25 April 2026

Malpensa: è allarme occupazione con 40.000 posti in bilico

“Una bomba occupazionale” così Roberto Grassi, presidente dell’Unione industriali della provincia di Varese, definisce dalle colonne del Corriere della Sera di Milano, la situazione attuale di Malpensa, pronta a trasformarsi in un’emergenza “sociale che ha pochi omologhi in Italia”.

A fronte di dati di traffico ridotto al lumicino – meno 95% a seguito del nuovo lockdown, come ricordato dall’ad di Sea, Armando Brunini -, ci sono 40.000 persone tra impieghi diretti e indotto che oggi non lavorano. Una situazione che “impatta sulla capacità di investimento di Sea dei prossimi anni. Stiamo bruciando tutti i milioni che abbiamo in cassa”.

Il comparto alberghiero attorno a Malpensa, che in pratica vive dell’attività aeroportuale oltre che di quella legata alle fiere, è in ginocchio, non ci sono strutture operative; così come quello dei trasporti – solo per fare un altro esempio, con il 95% degli operatori del servizio di noleggio con conducente senza corse.

L’appello di Grassi è chiaro: “Servono linee guida efficaci, interventi di sostegno subito e senza ostacoli, serve una burocrazia più snella”, osserva sottolineando però che non si tratta di una richiesta di mera “sussistenza: siamo un territorio virtuoso e non ci piace lamentarci. Ci piace fare, e chiediamo soltanto di tornare a farlo come sappiamo”.

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