2 ottobre 2008 11:19
Ryanair ha presentato ricorso ufficiale all’Unione Europea contro il piano di salvataggio di Alitalia, considerato dalla low cost irlandese un illegale aiuto di stato, visto che prevede la cancellazione di 1,2 – 2 miliardi di euro di debiti del vettore italiano. «Questo è l’ultimo e forse il più sfacciato esempio di come il governo italiano faccia qualsiasi cosa per proteggere la compagnia aerea – ha detto Jim Callaghan, direttore affari legali Ryanair -. E’ la seconda volta che usano il trucco di spostare semplicemente il debito dal vettore di bandiera a una sussidiaria affinché sopravviva. Stavolta, il governo cancella 2 miliardi di euro per garantire gli investimenti ai membri del Cai e sottoscrive grandi concessioni ai sindacati in cambio della loro adesione a questo ridicolo piano. Ryanair continuerà a smascherare l’applicazione corrotta e parziale delle leggi sugli aiuti di stato europee per assicurare che compagnie aeree economicamente ed ecologicamente insostenibili come Alitalia e Olympic Airways siano costrette ad abbandonare il mercato – proprio come dovrebbe accadere in un libero mercato».
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Partiamo dal dato globale: nel 2026, il mare Italia non ha dato i risultati che in tanti si attendevano, almeno sotto il profilo dell’occupazione alberghiera. A fronte di un volume di clientela italiana sostanzialmente simile a quello registrato nel 2025, gli stranieri sono diminuiti, non solo sulla Riviera Romagnola ma in Italia in generale, a vantaggio di destinazioni straniere particolarmente competitive. Tuttavia, chi comunque ha scelto l’Italia, desiderava viaggiare in modo sicuro e di conseguenza operatori e agenzie ne hanno beneficiato, con la crescita dei volumi dell’intermediato.
Il quadro tracciato da Matteo Mambelli, responsabile commerciale di Arcadia tour operator e dmc, cambia quando si riferisce all’andamento della sua azienda. «A pari data - commenta infatti il manager - il turnover di Arcadia è cresciuto del 20-25%, una percentuale in linea con l’incremento già registrato nel 2025 sul 2024».
Proseguendo nella sua analisi, Mambelli spiega che «le strutture alberghiere hanno sofferto per la vendita diretta, anche se occorre fare dei distinguo. A patire sono state le aziende che non avevano un booking strutturato, pronto a rispondere tempestivamente ai cambiamenti del mercato».
L'offerta di Arcadia
In questo quadro la specializzazione è risultata fondamentale: «Arcadia è distributore del prodotto turistico in destinazioni sulle quali siamo forti. Mi riferisco a un’offerta di strutture alberghiere particolarmente ampia, nella maggior parte dei casi molto competitiva, e alla presenza di uffici e collaboratori in loco. Non abbiamo la pretesa di offrire tutte le destinazioni del mondo, ma solo quelle sulle quali abbiamo una potenza di fuoco rilevante: oltre all’Italia, anche Croazia, Slovenia, Montenegro e, novità 2026, Ungheria. In arrivo nel 2027 anche la Serbia, mentre il progetto sull’Albania è stato per il momento accantonato». In portfolio anche Cuba: «A eccezione dell’Italia, per la quale abbiamo circa 3.000 hotel a contratto, è proprio Cuba a rappresentare la seconda meta per numero di alberghi (circa 300) proposti. Al momento la destinazione è in flessione, ma si tratta comunque di un prodotto per noi importante, che offriamo nella formula volo charter più hotel. La clientela in questo caso è al 95% straniera e la presenza di una sede a L’Avana ci è di particolare utilità».
Quanto ai mercati di riferimento, «investiamo dove ci sono tour operator che come mete top hanno almeno una delle destinazioni che proponiamo. Fra i bacini chiave, quelli europeo, asiatico e mediorientale. Anche il mercato brasiliano sta assumendo particolare interesse soprattutto per i tour legati alle origini». Un segmento importante, specie considerando che il core business di Arcadia resta connesso ai viaggi individuali (70%), mentre il restante 30% è assorbito dai gruppi.
La sinergia con ItaliAbsolutely
E il futuro? «Fra le sinergie in campo, da segnalare quella con ItaliAbsolutely, un partner con il quale stiamo mettendo a punto una strategia proattiva per la realizzazione di eventi, partecipazione a fiere e workshop. Proseguiamo inoltre con la digitalizzazione, che passa dall’utilizzo dell’IA nei processi di produzione. Il tutto per superare nel 2027 la crescita di fatturato registrata nel 2026. La strada è tracciata e l’obiettivo, seppur ambizioso, è alla nostra portata».
Intanto, appuntamento a TTG Travel Experience con uno stand all’interno dello spazio della Regione Emilia Romagna e una seconda postazione al padiglione C3, stand 538.
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"Abbiamo grandi progetti sugli Stati Uniti per il futuro" così Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways, a margine della conferenza online di presentazione della nuova campagna globale del vettore, 'Simply Italian', ribadisce la valenza del mercato americano e di quello a stelle e strisce in particolare.
"Il mercato statunitense è il più importante per noi, al di fuori del mercato interno italiano. Ovviamente, stiamo cercando di espanderci in quella zona".
L'ad anticipa che allo studio ci sono nuovi progetti, "intendiamo aprire nuove rotte. Stiamo valutando Newark. visto che al momento voliamo solo a New York Jfk, ma in futuro potremmo volare anche a Newark e abbiamo altre idee. Potremmo anche aumentare il numero di voli".
Eberhart ricorda il recente lancio della Roma-Houston, "inaugurata lo scorso 1° maggio. Proprio oggi (ieri per chi legge, ndr) ho incontrato l’ambasciatore italiano a Roma, ed è ancora molto entusiasta di questo collegamento per Houston".
Rotte che uniscono due paesi e supportano "il turismo in entrata verso l’Italia, ma anche l'outgoing italiano e i viaggi d’affari degli italiani. Quindi penso che sia un ottimo abbinamento e confermo che, per il futuro, abbiamo grandi progetti per gli Stati Uniti".
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Il viaggio come esperienza, non solo come il tempo che intercorre tra la partenza e l’arrivo. Un'esperienza “semplicemente italiana”: ruota attorno a questo concetto 'Simply Italian', la nuova campagna di comunicazione globale firmata Ita Airways che vede come global ambassador Sharon Stone.
A spiegarlo Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale, in tandem con l'icona hollywoodiana, "che da tempo nutre un profondo affetto per l'Italia" ricorda il ceo, che prosegue tracciando alcuni dei tratti distintivi della Stone: "Carisma, intelligenza, arguzia e un naturale senso dell’ironia. Qualità rispecchiano perfettamente il tono di “Simply Italian”: sicura di sé ma mai distaccata, sofisticata ma accessibile, globale ma inconfondibilmente italiana. Grazie a questa collaborazione, possiamo condividere lo spirito del nostro marchio con il pubblico di tutto il mondo".
Eberhart spiega che la campagna è stata concepita come una piattaforma di comunicazione globale con un’identità coerente e riconoscibile in tutti i nostri mercati chiave". Lanciata ieri in Italia, "nostro mercato di origine e il cuore della nostra identità, si espanderà poi negli Stati Uniti e in Brasile attraverso un piano mediatico multicanale integrato. Entrambi i mercati sono per noi fondamentali, dove vogliamo rafforzare la visibilità e importanza di Ita Airways".
Una campagna con cui il vettore punta a "voltare pagina e aprire un nuovo capitolo - continua l'ad -. Dal momento in cui i nostri clienti salgono a bordo, da qualunque luogo provengano, vogliamo che vivano in prima persona ciò che rende l’ospitalità italiana così speciale. Cosa? Un’attenzione premurosa e la capacità di rendere memorabile anche il gesto più semplice. Crediamo che i gesti autentici possano fare davvero la differenza nell’esperienza di viaggio. Il concetto creativo ruota attorno a brevi istantanee della vita a bordo. Ognuna di esse cattura un momento di ospitalità italiana, reso indimenticabile dalla premura, dal calore e dallo stile inconfondibile.
Questa è la promessa di Simply Italian, e non avremmo potuto scegliere un’ambasciatrice più riconosciuta a livello globale e più adatta di Sharon Stone per lanciare la nostra campagna e condividere questo messaggio con il mondo".
Sharon Stone e l'Italia: una lunga storia d'amore
E l'attrice, giunta per la prima volta nel nostro Paese a soli 19 anni, non risparmia elogi per esprimere il suo attaccamento all'Italia, destinazione tanto apprezzata dai viaggiatori americani: "Il senso della famiglia, il gesticolare, l'arte, la cultura, la musica, i teatri e, beh.. la moda. L'Italia è la capitale mondiale della moda". Quella di Sharon Stone è una vera e propria dichiarazione d'amore nei confronti del nostro Paese. "E poi c’è Venezia, con le suore che realizzano i merletti, le gioiellerie storiche e tutto ciò che accade lì, ma tutto questo avviene in Italia, solo in Italia e in nessun altro posto al mondo". Ancora, il Festival del cinema di Venezia, Roma e il Vaticano.
"L’Italia, questo minuscolo posto grande quanto il New Jersey, è la capitale di tutte queste cose. E ci sono lo sci, i laghi, le montagne, le spiagge e tutto il resto... È un miracolo che tutte queste cose esistano in questo unico piccolo posto" Cita la Sicilia, Napoli, Firenze: "In nessun altro posto al mondo si trova questo incredibile mix di cultura, , architettura, clima e tutto il resto. Per me, che sono un'americana cresciuta in un villaggio Amish, è davvero incredibile".
La meta ancora da scoprire? "Le Dolomiti, un desiderio che mi piacerebbe tantissimo realizzare".
La nuova campagna di comunicazione - che debutterà negli Stati Uniti e in Brasile il 22 settembre - si articola in una una serie di soggetti brevi e autonomi, ciascuno costruito su una singola scena, raccontando situazioni semplici e autentiche “Simply Italian”, che esprimono il modo distintivo con cui il vettore interpreta l'ospitalità italiana.
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[post_content] => Paradores de Turismo ha chiuso luglio e agosto con un fatturato superiore a 80 milioni di euro, il miglior risultato di sempre per questi due mesi. La catena ha superato le 295.000 camere occupate, portando il suo tasso di occupazione medio a oltre l'86%, trainato dalla domanda di destinazioni nell'entroterra.
Come riporta Hosteltur, agosto ha registrato ancora una volta il picco di attività stagionale. Il tasso di occupazione medio ha raggiunto il 90,8%, mentre il fatturato è aumentato dell'8% su base annua.
Questi risultati sono stati ulteriormente rafforzati dalla crescita del settore della ristorazione. Gli esercizi della rete hanno servito circa 400.000 coperti durante i due mesi estivi, circa 3.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2015, contribuendo all'aumento complessivo del loro fatturato estivo.
I dati di occupazione mostrano risultati molto positivi in diverse località dell'entroterra. Puebla de Sanabria, Benavente, Tordesillas, Fuente Dé e Verín hanno registrato livelli di occupazione tra il 96% e il 97% durante l'estate. In testa alla classifica si posiziona il Parador de Costa da Morte, con un tasso di occupazione del 98,5%, seguito da Aiguablava, Baiona e Mazagón, le cui strutture hanno raggiunto tassi di occupazione fino al 95%.
Strategia vincente
Paradores interpreta questi risultati come una conferma della sua strategia di decentralizzazione del turismo. La rete conta 99 strutture, il 70% delle quali si trova in comuni con meno di 35.000 abitanti e oltre un terzo in cittadine con meno di 5.000 residenti.
La sua presidente, Raquel Sánchez, ha sottolineato la duplice componente economica e territoriale di questi risultati, che «dimostrano che è possibile crescere senza abbandonare il nostro modo di intendere il turismo. Abbiamo chiuso luglio e agosto con ricavi record e, al contempo, continuiamo a rafforzare il nostro ruolo di motore di coesione territoriale e di turismo sostenibile».
La Spagna settentrionale si conferma ancora una volta la regione con le migliori performance all'interno della rete, con un tasso di occupazione medio del 91,4%, 1,1 punti percentuali in più rispetto all'estate del 2025. Paradores evidenzia inoltre un maggiore tasso di prenotazioni anticipate in queste strutture. Anche le isole Canarie hanno migliorato i risultati, con un tasso di occupazione medio dell'80% a luglio e agosto, rispetto al 74% registrato nello stesso periodo dell'anno precedente.
Il nuovo Parador de Ibiza, dal canto suo, ha mantenuto un tasso di occupazione superiore all'88% durante il suo primo anno di attività, raggiungendo il 94% a luglio e agosto.
Nei due mesi estivi, i clienti internazionali hanno rappresentato il 31,2% del totale, una percentuale leggermente superiore a quella del 2025. Il Regno Unito è stato il principale mercato di provenienza internazionale, seguito dagli Stati Uniti, che hanno registrato una crescita particolarmente forte durante l'estate.
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[post_content] => Marriott International e Özak Gyo per portare nella regione Europa, Medio Oriente e Africa il suo primo resort luxury all-inclusive. Situato a Kemer, nella regione di Antalya, The Ritz-Carlton Kemer, all-inclusive offrirà un servizio unico e un’estetica elegante.
Neal Jones, presidente, Europe, Middle East & Africa di Marriott International, ha dichiarato: «La firma dell’accordo per The Ritz-Carlton, Kemer all-inclusive riflette il nostro costante impegno nell’espandere il portfolio luxury di Marriott nelle destinazioni leisure più ricercate in Europa, Medio Oriente e Africa. Il progetto testimonia l’evoluzione del segmento dei resort di lusso, dove gli ospiti sono sempre più alla ricerca dell’eccezionale servizio, del design raffinato e delle esperienze personalizzate che da sempre contraddistinguono The Ritz-Carlton, proposti all’interno di un resort all-inclusive completamente immersivo».
La strategia
Ahmet Akbalık, presidente del cda di Özak Gyo, ha aggiunto: «In Özak consideriamo il turismo uno dei pilastri strategici della nostra visione di crescita a lungo termine. Stiamo unendo l’esperienza maturata nel nostro percorso nel settore turistico, iniziato nel 2004 con il nostro primo resort di lusso e caratterizzato da numerose iniziative pionieristiche, alle capacità di sviluppo immobiliare di Özak Gyo, al successo ottenuto nei progetti residenziali e alla solida posizione costruita nel settore grazie ai nostri elevati standard qualitativi, insieme all’expertise di Ela Hospitality. Progettiamo le nostre strutture attorno alle aspettative e alle esigenze dei nostri ospiti. Con The Ritz-Carlton, Kemer stiamo facendo leva su questa esperienza per entrare in un nuovo segmento dell’ospitalità di lusso, sviluppando un resort distintivo e un’esperienza di vacanza perfettamente in sintonia con l’unicità della sua posizione».
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Sri Lanka fra le destinazioni al centro della programmazione di Mappamondo, che ha messo a punto tre tour in esclusiva con l’inserimento, in tutti gli itinerari, di un’attività unica nel suo genere, disegnata per i soli clienti del t.o.
La programmazione prevede cinque itinerari, di cui tre in esclusiva: «Li abbiamo disegnati aggiungendo in ogni giornata tanti dettagli che rendono il prodotto esclusivo ed unico nel suo genere - spiega Daniele Fornari, product manager Mappamondo -. Sono previste partenze giornaliere e garantite per minimo due partecipanti, la guida in italiano e la pensione completa. La grande novità della programmazione, già inclusa in tutti e tre i viaggi in esclusiva, è l’attività “Eat, pray, love” proposta anche a Kandy. Ispirata all’esperienza che da anni proponiamo con successo a Bali, punta a caratterizzare sempre di più il prodotto Mappamondo e a conferirgli un valore esclusivo».
Da semplici spettatori, i clienti Mappamondo diventano attori di una tradizione spirituale che in Sri Lanka è ancora parte della vita quotidiana, con un momento intimo, di raccoglimento e condivisione, che restituisce al viaggio una dimensione diversa, più profonda: «Dopo la cerimonia alla pagoda bianca Dalada Maligawa - spiega ancora Fornari - ci si raccoglie in una cerimonia privata di benedizione con il monaco, alla quale segue una cena tipica con una famiglia del villaggio. A tutti i partecipanti Mappamondo regala un autentico sarong cingalese che potranno utilizzare per la cerimonia e poi conservare come ricordo dell’esperienza».
Sullo Sri Lanka l’operatore registra una crescita marcata, con il raddoppio del numero dei passeggeri trasportati in destinazione: «Le agenzie di viaggio hanno percepito l’importanza della ristrutturazione che già dall’inizio del 2025 abbiamo avviato sul prodotto e hanno molto apprezzato la proposta dei tre tour in esclusiva, oggi ulteriormente rinforzata dall’arrivo della “Eat, Pray, Love”».
I tour
Il tour di 8 giorni “Antiche capitali e la rocca di Kasyapa” tocca Colombo, Pinnawela, Dambulla, Sigiriya, Aukana, Mihintale, Anuradhapura, Polonnaruwa, Hiriwadunna, Matale, Kandy, visitando in bicicletta Polonnaruwa attraverso un percorso pianeggiante che si snoda tra le rovine. A Hiriwadunna si raggiunge un villaggio rurale a bordo di un carretto trainato dai buoi, per cucinare e pranzare con una famiglia locale sulla sponda del lago.
“Buddha, Yala e la foglia del tè” è un viaggio che in 10 giorni si spinge anche nel profondo sud del Paese, con sosta a Nuwara Eliya, colonia inglese dove le piantagioni di tè offrono un panorama unico. Qui le visite non si limitano alle sole distese di tè: i clienti Mappamondo vivono l’esperienza del raccolto delle foglie di tè con i braccianti. Il viaggio include anche una tappa allo Yala National Park per l’avvistamento degli animali.
“L’alba, il tè e i monaci del tempio” è una proposta di 6 giorni ideale per scoprire lo Sri Lanka ma ritagliare al tempo stesso anche un po' di tempo da dedicare al mare. Oltre alla soluzione del combinato con le Maldive infatti, Mappamondo ha selezionato alcuni alberghi di diverse categorie sulla costa est e sulla costa ovest del Paese, per poter proporre una vacanza balneare sia in estate (sulla costa ovest) che in inverno (sulla costa sud-est).
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Sicily by Car ha presentato un ricorso in Cassazione contro la sentenza n. 97/2026 del 2 luglio 2026 della Corte d'Appello di Trento, sezione distaccata di Bolzano.
Con tale pronuncia la Corte d'Appello ha rigettato l'appello proposto dalla società contro la sentenza del Tribunale di Bolzano, con la quale era stata accolta, in primo grado, la domanda di provvedimenti inibitori avanzata dall'Associazione movimento consumatori.
Sicily by Car ha dato esecuzione ai pagamenti previsti della sentenza in ragione della loro provvisoria esecutorietà non essendo d'accordo con la decisione e facendo ricordo alla Cassazione.
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[post_content] => Venticinque anni dall'11 settembre 2001. E il ricordo della tragedia che ha colpito New York e di riflesso gran parte del mondo rimane indelebile.
Per celebrare l'anniversario il 9/11 Memorial & Museum di New York inaugura domani, 12 settembre, una nuova mostra che analizza come quella tragedia abbia spinto una generazione di americani a trasformare il dolore in impegno sociale.
“In Their Honor: 25 Years of 9/11-Inspired Service” riunirà testimonianze personali, reperti e presentazioni multimediali che documentano i modi in cui le persone hanno reagito agli attacchi attraverso interventi di emergenza, servizio militare, assistenza sanitaria, istruzione, filantropia e attività creative.
La mostra, come riferisce Travel Mole, arriva in un momento in cui una quota crescente di americani non ha alcun ricordo personale dell’11 settembre. Il museo stima che circa 100 milioni di americani – all’incirca un terzo della popolazione – siano troppo giovani per ricordare gli attacchi.
«A venticinque anni di distanza, possiamo constatare quanto profondamente l’11 settembre abbia cambiato il nostro Paese e le persone che lo hanno vissuto», ha affermato Beth Hillman, presidente e ceo del 9/11 Memorial & Museum.
Al centro della mostra ci sono sei reperti che mirano a mostrare come le conseguenze dell’11 settembre si siano estese ben oltre le immediate conseguenze dell’evento.
Negli ultimi 25 anni, l’area del World Trade Center e i suoi dintorni sono stati ricostruiti con nuovi grattacieli e infrastrutture. Architetti di fama mondiale come Daniel Libeskind, Norman Foster, Snøhetta, Richard Rogers o Santiago Calatrava hanno lavorato alla riorganizzazione del quartiere.
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[post_content] => Club Med fa il punto sull’andamento della stagione estiva delineando nuove tendenze per le vacanze degli italiani. A crescere in modo particolarmente significativo è la montagna estiva, che chiude la stagione con un incremento del 96% rispetto all’estate 2025. Un trend che trova ulteriore impulso nella riapertura di Club Med Pragelato Sestriere, tornato ad accogliere gli ospiti anche in estate dopo quattro anni.
A performare particolarmente bene è anche il bacino del Mediterraneo. Tra le destinazioni più richieste la Sicilia, con Club Med Cefalù che si conferma tra i resort di riferimento per il mercato italiano con una crescita del 27% rispetto allo scorso anno.
Cambia anche la geografia delle destinazioni a lungo raggio: complice un contesto geopolitico internazionale che rende meno immediata la scelta di alcune mete, gli italiani guardano con crescente interesse ai Caraibi. Tra le altre destinazioni più rilevanti figurano Turkoise e Punta Cana, che registra una crescita del 12% rispetto al 2025. Bene anche la destinazione Seychelles.
I nuovi trend
Anche i comportamenti di prenotazione registrano un cambiamento: se il picco delle vendite si è concentrato, come previsto, nel periodo di apertura vendite per l’estate 2026, si osserva al contempo una crescente propensione a prenotare sotto data, segno di una maggiore flessibilità nella scelta della destinazione da parte dei viaggiatori, in un contesto di forte attenzione all’attualità internazionale.
Evolve anche ciò che gli italiani cercano dalla vacanza: non più soltanto una destinazione, ma un’esperienza complessiva capace di offrire qualità, servizi, benessere e tranquillità organizzativa. In questo scenario, la formula Premium All Inclusive risponde alla ricerca di semplicità e prevedibilità dei costi. La dimensione della condivisione resta centrale: le famiglie rappresentano il 46% delle prenotazioni Club Med, seguite dalle coppie (31%), dai gruppi di amici (16%) e dai viaggiatori singoli (7%).
«Il 2026 è stato un anno particolare per il settore turistico, ma i dati confermano che il viaggio resta una priorità per gli italiani, che oggi cercano soprattutto qualità, tranquillità organizzativa ed esperienze da vivere in compagnia. Sono proprio questi gli elementi che la nostra formula Premium All Inclusive è in grado di offrire, rispondendo perfettamente alle nuove aspettative dei viaggiatori» ha dichiarato Rabeea Ansari, managing director Southern Europe, Middle East, Northern Africa di Club Med.
Club Med conferma un'ambizione chiara: raddoppiare le dimensioni del Gruppo entro il 2035, arrivando a 100 Resort Premium nel mondo e a 2,6 milioni di clienti accolti ogni anno, attraverso nuove aperture e il rinnovamento delle strutture esistenti. Negli ultimi mesi il gruppo ha compiuto passi importanti in questa direzione: a luglio è stato inaugurato Club Med South Africa Beach & Safari, che unisce esperienza balneare e safari; a novembre aprirà Club Med Borneo, nuova destinazione tra foresta pluviale e mare tropicale nel Sud-est Asiatico; è stato inoltre annunciato il ritorno di Club Med negli Stati Uniti con il futuro Club Med St. Croix, tappa strategica per la crescita in Nord America.
Italia mercato prioritario
In questo scenario l'Italia rappresenta un mercato prioritario, grazie alla combinazione unica di mare, montagna, cultura e gastronomia che il Paese offre sia al turismo domestico sia alla clientela internazionale. Il gruppo continua infatti a valutare nuove opportunità lungo la Penisola, con particolare attenzione alle destinazioni alpine e alle principali mete balneari. Ne è un esempio il progetto di San Sicario, che affiancherà Club Med Pragelato Sestriere nel comprensorio della Via Lattea: un investimento da 135 milioni di euro per una struttura con oltre 400 camere e più di 1.000 posti letto, la cui apertura è prevista a dicembre 2028.
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