25 April 2026

Neos: “Reattivi e flessibili per costruire un business allargato”

Neos

“Attenzione alle norme dettate dal momento, in parallelo alla promozione del valore distintivo del nostro servizio”: Aldo Sarnataro, direttore commerciale di Neos, sintetizza così il momento attuale della compagnia aerea del gruppo Alpitour, che ha attraversato l’intera emergenza Covid-19 senza mai interrompere completamente i voli. Neos in questa emergenza si è distinta come la seconda compagnia aerea italiana, capace di riconvertire i flussi tempestivamente e di mettersi al servizio del proprio Paese e delle persone”.

Neos ha operato più di 200 voli tra quelli di rimpatrio e quelli umanitari per il trasporto di materiale sanitario per Italia, Spagna, Repubblica Dominicana, per un totale di oltre 1000 tonnellate di aiuti e circa 30 mila persone riportate a casa. 

“Sicuramente l’emergenza ha mostrato la nostra reattività, la solidità e la flessibilitàL’obiettivo è continuare a crescere offrendo un livello alto di servizi, continuare a offrire rotte per le vacanze degli italiani, oltre a strutturare operazioni ad hoc per allargare il business”. Un business che deve forzatamente andare oltre quello del charter classico, con proposte originali e una distribuzione allargata. Non solo outgoing, ma anche incoming.

La stagione estiva vede Neos operativa con una flotta “sostanzialmente invariata, così come il relativo piano di rinnovo. Il network non cambia ma la variabile determinante è il tempo: la ripartenza a fine giugno  dei flussi turistici verso le destinazioni in Italia e, da metà luglio, la riapertura dell’Europa rappresentano un primo passo. La volontà è di riaprire pian piano tutte le destinazioni del nostro network, dal bacino Mediterraneo per poi iniziare a portare i primi turisti a Zanzibar, Madagascar, Repubblica Dominicana, Cuba e Messico”.

Nel 2019 Neos aveva totalizzato “465 milioni fatturato, facendo viaggiare oltre un milione 770 mila passeggeri. Fino a febbraio eravamo in linea con le aspettative di budget, ma a marzo e aprile l’intera programmazione è stata cancellata e oggi è difficilissimo fare previsioni. Abbiamo provato a re-inventarci con attività rescue e voli umanitari, lo stesso vale per maggio e giugno. Siamo pronti e abbiamo una gran voglia di rimetterci in gioco e fare la nostra partita”.

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