17 March 2026

Quando sono le compagnie aeree a denunciare gli scioperi

scioperi, scioperi atc,

Per una volta si son trovate tutte d’accordo, nessuno ha parlato di compagnie low cost o legacy, di chi fa più traffico, di chi ha il network più capillare. Iag, Ryanair, easyJet e Wizz Air, tutte riunite, tutte insieme, hanno presentato una denuncia alla commissione europea circa gli scioperi dell’Air Traffic Control Francese.
Il motivo? Le braccia incrociate dei controllori del traffico aereo avrebbe limitato il principio fondamentale di libera circolazione all’interno dell’Unione europea.

«Le compagnie aeree non mettono in discussione il diritto di sciopero ma ritengono che la Francia stia violando il diritto comunitario non consentendo voli sopra il paese durante gli scioperi – si legge nella nota congiunta -. Ai passeggeri viene negata la libertà fondamentale di viaggiare tra gli Stati membri non colpiti da scioperi».

Come di consueto arrivano i numeri che le quattro compagnie inquadrano in un aumento del 300% degli scioperi degli Atc francesi rispetto al 2017 e trovano conferma anche nella relazione del Senato francese che avrebbe confermato come la Francia sia responsabile – da sola – del 33% dei ritardi dei voli in Europa.

«Il diritto di sciopero deve essere equilibrato con la libertà di circolazione – ha dichiarato Willie Walsh, amministratore delegato di Iag -. Non sono solo i clienti che volano da e per la Francia ad essere colpiti durante gli scioperi dell’Atc francese. I passeggeri che sorvolano la Francia, in particolare il grande spazio aereo che copre Marsiglia e il Mediterraneo, sono soggetti a ritardi e interruzioni di massa. Ciò riguarda tutte le compagnie aeree, ma ha anche un impatto negativo significativo sul turismo e l’economia spagnola».

Nella denuncia si afferma che esiste un precedente giuridico in questo caso. Nel 1997, gli spagnoli presentarono denuncia alla Commissione europea dopo aver sofferto per molti anni quando gli agricoltori francesi impedirono le esportazioni di frutta e vegetali verso l’Ue. La Corte di Giustizia Europea condannò la Francia in quanto le autorità francesi non diedero seguito alle azioni degli agricoltori e non garantirono la libera circolazione delle merci.

«I fornitori europei di Atc stanno giungendo al punto di collasso, con centinaia di voli cancellati e ritardati ogni giorno a causa di scioperi o perché il personale Atc europeo non è sufficiente – osserva Michael O’Leary, ad di Ryanair -. In caso di sciopero del controllo del traffico aereo in Grecia e in Italia, i voli su questi Paesi proseguono normalmente. Perché la Francia non fa lo stesso? I fornitori di servizi Atc (soprattutto in Germania e nel Regno Unito) si nascondono dietro condizioni meteorologiche avverse ed eufemismi come “restrizioni di capacità”, quando in realtà non dispongono di personale sufficiente per far fronte al numero di voli previsti. Queste interruzioni sono inaccettabili e invitiamo i governi europei e la Commissione Europea ad adottare misure urgenti e decisive per garantire che i fornitori di servizi di controllo del traffico aereo dispongano di tutto il personale necessario e che i sorvoli non subiscano conseguenze in caso di scioperi nazionali, come avviene ripetutamente in Francia».
Secondo Eurocontrol, a giugno di quest’anno più di 16mila voli sono stati ritardati a causa di scioperi Atc, interessando più di 2 milioni di passeggeri.

«Rispettiamo pienamente il diritto di sciopero e abbiamo avuto un dialogo costruttivo con l’Ue e il governo francese per affrontare la questione degli scioperi  – si aggiunge Johan Lundgren, ad di easyJet -. Purtroppo i nostri passeggeri hanno visto scarsi progressi finora, ed è per questo che abbiamo ritenuto necessario compiere questa decisione, soprattutto alla luce della sostenuta azione sindacale di quest’anno, che ha registrato ad oggi più di 24 giorni totali». Infine József Váraradi, ad di Wizz Air, punta il dito direttamente contro le autorità francesi e la loro «incapacità di garantire un servizio continuo e adeguato che ha già causato gravi disagi nei piani di viaggio di migliaia di passeggeri in tutta Europa, con le compagnie aeree lasciate a sistemare le cose. Affrontare questo problema deve essere una priorità per le autorità europee per garantire che i cittadini e le imprese europee non siano più ostaggio delle questioni nazionali in materia di relazioni industriali».

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