4 April 2026

Sas archivia il peggiore esercizio della sua storia: rosso da 907 milioni di euro

Anche Sas non sfugge agli strali della pandemia e archivia il peggiore esercizio dei suoi 74 anni di storia. Il vettore scandinavo nell’anno compreso tra novembre 2019 e ottobre 2020 ha riportato una perdita di 9,3 miliardi di corone svedesi (907 milioni di euro). Nel precedente anno finanziario, da novembre 2018 a ottobre 2019, Sas aveva registrato un utile di 58 milioni di euro.
“Sas non fa naturalmente eccezione (alla crisi da coronavirus) e i nostri ricavi nel trimestre e nell’anno contabile in corso sono stati duramente colpiti dalla pandemia”, ha commentato il ceo Rickard Gustafson (nella foto).

Sebbene la domanda “sia migliorata durante la stagione estiva, il ritorno ad elevati livelli di infezione in Europa e Nord America tra settembre e ottobre, unito alle successive ulteriori restrizioni di viaggio hanno nuovamente condizionato in negativo il trend della domanda e del traffico. All’inizio del quarto trimestre, circa il 40% dei mercati pre-Covid di Sas era soggetto a restrizioni di viaggio, per salire poi oltre il 65% entro la fine del trimestre”.

La compagnia ha avviato il “graduale phase-out di 21 dei nostri velivoli più datati e meno efficienti in termini di consumo di carburante, in anticipo rispetto a quanto pianificato inizialmente, inclusi 15 Boeing 737NG, cinque Airbus A340 e un Airbus A330″.

Per il futuro, “anche se siamo incoraggiati dai recenti progressi relativi allo sviluppo e alla distribuzione dei vaccini anti Covid-19, la domanda rimane incerta e rende impossibile delineare una guidance sulla performance finanziaria per il prossimo anno fiscale. Prevediamo un flusso di cassa operativo debole nel primo trimestre del 2021. La nostra opinione continua ad essere che la fase di recupero del settore aereo durerà fino al 2022, prima che la domanda possa raggiungere livelli più normali, con un ritorno al periodo pre-pandemia negli anni successivi“.

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