10 maggio 2024 09:35
Qatar Airways è Official Airline Partner della della MotoGP, mentre Qatar Airways Cargo è Official Cargo Airline Partner.
Grazie al successo del primo Gran Premio sponsorizzato da Qatar Airways, svoltosi nel 2023, e della più recente edizione del 2024, la compagnia ha deciso di estendere questa collaborazione con un’intesa triennale. Il vettore fornirà il trasporto aereo delle attrezzature da gara e delle moto per tutte le gare del MotoGP nel mondo.
“Il Qatar continua a dimostrare il suo impegno come hub in prima linea per gli sport motoristici, e la nostra nuova partnership con la MotoGP rappresenta un ulteriore passo avanti – ha commentato l’ad del gruppo Qatar Airways, Badr Mohammed Al-Meer -. Il Qatar Airways Grand Prix del Qatar ha aperto la nuova stagione dando il benvenuto a questa partnership unica che unisce i mondi dell’aviazione e degli sport motoristici. I nostri network globali saranno il mezzo perfetto per consentire agli appassionati di entrare in contatto con i loro team di gara preferiti e rendere le prossime stagioni davvero uniche”.
Il Qatar sta diventando sempre più riconosciuto come uno dei principali hub per gli sport motoristici, ospitando numerose competizioni e mostre internazionali. Il Paese ha investito in infrastrutture all’avanguardia, aiutando gli appassionati sportivi a raggiungere gli eventi motoristici attraverso il network globale della compagnia aerea nazionale, che conta oltre 170 destinazioni.
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Si scrive set-jetting, si legge cineturismo: non più tendenza emergente, ma fenomeno strutturale capace di orientare immaginari, desideri e scelte di viaggio. Film, serie TV e piattaforme non si limitano a raccontare luoghi: li rendono riconoscibili, desiderabili, memorabili, trasformandoli in destinazioni.
Il cineturismo intercetta un cambiamento profondo nei comportamenti dei viaggiatori, che cercano esperienze capaci di farli “entrare” nelle storie viste sullo schermo. Non solo visitare un luogo, ma viverne l’atmosfera, riconoscerne i paesaggi, camminare dentro un racconto già familiare. Un processo emozionale, sì, ma che ha effetti sempre più concreti sui flussi turistici.
Quando una serie accende una destinazione
Racconta bene questa dinamica il caso della Thailandia, dove la terza stagione di The White Lotus ha acceso l’attenzione internazionale su destinazioni come Koh Samui, trasformandole in icone contemporanee del turismo esperienziale. La serialità globale e la distribuzione sulle piattaforme streaming amplificano l’impatto di questi racconti, rendendo immediata la connessione tra immaginario e scelta di viaggio.
Lo stesso meccanismo agisce anche in Italia, che si conferma sempre più come un set diffuso. Set che rafforzano la narrazione dei territori e contribuiscono a costruire nuove immagini del Paese: dalla Bari vivace e mediterranea che anima Le indagini di Lolita Lobosco al fascino senza tempo della Matera dove indaga Imma Tataranni, dai misteri d’epoca nella Torino de La legge di Lidia Poët fino alla Roma anni Settanta raccontata da Il Falsario.
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Dallo schermo al marketing territoriale
BIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi, intercetta questo fenomeno per valorizzarlo in chiave professionale. Nell’analisi di esperti e operatori, da semplice effetto collaterale del successo mediatico il cineturismo si trasforma in vera e propria leva di marketing territoriale, in grado di costruire posizionamento e ottimizzare flussi e stagionalità, generando valore lungo la filiera del turismo.
Nel Travel Makers Fest, cuore culturale della manifestazione, cinema e serie TV diventano strumenti per comprendere come nasce oggi l’attrattività di una destinazione. Appuntamenti come This must be the place: la potenza del cinema nella narrazione dei territori mettono al centro il ruolo dell’audiovisivo e delle Film Commission nel trasformare città, borghi e paesaggi in destinazioni riconoscibili e competitive.
Accanto a questo, il tema della narrazione come leva di rigenerazione emerge anche in Far diventare grandi le cose piccole: il potere della narrazione per rigenerare luoghi e comunità, che allarga lo sguardo oltre il grande schermo e riflette su come storie, linguaggi creativi e cultura possano ridisegnare l’immagine di territori meno noti.
Dai contenuti e business: il ruolo di BIT 2026
Una ricerca di Future Markets Insights stima il mercato globale del cineturismo in oltre 66 miliardi di dollari nel 2025, che si prevede diventeranno più di 145 miliardi entro il 2035 grazie a una crescita annua (CAGR) dell’8,2%. E in Italia, secondo la ricerca Il cineturismo in Italia di JFC Tourism & Management, il settore vale quasi 600 milioni di euro.
Ma il successo del cineturismo porta con sé anche nuove sfide. Per questo è necessaria una visione a 360 gradi, che BIT 2026 offrirà completando i contenuti del Travel Makers Fest con le proposte del percorso espositivo, che mette in relazione destinazioni, operatori, competenze e modelli di sviluppo. Qui il cineturismo si traduce in progettualità concreta, diventando terreno di dialogo tra chi racconta i territori e chi li commercializza.
Appuntamento a Fiera Milano da martedì 10 a giovedì 12 febbraio 2026.
BIT Fiera Milano
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Il valore aggiunto dei tour operator in termini di competenza, affidabilità e profonda conoscenza delle destinazioni è stato uno dei temi trattati dal presidente di Astoi, Pier Ezhaya, intervenuto al convegno “Visione turismo: politiche, territori, competenze, futuro” svoltosi a Palazzo Madama.
Ezhaya ha portato il proprio contributo nel corso del panel intitolato al "turismo outgoing e distribuzione organizzata: dinamiche, mercati e modelli evolutivi”. Il presidente ha tracciato alcuni aspetti dell’evoluzione della domanda nel turismo organizzato, sempre più orientata verso esperienze autentiche e contenuti di qualità e sicurezza
Ezhaya ha inoltre affrontato il tema della competitività a livello internazionale, evidenziando il gap del nostro mercato rispetto a quello di altri Paesi - come ad esempio Uk, Germania, Cina, Giappone e Nord America - sia in termini di passeggeri movimentati che di periodi di fruizione della vacanza o di capacità di spesa. Ha quindi invocato la necessità di una maggiore destagionalizzazione e di modelli di business più integrati.
Infine, nel suo intervento riportato su Linkedin, il presidente ha posto l'accento sul fatto che il turismo outgoing sia purtroppo ancora percepito, con una visione arcaica, come un mero esportatore di risorse all’estero, mentre si tratta di aziende italianeche creano occupazione, pagano le tasse in Italia, contribuiscono a sostenere gli aeroporti italiani, esportano il Made in Italy nel mondo e creano Pil per il Paese.
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«La crociera è un prodotto che è cambiato moltissimo nel corso del tempo – commenta Riccardo Fantoni, direttore commerciale Italia di Costa Crociere -. Di recente ha subito accelerazioni tali che, se non accompagnate da un corretto racconto, rischiano di togliere valore al prodotto. Per questo vogliamo rafforzare sempre la partnership con la rete distributiva e fornire alle adv strumenti a 360 gradi».
Anche la formazione è stata ripensata per accrescere le competenze e generare valore nel tempo. I C|Training Days, tour formativo capillare che attraverserà tutta Italia fino al 4 febbraio, non sono solo strumenti pratici e di informazione sul prodotto. «Torniamo a una formazione “fisica” dove è importante il contatto diretto. Anche se viviamo in un’era digitale, ci piace incontrarci, andare in giro per l’Italia per poterci raccontare in queste sessioni. Non faremo mero nozionismo: fare formazione significa offrire all’adv agente la possibilità di portare a casa un bagaglio di competenze che va oltre la semplice informazione (reperibile anche altrove). In tal senso vogliamo lavorare anche sulle competenze di storytelling: una soft skill che l’adv può rivendersi in diversi ambiti. Ci piace innescare meccanismi virtuosi a beneficio del leisure market, a prescindere dal fatto che l’adv stia vendendo Costa o un altro prodotto».
Procede contemporaneamente anche Costa Academy, con le pillole formative di e learning. E’ stata divisa in due parti: per chi deve familiarizzare con le basi del prodotto e per chi vuole approfondire ed affinare le proprie competenze.
Le prossime novità
Tra le novità che Costa metterà in campo a breve, l’opportunità di generare competenze da content creator a favore delle adv. «Prima i social erano ricchi di video e immagini – continua Fantoni - ora emergono i racconti delle esperienze da parte di chi vive direttamente l'avventura. Abbiamo immaginato l’adv che racconta i contenuti che noi forniamo o che lui ha realizzato in autonomia. Per questo vogliamo offrire un supporto concreto per costruire nuove competenze. Nei prossimi mesi organizzeremo visite nave in giornata: ci sarà una sessione accademica su quelle che sono in linea teorica le competenze e nel pomeriggio verrà insegnato come mettere in pratica le competenze acquisite. Gli adv potranno scendere dalla nave con un bagaglio di contenuti creato direttamente da loro. Supportiamo ancora una volta l’adv perché possa essere una cassa di risonanza sul territorio, a favore dei propri follower. Anche questa è una soft skill che si porta a casa l’adv».
Quando Costa misura la soddisfazione del cliente, percepisce la differenza tra il cliente che arriva a bordo preparato e quello che non lo è. «Il cliente che arriva preaparato da un nostro partner – conclude Fantoni – non ha bisogno di niente: ha comprato il pacchetto bevande, non deve perdersi per identificare la land experience ideale, non interpreta la sea destination come semplice intrattenimento. Nel momento in cui tutti questi particolari, che fanno parte della nostra piattaforma, sono correttamente posizionati, grazie al contributo dell’adv, il cliente ritorna. Se inneschiamo questo virtuosismo ne beneficiamo tutti».
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Fondazione Milano Cortina 2026 ed Enit hanno firmato un accordo strategico per potenziare la promozione turistica del Paese in vista dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali.
Milano Cortina 2026 diventa così il volano per una narrazione rinnovata di un patrimonio storico, culturale e paesaggistico senza eguali, amplificata dalla forza universale dello sport.
“I giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026 rappresentano per l’intero sistema Paese un’occasione irripetibile, un’opportunità di crescita e sviluppo sia sociale che economico, con il turismo e lo sport a fare da traino per il territorio. Un simile evento, di portata mondiale, richiama turisti internazionali provenienti da ogni continente - commenta Alessandra Priante, presidente Enit -. Siamo orgogliosi di supportare Milano Cortina 2026, confidando nel successo della manifestazione. Il nostro osservatorio ha notato come negli ultimi anni, gli eventi sportivi siano stati tra i maggiori driver del turismo, crescendo rispetto al passato, attirando turisti anche dall’estero e facendo conoscere le perle del nostro territorio. Siamo certi che sarà un successo per il nostro Paese”
Una partnership che rappresenta un'occasione di grande rilevanza per il racconto dell’Italia. La sponsorizzazione dell’evento apre così a una straordinaria occasione di visibilità internazionale, permettendo di legare Enit, il sistema istituzionale del Ministero del Turismo, il marchio Italia e la piattaforma Italia.it ad alcuni dei principali valori dei Giochi: eccellenza, inclusione, sostenibilità e senso di appartenenza nazionale. In questo contesto, l’Italia viene raccontata non solo come Paese ospitante, ma come destinazione globale, capace di esprimere qualità, visione e attrattività attraverso i canali ufficiali di uno degli eventi più seguiti al mondo.
Andrea Varnier, ceo della Fondazione Milano Cortina 2026: "La partnership tra Milano Cortina 2026 ed ENIT rappresenta un’alleanza strategica per il futuro del turismo nazionale. Insieme, confermiamo che i Giochi Olimpici e Paralimpici rappresentano una vetrina globale senza eguali, capace di raccontare un'Italia innovativa, accogliente e profondamente legata alle proprie radici. È un’opportunità unica per consolidare un'immagine positiva dell'Italia nel mondo e generare un’eredità di valore per l’intero Sistema Paese".
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[post_content] => Etihad Airways conquista il primo gradino del podio della classifica di AirlineRatings.com relativa alle 25 compagnie aeree full-service più sicure per il 2026 (oltre che delle 25 low cost) tra le 320 compagnie aeree che monitora.
«Per la prima volta un vettore del Golfo ha conquistato il primo posto - osserva Sharon Petersen, ceo di AirlineRatings.com -. Etihad ha raggiunto questo risultato grazie a una combinazione di fattori: una flotta giovane, progressi nella sicurezza della cabina di pilotaggio, in particolare per quanto riguarda le turbolenze, una storia senza incidenti e il tasso di incidenti per volo più basso tra tutte le compagnie aeree della lista».
Alle spalle della compagnia di Abu Dhabi, al secondo e terzo posto ci sono rispettivamente Cathay Pacific e Qantas; a seguire Qatar Airways, Emirates, Air New Zealand, Singapore Airlines, Eva Air, Virgin Australia e Korean Air (qui la classifica completa).
Petersen sottolinea inoltre quanto siano ridotti i margini tra le compagnie aeree più sicure e che piccole differenze numeriche non devono essere interpretate come differenze in termini di sicurezza.
«Ciò che spicca quest'anno è quanto poco separi i leader. Meno di quattro punti separano le posizioni dalla prima alla quattordicesima, e ai vertici i margini sono ancora più ridotti, con solo 1,3 punti che separano le posizioni dalla prima alla sesta nella categoria full-service. Potremmo essere giunti a un punto in cui le classifiche tradizionali rischiano di essere fuorvianti e in cui raggruppare le compagnie aeree in livelli di performance riflette in modo più accurato la realtà. Tutte le compagnie aeree nella top 25 sono leader mondiali nella sicurezza aerea, e affermare che una sia significativamente più sicura o meno sicura di un'altra è sensazionalistico e falso».
Spiegando la metodologia alla base della classifica, ha affermato: «Gran parte dei nostri criteri rimane invariata di anno in anno e tiene conto dei tassi di incidenti adeguati al numero totale di voli, all'età della flotta, agli incidenti gravi, alla formazione dei piloti e alle verifiche internazionali sulla sicurezza. Una novità di quest'anno è che stiamo ponendo maggiore enfasi sulla prevenzione delle turbolenze, poiché queste rimangono la causa principale degli infortuni in volo».
La prima compagnia aerea europea in classifica e Tap Air Portugal (16esima), seguita da Sas e British Airways, rispettivamente al 17° e 18° posto; troviamo poi Iberia al 20° e Lufthansa al 21°.
La classifica delle low cost
La classifica dei vettori low cost vede sul podio HK Express, seguita da Jetstar Asia e Scoot; al quarto posto flydubai e al quinto easyJet Group (qui l'elenco completo). «Tra i cambiamenti più significativi di quest'anno - evidenzia Petersen - figurano l'ingresso di Spring Airlines China (19° posto), la prima compagnia aerea cinese ad apparire in una delle nostre classifiche, e di airBaltic (7° posto) che ha fatto un balzo significativo nella top 10. HK Express ha conquistato il primo posto per la seconda volta, grazie a una flotta moderna, un tasso di incidenti eccezionalmente basso e un audit di sicurezza a bordo quasi impeccabile.
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FITUR, fiera internazionale del turismo organizzata da IFEMA MADRID, quest'anno si svolgerà dal 21 al 25 gennaio 2026 ospitando 10 mila aziende di 161 Paesi, di cui 111 con rappresentanza ufficiale ( 10 in più rispetto alla scorsa edizione) e 967 espositori titolari in 9 padiglioni, annunciando una crescita dell'11% in termini di partecipazione internazionale; sono infatti previsti oltre 150 mila professionisti e quasi 100 mila presenze non professionali durante il fine settimana. A FITUR si sono aggiunti 18 nuovi Paesi, principalmente appartenenti ad Africa e Asia-Pacifico, che hanno aumentato la loro presenza rispettivamente del 34% e del 22% in termini di superficie occupata. Le nuove destinazioni che partecipano a questa edizione includono Abu Dhabi, Dubai, Zanzibar e regioni di Germania e Regno Unito.Per questa 46ª edizione il Padiglione della Conoscenza sarà un centro strategico del pensiero turistico, con 8 auditorium, 10 programmi di conferenze, oltre 200 appuntamenti e più di 250 relatori di alto livello. Ospiterà FITUR Experience, incentrato sul turismo esperienziale come una delle dinamiche più trasformative del settore, e il 1° Summit Internazionale su Comunicazione e Turismo, che affronterà le sfide della comunicazione turistica insieme a esperti e rappresentanti del settore pubblico e privato. Inoltre, l'area Travel Technology raddoppia il suo spazio e comprenderà più di 190 aziende leader nell'innovazione.
FITUR continua a essere un importante motore economico per Madrid, con un impatto che ha raggiunto i 487 milioni di euro nella precedente edizione.
Il Messico sarà il Paese partner di FITUR 2026, con un'esposizione eccezionale in fiera, in un contesto di crescita turistica tra gennaio e settembre 2025 del 13,9%, secondo Sectur, e con l'obiettivo di consolidare la sua posizione come quinto Paese più visitato al mondo.
Durante il fine settimana, FITUR aprirà le porte ai viaggiatori con un ricco programma di attività, workshop ed esperienze, consolidando il suo ruolo di grande evento del turismo.
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Sulla nuova rotta verrà impiegato un Airbus A350, che porterà in Finlandia le soluzioni più innovative della compagnia e la sua cabina Premium Economy.
«La rotta Dubai-Helsinki rappresenta un’importante espansione della nostra rete globale - ha dichiarato Adnan Kazim, deputy president e cco di Emirates -. La rotta Helsinki-Dubai registra già un’ottima domanda, con numerosi passeggeri in transito dai nostri altri gateway nordici. Offrire un collegamento diretto tutto l’anno rappresenta quindi un passo naturale, garantendo viaggi diretti e nuove opzioni premium. Oltre a soddisfare la domanda esistente, questa nuova rotta può attrarre anche chi in passato ha scelto percorsi alternativi, ampliando il mercato e permettendo a un numero maggiore di persone di scoprire tutto ciò che queste destinazioni offrono.
«Per rispondere al meglio alle esigenze dei viaggi a lungo raggio, impiegheremo l’A350, offrendo un’esperienza premium e il massimo comfort in tutte le classi di cabina». Con 298 posti distribuiti in tre cabine - Business Class, Premium Economy Class ed Economy Class - l’A350 porterà in Finlandia, fin dal primo volo, tutti i prodotti e i servizi di classe di Emirates, con cabine luminose e ariose e le ultime tecnologie.
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Fto annuncia l’ingresso di Giovanna Sainaghi nella propria struttura, con un incarico dedicato al settore incoming. La sua attività si concentrerà in primis sulla gestione e sullo sviluppo dell’Osservatorio sul turismo organizzato incoming, e successivamente sul consolidamento delle collaborazioni con mondo accademico e della ricerca e sul confronto operativo con le principali istituzioni culturali e attrazioni del Paese.
Franco Gattinoni, presidente Fto, dichiara: “Le imprese del turismo organizzato generano valore concreto per la destinazione e per l’intera filiera: portano programmazione, mettono in rete servizi, sostengono l’economia locale e contribuiscono a una fruizione più ordinata e di qualità. Negli ultimi mesi anche diverse Dmc hanno visto in Fto un punto di riferimento per far sentire più forte la voce dell’incoming organizzato: esigenze operative, visione e valore che ogni giorno portiamo sui territori. Ora dobbiamo essere più bravi a far percepire tutto questo con dati e risultati misurabili. Per questo l’Osservatorio è strategico: serve a costruire un dialogo stabile con istituzioni, luoghi della cultura e stakeholder fondato su certezze, continuità e prevedibilità, perché senza regole chiare e una visione di medio periodo non si pianificano investimenti, prodotti e flussi”.
“Il turismo organizzato è un alleato naturale delle destinazioni: porta qualità, capacità di gestione e una logica di programmazione che aiuta territori e filiera a lavorare meglio - afferma Giovanna Sainaghi -. L’Osservatorio sarà lo strumento per trasformare l’esperienza quotidiana delle imprese in evidenze: leggere i trend, misurare l’impatto, individuare priorità e buone pratiche. Lavoreremo con università e centri di ricerca e costruiremo un confronto concreto con le principali istituzioni culturali, perché la qualità dell’accoglienza e della fruizione si costruisce insieme, con continuità e obiettivi condivisi”.
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[post_content] => Delta Air Lines archivia l'esercizio 2025 con ricavi operativi rettificati di 58,3 miliardi di dollari, utile operativo rettificato di 5,8 miliardi di dollari (margine operativo del 10%), utile ante imposte rettificato di 5 miliardi di dollari (margine ante imposte dell'8,5%) e free cash flow rettificato di 4,6 miliardi di dollari.
Non solo: la compagnia ha piazzato un ordine per 30 Boeing 787-10 Dreamliner che diverranno i primi aeromobili di lungo raggio acquistati dalla casa costruttrice statunitense.
«Abbiamo generato 5 miliardi di dollari di utile ante imposte con un margine operativo a due cifre e un free cash flow record di 4,6 miliardi di dollari, il tutto in un contesto difficile - ha dichiarato il ceo Ed Bastian - Questi risultati non sarebbero stati possibili senza l'impegno eccezionale dei nostri dipendenti e non vedo l'ora di celebrare il nostro team il mese prossimo con 1,3 miliardi di dollari di meritata partecipazione agli utili».
Il ceo ha poi sottolineato che «il 2026 è iniziato con il piede giusto, con una crescita del fatturato in accelerazione grazie alla domanda premium e corporate. Per l'intero anno, prevediamo un'espansione del margine e una crescita degli utili del 20%».
«Guardando al 2026, prevediamo un altro anno di performance dei costi in linea con il nostro piano a lungo termine di crescita della capacità di circa il 3%, mentre continuiamo a promuovere l'efficienza investendo nel nostro personale e nell'esperienza del cliente» - ha aggiunto il cfo Dan Janki.
Tornando al nuovo ordine a Boeing, finora Delta aveva fatto dell'Airbus A350 il suo principale velivolo a lungo raggio quasi un decennio fa e, in seguito aveva aumentato la sua 'dipendenza' dal produttore europeo con il ritiro dei Boeing 777 durante la pandemia. Secondo quanto dichiarato dal vettore le consegne dei nuovi Boeing inizieranno nel 2031.
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