25 June 2026

Ryanair: la policy sui bagagli a mano nel mirino dell’Antitrust

Ryanair nuovamente nel mirino dell’Antitrust. Il garante per la concorrenza ha infatti accolto un esposto presentato dal Codacons e ha aperto una istruttoria volta a verificare la correttezza delle informazioni fornite dalla low cost  – quindi eventuali pratiche scorrette da parte della compagnia aerea –  in merito ai nuovi limiti, in vigore dallo scorso 15 gennaio, relativi ai bagagli a mano.

Da subito l’associazione dei consumatori aveva contestato dinanzi l’Autorità per la concorrenza le nuove regole tariffarie decise da Ryanair, in base alle quali solo chi acquista l’imbarco prioritario (il cui costo parte da 5 euro) ha diritto a portare in cabina il trolley; tutti gli altri devono lasciarlo agli addetti per il caricamento in stiva; le nuove limitazioni, inoltre, non si applicano a chi ha acquistato un (più costoso) biglietto Plus, Flexi Plus e Family Plus.

«Un primo profilo di presunta scorrettezza della pratica commerciale posta in essere concerne la revisione della politica bagagli per i consumatori che hanno effettuato acquisti di voli in data antecedente all’annuncio alla nuova regola di trasporto, ai quali avrebbe dovuto applicarsi la disciplina vigente alla data di acquisto del volo – scrive l’Antitrust nell’avviso di apertura di istruttoria –. Tale condotta potrebbe quindi configurare un ostacolo all’esercizio dei diritti contrattuali di tali soggetti, nonché aver causato evidenti disagi ai passeggeri».

«Ulteriore e diverso profilo di presunta scorrettezza concerne le modalità di presentazione al pubblico della nuova politica introdotta da Ryanair sui bagagli a mano, in particolare nel corso della presentazione online di un volo aereo sul sito internet della compagnia… potrebbe dunque lasciare intendere che, chi volesse portare un qualsiasi bagaglio a mano, debba necessariamente selezionare un upgrade, cioè una tariffa dal costo maggiore di quella base».

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