2 ottobre 2024 09:35
L’aeroporto di Milano Bergamo ha riaperto ieri sera alle 19:30 ora locale con l’atterraggio del volo Norwegian in arrivo da Helsinki. La pista di volo è rimasta chiusa dalle 8:00 del mattino perché resa inagibile per una lunghezza di 450 metri dallo scoppio dei quattro pneumatici del carrello posteriore in fase di atterraggio di un volo Ryanair.
Nella giornata di ieri erano previsti 154 voli in partenza e altrettanti in arrivo: a causa dell’incidente i pista, tra i voli in partenza ne sono stati cancellati 74 e 17 dirottati, mentre tra quelli in arrivo 55 sono stati cancellati e 17 dirottati.
Lavoro di squadra
«In poco più di sei ore è stato eseguito un lavoro che normalmente richiederebbe un tempo di gran lunga superiore – ha commentato Giovanni Sanga, presidente di Sacbo – Un eccellente lavoro di squadra, iniziato con l’immediato intervento dei Vigili del Fuoco e il contributo del personale tecnico e operativo di Sscbo, nonché delle ditte specializzate incaricate.
Ai passeggeri in attesa, molti dei quali hanno dovuto rinunciare al viaggio, la nostra solidarietà e il ringraziamento per la loro comprensione. Un particolare riconoscimento all’opera di assistenza svolta dal personale delle società di handling in aerostazione. Senso di gratitudine alle Forze dell’Ordine presenti nello scalo e a quanti svolgono il loro lavoro nei servizi aeroportuali».
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512124
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_512125" align="alignleft" width="357"] Gabriele Melluso[/caption]
In relazione all'articolo di ieri riguardante AdvUnite e i prezzi bassi di Assoutenti, la stessa Assoutenti risponde. Pubblichiamo qui la nota.
"Assoutenti diffida l'associazione delle agenzie di viaggio AdvUnite, che sul tema dei prezzi dei biglietti aerei per mete esotiche come Seychelles o Maldive ha rilasciato negli ultimi giorni una serie di dichiarazioni palesemente diffamatorie, con lo scopo di danneggiare l'associazione dei consumatori.
Al centro della vicenda la ricerca di Assoutenti diffusa nei giorni scorsi che rilevava per alcune mete turistiche tariffe aeree particolarmente convenienti per chi decideva di partire nei mesi di maggio o giugno. In particolare l'associazione segnalava come un volo di sola andata da Roma Fiumicino per l'aeroporto internazionale delle Seychelles o per quello delle Maldive partisse da prezzi attorno ai 250 euro per il biglietto base, a seconda del giorno prescelto per la partenza.
AdvUnite, in modo del tutto pretestuoso, ha affermato in questi giorni non solo che tali tariffe non esistono, ma che le informazioni fornite da Assoutenti fossero addirittura false e tese a danneggiare i consumatori, le agenzie di viaggio e l'intero mercato turistico.
Dichiarazioni gravissime smentite dalle offerte ancora oggi presenti sulle piattaforme specializzate in prenotazioni aeree: ad esempio il volo del 15 maggio da Roma alle Seychelles è pubblicizzato oggi a prezzi che partono da 257 euro a passeggero; quello per le Maldive, e sempre partendo da Roma, continua a costare 250 euro partendo il 16 giugno, 251 euro se si vola l'8 giugno.
"Non ci faremo intimidire dalle aggressioni dei rappresentanti delle agenzie di viaggio, che forse non gradiscono che un cittadino possa acquistare in autonomia un biglietto aereo e risparmiare sulla spesa dei voli, e continueremo ad informare correttamente i consumatori italiani circa l'evolversi delle tariffe aeree in questa delicata situazione – afferma il presidente Gabriele Melluso – Al tempo stesso abbiamo diffidato AdvUnite dal rilasciare dichiarazioni diffamatorie, interessando i nostri legali allo scopo di tutelare nelle sedi opportune l'immagine e l'onorabilità della nostra associazione gravemente lesa dalle dichiarazioni dell'ente".
[post_title] => Assoutenti risponde a AdvUnite sui prezzi dei biglietti per le Seychelles
[post_date] => 2026-04-17T15:24:42+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776439482000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512108
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_382507" align="alignleft" width="300"] Alessandro Simonetti[/caption]
Tour operator ancora una volta in difficoltà a causa della crisi che ha colpito il Medio Oriente e, anche se indirettamente, molte altre aree del mondo. Se è vero che instabilità geopolitica e caro prezzi dei collegamenti aerei stanno scoraggiando l'advance booking tipico di questo periodo, è altrettanto vero che non tutte le aree del mondo si muovono allo stesso ritmo. Lo conferma Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer - World Explorer, che spiega come «attualmente la richiesta di preventivi sull'Africa sia del 10% circa superiore rispetto a quella registrata nel corrispondente periodo dello scorso anno. Un dato che testimonia inequivocabilmente come la voglia di viaggiare, di vivere esperienze autentiche e di scoprire territori lontani, sia entrata nel dna di noi italiani».
Un mercato imprevedibile
Simonetti traccia però un quadro chiaro: «La crisi in atto sta creando non pochi problemi a livello di aumento dei costi dei viaggi, che stiamo cercando di contenere intervenendo sia sulla marginalità sia sugli accordi con i nostri corrispondenti. A loro quali chiediamo non tanto di intervenire sui prezzi, quanto di rivedere le policy sulle tempistiche di conferma dei servizi. E devo dire che, in linea generale, i nostri partner stanno rispondendo favorevolmente».
[post_title] => Simonetti, African Explorer: «Preventivi sull'Africa in aumento»
[post_date] => 2026-04-17T12:58:34+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776430714000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512101
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Debutterà il prossimo 1° maggio all'aeroporto di Milano Bergamo FlyOne Armenia, con un collegamento bisettimanale verso Yerevan, importante porta d'accesso alla regione del Caucaso.
L'operativo prevede due voli settimanali, il venerdì e la domenica, con partenze serali da Milano Bergamo e pomeridiane da Yerevan.
La capitale dell'Armenia diventa la 152ª destinazione raggiunta dall'aeroporto di Milano Bergamo, mentre con FlyOne Armenia sale a 23 il numero totale di compagnie aeree che si operano voli di linea.
"L'introduzione di Yerevan aggiunge una dimensione unica al nostro network, aprendo le porte a una destinazione che coniuga un forte appeal turistico con importanti legami comunitari - commenta Giacomo Cattaneo, direttore commercial aviation, marketing & communications di Sacbo -. Riflette inoltre il nostro impegno costante nell'individuare e sviluppare rotte che rispondano all'evoluzione della domanda dei passeggeri, in particolare verso i mercati meno serviti. Siamo fiduciosi che questo servizio avrà successo e amplierà ulteriormente la scelta a disposizione dei nostri passeggeri.”
FlyOne Armenia è una compagnia aerea che fa parte del più ampio Gruppo FlyOne. Opera con una flotta di aeromobili della famiglia Airbus A320 e ha costantemente sviluppato la sua rete in Europa, Asia centrale, Caucaso e Medio Oriente a tariffe accessibili.
Il nuovo collegamento consolida ulteriormente il ruolo dell'aeroporto di Milano Bergamo come porta d'accesso ai mercati al di fuori dell'Unione europea. Attraverso Yerevan, i passeggeri possono connettersi a numerose destinazioni in Asia centrale.
[post_title] => FlyOne Armenia debutta a Milano Bergamo il 1° maggio con un volo per Yerevan
[post_date] => 2026-04-17T12:42:07+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776429727000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512102
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_512105" align="alignleft" width="300"] Alessandro Gandola[/caption]
Uzbekistan, Vietnam, Oman e Il Cairo entrano nel portfolio delle destinazioni programmate da Baobab. L'operatore di casa Th aggiunge Il Cairo, che va a completare una programmazione già articolata sull’Egitto, destinazione strategica per Baobab, accanto a Sharm el Sheikh, Marsa Alam, Hurghada e alle crociere sul Nilo.
«Con l’apertura del nuovo Grand Egyptian Museum, la capitale egiziana ha registrato un rinnovato interesse da parte del grande pubblico – afferma Alessandro Gandola, direttore tour operator Baobab –. Per questo abbiamo scelto di ampliare l’offerta con soluzioni più semplici e flessibili rispetto ai classici itinerari con crociera, rendendo Il Cairo accessibile anche per soggiorni brevi, come un long weekend. I numerosi collegamenti diretti dall’Italia, anche operati da compagnie low cost, permettono inoltre di proporre la destinazione a condizioni molto competitive».
Viaggi da sogno a prezzi accessibili
Uzbekistan, Vietnam e Oman sono invece protagonisti, insieme a Giordania e Messico, del nuovo catalogo “Viaggi da sogno”. Su queste destinazioni Baobab propone itinerari pensati per un pubblico ampio, con formule di viaggio semplici e accessibili: tour di circa sette notti, accompagnati da guide locali parlanti italiano, partenze garantite con un minimo di due partecipanti e gruppi contenuti.
«L’obiettivo su queste destinazioni – prosegue Gandola – è offrire il miglior rapporto qualità-prezzo per il classico tour di primo approccio, rivolto a chi visita questi Paesi per la prima volta. Si tratta dei prodotti più richiesti dal mercato e su cui intendiamo rafforzare il nostro posizionamento come operatore di riferimento».
Per una clientela alla ricerca di esperienze più esclusive e personalizzate, Th Group affianca all’offerta Baobab il brand Markando, specializzato in viaggi tailor made. Grazie a questo operatore, è possibile costruire itinerari su misura, con guide private, servizi dedicati e percorsi meno convenzionali, calibrati sulle esigenze specifiche di ogni viaggiatore.
[post_title] => Baobab amplia l'offerta: in arrivo Uzbekistan, Vietnam, Oman e Il Cairo
[post_date] => 2026-04-17T12:37:11+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776429431000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512065
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Venezia e Cina ancor più vicine: decollerà infatti il prossimo luglio il nuovo collegamento diretto di Air China dal Marco Polo verso Pechino.
L'annuncio è arrivato a margine della XVI sessione della Commissione Economica Mista Italia-Cina, svoltasi ieri a Pechino e presieduta dal ministro Antonio Tajani insieme al ministro del Commercio cinese Wang Wentao.
Ed è stato proprio il ministro Tajani, attraverso i suoi canali social, a svelare l’attivazione del nuovo volo: per Venezia si tratta del secondo collegamento diretto con la Cina, dopo la rotta su Shanghai attiva a settembre 2024, che registra un load factor medio dell’85%.
"Questo nuovo traguardo, che si iscrive nel nostro impegno per il continuo ampliamento della rete di voli di lungo raggio del Marco Polo, crea un nuovo ponte tra l’Italia e la Cina, contribuisce ad intensificare quei legami e quegli scambi economici e culturali che Venezia, con la sua storia, è stata tra i primi a tessere e sviluppare", ha commentato Enrico Marchi, presidente del gruppo Save.
"Per l’aeroporto di Venezia si tratta di un secondo collegamento diretto, che segue quello su Shanghai attivato un anno e mezzo fa con risultati da subito di successo e flussi in costante crescita, che hanno determinato un progressivo aumento delle frequenze settimanali, raggiungendo un coefficiente di riempimento medio dell’85%.
"A testimonianza dell’attenzione del nostro gruppo per le relazioni con la Cina, ricordo anche l’attivazione la scorsa settimana all’aeroporto di Montichiari, anch’esso parte del Polo del Nord Est gestito da Save, di un volo cargo sulla rotta Xi’an-Brescia. In questa importante giornata portiamo l’orgoglio dell’apporto concreto che il gruppo Save restituisce alla mobilità e all’economia dell’ampio territorio servito e dell’intero Paese”.
[post_title] => Air China raddoppia da Venezia: decolla a luglio il nuovo volo per Pechino
[post_date] => 2026-04-17T11:24:26+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776425066000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512043
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Klm taglierà 80 voli di andata e ritorno da e per Amsterdam Schiphol a maggio, pari a meno dell’1% dei collegamenti effettuati in Europa durante il mese.
Lo comunica la stessa compagnia olandese in una nota, spiegando che la decisione è figlia "dell’aumento del prezzo del cherosene, che fa lievitare drasticamente i costi unitari sui voli a corto e medio raggio. Klm ha sottolineato che si tratta di un «numero limitato di voli all’interno dell’Europa che, a causa dell’aumento dei costi del cherosene, non sono più finanziariamente sostenibili».
"Nessuna carenza di cherosene"
Mentre il moltiplicarsi delle cancellazioni in alcuni paesi alimenta regolarmente le voci di difficoltà di approvvigionamento, Klm insiste sul carattere strettamente economico di questa riorganizzazione del network. «Non c'è carenza di cherosene», ha tenuto a precisare la compagnia, che punta esplicitamente a un aumento dei costi del carburante piuttosto che a una mancanza fisica di jet fuel.
Questo incremento della voce carburante si inserisce in un contesto già teso per Air France-Klm, che deve affrontare prezzi energetici volatili e requisiti crescenti in materia di incorporazione di Saf, nettamente più costosi del cherosene fossile. Secondo le analisi di settore, questi vincoli gravano in modo sproporzionato sui vettori europei, che devono procedere più rapidamente di molti dei loro concorrenti internazionali sulla strada della decarbonizzazione.
La compagnia informa che i "passeggeri interessati da queste modifiche saranno riprotetti sul prossimo volo disponibile. Trattandosi di destinazioni che Klm serve più volte al giorno, come Londra e Düsseldorf, i viaggiatori possono solitamente essere sistemati rapidamente".
[post_title] => Klm taglia l'1% dei voli europei da e per Amsterdam a maggio
[post_date] => 2026-04-17T10:11:18+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776420678000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512027
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Voli a rischio in Europa tra sei settimane, quando potrebbe cominciare a scarseggiare il carburante per gli aerei. E' l'allarme lanciato da Fatih Birol, direttore esecutivo dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, che delinea lo scenario legato alla chiusura dello Stretto di Hormuz, determinante per il 20% del commercio del petrolio mondiale.
Il braccio di mare, paralizzato dall'Iran durante la guerra con gli Usa, è attualmente 'sigillato' dal blocco navale attuato dagli Stati Uniti. Le conseguenze sul traffico aereo in Europa, dice Birol, saranno dirompenti nel giro di poco più di un mese.
Secondo quanto riferito da alcuni funzionari, l’Unione Europea sta elaborando piani per affrontare l’imminente crisi di approvvigionamento di carburante per aerei e massimizzare la produzione delle raffinerie.
Il Vecchio Continente ha "carburante forse per 6 settimane", dice il numero 1 dell'Aie. Se lo Stretto non verrà riaperto in tempi brevi, "presto sentiremo news relative alla possibile cancellazione di voli dalla città A alla città B come risultato della carenza di carburante per gli aerei". Birol fa riferimento ad un orizzonte temporale di circa 6 settimane.
Si tratta di una prospettiva migliore, in ogni caso, rispetto a quella illustrata il 9 aprile da Aci Europe, come ricorda la Cnn. La scorsa settimana, l'ente che rappresenta gli aeroporti europei ha stimato che il rischio di carenza di carburante potrebbe concretizzarsi già alla fine di questo mese.
In questo quadro, le compagnie iniziano a rivedere la propria programmazione. Lufthansa, per esempio, rende noto che ridurrà i voli meno produttivi e lascerà a terra 27 aerei della compagnia sussidiaria regionale Cityline a partire da sabato.
[post_title] => Aie: in Europa carburante per 6 settimane. L'Ue cerca soluzioni adeguate
[post_date] => 2026-04-17T09:32:09+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => topnews
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Top News
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776418329000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512000
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La Commissione europea propone di ridurre i viaggi aerei per motivi di lavoro e di promuovere il telelavoro nell'ambito della sua risposta urgente alla crisi energetica derivante dal conflitto in Medio Oriente. Il piano, che sarà presentato la prossima settimana, esorta le imprese e le amministrazioni pubbliche a evitare i viaggi aerei ove possibile e a dare priorità ad alternative meno dipendenti dai combustibili fossili.
La bozza del piano d'azione per l'energia si concentra sui trasporti come area chiave di intervento. Bruxelles chiede agli Stati membri di promuovere sussidi per ridurre le tariffe ferroviarie e incentivare l'uso del trasporto pubblico per gli spostamenti quotidiani. Inoltre, promuove l'utilizzo di veicoli elettrici e la riduzione della dipendenza dalle auto private.
L'iniziativa giunge in un contesto di aumento dei prezzi dell'energia e problemi di approvvigionamento a seguito della chiusura dello Stretto di Hormuz, una via navigabile fondamentale per il commercio globale di petrolio e gas. Secondo i dati della Commissione, questa situazione ha comportato un costo aggiuntivo di oltre 22 miliardi di euro per le importazioni di energia in Europa. A ciò si aggiungono gli avvertimenti provenienti dagli aeroporti europei, che segnalano potenziali problemi di approvvigionamento di carburante nelle prossime settimane.
Il piano include altre iniziative come la promozione dei sistemi di bike sharing, la creazione di zone pedonali e l'organizzazione di giornate senza traffico nelle città. Propone inoltre lo sviluppo di infrastrutture per i veicoli elettrici e la facilitazione della loro adozione attraverso sussidi pubblici, nonché l'incentivazione della loro integrazione nel trasporto pubblico.
In ambito fiscale, la Commissione si impegna a ridurre le tasse sull'elettricità per renderla più competitiva rispetto ai combustibili fossili. Propone inoltre di rivedere la regolamentazione energetica per incentivare il consumo di elettricità e consentire una maggiore flessibilità fiscale agli Stati membri.
[post_title] => Commissione europea: ridurre i viaggi d'affari per la crisi energetica
[post_date] => 2026-04-16T14:49:45+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776350985000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511991
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Le conseguenze della guerra in Iran che si abbattono sulla domanda di viaggio e sui prezzi del petrolio avranno un impatto sui profitti di easyJet, dopo aver fatto lievitare i costi del carburante di 25 milioni di sterline solo nell'ultimo mese.
Kenton Jarvis, ceo della compagnia aerea (nella foto), stima un incremento della perdita ante imposte compresa tra 540 e 560 milioni di sterline per i sei mesi terminati lo scorso 31 marzo, in aumento rispetto ai 394 milioni di sterline della prima metà del 2024-25.
Secondo quanto riporta oggi The Guardian, easyJet resta comunque fiduciosa riguardo alle forniture di carburante: sebbene abbia coperto il 70% del proprio fabbisogno per il resto dell'anno fiscale fino a settembre, ha però evidenziato che ogni variazione di 100 dollari nel prezzo spot del carburante per aerei per tonnellata metrica comporta un aumento di 40 milioni di sterline nei costi per le forniture non coperte – e attualmente il prezzo è di circa 800 dollari superiore a quello precedente all'inizio del conflitto.
Jarvis sottolinea inoltre che la domanda rimane forte nel breve termine, ma che i viaggiatori stanno posticipando le prenotazioni a causa dell'incertezza economica.
Tuttavia, ha dichiarato che le forniture di carburante procedono normalmente e ha definito pura speculazione qualsiasi ipotesi di dover cancellare i voli - una possibilità sollevata da Michael O'Leary di Ryanair per la fine dell'estate, qualora lo stretto di Hormuz dovesse rimanere chiuso -.
Jarvis ha dichiarato: «Abbiamo visibilità fino a metà maggio e non abbiamo preoccupazioni».
[post_title] => EasyJet, Jarvis: «I conti della semestrale sconteranno l'impatto del conflitto in Iran»
[post_date] => 2026-04-16T12:41:55+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776343315000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "milano bergamo ha riaperto ieri alle 19 30 dopo la cancellazione di 129 voli"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":64,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2849,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512124","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_512125\" align=\"alignleft\" width=\"357\"] Gabriele Melluso[/caption]\r\n\r\nIn relazione all'articolo di ieri riguardante AdvUnite e i prezzi bassi di Assoutenti, la stessa Assoutenti risponde. Pubblichiamo qui la nota.\r\n\"Assoutenti diffida l'associazione delle agenzie di viaggio AdvUnite, che sul tema dei prezzi dei biglietti aerei per mete esotiche come Seychelles o Maldive ha rilasciato negli ultimi giorni una serie di dichiarazioni palesemente diffamatorie, con lo scopo di danneggiare l'associazione dei consumatori.\r\nAl centro della vicenda la ricerca di Assoutenti diffusa nei giorni scorsi che rilevava per alcune mete turistiche tariffe aeree particolarmente convenienti per chi decideva di partire nei mesi di maggio o giugno. In particolare l'associazione segnalava come un volo di sola andata da Roma Fiumicino per l'aeroporto internazionale delle Seychelles o per quello delle Maldive partisse da prezzi attorno ai 250 euro per il biglietto base, a seconda del giorno prescelto per la partenza.\r\nAdvUnite, in modo del tutto pretestuoso, ha affermato in questi giorni non solo che tali tariffe non esistono, ma che le informazioni fornite da Assoutenti fossero addirittura false e tese a danneggiare i consumatori, le agenzie di viaggio e l'intero mercato turistico.\r\nDichiarazioni gravissime smentite dalle offerte ancora oggi presenti sulle piattaforme specializzate in prenotazioni aeree: ad esempio il volo del 15 maggio da Roma alle Seychelles è pubblicizzato oggi a prezzi che partono da 257 euro a passeggero; quello per le Maldive, e sempre partendo da Roma, continua a costare 250 euro partendo il 16 giugno, 251 euro se si vola l'8 giugno.\r\n\"Non ci faremo intimidire dalle aggressioni dei rappresentanti delle agenzie di viaggio, che forse non gradiscono che un cittadino possa acquistare in autonomia un biglietto aereo e risparmiare sulla spesa dei voli, e continueremo ad informare correttamente i consumatori italiani circa l'evolversi delle tariffe aeree in questa delicata situazione – afferma il presidente Gabriele Melluso – Al tempo stesso abbiamo diffidato AdvUnite dal rilasciare dichiarazioni diffamatorie, interessando i nostri legali allo scopo di tutelare nelle sedi opportune l'immagine e l'onorabilità della nostra associazione gravemente lesa dalle dichiarazioni dell'ente\".","post_title":"Assoutenti risponde a AdvUnite sui prezzi dei biglietti per le Seychelles","post_date":"2026-04-17T15:24:42+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1776439482000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512108","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_382507\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Alessandro Simonetti[/caption]\r\n\r\nTour operator ancora una volta in difficoltà a causa della crisi che ha colpito il Medio Oriente e, anche se indirettamente, molte altre aree del mondo. Se è vero che instabilità geopolitica e caro prezzi dei collegamenti aerei stanno scoraggiando l'advance booking tipico di questo periodo, è altrettanto vero che non tutte le aree del mondo si muovono allo stesso ritmo. Lo conferma Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer - World Explorer, che spiega come «attualmente la richiesta di preventivi sull'Africa sia del 10% circa superiore rispetto a quella registrata nel corrispondente periodo dello scorso anno. Un dato che testimonia inequivocabilmente come la voglia di viaggiare, di vivere esperienze autentiche e di scoprire territori lontani, sia entrata nel dna di noi italiani».\r\nUn mercato imprevedibile\r\nSimonetti traccia però un quadro chiaro: «La crisi in atto sta creando non pochi problemi a livello di aumento dei costi dei viaggi, che stiamo cercando di contenere intervenendo sia sulla marginalità sia sugli accordi con i nostri corrispondenti. A loro quali chiediamo non tanto di intervenire sui prezzi, quanto di rivedere le policy sulle tempistiche di conferma dei servizi. E devo dire che, in linea generale, i nostri partner stanno rispondendo favorevolmente».","post_title":"Simonetti, African Explorer: «Preventivi sull'Africa in aumento»","post_date":"2026-04-17T12:58:34+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1776430714000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512101","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Debutterà il prossimo 1° maggio all'aeroporto di Milano Bergamo FlyOne Armenia, con un collegamento bisettimanale verso Yerevan, importante porta d'accesso alla regione del Caucaso.\r\n\r\nL'operativo prevede due voli settimanali, il venerdì e la domenica, con partenze serali da Milano Bergamo e pomeridiane da Yerevan.\r\n\r\nLa capitale dell'Armenia diventa la 152ª destinazione raggiunta dall'aeroporto di Milano Bergamo, mentre con FlyOne Armenia sale a 23 il numero totale di compagnie aeree che si operano voli di linea.\r\n\r\n\"L'introduzione di Yerevan aggiunge una dimensione unica al nostro network, aprendo le porte a una destinazione che coniuga un forte appeal turistico con importanti legami comunitari - commenta Giacomo Cattaneo, direttore commercial aviation, marketing & communications di Sacbo -. Riflette inoltre il nostro impegno costante nell'individuare e sviluppare rotte che rispondano all'evoluzione della domanda dei passeggeri, in particolare verso i mercati meno serviti. Siamo fiduciosi che questo servizio avrà successo e amplierà ulteriormente la scelta a disposizione dei nostri passeggeri.”\r\n\r\nFlyOne Armenia è una compagnia aerea che fa parte del più ampio Gruppo FlyOne. Opera con una flotta di aeromobili della famiglia Airbus A320 e ha costantemente sviluppato la sua rete in Europa, Asia centrale, Caucaso e Medio Oriente a tariffe accessibili.\r\n\r\nIl nuovo collegamento consolida ulteriormente il ruolo dell'aeroporto di Milano Bergamo come porta d'accesso ai mercati al di fuori dell'Unione europea. Attraverso Yerevan, i passeggeri possono connettersi a numerose destinazioni in Asia centrale.","post_title":"FlyOne Armenia debutta a Milano Bergamo il 1° maggio con un volo per Yerevan","post_date":"2026-04-17T12:42:07+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776429727000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512102","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_512105\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Alessandro Gandola[/caption]\r\n\r\nUzbekistan, Vietnam, Oman e Il Cairo entrano nel portfolio delle destinazioni programmate da Baobab. L'operatore di casa Th aggiunge Il Cairo, che va a completare una programmazione già articolata sull’Egitto, destinazione strategica per Baobab, accanto a Sharm el Sheikh, Marsa Alam, Hurghada e alle crociere sul Nilo.\r\n\r\n«Con l’apertura del nuovo Grand Egyptian Museum, la capitale egiziana ha registrato un rinnovato interesse da parte del grande pubblico – afferma Alessandro Gandola, direttore tour operator Baobab –. Per questo abbiamo scelto di ampliare l’offerta con soluzioni più semplici e flessibili rispetto ai classici itinerari con crociera, rendendo Il Cairo accessibile anche per soggiorni brevi, come un long weekend. I numerosi collegamenti diretti dall’Italia, anche operati da compagnie low cost, permettono inoltre di proporre la destinazione a condizioni molto competitive».\r\nViaggi da sogno a prezzi accessibili\r\nUzbekistan, Vietnam e Oman sono invece protagonisti, insieme a Giordania e Messico, del nuovo catalogo “Viaggi da sogno”. Su queste destinazioni Baobab propone itinerari pensati per un pubblico ampio, con formule di viaggio semplici e accessibili: tour di circa sette notti, accompagnati da guide locali parlanti italiano, partenze garantite con un minimo di due partecipanti e gruppi contenuti.\r\n\r\n«L’obiettivo su queste destinazioni – prosegue Gandola – è offrire il miglior rapporto qualità-prezzo per il classico tour di primo approccio, rivolto a chi visita questi Paesi per la prima volta. Si tratta dei prodotti più richiesti dal mercato e su cui intendiamo rafforzare il nostro posizionamento come operatore di riferimento».\r\n\r\nPer una clientela alla ricerca di esperienze più esclusive e personalizzate, Th Group affianca all’offerta Baobab il brand Markando, specializzato in viaggi tailor made. Grazie a questo operatore, è possibile costruire itinerari su misura, con guide private, servizi dedicati e percorsi meno convenzionali, calibrati sulle esigenze specifiche di ogni viaggiatore.","post_title":"Baobab amplia l'offerta: in arrivo Uzbekistan, Vietnam, Oman e Il Cairo","post_date":"2026-04-17T12:37:11+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1776429431000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512065","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Venezia e Cina ancor più vicine: decollerà infatti il prossimo luglio il nuovo collegamento diretto di Air China dal Marco Polo verso Pechino.\r\n\r\nL'annuncio è arrivato a margine della XVI sessione della Commissione Economica Mista Italia-Cina, svoltasi ieri a Pechino e presieduta dal ministro Antonio Tajani insieme al ministro del Commercio cinese Wang Wentao.\r\n\r\nEd è stato proprio il ministro Tajani, attraverso i suoi canali social, a svelare l’attivazione del nuovo volo: per Venezia si tratta del secondo collegamento diretto con la Cina, dopo la rotta su Shanghai attiva a settembre 2024, che registra un load factor medio dell’85%.\r\n\r\n\"Questo nuovo traguardo, che si iscrive nel nostro impegno per il continuo ampliamento della rete di voli di lungo raggio del Marco Polo, crea un nuovo ponte tra l’Italia e la Cina, contribuisce ad intensificare quei legami e quegli scambi economici e culturali che Venezia, con la sua storia, è stata tra i primi a tessere e sviluppare\", ha commentato Enrico Marchi, presidente del gruppo Save.\r\n\r\n\"Per l’aeroporto di Venezia si tratta di un secondo collegamento diretto, che segue quello su Shanghai attivato un anno e mezzo fa con risultati da subito di successo e flussi in costante crescita, che hanno determinato un progressivo aumento delle frequenze settimanali, raggiungendo un coefficiente di riempimento medio dell’85%.\r\n\r\n\"A testimonianza dell’attenzione del nostro gruppo per le relazioni con la Cina, ricordo anche l’attivazione la scorsa settimana all’aeroporto di Montichiari, anch’esso parte del Polo del Nord Est gestito da Save, di un volo cargo sulla rotta Xi’an-Brescia. In questa importante giornata portiamo l’orgoglio dell’apporto concreto che il gruppo Save restituisce alla mobilità e all’economia dell’ampio territorio servito e dell’intero Paese”. \r\n\r\n ","post_title":"Air China raddoppia da Venezia: decolla a luglio il nuovo volo per Pechino","post_date":"2026-04-17T11:24:26+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1776425066000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512043","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Klm taglierà 80 voli di andata e ritorno da e per Amsterdam Schiphol a maggio, pari a meno dell’1% dei collegamenti effettuati in Europa durante il mese.\r\n\r\nLo comunica la stessa compagnia olandese in una nota, spiegando che la decisione è figlia \"dell’aumento del prezzo del cherosene, che fa lievitare drasticamente i costi unitari sui voli a corto e medio raggio. Klm ha sottolineato che si tratta di un «numero limitato di voli all’interno dell’Europa che, a causa dell’aumento dei costi del cherosene, non sono più finanziariamente sostenibili».\r\n\"Nessuna carenza di cherosene\"\r\nMentre il moltiplicarsi delle cancellazioni in alcuni paesi alimenta regolarmente le voci di difficoltà di approvvigionamento, Klm insiste sul carattere strettamente economico di questa riorganizzazione del network. «Non c'è carenza di cherosene», ha tenuto a precisare la compagnia, che punta esplicitamente a un aumento dei costi del carburante piuttosto che a una mancanza fisica di jet fuel.\r\n\r\nQuesto incremento della voce carburante si inserisce in un contesto già teso per Air France-Klm, che deve affrontare prezzi energetici volatili e requisiti crescenti in materia di incorporazione di Saf, nettamente più costosi del cherosene fossile. Secondo le analisi di settore, questi vincoli gravano in modo sproporzionato sui vettori europei, che devono procedere più rapidamente di molti dei loro concorrenti internazionali sulla strada della decarbonizzazione.\r\n\r\nLa compagnia informa che i \"passeggeri interessati da queste modifiche saranno riprotetti sul prossimo volo disponibile. Trattandosi di destinazioni che Klm serve più volte al giorno, come Londra e Düsseldorf, i viaggiatori possono solitamente essere sistemati rapidamente\".","post_title":"Klm taglia l'1% dei voli europei da e per Amsterdam a maggio","post_date":"2026-04-17T10:11:18+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776420678000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512027","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Voli a rischio in Europa tra sei settimane, quando potrebbe cominciare a scarseggiare il carburante per gli aerei. E' l'allarme lanciato da Fatih Birol, direttore esecutivo dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, che delinea lo scenario legato alla chiusura dello Stretto di Hormuz, determinante per il 20% del commercio del petrolio mondiale.\r\n\r\nIl braccio di mare, paralizzato dall'Iran durante la guerra con gli Usa, è attualmente 'sigillato' dal blocco navale attuato dagli Stati Uniti. Le conseguenze sul traffico aereo in Europa, dice Birol, saranno dirompenti nel giro di poco più di un mese.\r\n\r\nSecondo quanto riferito da alcuni funzionari, l’Unione Europea sta elaborando piani per affrontare l’imminente crisi di approvvigionamento di carburante per aerei e massimizzare la produzione delle raffinerie.\r\n\r\nIl Vecchio Continente ha \"carburante forse per 6 settimane\", dice il numero 1 dell'Aie. Se lo Stretto non verrà riaperto in tempi brevi, \"presto sentiremo news relative alla possibile cancellazione di voli dalla città A alla città B come risultato della carenza di carburante per gli aerei\". Birol fa riferimento ad un orizzonte temporale di circa 6 settimane.\r\n\r\nSi tratta di una prospettiva migliore, in ogni caso, rispetto a quella illustrata il 9 aprile da Aci Europe, come ricorda la Cnn. La scorsa settimana, l'ente che rappresenta gli aeroporti europei ha stimato che il rischio di carenza di carburante potrebbe concretizzarsi già alla fine di questo mese.\r\n\r\nIn questo quadro, le compagnie iniziano a rivedere la propria programmazione. Lufthansa, per esempio, rende noto che ridurrà i voli meno produttivi e lascerà a terra 27 aerei della compagnia sussidiaria regionale Cityline a partire da sabato. ","post_title":"Aie: in Europa carburante per 6 settimane. L'Ue cerca soluzioni adeguate","post_date":"2026-04-17T09:32:09+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1776418329000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512000","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Commissione europea propone di ridurre i viaggi aerei per motivi di lavoro e di promuovere il telelavoro nell'ambito della sua risposta urgente alla crisi energetica derivante dal conflitto in Medio Oriente. Il piano, che sarà presentato la prossima settimana, esorta le imprese e le amministrazioni pubbliche a evitare i viaggi aerei ove possibile e a dare priorità ad alternative meno dipendenti dai combustibili fossili.\r\n\r\nLa bozza del piano d'azione per l'energia si concentra sui trasporti come area chiave di intervento. Bruxelles chiede agli Stati membri di promuovere sussidi per ridurre le tariffe ferroviarie e incentivare l'uso del trasporto pubblico per gli spostamenti quotidiani. Inoltre, promuove l'utilizzo di veicoli elettrici e la riduzione della dipendenza dalle auto private.\r\n\r\nL'iniziativa giunge in un contesto di aumento dei prezzi dell'energia e problemi di approvvigionamento a seguito della chiusura dello Stretto di Hormuz, una via navigabile fondamentale per il commercio globale di petrolio e gas. Secondo i dati della Commissione, questa situazione ha comportato un costo aggiuntivo di oltre 22 miliardi di euro per le importazioni di energia in Europa. A ciò si aggiungono gli avvertimenti provenienti dagli aeroporti europei, che segnalano potenziali problemi di approvvigionamento di carburante nelle prossime settimane.\r\n\r\nIl piano include altre iniziative come la promozione dei sistemi di bike sharing, la creazione di zone pedonali e l'organizzazione di giornate senza traffico nelle città. Propone inoltre lo sviluppo di infrastrutture per i veicoli elettrici e la facilitazione della loro adozione attraverso sussidi pubblici, nonché l'incentivazione della loro integrazione nel trasporto pubblico.\r\n\r\nIn ambito fiscale, la Commissione si impegna a ridurre le tasse sull'elettricità per renderla più competitiva rispetto ai combustibili fossili. Propone inoltre di rivedere la regolamentazione energetica per incentivare il consumo di elettricità e consentire una maggiore flessibilità fiscale agli Stati membri.","post_title":"Commissione europea: ridurre i viaggi d'affari per la crisi energetica","post_date":"2026-04-16T14:49:45+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1776350985000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511991","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Le conseguenze della guerra in Iran che si abbattono sulla domanda di viaggio e sui prezzi del petrolio avranno un impatto sui profitti di easyJet, dopo aver fatto lievitare i costi del carburante di 25 milioni di sterline solo nell'ultimo mese.\r\n\r\nKenton Jarvis, ceo della compagnia aerea (nella foto), stima un incremento della perdita ante imposte compresa tra 540 e 560 milioni di sterline per i sei mesi terminati lo scorso 31 marzo, in aumento rispetto ai 394 milioni di sterline della prima metà del 2024-25. \r\n\r\nSecondo quanto riporta oggi The Guardian, easyJet resta comunque fiduciosa riguardo alle forniture di carburante: sebbene abbia coperto il 70% del proprio fabbisogno per il resto dell'anno fiscale fino a settembre, ha però evidenziato che ogni variazione di 100 dollari nel prezzo spot del carburante per aerei per tonnellata metrica comporta un aumento di 40 milioni di sterline nei costi per le forniture non coperte – e attualmente il prezzo è di circa 800 dollari superiore a quello precedente all'inizio del conflitto.\r\n\r\nJarvis sottolinea inoltre che la domanda rimane forte nel breve termine, ma che i viaggiatori stanno posticipando le prenotazioni a causa dell'incertezza economica.\r\n\r\nTuttavia, ha dichiarato che le forniture di carburante procedono normalmente e ha definito pura speculazione qualsiasi ipotesi di dover cancellare i voli - una possibilità sollevata da Michael O'Leary di Ryanair per la fine dell'estate, qualora lo stretto di Hormuz dovesse rimanere chiuso -.\r\n\r\nJarvis ha dichiarato: «Abbiamo visibilità fino a metà maggio e non abbiamo preoccupazioni».","post_title":"EasyJet, Jarvis: «I conti della semestrale sconteranno l'impatto del conflitto in Iran»","post_date":"2026-04-16T12:41:55+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776343315000]}]}}