25 August 2026

Lener, Assaeroporti, al Governo: “Va bene Alitalia, ma non dimenticatevi di noi”

“A distanza di sei mesi dall’inizio dell’emergenza Covid-19 siamo ancora molto lontani dalla ripresa e non vediamo la luce in fondo al tunnel“: Valentina Lener, direttore generale Assaeroporti, è intervenuta oggi a “Italia 2021 – Competenze per riavviare il futuro”, la piattaforma di discussione promossa da PwC Italia, evidenziando l’urgenza di interventi destinati al supporto del sistema aeroportuale. “Come nel resto dei paesi europei, gli aiuti sono stati destinati in prima battuta ai vettori. Ma ora, nella seconda fase ampiamente aperta, abbiamo bisogno di risorse anche per gli scali. O meglio all’intera filiera del trasporto aereo. I piccoli aeroporti non reggeranno – sono a rischio chiusura – ma anche i grandi colossi, con bilanci positivi negli ultimi anni, si troveranno a competere con hub europei che se saranno sovvenzionati dai governi ripartiranno avvantaggiati”.

A fronte di numeri che parlano di un mese di luglio ancora a “meno 83% per il traffico europeo ed extra-Ue”, oggi siamo comunque ad un complessivo -75%, con previsioni della stessa Assaeroporti “già negative ma che rivediamo costantemente in peggio“, Lener si dichiara addirittura “più preoccupata rispetto ai mesi di  lockdown“. Servirebbe rivedere totalmente “i piani di investimento: inizialmente gli aeroporti hanno messo in cassa integrazione il 95% del personale (a luglio e agosto meno in virtù della minima ripresa di traffico) e la stessa cassa ci sarà fino a marzo 2021, ma siamo preoccupati: le imprese chiuderanno il 2020, nel migliore dei casi, a meno 60% di fatturato rispetto all’anno scorso. Il problema è che purtroppo nel 2021 la situazione non si sanerà, come magari accadrà in altri settori, il traffico leisure e business continuerà a zoppicare ancora per molto tempo”.

Di qui la richiesta al Governo: “Abbiamo sentito il ministro (Paola De Micheli, ndr) parlarne (della situazione critica), ma spesso in riferimento ad Alitalia: e sa che siamo un po’ piccati sul tema. Va benissimo destinare risorse alle compagnie aeree – senza le quali gli aeroporti non andrebbero lontano –  e quindi ben venga il supporto al vettore di riferimento nazionale. Ma non dimenticatevi di noi!“.

L’appuntamento è fissato in ottobre, per la revisione del piano nazionale degli aeroporti. Intanto nel resto d’Europa la situazione non è dissimile, ma ad esempio la Germania “si è mossa mesi fa e in agosto ha ricevuto l’autorizzazione dall’Ue ad erogare 1,6 miliardi di euro in favore degli aeroporti; tutto il sistema Nord Europa ha agito prontamente o ora anche la Francia è molto attiva sul dibattito per destinare risorse agli aeroporti”.

 

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