26 September 2021

Leogrande: Alitalia devastata dal Covid, 70% di passeggeri in meno in 12 mesi

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“Devastante” e “dirompente”: questi gli aggettivi che il commissario straordinario di Alitalia, Giuseppe Leogrande ha utilizzato per definire l’impatto della crisi Covid-19 sui risultati 2020 della compagnia aerea (in amministrazione strordinaria dal maggio 2017). Durante l’audizione davanti alle commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio alla Camera, Leogrande ha spiegato che il numero totale dei passeggeri trasportati è passato da 21,293 milioni del 2019 a 6,314 milioni del 2020. E all’interno di questi sei milioni, “2,8 milioni hanno volato nel mese di gennaio e febbraio, quindi prima dell’avvento del Covid”.

Il commissario ha precisato che ad aprile e maggio il calo dei passeggeri è stato rispettivamente del 97% e 95%. “Poi c’è stata una leggera ripresa nel periodo estivo, ma a novembre e dicembre, con la seconda ondata, si è registrato di nuovo un calo del 90% e 85% dei passeggeri trasportati”. E Alitalia, ha indicato il direttore generale di Alitalia Giancarlo Zeni, vede nel primo e secondo trimestre di quest’anno un calo “della domanda di viaggio di oltre l’80%“.

Leogrande ha poi evidenziato come la Commissione europea abbia “richiesto tempi difficilmente compatibili con quelle che sono le esigenze di cassa della società”, in riferimento ai ristori messi a disposizione dal governo per le imprese in difficoltà a causa dell’emergenza Covid, e che devono essere autorizzati da Bruxelles. Approvazione arrivata solo a fine settembre per la prima tranche da 200 milioni e a fine dicembre per la seconda, da 73 milioni: ora la compagnia è in attesa della terza tranche di 77 milioni.

Alitalia ha rimborsato oltre 300 milioni di euro di biglietti venduti, un iter tuttora in corso.




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