17 March 2026

L’Alitalia del futuro, tra esuberi e modelli low cost

In attesa del cda previsto per domani, 23 novembre, arrivano le prime indiscrezioni sul futuro piano industriale di Alitalia. Secondo quanto pubblicato da Il Sole 24 Ore la compagnia potrebbe trovarsi di fronte a circa 2.000 esuberi. Spiccano, tra le opzioni per il rilancio, due modelli operativi, con l’adozione di una struttura vicina alle low cost: un modello a basso costo più spinto per il breve e medio raggio, personale di terra ridotto, bevande e snack a bordo solo a pagamento, abolite o ridotte le sale Freccialata. Anche per il lungo raggio si adotterebbe una struttura simile al low cost. Centrale il ruolo previsto per Alitalia Cityliner, che sul breve medio raggio dovrebbe proporsi come alternativa al prodotto di competitor quali Ryanair ed easyJet. Sempre secondo i dati del Sole 24 Ore Alitalia ha chiuso il 2015 con un negativo di 199 milioni di euro e il patrimonio del gruppo si è ridotto di 532 milioni a 122 milioni di euro, mentre a livello di capogruppo la perdita è stata di 408 milioni e il patrimonio è arrivato a quota 52 milioni. L’obiettivo, quello di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017, resta confermato.

 

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