3 giugno 2009 12:27
Ryanair ha registrato il primo anno in perdita da vent’anni a questa parte dovuto all’investimento in azioni Aer Lingus. Prima di questo, la compagnia low cost aveva ottenuto un profitto netto annuale di 105 milioni di euro, ben al di là delle aspettative. Ma gli investitori si sono concentrati sulle previsioni 2009/2010, meno ambiziose di quanto si sperasse: così il titolo ha perso martedì scorso il 2% del suo valore. In ogni caso, dopo aver registrato 222,5 milioni di euro di perdite per il crollo delle azioni Aer Lingus, e 51,6 milioni per il deprezzamento accelerato dello smaltimento dei velivoli, Ryanair ha chiuso con perdite nette per 169 milioni di euro. Tuttavia il vettore confida nella possibilità di conquistare nuovi segmenti di mercato per la crescente preferenza dei viaggiatori verso soluzioni economiche. Quanto ai passeggeri, Ryanair ha visto nell’anno fiscale 2008/2009 un aumento del 15% a 58,5 milioni, e prevede di incrementarli a 67 milioni quest’anno grazie ad un taglio delle tariffe medie tra il 15 e il 20%.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522014
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Si sono riuniti gli organi di Federturismo Confindustria sotto la nuova regia del presidente Massimo Caputi mettendo al centro del confronto le trasformazioni in atto nel mercato e la necessità di accompagnarle con politiche strutturali e strumenti adeguati alla nuova fase della articolata industria turistica.
[caption id="attachment_516438" align="alignleft" width="329"] Massimo Caputi[/caption]
Il confronto si è concentrato in particolare sui cosiddetti “Nuovi turismi”: un fenomeno che sta modificando profondamente domanda, consumi, modalità di viaggio e modelli di offerta e che richiede un salto di qualità nelle politiche pubbliche.
Federturismo non richiede più interventi emergenziali o misure a tempo, ma una strategia di medio-lungo periodo capace di sostenere investimenti, competitività, innovazione, occupazione e crescita delle imprese.
Tra le priorità individuate figurano la semplificazione normativa e amministrativa, attraverso misure che riducano tempi e vincoli per le imprese, la costruzione di un vero contratto di filiera, in grado di mettere in rete imprese, territori, infrastrutture e investimenti e rafforzare la competitività dell’intero ecosistema turistico e misure per la rivalutazione dei beni d’impresa.
“Il turismo è cambiato ed è una vera industria nazionale e le politiche per il turismo devono cambiare con la stessa velocità - dichiara il Presidente di Federturismo Confindustria, Massimo Caputi -. I Nuovi turismi non sono una moda, ma la fotografia di un’industria che sta evolvendo rapidamente. Oggi abbiamo l’opportunità di trasformare questa evoluzione in crescita strutturale, ma servono regole più semplici, tempi certi e strumenti capaci di accompagnare gli investimenti”.
“Dobbiamo passare dalla logica delle misure occasionali a una vera politica industriale del turismo – prosegue Caputi -. La semplificazione deve diventare una priorità nazionale e il contratto di filiera uno degli strumenti per costruire un sistema più integrato, competitivo e capace di attrarre capitali. Se vogliamo che il turismo continui a creare valore e occupazione, dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di investire e innovare. Il turismo non chiede privilegi: chiede condizioni per competere.”
[post_title] => Federturismo: basta con gli interventi d'emergenza. Serve una strategia
[post_date] => 2026-09-16T12:46:44+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789562804000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522006
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La stagione invernale 2026-27 dell'aeroporto internazionale dell'Umbria conferma tutte le rotte Ryanair operate nella scorsa winter, oltre al collegamento Wizz Air per Tirana.
Parallelamente, come riferisce l'Ansa, riprendendo una nota della società di gestione, Sase e Ryanair stanno lavorando di concerto al rinnovo del contratto quinquennale, previsto per la prima metà del 2027, e alla definizione di tutti i potenziali scenari di sviluppo del traffico dello scalo umbro.
Nel quadro della crescita improvvisa ed elevata del prezzo del carburante per aviazione - prosegue la nota di Sase - le compagnie aeree stanno riconsiderando tratte e frequenze del loro network nel periodo invernale.
Anche Ryanair deve affrontare questa congiuntura negativa, ma in questo contesto ha previsto per l'aeroporto di Perugia solo una limitata rimodulazione di alcune frequenze, concentrata in particolare sul collegamento con Palermo. Nel mese di gennaio la rotta sarà operata con tre voli settimanali, mentre nei restanti mesi invernali saranno previste quattro frequenze, con un incremento a cinque in occasione delle festività di Natale e Capodanno.
Sulla base delle attuali proiezioni, la contrazione del traffico complessivo della stagione invernale, operativa da fine ottobre a fine marzo, è stimata intorno al 3%. Per quanto riguarda invece la "Summer 2027", la programmazione estiva del network Ryanair è ancora in fase di definizione.
Ryanair - sottolinea Sase - rappresenta per l'aeroporto dell'Umbria un interlocutore centrale, nell'ambito di un rapporto consolidato da circa vent'anni. Sul piano economico e commerciale sono attualmente in corso le interlocuzioni per il rinnovo dell'accordo tra la compagnia e Sase, attraverso il quale saranno definiti i possibili scenari di sviluppo per i prossimi anni.
Intanto, il 2026 si avvia intanto verso un nuovo record annuale di traffico. Grazie anche alla programmazione prevista per gli ultimi mesi dell'anno, la stima attuale indica una chiusura intorno ai 640.000 passeggeri, consolidando lo scalo di Perugia su una dimensione di traffico ormai ben superiore alla soglia dei 500 mila passeggeri annui
[post_title] => Aeroporto Perugia: Ryanair conferma tutte le rotte per l'operativo invernale
[post_date] => 2026-09-16T12:21:03+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789561263000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521991
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Finalmente il vento sta cambiando. Non possiamo ancora affollare le nostre città con interi palazzi dedicati agli affitti brevi. E infatti cosa fa Napoli? mette un freno alla trasformazione delle abitazioni in alloggi per turisti nel centro storico. la giunta della città ha deciso che per ciascun edificio solo il 30% potrà essere destinato all’ospitalità turistica, il 70% dovrà rimanere destinato alla residenza ordinaria.
Naturalmente questa mossa che riteniamo giusta ha sollevato molte proteste. Addirittura Aigab, che rappresenta gli affitti brevi, in una nota fa sapere che valuterà gli "atti definitivi sotto il profilo della legittimità". Ma perché? C'è una legge che impone di mettere interi palazzi a affitti brevi? E qual è? Se c'è vorremmo leggerla.
La verità è che le case destinate al turismo hanno invaso le nostre città cambiando anche la quotidianità. Per non parlare dell'aumento degli affitti che è una conseguenza naturale. Se ci sono meno case per la residenza è chiaro che costano di più. Il punto è sempre lo stesso: la comunità. E inoltre con queste nuove regole non si viola la proprietà privata. Perché il bene della comunità è superiore alla proprietà privata.
[post_title] => Anche Napoli mette un freno agli affitti brevi. Era ora
[post_date] => 2026-09-16T10:44:14+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789555454000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521978
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Air India entra in una fase decisiva della ristrutturazione: il gruppo Tata ha affidato - ad inizio agosto - la direzione generale della compagnia a Tewolde Gebremariam (nella foto), l’artefice del successo di Ethiopian Airlines, mentre il suo azionista di minoranza Singapore Airlines si mostra più esigente prima di erogare nuovi fondi.
N. Chandrasekaran, presidente di Tata Sons e di Air India, spiega in una nota che la compagnia ha completato la fase iniziale di «stabilizzazione, integrazione e impegni relativi alla flotta» sotto la guida di Campbell Wilson e che ora sta entrando in una fase «critica di attuazione ed espansione».
Air India motiva quindi questo cambio al comando non come una rottura, ma come il passaggio da un percorso di risanamento a una fase di industrializzazione del proprio modello.
Lo stesso Tewolde Gebremariam ha sottolineato la portata del progetto: «È un grande onore che mi sia stata affidata la guida di Air India in un momento così storico del suo percorso», si legge nel comunicato della compagnia. Promette di lavorare sull’«affidabilità operativa», sull’ospitalità indiana e su una crescita sostenibile a lungo termine.
Campbell Wilson, ex dirigente di Singapore Airlines, lascia una compagnia profondamente trasformata nelle sue strutture, ma ancora molto lontana dal pareggio economico. Da quando è stata rilevata da Tata, Air India ha intrapreso un ampio processo di modernizzazione della propria identità, ha effettuato investimenti nella flotta e ha portato avanti l’integrazione di Vistara, la joint venture tra Tata e Singapore Airlines.
Tale integrazione rientra in una strategia più ampia di Tata volta a riunire sotto un unico marchio le attività full-service, mentre Air India Express concentra l’offerta low cost del gruppo.
Il gruppo Tata intende trasformare la compagnia in un attore globale in grado di intercettare meglio i flussi tra India, Europa, Nord America, Asia e Australia, avvalendosi in particolare dei principali aeroporti indiani. La ricostruzione della compagnia è quindi strettamente legata all’ambizione di Nuova Delhi di rafforzare il ruolo del Paese nel trasporto aereo internazionale. Tra le priorità del vettore indiano il miglioramento della puntualità, il rinnovo delle cabine, la qualità dell’ospitalità e la connettività globale.
[post_title] => Air India: Gebremariam avvia la nuova fase di ristrutturazione
[post_date] => 2026-09-16T09:56:56+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789552616000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521952
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_518550" align="alignleft" width="300"] Roberto Minardi[/caption]
Malgrado la complessa situazione geopolitica, Egitto e Marocco si confermano sempre in vetta alle preferenze dei clienti di King Holidays. In particolare, proprio il Marocco «continua a registrare incrementi significativi», come conferma il direttore commerciale, Roberto Minardi. «Tra le novità spicca poi la Cina, verso la quale stiamo rilevando un interesse crescente: riteniamo possa esprimere un forte potenziale di sviluppo anche nella prossima stagione autunno/inverno».
Venendo al corto raggio, buone le performance realizzate da Irlanda, Gran Bretagna e Azzorre, «queste ultime diventate una vera hit tra i repeater di King Holidays. Parallelamente, il trend delle coolcation ha riportato l’attenzione su Paesi baltici e Nord Europa, sempre più apprezzati per il clima fresco, piacevole alternativa alle temperature elevate che hanno caratterizzato l’estate italiana».
A fronte di questi risultati, «guardiamo alla chiusura dell’anno con cauto ottimismo, nonostante un contesto internazionale ancora complesso. La domanda continua a mostrare una buona capacità di tenuta e, sulla base dell’andamento attuale, prevediamo di chiudere il 2026 con una crescita di fatturato nell’ordine del 15-20% rispetto all’anno precedente».
Negoziazione anticipata
In questo momento la situazione geopolitica incide soprattutto sul volato, in termini di variabilità delle tariffe e disponibilità di posti. «Fronteggiamo questa incertezza puntando soprattutto sulla negoziazione anticipata, quindi blocco preventivo degli spazi e delle quotazioni, allo scopo di offrire le migliori condizioni commerciali alle agenzie di viaggio e metterle nella condizione di poter vendere agevolmente. Puntiamo all’equilibrio tra stabilità del prezzo, qualità del prodotto e convenienza per il cliente, valorizzando tutte le leve a nostra disposizione in fase di programmazione. Stiamo inoltre studiando l’implementazione di una formula “Blocca prezzo” pensata per garantire al cliente una maggiore tutela dopo la prenotazione».
Il valore aggiunto di King Holidays, chiude Minardi, «consiste nel garantire alle agenzie di viaggio un prodotto realmente chiavi in mano, competitivo sul piano economico, selezionato secondo criteri di qualità, affidabile e sicuro, sostenuto da assistenza, supporto commerciale e strumenti tecnologici dedicati. Alla base c’è una strategia basata sulla negoziazione anticipata con i vettori, che ci consente di bloccare posti e disponibilità alle migliori condizioni e di gestire in modo più efficace il rischio. A rafforzare questo modello contribuiscono oltre trent’anni di esperienza sul mercato italiano, la professionalità e la competenza del management e l’appartenenza a uno dei principali gruppi del settore a livello europeo: elementi che ci permettono di affiancare alla convenienza un patrimonio di conoscenza, solidità e capacità operativa che rappresenta il vero valore aggiunto del tour operating».
[post_title] => King Holidays, Minardi e la forza del prodotto "chiavi in mano"
[post_date] => 2026-09-15T14:38:21+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789483101000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521793
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Si protrae ulteriormente l'interruzione ai voli sull'aeroporto di Catania. L'ultimo aggiornamento della Sac, società di gestione dello scalo di Fontantarossa comunica che, a causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera e la direzione dei venti prevalenti in quota, è stata disposta la prosecuzione della chiusura dello spazio corrispondente ai settori C1 e B3.
Continua pertanto la sospensione delle attività di volo in arrivo e in partenza all’aeroporto di Catania fino alle ore 22.00 locali di oggi 15 settembre.
I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.
[post_title] => Scalo di Catania: voli sospesi fino alle 22.00 di oggi per la cenere vulcanica
[post_date] => 2026-09-15T08:59:43+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => topnews
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Top News
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789462783000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521770
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Tempo d'autunno, tempo di treni storici: il calendario di Trenord presenta otto nuove date per viaggiare a bordo di convogli d’epoca verso Como, Laveno Mombello e il lago Maggiore, Asso e lungo la Brescia-Iseo-Edolo, che costeggia il lago d’Iseo. Fra aprile e giugno già mille passeggeri hanno aderito all’iniziativa.
In calendario ci sono sei corse del convoglio composto da tre carrozze di prima classe AZ (130-136-137), costruite nel biennio 1924-25, il locomotore elettrico Fnm E610-04 del 1949 e il locomotore elettrico Fnm E600-3, costruito nel 1928. I mezzi, finemente restaurati con il supporto di Ferrovienord, da Milano Cadorna conducono i viaggiatori a Laveno Mombello, Como, Novara, Asso immersi in un’atmosfera degli anni Venti, sui sedili di velluto rosso cardinale delle carrozze di prima classe, con gli interni in legno. I viaggi sono animati da personaggi in costume d’epoca, musicisti e voci che eseguono performance artistiche e teatrali.
A questa agenda si aggiungeranno due corse dell’Automotrice storica Aln 668-125, realizzata nel 1979 e oggi elegantemente restaurata, sulle sponde del lago d’Iseo: i viaggi partiranno da Rovato verso Iseo o verso Pisogne.
Questa la programmazione: domenica 20 settembre: Milano Cadorna-Laveno Mombello Lago; domenica 27 settembre: Rovato FN-Pisogne; domenica 4 ottobre: Milano Cadorna-Asso; domenica 18 ottobre: Milano Cadorna-Como Lago; domenica 8 novembre: Milano Cadorna-Como Lago; domenica 22 novembre: Milano Cadorna-Como Lago; domenica 13 dicembre: Rovato FN-Iseo.
Su trenord.it e app sono disponibili le informazioni sui biglietti speciali dedicati all’iniziativa, che comprendono il percorso di andata e ritorno sui convogli storici, più il viaggio di andata e ritorno su treni Trenord da tutta la Lombardia a Milano o Rovato e alle stazioni in cui i mezzi storici effettuano fermata.
[post_title] => Trenord: il calendario autunnale dei viaggi a bordo dei treni storici
[post_date] => 2026-09-14T09:00:46+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789376446000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521747
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Cipro tira le somme di una stagione estiva che è riuscita, almeno in parte, a contrastare il sensibile calo degli arrivi di marzo e aprile, determinato dallo scoppio del conflitto in Iran.
A luglio, infatti, la situazione è nettamente migliorata: gli arrivi sono diminuiti solo dell’1,1% rispetto a luglio 2025, dopo un calo dell’1,7% a giugno, a fronte delle contrazioni del 30,7% a marzo e del 27,6% ad aprile.
La ripresa ha perciò ridotto, ma non eliminato, il deficit accumulato: gli arrivi nel periodo gennaio-luglio sono rimasti inferiori dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 193 mila visitatori in meno. Israele ha fornito il contributo più significativo, con gli arrivi in aumento dell’8,6% e 25 mila visitatori in più. Al contrario, gli arrivi dal Regno Unito – il principale mercato di provenienza – sono diminuiti dell’11,1%, contribuendo al calo con 90 mila visitatori.
Sul fronte aereo, il traffico passeggeri è diminuito del 3,7% nel periodo gennaio-luglio, ma i voli commerciali sono calati solo dello 0,9%, a indicare che le compagnie aeree hanno mantenuto le rotte e le frequenze. L’adeguamento ha quindi rispecchiato un calo dei coefficienti di riempimento e una domanda più debole piuttosto che una perdita strutturale di collegamenti.
Sulla base del miglioramento osservato fino a luglio, il protrarsi dell’attuale tendenza – ipotizzando che gli arrivi nel periodo agosto-dicembre rimangano circa l’1% al di sotto dei livelli del 2025 – porterebbe a 4,32 milioni di arrivi nel 2026. Ciò rappresenterebbe un calo del 4,7% rispetto al livello record del 2025 (4,53 milioni di arrivi) ma gli arrivi rimarrebbero comunque superiori del 6,9% rispetto al 2024.
[post_title] => Cipro: i numeri dell'estate alimentano la fiducia nella ripresa
[post_date] => 2026-09-11T11:07:21+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789124841000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521725
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Club Med fa il punto sull’andamento della stagione estiva delineando nuove tendenze per le vacanze degli italiani. A crescere in modo particolarmente significativo è la montagna estiva, che chiude la stagione con un incremento del 96% rispetto all’estate 2025. Un trend che trova ulteriore impulso nella riapertura di Club Med Pragelato Sestriere, tornato ad accogliere gli ospiti anche in estate dopo quattro anni.
A performare particolarmente bene è anche il bacino del Mediterraneo. Tra le destinazioni più richieste la Sicilia, con Club Med Cefalù che si conferma tra i resort di riferimento per il mercato italiano con una crescita del 27% rispetto allo scorso anno.
Cambia anche la geografia delle destinazioni a lungo raggio: complice un contesto geopolitico internazionale che rende meno immediata la scelta di alcune mete, gli italiani guardano con crescente interesse ai Caraibi. Tra le altre destinazioni più rilevanti figurano Turkoise e Punta Cana, che registra una crescita del 12% rispetto al 2025. Bene anche la destinazione Seychelles.
I nuovi trend
Anche i comportamenti di prenotazione registrano un cambiamento: se il picco delle vendite si è concentrato, come previsto, nel periodo di apertura vendite per l’estate 2026, si osserva al contempo una crescente propensione a prenotare sotto data, segno di una maggiore flessibilità nella scelta della destinazione da parte dei viaggiatori, in un contesto di forte attenzione all’attualità internazionale.
Evolve anche ciò che gli italiani cercano dalla vacanza: non più soltanto una destinazione, ma un’esperienza complessiva capace di offrire qualità, servizi, benessere e tranquillità organizzativa. In questo scenario, la formula Premium All Inclusive risponde alla ricerca di semplicità e prevedibilità dei costi. La dimensione della condivisione resta centrale: le famiglie rappresentano il 46% delle prenotazioni Club Med, seguite dalle coppie (31%), dai gruppi di amici (16%) e dai viaggiatori singoli (7%).
«Il 2026 è stato un anno particolare per il settore turistico, ma i dati confermano che il viaggio resta una priorità per gli italiani, che oggi cercano soprattutto qualità, tranquillità organizzativa ed esperienze da vivere in compagnia. Sono proprio questi gli elementi che la nostra formula Premium All Inclusive è in grado di offrire, rispondendo perfettamente alle nuove aspettative dei viaggiatori» ha dichiarato Rabeea Ansari, managing director Southern Europe, Middle East, Northern Africa di Club Med.
Club Med conferma un'ambizione chiara: raddoppiare le dimensioni del Gruppo entro il 2035, arrivando a 100 Resort Premium nel mondo e a 2,6 milioni di clienti accolti ogni anno, attraverso nuove aperture e il rinnovamento delle strutture esistenti. Negli ultimi mesi il gruppo ha compiuto passi importanti in questa direzione: a luglio è stato inaugurato Club Med South Africa Beach & Safari, che unisce esperienza balneare e safari; a novembre aprirà Club Med Borneo, nuova destinazione tra foresta pluviale e mare tropicale nel Sud-est Asiatico; è stato inoltre annunciato il ritorno di Club Med negli Stati Uniti con il futuro Club Med St. Croix, tappa strategica per la crescita in Nord America.
Italia mercato prioritario
In questo scenario l'Italia rappresenta un mercato prioritario, grazie alla combinazione unica di mare, montagna, cultura e gastronomia che il Paese offre sia al turismo domestico sia alla clientela internazionale. Il gruppo continua infatti a valutare nuove opportunità lungo la Penisola, con particolare attenzione alle destinazioni alpine e alle principali mete balneari. Ne è un esempio il progetto di San Sicario, che affiancherà Club Med Pragelato Sestriere nel comprensorio della Via Lattea: un investimento da 135 milioni di euro per una struttura con oltre 400 camere e più di 1.000 posti letto, la cui apertura è prevista a dicembre 2028.
«L’Italia è un mercato prioritario per Club Med, con un potenziale enorme sia per la clientela domestica sia per quella internazionale. Il progetto di San Sicario conferma la nostra fiducia nella capacità delle Alpi italiane di attrarre viaggiatori durante tutto l’anno e rappresenta un passo importante verso il nostro obiettivo di raddoppiare le dimensioni del gruppo entro il 2035» ha aggiunto Ansari.
Club Med ha inoltre presentato la sua nuova campagna di brand, L’arte del tempo libero: più che un rebranding, un’evoluzione del modo in cui l’azienda racconta la propria identità. Alla base c’è una convinzione semplice: il tempo non deve necessariamente essere riempito per avere valore, ma può essere vissuto per il puro piacere di viverlo.
[post_title] => Club Med, Ansari: «L'Italia fra le destinazioni chiave del futuro»
[post_date] => 2026-09-11T10:24:11+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789122251000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "ryanair chiude in perdita per la prima volta in vent anni"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":97,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1291,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522014","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si sono riuniti gli organi di Federturismo Confindustria sotto la nuova regia del presidente Massimo Caputi mettendo al centro del confronto le trasformazioni in atto nel mercato e la necessità di accompagnarle con politiche strutturali e strumenti adeguati alla nuova fase della articolata industria turistica.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_516438\" align=\"alignleft\" width=\"329\"] Massimo Caputi[/caption]\r\n\r\nIl confronto si è concentrato in particolare sui cosiddetti “Nuovi turismi”: un fenomeno che sta modificando profondamente domanda, consumi, modalità di viaggio e modelli di offerta e che richiede un salto di qualità nelle politiche pubbliche.\r\n\r\nFederturismo non richiede più interventi emergenziali o misure a tempo, ma una strategia di medio-lungo periodo capace di sostenere investimenti, competitività, innovazione, occupazione e crescita delle imprese.\r\n\r\nTra le priorità individuate figurano la semplificazione normativa e amministrativa, attraverso misure che riducano tempi e vincoli per le imprese, la costruzione di un vero contratto di filiera, in grado di mettere in rete imprese, territori, infrastrutture e investimenti e rafforzare la competitività dell’intero ecosistema turistico e misure per la rivalutazione dei beni d’impresa.\r\n\r\n“Il turismo è cambiato ed è una vera industria nazionale e le politiche per il turismo devono cambiare con la stessa velocità - dichiara il Presidente di Federturismo Confindustria, Massimo Caputi -. I Nuovi turismi non sono una moda, ma la fotografia di un’industria che sta evolvendo rapidamente. Oggi abbiamo l’opportunità di trasformare questa evoluzione in crescita strutturale, ma servono regole più semplici, tempi certi e strumenti capaci di accompagnare gli investimenti”.\r\n\r\n“Dobbiamo passare dalla logica delle misure occasionali a una vera politica industriale del turismo – prosegue Caputi -. La semplificazione deve diventare una priorità nazionale e il contratto di filiera uno degli strumenti per costruire un sistema più integrato, competitivo e capace di attrarre capitali. Se vogliamo che il turismo continui a creare valore e occupazione, dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di investire e innovare. Il turismo non chiede privilegi: chiede condizioni per competere.”\r\n\r\n ","post_title":"Federturismo: basta con gli interventi d'emergenza. Serve una strategia","post_date":"2026-09-16T12:46:44+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1789562804000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522006","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La stagione invernale 2026-27 dell'aeroporto internazionale dell'Umbria conferma tutte le rotte Ryanair operate nella scorsa winter, oltre al collegamento Wizz Air per Tirana.\r\n\r\nParallelamente, come riferisce l'Ansa, riprendendo una nota della società di gestione, Sase e Ryanair stanno lavorando di concerto al rinnovo del contratto quinquennale, previsto per la prima metà del 2027, e alla definizione di tutti i potenziali scenari di sviluppo del traffico dello scalo umbro.\r\n\r\nNel quadro della crescita improvvisa ed elevata del prezzo del carburante per aviazione - prosegue la nota di Sase - le compagnie aeree stanno riconsiderando tratte e frequenze del loro network nel periodo invernale.\r\n\r\nAnche Ryanair deve affrontare questa congiuntura negativa, ma in questo contesto ha previsto per l'aeroporto di Perugia solo una limitata rimodulazione di alcune frequenze, concentrata in particolare sul collegamento con Palermo. Nel mese di gennaio la rotta sarà operata con tre voli settimanali, mentre nei restanti mesi invernali saranno previste quattro frequenze, con un incremento a cinque in occasione delle festività di Natale e Capodanno.\r\n\r\nSulla base delle attuali proiezioni, la contrazione del traffico complessivo della stagione invernale, operativa da fine ottobre a fine marzo, è stimata intorno al 3%. Per quanto riguarda invece la \"Summer 2027\", la programmazione estiva del network Ryanair è ancora in fase di definizione.\r\n\r\nRyanair - sottolinea Sase - rappresenta per l'aeroporto dell'Umbria un interlocutore centrale, nell'ambito di un rapporto consolidato da circa vent'anni. Sul piano economico e commerciale sono attualmente in corso le interlocuzioni per il rinnovo dell'accordo tra la compagnia e Sase, attraverso il quale saranno definiti i possibili scenari di sviluppo per i prossimi anni.\r\n\r\nIntanto, il 2026 si avvia intanto verso un nuovo record annuale di traffico. Grazie anche alla programmazione prevista per gli ultimi mesi dell'anno, la stima attuale indica una chiusura intorno ai 640.000 passeggeri, consolidando lo scalo di Perugia su una dimensione di traffico ormai ben superiore alla soglia dei 500 mila passeggeri annui","post_title":"Aeroporto Perugia: Ryanair conferma tutte le rotte per l'operativo invernale","post_date":"2026-09-16T12:21:03+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789561263000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521991","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Finalmente il vento sta cambiando. Non possiamo ancora affollare le nostre città con interi palazzi dedicati agli affitti brevi. E infatti cosa fa Napoli? mette un freno alla trasformazione delle abitazioni in alloggi per turisti nel centro storico. la giunta della città ha deciso che per ciascun edificio solo il 30% potrà essere destinato all’ospitalità turistica, il 70% dovrà rimanere destinato alla residenza ordinaria. \r\n\r\nNaturalmente questa mossa che riteniamo giusta ha sollevato molte proteste. Addirittura Aigab, che rappresenta gli affitti brevi, in una nota fa sapere che valuterà gli \"atti definitivi sotto il profilo della legittimità\". Ma perché? C'è una legge che impone di mettere interi palazzi a affitti brevi? E qual è? Se c'è vorremmo leggerla.\r\n\r\nLa verità è che le case destinate al turismo hanno invaso le nostre città cambiando anche la quotidianità. Per non parlare dell'aumento degli affitti che è una conseguenza naturale. Se ci sono meno case per la residenza è chiaro che costano di più. Il punto è sempre lo stesso: la comunità. E inoltre con queste nuove regole non si viola la proprietà privata. Perché il bene della comunità è superiore alla proprietà privata.","post_title":"Anche Napoli mette un freno agli affitti brevi. Era ora","post_date":"2026-09-16T10:44:14+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1789555454000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521978","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Air India entra in una fase decisiva della ristrutturazione: il gruppo Tata ha affidato - ad inizio agosto - la direzione generale della compagnia a Tewolde Gebremariam (nella foto), l’artefice del successo di Ethiopian Airlines, mentre il suo azionista di minoranza Singapore Airlines si mostra più esigente prima di erogare nuovi fondi.\r\n\r\nN. Chandrasekaran, presidente di Tata Sons e di Air India, spiega in una nota che la compagnia ha completato la fase iniziale di «stabilizzazione, integrazione e impegni relativi alla flotta» sotto la guida di Campbell Wilson e che ora sta entrando in una fase «critica di attuazione ed espansione».\r\n\r\nAir India motiva quindi questo cambio al comando non come una rottura, ma come il passaggio da un percorso di risanamento a una fase di industrializzazione del proprio modello.\r\n\r\nLo stesso Tewolde Gebremariam ha sottolineato la portata del progetto: «È un grande onore che mi sia stata affidata la guida di Air India in un momento così storico del suo percorso», si legge nel comunicato della compagnia. Promette di lavorare sull’«affidabilità operativa», sull’ospitalità indiana e su una crescita sostenibile a lungo termine.\r\n\r\nCampbell Wilson, ex dirigente di Singapore Airlines, lascia una compagnia profondamente trasformata nelle sue strutture, ma ancora molto lontana dal pareggio economico. Da quando è stata rilevata da Tata, Air India ha intrapreso un ampio processo di modernizzazione della propria identità, ha effettuato investimenti nella flotta e ha portato avanti l’integrazione di Vistara, la joint venture tra Tata e Singapore Airlines.\r\n\r\nTale integrazione rientra in una strategia più ampia di Tata volta a riunire sotto un unico marchio le attività full-service, mentre Air India Express concentra l’offerta low cost del gruppo.\r\n\r\nIl gruppo Tata intende trasformare la compagnia in un attore globale in grado di intercettare meglio i flussi tra India, Europa, Nord America, Asia e Australia, avvalendosi in particolare dei principali aeroporti indiani. La ricostruzione della compagnia è quindi strettamente legata all’ambizione di Nuova Delhi di rafforzare il ruolo del Paese nel trasporto aereo internazionale. Tra le priorità del vettore indiano il miglioramento della puntualità, il rinnovo delle cabine, la qualità dell’ospitalità e la connettività globale. \r\n\r\n ","post_title":"Air India: Gebremariam avvia la nuova fase di ristrutturazione","post_date":"2026-09-16T09:56:56+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789552616000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521952","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_518550\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Roberto Minardi[/caption]\r\n\r\nMalgrado la complessa situazione geopolitica, Egitto e Marocco si confermano sempre in vetta alle preferenze dei clienti di King Holidays. In particolare, proprio il Marocco «continua a registrare incrementi significativi», come conferma il direttore commerciale, Roberto Minardi. «Tra le novità spicca poi la Cina, verso la quale stiamo rilevando un interesse crescente: riteniamo possa esprimere un forte potenziale di sviluppo anche nella prossima stagione autunno/inverno».\r\n\r\nVenendo al corto raggio, buone le performance realizzate da Irlanda, Gran Bretagna e Azzorre, «queste ultime diventate una vera hit tra i repeater di King Holidays. Parallelamente, il trend delle coolcation ha riportato l’attenzione su Paesi baltici e Nord Europa, sempre più apprezzati per il clima fresco, piacevole alternativa alle temperature elevate che hanno caratterizzato l’estate italiana».\r\n\r\nA fronte di questi risultati, «guardiamo alla chiusura dell’anno con cauto ottimismo, nonostante un contesto internazionale ancora complesso. La domanda continua a mostrare una buona capacità di tenuta e, sulla base dell’andamento attuale, prevediamo di chiudere il 2026 con una crescita di fatturato nell’ordine del 15-20% rispetto all’anno precedente».\r\nNegoziazione anticipata\r\nIn questo momento la situazione geopolitica incide soprattutto sul volato, in termini di variabilità delle tariffe e disponibilità di posti. «Fronteggiamo questa incertezza puntando soprattutto sulla negoziazione anticipata, quindi blocco preventivo degli spazi e delle quotazioni, allo scopo di offrire le migliori condizioni commerciali alle agenzie di viaggio e metterle nella condizione di poter vendere agevolmente. Puntiamo all’equilibrio tra stabilità del prezzo, qualità del prodotto e convenienza per il cliente, valorizzando tutte le leve a nostra disposizione in fase di programmazione. Stiamo inoltre studiando l’implementazione di una formula “Blocca prezzo” pensata per garantire al cliente una maggiore tutela dopo la prenotazione».\r\n\r\nIl valore aggiunto di King Holidays, chiude Minardi, «consiste nel garantire alle agenzie di viaggio un prodotto realmente chiavi in mano, competitivo sul piano economico, selezionato secondo criteri di qualità, affidabile e sicuro, sostenuto da assistenza, supporto commerciale e strumenti tecnologici dedicati. Alla base c’è una strategia basata sulla negoziazione anticipata con i vettori, che ci consente di bloccare posti e disponibilità alle migliori condizioni e di gestire in modo più efficace il rischio. A rafforzare questo modello contribuiscono oltre trent’anni di esperienza sul mercato italiano, la professionalità e la competenza del management e l’appartenenza a uno dei principali gruppi del settore a livello europeo: elementi che ci permettono di affiancare alla convenienza un patrimonio di conoscenza, solidità e capacità operativa che rappresenta il vero valore aggiunto del tour operating».","post_title":"King Holidays, Minardi e la forza del prodotto \"chiavi in mano\"","post_date":"2026-09-15T14:38:21+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1789483101000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521793","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si protrae ulteriormente l'interruzione ai voli sull'aeroporto di Catania. L'ultimo aggiornamento della Sac, società di gestione dello scalo di Fontantarossa comunica che, a causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera e la direzione dei venti prevalenti in quota, è stata disposta la prosecuzione della chiusura dello spazio corrispondente ai settori C1 e B3.\r\n\r\nContinua pertanto la sospensione delle attività di volo in arrivo e in partenza all’aeroporto di Catania fino alle ore 22.00 locali di oggi 15 settembre.\r\n\r\nI passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Scalo di Catania: voli sospesi fino alle 22.00 di oggi per la cenere vulcanica","post_date":"2026-09-15T08:59:43+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1789462783000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521770","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Tempo d'autunno, tempo di treni storici: il calendario di Trenord presenta otto nuove date per viaggiare a bordo di convogli d’epoca verso Como, Laveno Mombello e il lago Maggiore, Asso e lungo la Brescia-Iseo-Edolo, che costeggia il lago d’Iseo. Fra aprile e giugno già mille passeggeri hanno aderito all’iniziativa. \r\nIn calendario ci sono sei corse del convoglio composto da tre carrozze di prima classe AZ (130-136-137), costruite nel biennio 1924-25, il locomotore elettrico Fnm E610-04 del 1949 e il locomotore elettrico Fnm E600-3, costruito nel 1928. I mezzi, finemente restaurati con il supporto di Ferrovienord, da Milano Cadorna conducono i viaggiatori a Laveno Mombello, Como, Novara, Asso immersi in un’atmosfera degli anni Venti, sui sedili di velluto rosso cardinale delle carrozze di prima classe, con gli interni in legno. I viaggi sono animati da personaggi in costume d’epoca, musicisti e voci che eseguono performance artistiche e teatrali. \r\nA questa agenda si aggiungeranno due corse dell’Automotrice storica Aln 668-125, realizzata nel 1979 e oggi elegantemente restaurata, sulle sponde del lago d’Iseo: i viaggi partiranno da Rovato verso Iseo o verso Pisogne. \r\nQuesta la programmazione: domenica 20 settembre: Milano Cadorna-Laveno Mombello Lago; domenica 27 settembre: Rovato FN-Pisogne; domenica 4 ottobre: Milano Cadorna-Asso; domenica 18 ottobre: Milano Cadorna-Como Lago; domenica 8 novembre: Milano Cadorna-Como Lago; domenica 22 novembre: Milano Cadorna-Como Lago; domenica 13 dicembre: Rovato FN-Iseo.\r\nSu trenord.it e app sono disponibili le informazioni sui biglietti speciali dedicati all’iniziativa, che comprendono il percorso di andata e ritorno sui convogli storici, più il viaggio di andata e ritorno su treni Trenord da tutta la Lombardia a Milano o Rovato e alle stazioni in cui i mezzi storici effettuano fermata.","post_title":"Trenord: il calendario autunnale dei viaggi a bordo dei treni storici","post_date":"2026-09-14T09:00:46+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789376446000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521747","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Cipro tira le somme di una stagione estiva che è riuscita, almeno in parte, a contrastare il sensibile calo degli arrivi di marzo e aprile, determinato dallo scoppio del conflitto in Iran.\r\n\r\nA luglio, infatti, la situazione è nettamente migliorata: gli arrivi sono diminuiti solo dell’1,1% rispetto a luglio 2025, dopo un calo dell’1,7% a giugno, a fronte delle contrazioni del 30,7% a marzo e del 27,6% ad aprile.\r\n\r\nLa ripresa ha perciò ridotto, ma non eliminato, il deficit accumulato: gli arrivi nel periodo gennaio-luglio sono rimasti inferiori dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 193 mila visitatori in meno. Israele ha fornito il contributo più significativo, con gli arrivi in aumento dell’8,6% e 25 mila visitatori in più. Al contrario, gli arrivi dal Regno Unito – il principale mercato di provenienza – sono diminuiti dell’11,1%, contribuendo al calo con 90 mila visitatori.\r\n\r\nSul fronte aereo, il traffico passeggeri è diminuito del 3,7% nel periodo gennaio-luglio, ma i voli commerciali sono calati solo dello 0,9%, a indicare che le compagnie aeree hanno mantenuto le rotte e le frequenze. L’adeguamento ha quindi rispecchiato un calo dei coefficienti di riempimento e una domanda più debole piuttosto che una perdita strutturale di collegamenti.\r\n\r\nSulla base del miglioramento osservato fino a luglio, il protrarsi dell’attuale tendenza – ipotizzando che gli arrivi nel periodo agosto-dicembre rimangano circa l’1% al di sotto dei livelli del 2025 – porterebbe a 4,32 milioni di arrivi nel 2026. Ciò rappresenterebbe un calo del 4,7% rispetto al livello record del 2025 (4,53 milioni di arrivi) ma gli arrivi rimarrebbero comunque superiori del 6,9% rispetto al 2024.","post_title":"Cipro: i numeri dell'estate alimentano la fiducia nella ripresa","post_date":"2026-09-11T11:07:21+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1789124841000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521725","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Club Med fa il punto sull’andamento della stagione estiva delineando nuove tendenze per le vacanze degli italiani. A crescere in modo particolarmente significativo è la montagna estiva, che chiude la stagione con un incremento del 96% rispetto all’estate 2025. Un trend che trova ulteriore impulso nella riapertura di Club Med Pragelato Sestriere, tornato ad accogliere gli ospiti anche in estate dopo quattro anni.\r\nA performare particolarmente bene è anche il bacino del Mediterraneo. Tra le destinazioni più richieste la Sicilia, con Club Med Cefalù che si conferma tra i resort di riferimento per il mercato italiano con una crescita del 27% rispetto allo scorso anno.\r\nCambia anche la geografia delle destinazioni a lungo raggio: complice un contesto geopolitico internazionale che rende meno immediata la scelta di alcune mete, gli italiani guardano con crescente interesse ai Caraibi. Tra le altre destinazioni più rilevanti figurano Turkoise e Punta Cana, che registra una crescita del 12% rispetto al 2025. Bene anche la destinazione Seychelles.\r\n\r\nI nuovi trend\r\nAnche i comportamenti di prenotazione registrano un cambiamento: se il picco delle vendite si è concentrato, come previsto, nel periodo di apertura vendite per l’estate 2026, si osserva al contempo una crescente propensione a prenotare sotto data, segno di una maggiore flessibilità nella scelta della destinazione da parte dei viaggiatori, in un contesto di forte attenzione all’attualità internazionale.\r\nEvolve anche ciò che gli italiani cercano dalla vacanza: non più soltanto una destinazione, ma un’esperienza complessiva capace di offrire qualità, servizi, benessere e tranquillità organizzativa. In questo scenario, la formula Premium All Inclusive risponde alla ricerca di semplicità e prevedibilità dei costi. La dimensione della condivisione resta centrale: le famiglie rappresentano il 46% delle prenotazioni Club Med, seguite dalle coppie (31%), dai gruppi di amici (16%) e dai viaggiatori singoli (7%).\r\n«Il 2026 è stato un anno particolare per il settore turistico, ma i dati confermano che il viaggio resta una priorità per gli italiani, che oggi cercano soprattutto qualità, tranquillità organizzativa ed esperienze da vivere in compagnia. Sono proprio questi gli elementi che la nostra formula Premium All Inclusive è in grado di offrire, rispondendo perfettamente alle nuove aspettative dei viaggiatori» ha dichiarato Rabeea Ansari, managing director Southern Europe, Middle East, Northern Africa di Club Med.\r\nClub Med conferma un'ambizione chiara: raddoppiare le dimensioni del Gruppo entro il 2035, arrivando a 100 Resort Premium nel mondo e a 2,6 milioni di clienti accolti ogni anno, attraverso nuove aperture e il rinnovamento delle strutture esistenti. Negli ultimi mesi il gruppo ha compiuto passi importanti in questa direzione: a luglio è stato inaugurato Club Med South Africa Beach & Safari, che unisce esperienza balneare e safari; a novembre aprirà Club Med Borneo, nuova destinazione tra foresta pluviale e mare tropicale nel Sud-est Asiatico; è stato inoltre annunciato il ritorno di Club Med negli Stati Uniti con il futuro Club Med St. Croix, tappa strategica per la crescita in Nord America.\r\n\r\nItalia mercato prioritario\r\nIn questo scenario l'Italia rappresenta un mercato prioritario, grazie alla combinazione unica di mare, montagna, cultura e gastronomia che il Paese offre sia al turismo domestico sia alla clientela internazionale. Il gruppo continua infatti a valutare nuove opportunità lungo la Penisola, con particolare attenzione alle destinazioni alpine e alle principali mete balneari. Ne è un esempio il progetto di San Sicario, che affiancherà Club Med Pragelato Sestriere nel comprensorio della Via Lattea: un investimento da 135 milioni di euro per una struttura con oltre 400 camere e più di 1.000 posti letto, la cui apertura è prevista a dicembre 2028.\r\n«L’Italia è un mercato prioritario per Club Med, con un potenziale enorme sia per la clientela domestica sia per quella internazionale. Il progetto di San Sicario conferma la nostra fiducia nella capacità delle Alpi italiane di attrarre viaggiatori durante tutto l’anno e rappresenta un passo importante verso il nostro obiettivo di raddoppiare le dimensioni del gruppo entro il 2035» ha aggiunto Ansari.\r\nClub Med ha inoltre presentato la sua nuova campagna di brand, L’arte del tempo libero: più che un rebranding, un’evoluzione del modo in cui l’azienda racconta la propria identità. Alla base c’è una convinzione semplice: il tempo non deve necessariamente essere riempito per avere valore, ma può essere vissuto per il puro piacere di viverlo.\r\n","post_title":"Club Med, Ansari: «L'Italia fra le destinazioni chiave del futuro»","post_date":"2026-09-11T10:24:11+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1789122251000]}]}}