22 January 2021

Salvataggio in 4 step per Malpensa e Linate: ristori, Cig, fondi europei e test Covid

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Sea mette sul banco quattro richieste precise da rivolgere al Governo nel tentativo di sostenere e rilanciare gli aeroporti di Milano Malpensa e Linate: ristori per le perdite subite nel 2020, Covid test per voli intercontinentali, prosecuzione della cassa integrazione) (che scadrà a marzo 2021, utilizzo dei fondi europei. Armando Brunini, amministratore delegato di Sea, lo ha spiegato ieri nel suo intervento in Commissione consiliare Partecipate del Comune (socio di maggioranza della società di gestione degli scali milanesi).

Prima di tutto i ristori, “Perché ci saranno grosse perdite a fine anno e dato che siamo rimasti aperti nei mesi più difficili per svolgere un servizio pubblico, gravato di costi Covid perché abbiamo dovuto applicare i protocolli sanitari, pensiamo di meritare che almeno parte di queste perdite siano compensate. In parte ce ne facciamo carico noi, in parte devono essere compensate sulla base delle performance precedenti alla crisi”.

A seguire “la prosecuzione della cassa integrazione“, per salvaguardare i posti di lavoro e non disperdere il patrimonio di conoscenze e professionalità di chi presidia e gestisce le infrastrutture anche se i voli sono crollati.

Sui fondi europei sarà fondamentale “poter intercettarne una parte con i nostri progetti in materia di sostenibilità ambientale e digitalizzazione legati al Next Generation”.

Infine, sarà altrettanto importante “aumentare i Covid test per far volare le persone in piena sicurezza in modo da creare dei corridoi sanitari, sostituendo i test alle quarantene sulle rotte più importanti. Abbiamo fatto un test pilota con Alitalia su voli Linate-Roma e siamo i primi ad aver applicato questo approccio anche su un volo Covid-free per la Cina (quello operato da Neos sulla Milano Malpensa-Nanchino). Siamo riusciti ad avere risposte di apertura da parte del governo per questi voli intercontinentali”.




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