17 March 2026

O’Leary: ecco perché le tariffe di Ryanair non subiranno alcuna impennata

Michael O’Leary vuole essere chiaro una volta per tutte: i voli low cost sono qui per restare, anche se con tariffe medie lievemente ritoccate al rialzo. Una differenza che però non è destinata a influenzare le scelte dei viaggiatori che “non smetteranno di volare, o quanto meno non con noi, magari con vettori più costosi”. Il riferimento è al polverone scatenato in agosto dalle dichiarazioni del ceo del Ryanair Group, che qualcuno ha erroneamente interpretato come un punto d’arresto del business model low cost a fronte di costi – nello specifico quello del petrolio – sempre più elevati.

Prezzi

Semplicemente, ha ribadito O’Leary ieri a Milano per illustrare le novità dell’operativo invernale da Malpensa e Milano Bergamo, non si troveranno più tariffe come quelle a 9,99 euro. Di fatto, le previsioni per la winter alle porte “non vedranno aumenti”, possibili invece “per l’estate 2023, ma sempre contenuti”. Il ceo stima il passaggio dall’attuale tariffa media di 40 euro a 45-50.

Questo perché “abbiamo fatto hedging fino all’inizio di aprile 2023, acquistando carburante a 63 dollari al barile contro il prezzo odierno di 110, il che ci consente di essere in vantaggio sugli altri vettori e garantire lo stesso livello medio delle tariffe per la stagione in arrivo”.

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