30 settembre 2022 09:05
“Siamo stanchi di queste ripetute interruzioni e cancellazioni dei voli causate da sindacati minori dei controllori di volo francesi”: Michael O’Leary, ceo del gruppo Ryanair, invita i governi di Regno Unito, Irlanda, Italia e Spagna ad agire per proteggere i propri cittadini e i sorvoli da/per i loro Paesi evitando in tal modo che migliaia di voli vengano cancellati a causa degli scioperi dei controllori di volo francesi.
Il ceo accusa le politiche del Governo francese “che prevedono l’utilizzo del servizio minimo per proteggere i voli francesi per i cittadini francesi interrompendo migliaia di voli che sorvolano la Francia per migliaia di cittadini dell’Ue che non viaggiano da/per la Francia”.
E ancora: “La Commissione Europea guidata da Ursula von der Leyen continua a restare inerte mentre il mercato unico europeo per i viaggi aerei viene colpito da questi sindacati minori dei controllori di volo francesi; se la Commissione europea non agisce per proteggere i propri cittadini, allora devono intervenire i Governi nazionali”.
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[post_content] => Lo Sri Lanka punta ad attrarre 3 milioni di visitatori internazionali nei prossimi 12 mesi: l'obiettivo dichiarato giunge dallo Sri Lanka Tourism Promotion Bureau, che ha illustrato nei giorni scorsi all'Atm di Dubai la nuova strategia promozionale.
Il grande focus non è solo sull'aumento del numero di arrivi, ma soprattutto su quanto spendono quei visitatori.
Il governo punta a superare i 5 miliardi di dollari di entrate turistiche, secondo quanto dichiarato da Alexi Gunasekera, console generale dello Sri Lanka a Dubai, che ha rilasciato un’intervista a Skift.
«Se cerchiamo di attirare i turisti con una spesa media e di fascia bassa, potremmo raggiungere i numeri, ma non le entrate turistiche - ha affermato Gunasekera. - Puntiamo sulla qualità piuttosto che sulla quantità».
Nel 2025 lo Sri Lanka ha generato circa 3,2 miliardi di dollari da 2,36 milioni di visitatori, ovvero circa 1.360 dollari per visitatore. Per raggiungere i 5 miliardi di dollari con 3 milioni di visitatori, dovrebbe aumentare tale cifra a circa 1.667 dollari per visitatore, un valore comunque ben al di sotto di destinazioni come le Maldive, che incassano circa 2.480 dollari per visitatore.
“Sri Lanka: You’ll Come Back for More”: l'ente vuole promuovere l’isola come una destinazione versatile e visitabile tutto l’anno. Grazie alle dimensioni compatte del Paese, i viaggiatori possono combinare diverse esperienze - dalle spiagge ai siti storici, dalla fauna selvatica ai centri benessere e alle attività all’aria aperta - il tutto in un unico viaggio.
Per raggiungere l’obiettivo dei 3 milioni, lo Sri Lanka sta investendo su alcuni segmenti chiave, tra cui il wellness (che comprende soggiorni ayurvedici, di yoga e di cure olistiche), i viaggi di nozze, il Mice e il turismo crocieristico. La strategia prevede inoltre la crescita del ricettivo di lusso, sostenuta dall’apertura di otto nuovi resort a cinque stelle e di ulteriori boutique hotel.
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[post_content] => Aeroporti di Roma e Italia Nostra hanno siglato un accordo di collaborazione finalizzato alla definizione di un quadro strategico di valorizzazione integrata dell’area dei Porti Imperiali di Claudio e Traiano e dei contesti storico-culturali e paesaggistici ad essa collegati. L’incontro si è svolto alla presenza di una rappresentanza del Ministero della Cultura.
L’iniziativa mira a valorizzare e mettere in relazione le preesistenze archeologiche e promuoverne una fruizione integrata con il futuro sviluppo dell’aeroporto di Roma Fiumicino.
Tra gli interventi previsti dal Piano di sviluppo sostenibile dello scalo vi è infatti la realizzazione di un grande parco pubblico di interesse archeologico, un’area di circa 85 ettari, ampia quanto Villa Borghese a Roma, che verrà restituito alla collettività, che ne potrà fruire liberamente. In questo contesto, la collaborazione tra Adr e Italia Nostra consentirà di sviluppare uno studio per una visione organica e di lungo periodo per uno dei più importanti complessi archeologici della Roma imperiale, individuando indirizzi e opportunità di valorizzazione da integrare nel percorso di sviluppo dello scalo.
Il lavoro interesserà l’area dei Porti di Claudio e Traiano, l’antico insediamento di Portus, con l’obiettivo di ricomporre la lettura di un sistema storico, archeologico e paesaggistico di eccezionale valore, oggi frammentato da trasformazioni intervenute nel tempo.
L’intento è quello di sottoporre gli esiti dello studio al Ministero della Cultura per le necessarie valutazioni, avvalendosi anche delle competenze di eccellenza maturate dagli enti che si occupano della gestione dell’area archeologica adiacente all’aeroporto, in particolare del Parco Archeologico di Ostia Antica, che costituisce un partner di eccellenza per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dello straordinario patrimonio archeologico.
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Aggiornamento della Farnesina sulla situazione sicurezza di potenziali viaggi in Arabia Saudita: "Alla luce degli ultimi sviluppi in Arabia Saudita - si legge dalla pagina web Viaggiare Sicuri - si invitano i connazionali presenti o che intendano viaggiare nel Regno a mantenere alta l'attenzione e ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni di sicurezza delle Autorità locali.
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Controllo voli
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Se vuoi organizzare un viaggio devi tutelarti al massimo prima di partire, soprattutto in questo periodo di forte incertezza politica ed economica. Tra voli cancellati, viaggi annullati, strutture che chiudono o problematiche di salute bisogna partire preparati perché se una partenza non è realmente organizzata si rischiano difficoltà da gestire. Ecco, quindi, un vademecum che ogni viaggiatore dovrebbe tenere a mente prima di imbarcarsi.
Scegliere l’assicurazione viaggi completa
Il primo elemento importantissimo da valutare è la copertura con una polizza, specialmente se si esce dai confini europei. Spese derivanti da ricoveri, interventi o rimpatrio sanitario possono essere davvero gravose e senza una giusta tutela potrebbero essere persino inavvicinabili. Soluzioni come quella di Redion possono offrire l’aiuto concreto necessario; l’azienda prima conosciuta come Europ Assistance opera in 190 Paesi e combina assicurazione viaggi, assistenza medica e servizi di emergenza con supporto attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.
Consultare Viaggiare Sicuri
Un’altra precauzione indispensabile? Scegliere una meta consigliata; attraverso il portale Viaggiare Sicuri del Ministero Italiano si possono avere dettagli su ogni Paese e destinazione così da individuare quelle migliori per sicurezza e gestione sanitaria avendo accesso a informazioni preziose come documenti necessari e condizioni locali per l’ingresso. Un consiglio in più: quando si parte bisognerebbe registrarsi attraverso DoveSiamoNelMondo perché in situazioni di particolare criticità aiuterà l’Unità di Crisi a disporre di tutte le info necessarie per comunicare con i cittadini italiani nelle zone interessate.
Verificare documenti e requisiti sanitari
Finché si viaggia in Europa la carta d’identità elettronica valida per l’espatrio è più che sufficiente ma quando si esce serve un passaporto valido per almeno alcuni mesi dalla partenza e possono servire visto o ESTA a seconda di dove ci si reca. Conservare anche una copia digitale dei propri documenti è fondamentale, specialmente in caso di furti o smarrimenti.
E sul piano sanitario? Meglio controllare se ci sono vaccinazioni obbligatorie o consigliate e certificazioni richieste. La Farnesina suggerisce di verificare tutto e di stipulare sempre una copertura sanitaria.
Prepararsi agli imprevisti
Quando si viaggia può capitare di tutto: perdere il portafoglio, un furto sui mezzi o magari un bagaglio smarrito o in ritardo. Portare con sé due carte e conservarle separatamente può essere una buona accortezza così come verificare con la propria filiale bancaria se ci sono delle regole o delle richieste di attivazione per poter far funzionare prelievi e pagamenti nel paese di destinazione.
Conservare contatti e informazioni essenziali
L’ultimo dettaglio a cui teniamo molto è quello di non affidare tutto a internet perché in alcune parti del mondo la connessione può essere ballerina; avere sempre con sé il numero della compagnia assicurativa, quello dell’ambasciata e del consolato così come quelli di emergenza è imprescindibile.
Insomma, la preparazione più efficace è quella che combina l’assicurazione adeguata, le informazioni aggiornate e i documenti in regola oltre ad avere un buon piano di problem solving per poter gestire gli imprevisti. Prova a mettere in atto questi consigli per la tua prossima vacanza e vedrai netti miglioramenti evitando situazioni di stress.
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[post_content] => Milano Malpensa cresce ancora con il progetto T1 Xl: l’ampliamento del Terminal 1 dedicato ai passeggeri che devono imbarcare sui voli extra-Schengen. «Sono in corso i lavori di riqualificazione di una vasta area dello scalo - afferma Armando Brunini, ad di Sea Milan Airports -.
«Abbiamo aggiunto 15.000 mq ai già esistenti 30.000 del Terminal 1. Raddoppieremo la zona di processamento dei passaporti poiché le nuove regole europee rendono più lunghi i controlli, quindi ci sarà più spazio per l’accodamento e per la polizia. Saranno poi allestiti nuovi nastri per la riconsegna dei bagagli e si amplieranno le aree di attesa per i passeggeri con punti di ristoro e commerciali.
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Negli spazi del Terminal 1 si è parlato di “Malpensa, porta d’Italia. Milano e la Lombardia viste dal mondo”; alla presenza di Michaela Castelli, presidente Sea Milan Airports, del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, di Filippo Barberis, capo di gabinetto del sindaco di Milano Giuseppe Sala e di ospiti illustri, Luca Ferlaino, presidente della digital community SocialCom, ha presentato un’interessante ricerca sulla presenza dello scalo sui social evidenziando una grande attenzione per Malpensa, per la Lombardia e per Milano. I numeri delle conversazioni sono importanti: raggiungono 1,4 mln in Italia e 17,3 mln nel mondo, mentre le interazioni sono 42 mln in Italia e 1,1mld nel mondo. Tanti gli aspetti indagati, che riguardano anche gli interessi degli utenti e rivelano un dato significativo: nelle conversazioni in Italia e nel mondo Malpensa è il secondo tra gli aeroporti europei dopo London Heathrow e prima di Paris CDG.
«Questa ricerca ha dimostrato che Malpensa è tutt'uno con Milano e con la Lombardia, noi dobbiamo rispondere a questa chiamata. - sottolinea Brunini - Malpensa è uno degli aeroporti che negli ultimi anni è cresciuto di più nella sua categoria dimensionale in Europa. Adesso stiamo investendo ingenti somme per rimodernarlo e per adeguarlo per poter ospitare sempre più passeggeri e sempre più voli intercontinentali.
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(Chiara Ambrosioni)
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La digitalizzazione delle strutture ricettive non riguarda più soltanto la possibilità di ricevere prenotazioni online. Negli ultimi anni il vero cambiamento si è spostato all’interno dell’organizzazione: disponibilità, tariffe, prenotazioni, soggiorni, servizi e attività operative devono essere gestiti in modo sempre più coordinato.
Per molti hotel e soprattutto B&B e strutture indipendenti il punto di partenza è ancora composto da strumenti diversi: fogli di calcolo, calendari condivisi, posta elettronica, portali OTA e applicazioni verticali che comunicano poco tra loro. È una configurazione che può funzionare con volumi ridotti, ma diventa rapidamente difficile da controllare quando aumentano camere, canali di vendita o complessità delle tariffe.
È proprio in questo passaggio che il PMS assume un ruolo diverso rispetto al semplice software di prenotazione.
Dal calendario al centro operativo della struttura
Un moderno gestionale per hotel non dovrebbe limitarsi a registrare chi arriva e chi parte. Il suo valore deriva soprattutto dalla capacità di mantenere coerenti informazioni che appartengono a momenti differenti del ciclo di soggiorno.
Una prenotazione, per esempio, nasce come accordo commerciale: date, tariffa, condizioni, eventuali promozioni e servizi inclusi. Successivamente diventa un problema operativo: disponibilità reale, assegnazione della camera, check-in, presenze effettive, cambi di unità, servizi consumati e check-out.
Quando queste informazioni vengono gestite da sistemi separati aumenta inevitabilmente il numero di verifiche manuali. Il personale deve controllare più fonti e diventa più difficile capire quale rappresenti il dato realmente aggiornato.
Il principio alla base dei PMS più recenti è invece quello di costruire una continuità tra la parte commerciale e quella operativa, mantenendo allo stesso tempo separate le rispettive responsabilità.
Cloud non significa soltanto “accessibile da Internet”
La diffusione delle soluzioni cloud ha ulteriormente accelerato questo cambiamento. Il vantaggio più evidente è l’accesso da dispositivi e postazioni differenti, ma la trasformazione più interessante riguarda l’architettura del lavoro.
Un sistema centralizzato consente infatti di aggiornare disponibilità, prenotazioni e informazioni operative in un unico ambiente, riducendo il rischio di versioni differenti dello stesso dato.
Questo diventa particolarmente importante quando più persone lavorano contemporaneamente sulla struttura o quando entrano in gioco canali esterni, preventivi, promozioni e modifiche alle prenotazioni.
Il cloud permette inoltre di spostare parte della complessità tecnica fuori dalla struttura ricettiva: aggiornamenti, backup e manutenzione dell’infrastruttura possono essere gestiti centralmente, evitando che ogni hotel debba mantenere autonomamente server e software locali.
Le piccole strutture hanno esigenze diverse, ma non necessariamente più semplici
Un errore abbastanza comune è pensare che B&B, affittacamere e piccoli residence abbiano bisogno soltanto di un calendario.
In realtà la scala è inferiore, ma molti problemi restano gli stessi: prenotazioni provenienti da canali differenti, periodi tariffari, servizi aggiuntivi, ospiti con esigenze diverse, cancellazioni, disponibilità e comunicazioni.
Un gestionale B&B deve quindi riuscire a mantenere la semplicità d’uso senza rinunciare alle funzioni che diventano necessarie quando l’attività cresce.
La differenza rispetto a strutture più grandi riguarda soprattutto il modo in cui queste funzioni vengono presentate. Un piccolo gestore difficilmente vuole affrontare decine di configurazioni prima di poter creare una tariffa o registrare una prenotazione. Il software dovrebbe proporre una configurazione adatta alla maggior parte dei casi, lasciando comunque la possibilità di intervenire quando servono regole più specifiche.
Automazione sì, ma con controllo umano
L’evoluzione più recente riguarda l’introduzione dell’intelligenza artificiale e di sistemi capaci di proporre automaticamente azioni o interpretare grandi quantità di dati.
Nel settore alberghiero questa evoluzione può essere utile soprattutto nelle attività ripetitive: analisi dei dati, suggerimenti operativi, supporto alla configurazione, individuazione di anomalie o preparazione delle comunicazioni.
Il punto centrale, però, rimane il controllo dell’operatore.
Una struttura ricettiva gestisce continuamente eccezioni: una camera indisponibile per un guasto, un cambio richiesto dall’ospite, una promozione particolare, un preventivo modificato o una situazione di overbooking.
L’automazione può proporre una soluzione, ma la decisione commerciale o operativa dovrebbe rimanere comprensibile e controllabile da chi gestisce la struttura.
Dati più granulari per capire realmente l’attività
La centralizzazione delle informazioni apre anche possibilità che vanno oltre la normale gestione quotidiana.
Registrare in modo strutturato eventi, servizi e consumi permette infatti di costruire indicatori molto più precisi rispetto ai tradizionali dati di occupazione e fatturato.
Diventa possibile, per esempio, analizzare il costo operativo di un soggiorno, comprendere quali servizi incidono maggiormente o confrontare categorie di ospiti e periodi differenti.
Questa evoluzione trasforma progressivamente il PMS da semplice strumento amministrativo a piattaforma capace di supportare anche le decisioni gestionali.
Il PMS come infrastruttura, non come semplice programma
Il cambiamento più importante è probabilmente culturale.
Il software gestionale non è più soltanto il programma utilizzato dalla reception per registrare le prenotazioni. Sta diventando l’infrastruttura attraverso cui passano gran parte dei processi della struttura ricettiva.
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La direzione del settore sembra quindi abbastanza chiara: meno strumenti isolati, maggiore continuità tra i processi e automazione utilizzata per ridurre il lavoro ripetitivo senza togliere all’operatore il controllo delle decisioni.
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[post_content] => Nuova area food da 400 mq all’aeroporto internazionale di Palermo, dove hanno aperto il ristorante “Amore” di Autogrill e il Planeta wine bar, in collaborazione con Prezzemolo & Vitale, con un’offerta orientata alla valorizzazione del vino e della cultura enogastronomica siciliana.
Cento posti a sedere in una zona pensata per offrire ai passeggeri un’esperienza di qualità e, al tempo stesso, valorizzare le eccellenze del territorio. L’area si trova al terzo livello dell’aerostazione, passati i controlli di sicurezza, con ingresso dal duty free.
L’intervento si inserisce nel percorso di riqualificazione e sviluppo commerciale avviato da Gesap, società di gestione dell’aeroporto di Palermo, con l’obiettivo di migliorare progressivamente la qualità degli spazi e dei servizi e rendere l’esperienza dei passeggeri sempre più coerente con il ruolo internazionale dello scalo.
“È la direzione nella quale vogliamo far evolvere l’aeroporto di Palermo. L’aumento del traffico passeggeri deve essere accompagnato da una crescita altrettanto significativa della qualità dei servizi - afferma Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap - Ristorazione, lounge, retail, innovazione digitale e nuovi spazi per il passeggero non sono attività separate, ma componenti di un unico ecosistema di airport hospitality, che deve accompagnare il viaggiatore lungo tutta la sua permanenza in aeroporto.
Vogliamo che l’aeroporto di Palermo sia sempre più moderno e internazionale mantenendo però la propria identità. Il nostro vantaggio competitivo è proprio la Sicilia. Per questo lo scalo deve diventare anche una vetrina contemporanea delle sue eccellenze: il vino, la gastronomia, la cultura, l’accoglienza e la capacità imprenditoriale del territorio. Qui il viaggio deve incontrare la destinazione. La collaborazione tra Autogrill, Planeta e Prezzemolo & Vitale – conclude il manager di Gesap – dimostra come operatori con competenze diverse, possano concorrere alla costruzione di un’esperienza aeroportuale di qualità. A chi arriva vogliamo offrire il primo incontro con la Sicilia; a chi parte, invece, l’esperienza e il ricordo indelebile del territorio che sta lasciando”.
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I sindacati Snpl, Unas, Unac, Snpnc Fuerza Obrera e Sngaf indicono uno sciopero più contro il governo che contro le compagnie aeree, perché chiedono una ridefinizione delle caratteristiche della professione, con una valutazione medica più rigorosa, un limite massimo di età e la parallela modifica dei criteri per la concessione delle pensioni.
Rischio perdita fondo pensione
La proposta mira a imporre al governo l'introduzione di queste modifiche a partire dal 1° gennaio del prossimo anno, ma c'è di più: questi cambiamenti potrebbero comportare la perdita del fondo pensione del gruppo, che comprende 36.000 lavoratori e 25.000 pensionati. Le modifiche introdotte dal governo potrebbero addirittura trasferire i fondi da questo fondo al sistema pensionistico generale.
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[post_content] => Un nuovo operatore prevede di entrare nel settore delle crociere di spedizione artiche il prossimo anno, e la sua nave sarà alimentata principalmente dal vento e dal sole. Come riporta TravelWeekly, la startup francese Selar, che debutterà in Norvegia a febbraio, farà navigare una nuova imbarcazione da 36 passeggeri chiamata Captain Arctic, dotata di cinque vele rigide in alluminio. Si baserà principalmente sull'energia solare, eolica e sulle batterie.
La fondatrice Sophie Galvagnon, che vanta un decennio di esperienza nella gestione di navi nell'Artico, definisce la Captain Arctic una nave a "emissioni quasi nulle"; nel caso in cui vento, sole e batterie non siano sufficienti, può avviare motori elettrici alimentati a biocarburanti.
«Dipenderà dalle condizioni meteorologiche - ha affermato Galvagnon -. Ma nel complesso, le nostre emissioni sono inferiori del 90% rispetto a quelle delle navi convenzionali».
La nave avrà altre caratteristiche non convenzionali. Non ci saranno itinerari prestabiliti.Anche l'ospitalità è pensata per suscitare sorpresa. Ad esempio, non tutti i pasti saranno serviti nella sala da pranzo, ha spiegato Galvagnon. Potrebbero esserci antipasti nella sala spedizioni e la cena sul ghiaccio.
Proporre l'inaspettato
«Si tratta di proporre l'inaspettato» ha detto. Gli ospiti potrebbero imbattersi in opere d'arte e cartelli umoristici. Galvagnon ha accennato a un cartello con le indicazioni per raggiungere il ristorante e la lounge, ma anche la luna. Le attività possono essere adattate alle capacità degli ospiti. Ad esempio, un'escursione in barca a vela a tema sciistico offrirà escursioni con le ciaspole per i principianti.
Selar offrirà principalmente crociere in lingua inglese, ma saranno disponibili anche crociere in lingua francese. La Captain Arctic navigherà tra Norvegia e Groenlandia nel suo primo anno di attività. Attualmente, circa l'80% delle prenotazioni proviene dall'Europa.
In qualità di ceodi una nuova compagnia di crociere, Galvagnon prevede di essere a bordo della Captain Arctic durante i primi mesi di attività. Ma non si tratta solo di lavoro: Galvagnon descrive la sua presenza nell'Artico come un bisogno primario, radicato nel suo dna. Ha gestito navi polari per 10 anni e afferma di aver avvistato più di 550 orsi polari.
«A parte forse andare nello spazio, è l'esperienza più vicina a un cambiamento radicale - ha detto parlando della visita all'Artico -. Tutto è così diverso dalla nostra vita quotidiana. La luce è diversa, quindi anche il ritmo è diverso».
Le prenotazioni attuali mostrano che la maggior parte dei clienti ha un'età compresa tra i 40 e i 60 anni, una fascia demografica di viaggiatori che lavorano ancora e desiderano esperienze di viaggio trasformative. All'inizio di agosto Selar aveva già il 75% delle prenotazioni per il 2027.
Il coinvolgimento delle agenzie di viaggio è personalizzato. Selar offre un programma di formazione digitale, ma prima di distribuirlo, Galvagnon preferisce parlare telefonicamente con un rappresentante dell'agenzia. Successivamente, li mette in contatto con il suo responsabile dell'ospitalità, che illustra l'esperienza a bordo.
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Ad esempio, non tutti i pasti saranno serviti nella sala da pranzo, ha spiegato Galvagnon. Potrebbero esserci antipasti nella sala spedizioni e la cena sul ghiaccio.\r\nProporre l'inaspettato\r\n«Si tratta di proporre l'inaspettato» ha detto. Gli ospiti potrebbero imbattersi in opere d'arte e cartelli umoristici. Galvagnon ha accennato a un cartello con le indicazioni per raggiungere il ristorante e la lounge, ma anche la luna. Le attività possono essere adattate alle capacità degli ospiti. Ad esempio, un'escursione in barca a vela a tema sciistico offrirà escursioni con le ciaspole per i principianti.\r\n\r\nSelar offrirà principalmente crociere in lingua inglese, ma saranno disponibili anche crociere in lingua francese. La Captain Arctic navigherà tra Norvegia e Groenlandia nel suo primo anno di attività. Attualmente, circa l'80% delle prenotazioni proviene dall'Europa. \r\n\r\nIn qualità di ceodi una nuova compagnia di crociere, Galvagnon prevede di essere a bordo della Captain Arctic durante i primi mesi di attività. Ma non si tratta solo di lavoro: Galvagnon descrive la sua presenza nell'Artico come un bisogno primario, radicato nel suo dna. Ha gestito navi polari per 10 anni e afferma di aver avvistato più di 550 orsi polari. \r\n\r\n«A parte forse andare nello spazio, è l'esperienza più vicina a un cambiamento radicale - ha detto parlando della visita all'Artico -. Tutto è così diverso dalla nostra vita quotidiana. La luce è diversa, quindi anche il ritmo è diverso».\r\n\r\nLe prenotazioni attuali mostrano che la maggior parte dei clienti ha un'età compresa tra i 40 e i 60 anni, una fascia demografica di viaggiatori che lavorano ancora e desiderano esperienze di viaggio trasformative. 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