risale al luglio scorso.
Situato al primo piano della nuova area partenze airside, il locale si sviluppa su una superficie di circa 90 mq. con un’ampia disponibilità di posti a sedere. Il layout degli interni, fedele alla filosofia del brand, riproduce l’atmosfera vibrante e l'estetica inconfondibile dei tradizionali souk mediorientali; pareti dai toni accesi, sedute variopinte, lampadari pendenti e cestini di fiori si fondono con le fragranze delle spezie, creando un format unico, fortemente distintivo e di grande impatto visivo.
Per garantire un servizio fluido e in linea con le esigenze dei viaggiatori moderni, il punto vendita è dotato di 4 casse, di cui 2 kiosk digitali dedicati al self-ordering e self-payment, che permettono di velocizzare le ordinazioni ed evitare attese.
Il menù di Comptoir Libanais a Venezia è stato studiato per coprire l’intero arco della giornata, dalle prime ore del mattino fino alla tarda serata, soddisfacendo le esigenze sia dei passeggeri che cercano una sosta prolungata al tavolo sia di chi necessita di un pasto veloce grab & go di alta qualità.
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[post_content] => Dopo il successo del “Tropea Planner”, è la volta della guida dedicata a Reggio Calabria e Pizzo: “Pronto Estate” rilancia la sfida del turismo integrato in Calabria e amplia la sua proposta editoriale.
Il progetto ideato dalle aziende di comunicazione ed editoria Pubblicom e Meligrana, apre la stagione 2026 con diverse novità. Dopo il positivo riscontro ottenuto dal Tropea Planner nel 2025, quest’anno si è aumentata l’offerta arrivando a 120 pagine, con l’integrazione della brochure ufficiale del Porto di Tropea, che è diventato partner istituzionale.
Seguendo delle scelte sempre più ecocompatibili si è pensato ad un dono ai partner come gadget di eco-matite piantabili con semi di basilico.
Il sistema di strumenti cartacei e digitali trasmette un messaggio chiaro: a monte c'è un'idea di aggregazione turistica matura, in grado di offrire un'accoglienza strutturata e consapevole. Giunta alla sua 17a edizione, la rivista Pronto Estate consente di offrire la guida in omaggio o in vendita al cliente di hotel, villaggi turistici, b&Bb, residence e attività locali.
Planner by Pronto Estate
Per soddisfare le esigenze di un turista dinamico, è nata la linea editoriale Planner by Pronto Estate. Inaugurata con il Tropea Planner l’anno passato (stampato in 10.000 copie trilingue: italiano, inglese e tedesco a solo 1 euro), la rivista che raccoglie informazioni pratiche, cenni storici, eventi, luoghi d'interesse, escursioni, esperienze guidate, mappe e le utili "Top 10" della località specifica. Oggi il format si espande: già in cantiere l'estensione verso altre mete come Pizzo, Reggio Calabria, Serre, Stromboli, valorizzando per ciascuna le specificità culturali ed imprenditoriali locali.
Anche per la stagione 2026 si conferma la scelta responsabile della carta certificata Fsc tramite lo stampatore Rubbettino Print, che garantisce la tracciabilità e la provenienza delle materie prime da foreste gestite in modo sostenibile. «Questa scelta green, pur determinando un aumento dei costi di produzione in un periodo di incertezza economica, ci è parsa doverosa di fronte ai tragici effetti dei cambiamenti climatici. Ognuno di noi deve fare la propria parte per l'ambiente e continueremo su questa strada anche con le prossime edizioni» dichiarano i responsabili di Pronto Estate.
Pronto in questa edizione di Pronto Estate Costa degli Dei, con 17.000 copie, 120 pagine, 5 lingue (italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo) al prezzo di 1 euro, sono state confermate le mappe aggiornate, le Top 10 e la ricca sezione Experiences.
Pronto Estate Costa Viola, giunta alla sua quinta edizione con 10.000 copie, 80 pagine, 3 lingue (italiano, inglese, tedesco) a 1 euro, include mappe 3D, itinerari food & beach e il Focus strategico sulla città metropolitana di Reggio Calabria.
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[post_content] => Secondo i dati dell'ufficio nazionale di statistica e informazione, Cuba ha accolto 419.863 visitatori internazionali tra gennaio e luglio 2026, con un calo del 62,8% rispetto a 1.128.831 visitatori registrati nello stesso periodo del 2025.
Gli ultimi dati confermano un calo del turismo internazionale già evidente nel 2025, quando Cuba ha accolto 1.810.663 visitatori stranieri, circa il 18% in meno rispetto al 2024. Gli arrivi internazionali sono stati circa 2,2 milioni nel 2024 e 2,4 milioni nel 2023. I volumi attuali, come si legge su TravelDailyNews, restano ben al di sotto dei livelli registrati prima della pandemia. Cuba ha accolto oltre 4,2 milioni di visitatori internazionali nel 2019 e circa 4,6 milioni nel 2018. Le autorità cubane hanno precedentemente stimato le entrate annuali del turismo a circa 3 miliardi di dollari, con il settore che storicamente rappresenta una delle principali fonti di valuta estera del Paese.
I mercati di riferimento
Nei primi sette mesi del 2026, il Canada si è confermato il principale mercato di provenienza per i turisti cubani, con 127.645 visitatori. A titolo di confronto, nello stesso periodo del 2025 si erano registrati circa 478.000 visitatori. Tra gennaio e luglio, i cubani residenti all'estero hanno generato 88.525 visite, rispetto alle 140.546 dell'anno precedente. Gli arrivi dagli Stati Uniti sono stati 37.351, in calo rispetto ai circa 77.200 dell'anno precedente, mentre la Russia ha registrato 21.374 visitatori e il Messico 19.828.
La contrazione degli arrivi ha coinciso con cambiamenti sostanziali nel settore alberghiero cubano. Il governo cubano ha annunciato a fine luglio che sette catene alberghiere internazionali avevano lasciato il Paese, dopo aver gestito in precedenza il 46% delle camere d'albergo. Tra gli operatori internazionali che hanno sospeso o ridotto le proprie attività figurano Meliá Hotels International, Iberostar, Barceló, Blue Diamond Resorts, Archipelago International, Atg e Royalton.
Il 24 luglio Meliá ha completato il suo ritiro da Cuba, ponendo fine alla gestione delle proprietà rimanenti dopo aver precedentemente ridotto il proprio portafoglio. Il gruppo spagnolo gestiva 34 hotel nel Paese ed era presente a Cuba dal 1990. Anche Iberostar e Barceló hanno cessato le loro attività alberghiere a Cuba nel corso del 2026, dopo precedenti riduzioni dei loro portafogli. Royalton è stato tra gli operatori alberghieri internazionali che hanno ridotto o sospeso le attività a seguito del mutamento delle condizioni operative.
A fine luglio, il primo ministro cubano Manuel Marrero ha dichiarato all'Assemblea Nazionale che il 73% delle strutture alberghiere del Paese era chiuso e che circa 25.000 dipendenti del settore alberghiero si trovavano senza una normale attività lavorativa. Le prestazioni del settore alberghiero si erano già indebolite significativamente prima dell'ultima contrazione. Il tasso di occupazione medio degli hotel di Cuba è sceso al 18,9% nel 2025, oltre quattro punti percentuali in meno rispetto all'anno precedente.
Nel corso del 2026, anche la connettività aerea internazionale è stata influenzata dalla carenza di carburante per aerei e dal mutare delle condizioni operative. Compagnie aeree come World2Fly, Air France, Turkish Airlines, Iberia e Air Canada hanno sospeso o ridotto i voli verso Cuba in diversi momenti dell'anno.
Il contesto operativo per i visitatori internazionali è stato ulteriormente compromesso a giugno, quando le transazioni con Visa e Mastercard hanno cessato di funzionare a Cuba. Sono rimasti disponibili altri metodi di pagamento in valuta estera, tra cui contanti, carte prepagate cubane e carte internazionali Mir e UnionPay.
Il governo cubano ha annunciato misure volte ad ampliare la partecipazione al turismo in seguito al ritiro degli operatori internazionali. Queste includono la possibilità di nuove forme di coinvolgimento del settore privato nella gestione alberghiera, nel noleggio auto e nel trasporto passeggeri. Il governo ha inoltre annunciato un'imposta dell'1% sulle imprese che operano secondo le nuove disposizioni, con l'obiettivo di sostenere la sostenibilità del turismo e la promozione delle destinazioni.
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[post_content] => In un'intervista rilasciata a Hosteltur, Victor Fernandez, ceo di Room Mate Hotels, riconosce che nel mercato delle transazioni alberghiere «tutto è incredibilmente costoso, con prezzi alle stelle. In oltre 20 anni di attività della catena, il dna di base è rimasto invariato, ma il modello è stato adattato. Ovviamente, c'è una curva di apprendimento in cui si affina tutto molto di più. E una delle cose che si impara è che non tutto è accettabile a qualsiasi prezzo, né si può fare nulla di avventato, perché poi si vede cosa succede sul mercato. Quindi, siamo in una fase in cui dobbiamo prendere decisioni sensate. Non direi con calma, perché c'è una forte voglia di crescere, ma con lucidità».
La strategia di espansione
«Nei paesi in cui vantiamo già una solida presenza, come Spagna e Italia , continueremo a crescere. Tuttavia, stiamo lavorando in modo molto proattivo e con strategie operative avanzate anche nei paesi in cui non siamo ancora presenti, come Francia e Germania, dove siamo determinati ad espanderci. Ci stiamo inoltre concentrando sull'apertura di nuovi hotel nei Paesi in cui attualmente ne abbiamo solo uno, come Regno Unito e Svizzera, puntando ad aprire nuove strutture a Londra o in altre grandi città, oppure ad aggiungere Zurigo al nostro hotel di Ginevra. Ricerchiamo sempre location eccezionali, un elemento fondamentale del nostro marchio, in destinazioni iconiche con un forte appeal urbano. In Germania, ad esempio, questo include non solo Berlino, ma anche Monaco e Amburgo, tra le altre città. Vorremmo crescere più rapidamente, ma entrare in queste destinazioni è molto difficile a causa dei prezzi elevati».
I piani di crescita non riguardano poi solo l'Europa. «Il proprietario dell'azienda è un fondo con sede in Europa, quindi per il momento ci stiamo concentrando qui. Questo non significa, però, che se domani si presentasse un'opportunità incredibile a New York , non la prenderemmo in considerazione. Il nostro obiettivo, tuttavia, è quello di espanderci nel Vecchio Continente, ma senza fissare un numero specifico di hotel entro un determinato periodo di tempo».
Fra le sfide principali che il settore deve affrontare, quella legata alla dinamica dei prezzi. «I costi rappresentano un fattore determinante, poiché l'inflazione ha reso tutto molto più caro, con aumenti vertiginosi delle materie prime e dei costi energetici. Il problema dei costi è significativo, dato che da oltre due anni assistiamo a un'inflazione galoppante. A ciò si aggiunge la difficoltà nel reperire manodopera, soprattutto in alcune destinazioni. Questo problema non è così accentuato in Spagna e in Italia, ma in altri Paesi, in particolare nei Paesi Bassi e in Svizzera, con tassi di occupazione prossimi alla piena occupazione, non c'è nessuno disponibile. Spesso, l'unica opzione è assumere personale già impiegato, offrendo condizioni migliori, ma si tratta di un'operazione molto difficile ed estremamente competitiva. Un'altra possibilità è quella di trasferire personale dalla Spagna o dall'Italia, destinazioni molto attraenti con un elevato turnover. Alla fine, si riesce a trovare qualcuno, ma è vero che questo è un problema che il settore non si trovava ad affrontare fino a pochi anni fa. Entro il 2026 prevediamo una maggiore stabilizzazione dei prezzi, sebbene dipenda dalla città, perché in alcune stiamo già raggiungendo il limite».
La clientela internazionale proviene soprattutto dal Nord America: «Americani e canadesi insieme rappresentano il 20% della nostra clientela, seguiti dai latinoamericani, la cui presenza nei nostri hotel è cresciuta significativamente negli ultimi anni e ora rappresenta l'8% dei nostri ospiti. Questi tre mercati insieme rappresentano un terzo della nostra domanda e sono clienti altamente redditizi grazie alla durata media dei soggiorni e alla maggiore spesa. Anche la clientela asiatica è in aumento, così come quella mediorientale, sebbene questa tendenza al rialzo sia stata interrotta dalla guerra nella regione, che non si prevede si risolva a breve termine. Tuttavia, il segmento più ampio della nostra clientela è costituito da ospiti britannici, olandesi, italiani e francesi».
Grande soddisfazione dal lato repeater. «E' piuttosto comune che un ospite, durante un soggiorno di una settimana o dieci giorni, visiti tre o quattro dei nostri hotel, quasi fosse in un tour. Infatti, il nostro tasso di clienti abituali supera già il 20%. Abbiamo un'altissima percentuale di clienti che tornano più di 10 o 20 volte. In altre parole, viaggiano in molte destinazioni e scelgono Room Mate ovunque vadano».
Living Gallery
Per aumentare la fidelizzazione del cliente è stato lanciato il progetto Living Gallery. «Si tratta di un progetto del team marketing, ideato per promuovere i nostri hotel, e si basa sulla filosofia originale di Room Mate,. Crediamo fermamente che il modo migliore per viaggiare sia soggiornare da un amico, ed è per questo che ogni nostro hotel è diverso; ognuno ha la sua identità e il suo carattere. Questo progetto è nato per organizzare eventi, magari uno al mese, per mettere in risalto il carattere unico di ogni hotel. Ne abbiamo già organizzati due: uno al Gerard di Barcellona e un altro quest'estate all'Alba di Madrid. Il prossimo è previsto a Roma. Inizialmente, questi eventi sono riservati agli ospiti della Room Mate Collection e si svolgono sempre in collaborazione con artisti o altre realtà rilevanti che potrebbero interessare i partecipanti. Il nostro obiettivo è anche quello di supportare imprenditori e titolari di aziende che operano in modo diverso e in linea con la nostra filosofia. Ma deve essere sempre divertente».
Infine, spazio all'AI. «Un concierge basato sull'intelligenza artificiale ha lo scopo di integrare e migliorare il team dell'hotel, che continuerà ad essere lì come un amico che vi accoglie a casa sua. Ci affidiamo a questa tecnologia affinché i profili che danno il nome ai nostri hotel, ognuno con la propria personalità, possano comunicare con gli ospiti qualche settimana prima del loro soggiorno per pianificare il viaggio, fornire consigli e prenotare ristoranti o eventi, se lo desiderano. Abbiamo condotto i test più recenti ed è proprio come parlare con una persona reale. L'evoluzione è impressionante. Ciononostante, se qualcuno non si sente a suo agio e preferisce gestire le cose con una persona, quest'ultima sarà sempre disponibile. Questo progetto è attualmente in fase beta e prevediamo di lanciarlo entro la fine dell'anno, inizialmente come programma pilota con alcuni hotel, per poi estenderlo a tutti».
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Questi tre mercati insieme rappresentano un terzo della nostra domanda e sono clienti altamente redditizi grazie alla durata media dei soggiorni e alla maggiore spesa. Anche la clientela asiatica è in aumento, così come quella mediorientale, sebbene questa tendenza al rialzo sia stata interrotta dalla guerra nella regione, che non si prevede si risolva a breve termine. Tuttavia, il segmento più ampio della nostra clientela è costituito da ospiti britannici, olandesi, italiani e francesi».\r\n\r\nGrande soddisfazione dal lato repeater. «E' piuttosto comune che un ospite, durante un soggiorno di una settimana o dieci giorni, visiti tre o quattro dei nostri hotel, quasi fosse in un tour. Infatti, il nostro tasso di clienti abituali supera già il 20%. Abbiamo un'altissima percentuale di clienti che tornano più di 10 o 20 volte. In altre parole, viaggiano in molte destinazioni e scelgono Room Mate ovunque vadano».\r\nLiving Gallery\r\n\r\nPer aumentare la fidelizzazione del cliente è stato lanciato il progetto Living Gallery. «Si tratta di un progetto del team marketing, ideato per promuovere i nostri hotel, e si basa sulla filosofia originale di Room Mate,. Crediamo fermamente che il modo migliore per viaggiare sia soggiornare da un amico, ed è per questo che ogni nostro hotel è diverso; ognuno ha la sua identità e il suo carattere. Questo progetto è nato per organizzare eventi, magari uno al mese, per mettere in risalto il carattere unico di ogni hotel. Ne abbiamo già organizzati due: uno al Gerard di Barcellona e un altro quest'estate all'Alba di Madrid. Il prossimo è previsto a Roma. Inizialmente, questi eventi sono riservati agli ospiti della Room Mate Collection e si svolgono sempre in collaborazione con artisti o altre realtà rilevanti che potrebbero interessare i partecipanti. Il nostro obiettivo è anche quello di supportare imprenditori e titolari di aziende che operano in modo diverso e in linea con la nostra filosofia. Ma deve essere sempre divertente».\r\n\r\nInfine, spazio all'AI. «Un concierge basato sull'intelligenza artificiale ha lo scopo di integrare e migliorare il team dell'hotel, che continuerà ad essere lì come un amico che vi accoglie a casa sua. Ci affidiamo a questa tecnologia affinché i profili che danno il nome ai nostri hotel, ognuno con la propria personalità, possano comunicare con gli ospiti qualche settimana prima del loro soggiorno per pianificare il viaggio, fornire consigli e prenotare ristoranti o eventi, se lo desiderano. Abbiamo condotto i test più recenti ed è proprio come parlare con una persona reale. L'evoluzione è impressionante. Ciononostante, se qualcuno non si sente a suo agio e preferisce gestire le cose con una persona, quest'ultima sarà sempre disponibile. Questo progetto è attualmente in fase beta e prevediamo di lanciarlo entro la fine dell'anno, inizialmente come programma pilota con alcuni hotel, per poi estenderlo a tutti».","post_title":"Il futuro di Room Mate Hotels raccontato da Victor Fernandez","post_date":"2026-09-02T11:05:05+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1788347105000]}]}}