25 June 2026

O’Leary: «Ma che bravi quelli di Alitalia!». Pronte 37 nuove rotte invernali

RyanairContrordine sì, ma non immediato: Trapani non è chiusa per sempre, potrebbe riaprire l’anno prossimo se il prossimo bando di gara di Airgest sarà interessante per Ryanair. Questo e molto altro ha detto Michael O’Leary, di passaggio a Roma per annunciare lo schedule italiano dell’inverno 2018-2019. E per incontrare i sindacati. 

Così l’ineffabile Michael ha anche dato voce ai pensieri che molti condividono in questi mesi nel trade del turismo: sarebbe un peccato perdere la squadra di governo che sta tenacemente risollevando Alitalia dalla sua terza crisi, ottenendo per la prima volta qualche margine e l’uscita dal rosso stabile. «Venderla ora a uno dei grandi player, Lufthansa ad esempio, la ridurrebbe a una controllata regionale».

Quanto al prossimo inverno: Ryanair si prepara a operare 37 nuove rotte su altrettante mete – «la più vasta programmazione di sempre» – inclusa la Giordania con Amman e Aqaba. Offerta totale per 39 milioni di passeggeri l’anno su 29 aeroporti italiani, più 5% sull’anno prima. In dettaglio l’inverno, oltre alle 37 nuove mete, potenzia la capacità su altre 18 rotte, il tutto già prenotabile fino a marzo 2019. Tra l’altro con le agevolazioni del pacchetto “Always Getting Better”, con la tariffa garantita, ossia riadeguata ad una eventuale inferiore successiva, con un bonus aggiuntivo di 5 euro. Nuove anche le due rotte domestiche per l’estate che arriva, da Crotone per Milano Bergamo e Pisa.

Ieri anche l’incontro dei sindacati con Eddie Wilson, capo delle relazioni industriali di Ryanair, in cerca di un accordo per il personale di cabina, e con l’Anpac che rappresenta circa 350 dei 600 piloti Ryanair in Italia: fonti sindacali hanno fatto sapere che un accordo potrebbe essere trovato entro un paio di settimane, con un contratto armonizzato su tutte le basi italiane, sganciato da qualsiasi trattativa a livello europeo «che non ci porterebbe da nessuna parte».  

O’Leary come noto ha accettato solo dalla fine del 2017 di entrare in trattativa con i sindacati della gente dell’aria, ma resta la sua promessa, pochi giorni fa, quanto alla minaccia di sciopero nei giorni di Pasqua: «Non ci piegheremo alle richieste risibili dei piloti».

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