21 luglio 2008 12:28
Transavia.com ha rinnovato il proprio sito internet diversificando la gamma dei servizi offerti al cliente. La principale novità è Mia Transavia.com, sezione personalizzata dove è possibile creare un proprio account: gli utenti sono in grado di visualizzare, modificare, stampare i voli e le prenotazioni. Ulteriore cambimento riguarda la sezione dedicata ai servizi: i dettagli pratici del proprio viaggio sono stati ampliati e suddivisi in aree specifiche. Tra i principali servizi aggiunti il check-in online (al momento disponibile per il mercato olandese) e la sezione richieste particolari, dove trovare risposte ai quesiti più frequenti del viaggiatore. Transavia.com offre la possibilità di stipulare un’assicurazione di viaggio attraverso il proprio sito internet: la sezione è stata realizzata in collaborazione con Elvia.
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Questi i dati diffusi da Global Travel Collection, agenzia specializzata in viaggi di lusso, che sottolinea come siano Ritz-Carlton Yacht Collection, Four Seasons Yachts, Aman at Sea e Orient Express Sailing Yachts ad attrarre l'attenzione dei crocieristi internazionali.
Le crociere organizzate con il marchio di un hotel rappresentano ora il 5% delle prenotazioni future e, come riporta TravelWeekly, si evidenzia come questa tipologia di viaggiatore non sia un crocierista abituale che effettua un upgrade, bensì un cliente fedele a diverse catene alberghiere, spesso alla prima crociera.
Una nuova tipologia di clientela
«Si tratta di creare una nuova categoria di clienti, non di cambiarla - ha affermato la presidente di Gtc, Angie Licea -. Questa tipologia di viaggiatori non sta confrontando le offerte con altre crociere. Sta semplicemente rivivendo l'esperienza di cui già si fida, ma in un contesto nuovo».
Angie Licea
L'impennata nelle prenotazioni di crociere con marchio alberghiero si verifica mentre, secondo Gtc si prevede che l'industria crocieristica statunitense nel suo complesso raggiungerà livelli record nel 2026, con una crescita del 5%, di cui il 25% per le crociere fluviali e il 40% per le crociere in yacht.
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Space Hotels archivia un primo semestre 2026 con un incremento del 12% del fatturato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un andamento sostenuto anche dall'aumento del ricavo medio per notte (+10,4%), mentre le room nights segnano una crescita dell'1,6%.
I canali distributivi
Dal punto di vista dei canali distributivi, si conferma stabile la produzione proveniente dai gds, a testimonianza della solidità del segmento corporate e business travel. A distinguersi è invece l'ottima performance del canale voice, che registra una crescita significativa grazie all'aumento delle richieste da parte di gruppi leisure e di una clientela turistica ad alta capacità di spesa. Sul fronte dei mercati di provenienza, il semestre evidenzia un significativo incremento della domanda italiana, a conferma della ritrovata vivacità del turismo domestico. Si mantengono stabili i flussi provenienti dall'Europa e dal Canada, che continuano a rappresentare bacini consolidati e strategici per il network. Si registra invece un lieve rallentamento del mercato statunitense, riconducibile a un contesto internazionale più incerto, ampiamente compensato dalla buona tenuta degli altri mercati esteri e dalla crescente capacità della rete di intercettare una domanda diversificata e ad elevato valore.
«I risultati del primo semestre confermano la solidità del nostro modello e la capacità della rete di cogliere le opportunità offerte da un mercato in continua evoluzione - commenta Piero Marzot presidente di Space Hotels -. La crescita del fatturato e del ricavo medio dimostra come la qualità dell'offerta e il posizionamento dei nostri alberghi continuino a essere premiati da una clientela orientata a esperienze di valore».
Con questi risultati, Space Hotels guarda con fiducia alla seconda parte dell'anno, puntando a consolidare il trend di crescita e a rafforzare ulteriormente il supporto commerciale e distributivo a favore degli hotel affiliati.
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[post_content] => Riyadh Air ha confermato un ordine per sei ulteriori aeromobili Airbus A350-1000, portando a 31 il numero totale di velivoli di questo modello oggetto di impegno vincolante.
L’accordo rientra nell’impegno originario della compagnia aerea saudita, annunciato nel 2025, per un massimo di 50 A350-1000. Riyadh Air diventerà il primo vettore dell’Arabia Saudita a utilizzare l’A350-1000 e impiegherà questi velivoli per sostenere le proprie ambizioni di crescita internazionale e gli obiettivi della “Vision 2030”.
«La conferma di questi sei aeromobili riflette la continua fiducia di Riyadh Air nel proprio percorso di crescita e nel futuro del settore aeronautico dell’Arabia Saudita - ha dichiarato Adam Boukadida, direttore finanziario della compagnia aerea -. L’aumento del nostro impegno per l’A350-1000 a 31 velivoli rafforza le basi del nostro network futuro e sostiene la nostra ambizione di servire oltre 100 destinazioni globali entro il 2030, offrendo al contempo un’esperienza di viaggio di alto livello ai nostri passeggeri».
«Questo ulteriore ordine di A350-1000 riflette la fiducia della compagnia aerea nell’eccezionale efficienza, nell’autonomia e nell’attrattiva per i passeggeri di questo velivolo - ha aggiunto Benoît de Saint-Exupéry, vicepresidente esecutivo delle vendite della divisione aeromobili commerciali di Airbus -. Mentre Riyadh Air porta avanti i suoi ambiziosi piani di crescita, l’A350-1000 svolgerà un ruolo importante nel sostenere gli obiettivi della Vision 2030 dell’Arabia Saudita e nel contribuire a posizionare il Regno come hub aeronautico internazionale di primo piano».
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Leadership e successo: due strade conciliabili fra loro, in grado di produrre effetti positivi sul medio periodo? A interrogarsi su questo argomento è uno dei principali leader del mercato turistico italiano, Pier Ezhaya. Dal suo profilo Linkedin, il presidente di Astoi e general manager tour operating di Alpitour propone un'interessante riflessione.
«Sembrerebbero due parole dello stesso percorso ma, qualche volta, possono essere anche antagoniste e trovarsi su sponde opposte - spiega il manager -. È indubbio che ogni leadership porti con sé una dose di successo ma è altrettanto vero che il successo sia un’arma a doppio taglio che può accorciare le carriere e depotenziare la leadership. Si teme maggiormente il fallimento ma ciò solo perché il successo è più subdolo; inevitabilmente più seducente e appagante ma proprio per questo anche più pericoloso. Se il successo da un lato alimenta l’autostima dall’altro prepara diabolicamente le trappole più insidiose sulle quali anche i profili più robusti finiscono per cadere, spesso fragorosamente. Ecco perché una leadership moderna e intelligente deve lucidamente diluire l’ego che l’ha generata, sfumandone l’importanza. Il successo va controbilanciato, rimettendolo in asse, a volte con ironia pensando che in fondo è ridicolo se esteso nel tempo e nello spazio. Ecco, forse l’azione più corretta è “tenerlo a bada”, dato che non è possibile (né corretto) spazzarlo via del tutto».
Un modello evoluto
«Non smetto di pensare a come sia possibile che innumerevoli leadership siano cadute sulla medesima buccia di banana, guardando in alto con lo sguardo fiero senza curarsi di ciò che si trovava per terra, in attesa del loro prossimo infausto passo. Mi piace pensare a modelli di leadership evoluti e moderni e scelgo come frase cardine quella di Jack Welch che a proposito del ruolo di “capo-guida” sosteneva che “diventare leader ha a che fare con la crescita personale mentre essere leader ha a che fare con la crescita degli altri”. Ecco, questo switch potente che avviene proprio quando raggiungi l’apice dopo una faticosa scalata mi piace moltissimo; mi piace immaginare leadership così forti e così sicure di sé che una volta raggiunto il livello massimo, invece di concentrarsi su se stesse si impegnano a far crescere i propri collaboratori, ad allevare nuovi talenti, a fare “coaching”, a irrorare il team con generosità restituendo agli altri ciò che, in qualche modo, hanno avuto da loro. Nelle versioni più lucide e nobili le leadership iniziano a pensare anche al “dopo di loro”, creando successioni e modelli che proseguano a lungo termine in difesa della comunità aziendale che hanno guidato e, se sono stati dei veri leader, anche amato. È vero, sono ancora profili rari ma stanno crescendo e stanno mandando in pensione i tanti “marchesi del grillo” che hanno fatto della leadership l’affermazione di se stessi dimenticando l’ambiente circostante e, cosa più grave, la parte più profonda della natura umana».
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[post_content] => Lorenza Maggio è la nuova ceo di Brussels Airlines. Oltre a guidare la compagnia aerea belga, assumerà anche il ruolo di “rappresentante del Consiglio di amministrazione presso la Commissione europea”.
La manager, 48 anni, raccoglie il testimone da Dorothea von Boxberg, che lascerà il vettore su propria richiesta a partire dal 31 agosto 2026. La data del trasferimento di Lorenza Maggio da Roma a Bruxelles sarà stabilita a breve.
«Lorenza Maggio è una dirigente del settore aereo di grande successo e con esperienza internazionale - afferma Dieter Vranckx, presidente del cda di SN Airholding e direttore commerciale del gruppo Lufthansa -. Conosce il settore e il nostro gruppo grazie alle varie posizioni dirigenziali ricoperte in diverse aziende. Grazie alla sua comprovata competenza, guiderà Brussels Airlines come compagnia aerea hub integrata all’interno del gruppo Lufthansa. Sono particolarmente lieto che siamo riusciti a nominare un successore proveniente dalle nostre file, in seguito a Dorothea von Boxberg, che desidero ringraziare sinceramente per i suoi molti anni di servizio di successo presso il gruppo Lufthansa».
Lorenza Maggio è membro del cda di Ita Airways dal gennaio 2025. Nel suo ruolo di chief strategy and integration officer, è responsabile dell’integrazione di Ita Airways nel gruppo Lufthansa, nonché della definizione dello sviluppo strategico della compagnia aerea. In precedenza, la manager ha ricoperto la carica di vice president sales, supervisionando le vendite delle compagnie aeree della rete del gruppo tedesco in Europa (esclusi i mercati domestici), in Medio Oriente e in Africa.
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[post_content] => Ita Airways ha avviato i suoi primi corsi MultiPilot Licence per la formazione di circa 280 piloti nei prossimi quattro anni. La selezione dei candidati inizierà in questi giorni di luglio, mentre i primi corsi - della durata complessiva di 21 mesi - prenderanno il via ad ottobre 2026.
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La Mpl è una licenza aeronautica avanzata, riconosciuta a livello internazionale, pensata per formare piloti destinati a operare come copiloti su aeromobili commerciali multi-equipaggio. Il percorso formativo integra addestramento teorico, attività in volo, simulatori di ultima generazione e training specifico sulle procedure operative di compagnia, con un forte focus sul lavoro di squadra in cockpit, sulla gestione della sicurezza e sulle competenze richieste dall’operatività di linea.
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[post_content] => Dopo 38 anni trascorsi in Club Med, Gino Andreetta volta pagina. Come si legge sul suo profilo Linkedin, il manager è il nuovo chief hospitality & client officer di Ponant.
Una lunga carriera in Club Med alle spalle, culminata con la carica di global deputy ceo & ceo Emea, Indian Ocean and French West Indies Resort ricoperta fino al luglio 2026, Andreetta è pronto ad affrontare una sfida nuova. Forse qualcuno lo ricorderà negli anni dal gennaio 2010 al novembre 2013, quando ricoprì il ruolo di ceo Club Med Italy & operation Switzweerland, o per i 4 anni trascorsi in Cina.
L'esperienza in Club Med
Qual che è certo, è che dopo 38 anni Andreetta volta pagina. «Una vita intera - racconta il manager nel suo post -. E oggi è giunto il momento di voltare pagina in un capitolo intenso, generoso e profondamente umano. Grazie, soprattutto, ai GO e ai GE. Il volto, il respiro, il cuore pulsante del Club Med. Grazie a ogni Chef de Village che ha portato l'anima dei nostri resort con rigore, visione e cuore, portando lo spirito del Club Med e i suoi 5 valori fondamentali, con voce alta e orgogliosa. E grazie ai miei team — quelli che hanno seguito tutto questo percorso con me. Club Med non è solo un'azienda; è un'esperienza di vita, e per molti, un vero ascensore di crescita. Il documentario "Dream Makers" lo ha mostrato magnificamente; qui puoi rivelare chi sei, scoprire il tuo potenziale, costruirti e superarti. Questo è ciò che il Club ha sempre reso possibile».
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[post_content] => TUIFly ha nominato Discover the World suo rappresentante commerciale in Belgio, Paesi Bassi, Francia e Italia. La società supporterà le attività di vendita al dettaglio effettuate via Bsp della compagnia aerea nei suddetti mercati, sviluppandone le vendite, coinvolgendo gli operatori turistici. Le emissioni nel Bsp Italia, nell’attesa che TuiFly ne diventi membro, possono essere effettuate utilizzando la piastrina Hahn Air.
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Milano è da sempre la capitale italiana del business, dell'innovazione e delle nuove tendenze, una metropoli capace di reinventarsi continuamente attraverso i suoi distretti urbani. Negli ultimi anni, la scelta di dove stabilirsi ha superato la semplice valutazione logistica, diventando una vera e propria dichiarazione di stile di vita per i tantissimi freelance, expat e specialisti digitali che si trasferiscono sotto la Madonnina. Tra le mappe della nuova geografia milanese, due zone in particolare stanno polarizzando l'attenzione di chi cerca una sistemazione dinamica: Isola e NoLo. Tuttavia, l'immensa popolarità di queste aree rende la ricerca di un alloggio un'esperienza competitiva e spesso complessa per chi arriva in città per la prima volta. Orientarsi in questo mercato richiede tempo e ricerca, ed è qui che piattaforme innovative come Joivy facilitano il processo, offrendo soluzioni flessibili e pronte all'uso. Valutare un affitto stanza a Milano con Joivy permette infatti di inserirsi immediatamente nel tessuto sociale di queste comunità senza lo stress della ricerca tradizionale. Inoltre, trovare il perfetto affitto stanza a Milano significa scegliere l'atmosfera in cui far crescere i propri progetti.
Isola, l'eleganza contemporanea dal sapore bohémien
Nato come quartiere operaio e storicamente separato dal resto della città dai binari della ferrovia, Isola ha vissuto una metamorfosi straordinaria, diventando oggi uno dei luoghi più ambiti e sofisticati di Milano. All'ombra dei grattacieli di Porta Nuova e del celebre Bosco Verticale, questo distretto è riuscito a mantenere intatta la sua anima autentica e un po' rétro, caratterizzata da botteghe artigiane che resistono accanto a eleganti cocktail bar, ristoranti stellati e storici locali jazz. I giovani professionisti che scelgono Isola apprezzano la fusione perfetta tra l'efficienza della finanza milanese e un'atmosfera comunitaria rilassata, quasi da piccolo paese. La vicinanza strategica alle stazioni di Porta Garibaldi e Centrale, unita alla fitta rete di trasporti, la rende una base operativa ideale per chi viaggia spesso per lavoro o ha la necessità di muoversi rapidamente verso qualsiasi punto della città.
NoLo, la culla della creatività inclusiva e multiculturale
Sul versante opposto, subito a nord di Loreto, si estende NoLo, l'acronimo che ha ridefinito l'area di North of Loreto trasformandola nel laboratorio creativo più vivace del momento. Se Isola rappresenta il consolidamento di un trend, NoLo è l'energia pura della sperimentazione e dell'inclusività. Le vecchie officine e i magazzini dismessi si sono trasformati in studi d'artista, spazi di coworking, gallerie d'arte indipendenti e bar di quartiere dove designer, copywriter e programmatori si incontrano per fare rete. La forza di NoLo risiede nella sua forte identità comunitaria, dove i residenti partecipano attivamente alla vita del quartiere attraverso festival autogestiti, mercati sociali e progetti di rigenerazione urbana. I costi dei canoni di locazione, seppur in crescita, risultano generalmente più accessibili rispetto a Isola, attirando una popolazione giovane, internazionale e fortemente orientata alla collaborazione e alla condivisione.
Quale quartiere scegliere per il proprio futuro professionale
La sfida tra Isola e NoLo non ha un vincitore assoluto, poiché la scelta dipende interamente dalle priorità e dall'attitudine personali. Chi cerca un contesto raffinato, connesso direttamente con i grandi centri direzionali e caratterizzato da un perfetto equilibrio tra lusso urbano e tradizione, troverà in Isola il proprio habitat ideale. Al contrario, chi è alla ricerca di stimoli continui, ama le atmosfere multiculturali e desidera essere parte attiva di una comunità in piena evoluzione culturale preferirà l'energia di NoLo. Entrambi i quartieri incarnano perfettamente lo spirito della Milano contemporanea, offrendo ai giovani lavoratori non solo un posto dove dormire, ma un vero e proprio ecosistema in cui sviluppare la propria carriera e costruire solide relazioni umane.
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