30 July 2021

Stati Uniti: il traffico passeggeri è calato del 60%, tornando ai livelli degli anni Ottanta

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Il traffico aereo passeggeri negli Stati Uniti ha subito un crollo del 60,1% nel 2020, tornando al livello più basso dalla metà degli anni Ottanta. I dati elaborati dal Dipartimento dei trasporti degli Stati Uniti evidenziano un totale di soli 368 milioni di passeggeri rispetto ai 922,6 milioni del 2019. In questo quadro i viaggi sulle rotte domestiche sono diminuiti del 58,7%, mentre quelli sulle tratte internazionali sono calati addirittura del 70,4%.

Intanto, secondo quanto riportato da TravelMole, l’associazione Airlines for America anticipa che le conseguenze della pandemia sull’andamento della domanda di viaggio continuerà ad essere pesante, tanto da non poter prevedere una piena ripresa fino al 2023 o addirittura fino al 2024. Complessivamente le nove maggiori compagnie aeree statunitensi hanno perso nel 2020 quasi 50 miliardi di dollari ante-tasse. La capacità in base al numero di voli offerti dai vettori Usa è ancora in calo di circa il 45%.

Dovrebbe essere confermato infine il nuovo pacchetto di aiuti statali alle compagnie aeree per circa 15 miliardi di dollari entro la fine del prossimo mese, quando scadranno gli attuali finanziamenti. L’intervento è parte di quello più ampio da 1,9 trilioni di dollari proposto dal presidente Joe Biden, che dovrebbe essere finalizzato all’inizio di marzo.




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