L’aeroporto dell’Umbria archivia un 2025 record: oltre 620.400 passeggeri, +16%
8 gennaio 2026 10:38
L’aeroporto internazionale dell’Umbria – Perugia “San Francesco d’Assisi” si è lasciato alle spalle un 2025 di traffico record, con un totale di 620.420 passeggeri. Si tratta di un incremento del +16% rispetto al precedente primato, stabilito appena un anno fa, quando erano stati 534.210, risultato «nettamente superiore alla performance media del comparto aeroportuale in Italia, attestata intorno al +6% nel confronto con il 2024» sottolinea la Sase in una nota.
La società di gestione dello scalo spiega inoltre come, nel corso del 2025, l’offerta di collegamenti da e per l’aeroporto dell’Umbria abbia visto operative fino a 18 rotte, servite da 6 compagnie aeree, con 114 voli di linea settimanali. Lo scalo ha così confermato il proprio trend di crescita, stabilendo i nuovi picchi “storici” di traffico, sia su base giornaliera – con il record registrato martedì 19 agosto, quando sono transitati 4.120 passeggeri – sia su base mensile, nel mese di agosto, con 81.267 passeggeri complessivi.
Il 63% dei passeggeri è stato registrato su voli internazionali, il 36% su nazionali e l’1% circa su aviazione generale e charter. I movimenti aerei nell’arco dell’anno sono stati 6.669 (+1,3% rispetto al 2024).
In «forte crescita» anche i riempimenti medi degli aerei, che nei mesi estivi hanno stabilmente superato il 90% sulla quasi totalità delle rotte consentendo un incremento del traffico passeggeri pari al 16% a fronte di un numero di movimenti aerei cresciuto dell’1,3% rispetto all’anno precedente.
Le destinazioni internazionali più trafficate nel corso dell’anno sono state Londra, Tirana e Bruxelles, mentre sul mercato nazionale si sono confermate Palermo, Catania e Cagliari.
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[post_content] => Tre divisioni per presidiare il mercato del turismo di lusso con un’unica vision: Ag Group arriva a Milano per rilanciare la sua strategia di crescita nei settori legati a hospitality, incoming e consulenza alberghiera. Vicino al giro di boa dei 30 anni di attività nel settore turistico, il gruppo ha registrato un’evoluzione profonda soprattutto nel periodo post pandemia, come sottolineato dal presidente e a.d. Andrea Girolami. «Nel 2025 il gruppo, formato da Ag Hotels, Ag Boutique Journey e Ag Hotel Consulting, ha totalizzato un fatturato consolidato pari a 47,5 milioni di euro, con la previsione nel 2026 di avvicinarci agli 89 milioni di euro totali. Un obiettivo alla nostra portata, grazie allo sviluppo di un modello di business integrato, basato su diverse direttrici: posizionamento sul segmento upper scale-lusso; intensa attività di formazione del personale; sviluppo tecnologico; approccio al mercato con una visione di lungo periodo». Ma soprattutto, una grande attenzione alla marginalità, con risultati a doppia cifra in grado di sostenere un progetto che ha nella sartorialità e nella qualità dell’offerta i suoi aspetti qualificanti.
Le novità in arrivo
Tante le novità nel segmento hospitality evidenziate da Maria Chiara Picardi, direttore vendite, marketing e pr: «Il 2026 sarà un anno importante per Ag Hotels, con un ciclo di aperture di hotel a 5 stelle che comincerà con il Thompson Rome by Hyatt». Il piano di espansione prevede anche la sinergia con il gruppo Accor attraverso il brand Emblems Collection, con le previste aperture della Masseria Furnirussi in Salento e di Palazzo Sozzini Malavolti a Siena nel 2026, ai quali seguirà nel 2027 il Relais San Clemente a Perugia.
A completare l’espansione del portfolio di Ag Hotels anche Borgo Tre Vaselle a Torgiano, in Umbria, come spiegato da Matteo Moretti, cluster operations manager.
Le partnership con Hyatt e Accor rappresentano già di per sé un’indicazione importante sulla via di sviluppo tracciata per Ag Group, votata al segmento upper level e interessata ad ampliare il ventaglio delle destinazioni non solo nelle principali città italiane, ma anche nei centri minori e in montagna.
Il presidio dei mercati stranieri
Lo sviluppo di Ag Hotels si integra perfettamente con quello dell’operatore incoming Ag Boutique Journey, che propone viaggi per piccoli gruppi e per individuali offrendo sia pacchetti sia un servizio tailor made. «I nostri principali mercati sono quelli nordamericani, ma l’obiettivo è quello di crescere molto anche nei Paesi dell’America Latina, a cominciare dal Brasile – ha spiegato Rocco Moscariello, direttore di divisione -. La proposta si concentra su tutto ciò che rappresenta la cultura italiana all’estero, compreso l’aspetto relativo all’esperienza food & wine».
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L'Enit è presente a Madrid per l’appuntamento con Fitur: fiera internazionale del turismo più influente del settore che si tiene a Madrid fino al 25 gennaio. Questo incontro annuale riunisce professionisti, aziende leader, destinazioni internazionali e visitatori appassionati di scoprire le ultime tendenze del turismo, con un focus sulla sostenibilità.
Nel processo di crescita sostenibile l’incidenza dei mercati internazionali in Italia gioca una funzione primaria, attraendo quelli che sono i grandi emettitori di turismo e i maggiori investitori. Sono in testa USA e Spagna, mercati che da un lato apportano valore in termini di consumi turistici e dall’altro richiedono una performance sempre più sfidante e competitiva.
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“Abbiamo concluso il 2025 con risultati eccellenti. Siamo soddisfatti del contributo apportato all’intero sistema Paese, dando una forte spinta all’occupazione ed all’economia. Proseguiamo il nostro percorso di promozione turistica per valorizzare al meglio le nostre mete, sempre più ambite dai turisti internazionali. Fitur è il palcoscenico ideale per mostrare l’evoluzione della nostra offerta, all’insegna della sostenibilità e della riscoperta dei territori” commenta Ivana Jelinic, ad di Enit.
"Grazie all'impegno verso la sostenibilità, stiamo attirando sempre più turisti, in particolare dalla Spagna e dagli Stati Uniti. Fitur rappresenta un'opportunità unica per mostrare il nostro progresso e la bellezza delle nostre destinazioni, mentre continuiamo a promuovere un turismo responsabile e inclusivo” afferma il ministro del turismo, Daniela Santanché.
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[post_content] => Aeroitalia aprirà tre nuove rotte dall'aeroporto “Pio La Torre” di Comiso, che non rientrano nel regime di continuità territoriale. Le nuove tratte, spiega una nota della Sac, collegheranno lo scalo ibleo con Torino, Pisa e Bologna rispondendo a una domanda di mobilità particolarmente sentita, soprattutto da parte di studenti universitari e lavoratori diretti verso le principali città del Centro-Nord Italia.
Nel dettaglio, il collegamento con Torino sarà operato con due frequenze settimanali, ogni lunedì e venerdì, a partire dal 30 marzo; la rotta su Pisa sarà invece attiva dal 29 marzo con voli programmati il giovedì e la domenica mentre Bologna decollerà sempre dal 30 marzo, con due frequenze settimanali previste il lunedì e il venerdì.
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«L’avvio di queste nuove rotte nazionali rappresenta un ulteriore passo in avanti nel percorso di rilancio e consolidamento dell’aeroporto di Comiso - sottolineano la presidente e l'ad di Sac, Anna Quattrone e Nico Torrisi -. Si tratta di collegamenti fortemente richiesti dal territorio, che rafforzano l’accessibilità dello scalo e rispondono alle esigenze di mobilità della nostra comunità, confermando la centralità del “Pio La Torre” nel sistema aeroportuale siciliano».
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[post_content] => Eurostar ha trasportato nel 2025 20 milioni di passeggeri, 500.000 in più rispetto al 2024. La società ferroviaria ha spiegato in una nota che linee a maggiore crescita sono state: Londra-Amsterdam (+18,3%), Londra-Germania via Bruxelles (+10%), Londra-Parigi (+5%), Bruxelles-Parigi (+3,7%) e Bruxelles-Londra (+0,5%).
«Un nuovo anno di crescita con 20 milioni di passeggeri non fa che motivarci a fare di più per i nostri clienti negli anni a venire, man mano che ci espandiamo, in particolare in nuovi paesi, con l'introduzione della nuova flotta Celestia» - ha dichiarato Gwendoline Cazenave, ceo di Eurostar.
La compagnia ha ordinato 50 nuovi treni a due piani ad Alstom per un importo di 2 miliardi di dollari (30 in ordine fermo e 20 opzionati). Ogni treno offrirà una capacità aggiuntiva di circa il 20% e questa nuova flotta servirà in particolare a trasportare i passeggeri sulle nuove tratte come Londra-Francoforte, Londra-Ginevra e Amsterdam-Bruxelles-Ginevra. La loro entrata in servizio è prevista per il 2031 e segnerà una tappa strategica per la crescita di Eurostar, che punta a raggiungere i 30 milioni di passeggeri all'anno nel 2030.
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Tokyo resta protagonista delle scelte di viaggio dei turisti italiani in Giappone. Nel 2025 che ha visto il paese segnare un nuovo record di arrivi internazionali - 42.683.600, per una crescita del 15,8% sul 2024, secondo i dati della Jnto -, gli italiani sono stati 309.400, +34,6%.
E la classifica delle città più visitate (pubblicata nel 2025 su dati di viaggio del 2024), Tokyo risulta la destinazione numero uno per i turisti stranieri in Giappone. E tra gli italiani il dato è quasi “total look”: il 95% passa da Tokyo, ben oltre Kyoto, che si ferma al 73%.
Tokyo seduce anche per il suo ritmo: un’indagine del Governo Metropolitano di Tokyo racconta un pubblico italiano giovane, con una forte presenza di ventenni seguiti dai trentenni. L’85% viaggia per turismo e tempo libero, mentre il 65% è alla prima visita. I quartieri più amati? Shibuya, Akihabara e Ginza. E tra le motivazioni ricorrono la gastronomia, l’architettura tradizionale, l’immersione nella cultura giapponese.
A rendere l’esperienza ancora più “su misura” è l’ospitalità: Tokyo continua ad ampliare la propria offerta alberghiera con nuove aperture pensate per stili di viaggio diversi, dal city break all’esperienza luxury. Nel 2026 è prevista l’inaugurazione di nuovi hotel, tra cui un debutto atteso: Waldorf Astoria Tokyo Nihonbashi, primo Waldorf Astoria in Giappone (gruppo Hilton), pronto a portare in città un nuovo accento di eleganza e comfort.
E non è tutto: sono inoltre in programma nuove strutture ricettive in quartieri come Hibiya, Takanawa, Shibuya–Ebisu, Oimachi e Asakusa.
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[post_content] => Dopo il successo dell’anno dedicato all’Art Déco, Bruxelles si prepara a vivere un 2026 da protagonista sulla scena artistica internazionale. Il momento clou sarà sabato 28 novembre con l’apertura del Kanal Centre Pompidou, nuovo grande museo di arte moderna e contemporanea destinato a entrare tra i principali poli museali d’Europa. Parallelamente, il Bozar - Centro delle Belle Arti, capolavoro architettonico di Victor Horta, proporrà nei primi mesi dell’anno due importanti mostre dedicate all’evoluzione dei canoni estetici e alla rappresentazione della bellezza, con un focus sul Rinascimento italiano.
Il programma culturale è stato presentato a Roma nel corso di una conferenza stampa organizzata da visit.brussels nella residenza dell’Ambasciatore del Belgio. Ad aprire i lavori sono stati Ursula Jone Gandini, direttore Italia dell’Ufficio del Turismo di Bruxelles per visit.brussels, e Guglielmo Pisana, delegato della Regione di Bruxelles per Italia, Malta e San Marino presso l’Ambasciata del Belgio per hub.brussels. I due rappresentanti hanno illustrato le novità, i progetti strategici e le opportunità offerte dalla capitale belga, sottolineando il ruolo sempre più centrale di Bruxelles come partner privilegiato per l’Italia, sia sul fronte delle relazioni commerciali sia come destinazione turistica in forte crescita.
I dati confermano questo trend positivo: l’Italia si posiziona come sesto mercato mondiale per arrivi a Bruxelles, con oltre 240.000 visitatori fino a settembre 2025 e una crescita del 9,5%. In aumento sia il turismo leisure (+10,3%) sia il segmento Mice (+16%), sostenuti da una migliore accessibilità grazie a nuove rotte aeree e al potenziamento dei collegamenti ferroviari, tra cui il servizio notturno European Sleepers.
Cuore pulsante del 2026 sarà il Kanal Centre Pompidou, ospitato nell’ex garage Citroën, simbolo del modernismo industriale del Novecento. Nato dalla partnership con il Centre Pompidou di Parigi, il museo si estende su oltre 40.000 metri quadrati, articolati su cinque piani e dodici spazi espositivi. La mostra inaugurale presenterà capolavori di Matisse, Picasso e Giacometti, accanto a una forte attenzione agli artisti legati a Bruxelles e al Belgio, come Marcel Broodthaers, e alla presenza italiana con Raffaella Crispino e Simona Denicolai.
Con una previsione di oltre 500.000 visitatori l’anno, il Kanal Centre Pompidou si propone come una piattaforma culturale aperta e multidisciplinare, con circa 15 mostre annuali, un fitto calendario di arti performative e la nuova sede del Civa, centro di riferimento per l’architettura, l’urbanistica e il paesaggio della Regione di Bruxelles-Capitale.
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(Quirino Falessi)
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L’Ente del Turismo della Tunisia parteciperà alla prossima Bit a Milano dal 10 al 12 febbraio (stand D06-E01 nel padiglione 9), dove accoglierà operatori, agenzie, media e stakeholder italiani per presentare le novità dell’offerta turistica e le opportunità di collaborazione nel mercato italiano.
Secondo le statistiche ufficiali, il Paese ha registrato oltre 11 milioni di visitatori internazionali nel 2025, segnando un record storico per il settore e un’importante crescita delle entrate legate al turismo.
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Un’ulteriore conferma del ruolo centrale della Tunisia nel turismo regionale è arrivata con l’elezione di Tunisi a Capitale Araba del Turismo 2027 da parte del Consiglio Ministeriale Arabo del Turismo.
«La partecipazione alla Bit 2026 rappresenta un momento strategico per consolidare la presenza della Tunisia nel mercato turistico italiano, rafforzare i rapporti con i partner e promuovere un’offerta turistica autentica, sostenibile e diversificata - ha dichiarato Karim Jatlaoui, direttore per l’Italia dell’Ente Nazionale Tunisino per il Turismo -. Invitiamo tutti gli operatori a incontrarci per discutere nuove opportunità di sviluppo e partnership».
Durante la manifestazione saranno presentate le principali attrattive del Paese, con focus su segmenti in forte crescita come turismo culturale, benessere, outdoor e avventura, esperienze enogastronomiche e tour tematici integrati.
La Tunisia sarà protagonista di un talk sul Main Stage della Bit, inserito nel programma ufficiale del Travel Makers Fest: giovedì 12 febbraio, dalle 12:15 alle 13:00, l’Ente parteciperà al panel “Journeys Through Time” con l’intervento “Dahar: il deserto che racconta la storia della Terra”.
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[post_content] => Thai Airways sta negoziando il leasing di 10 Boeing 787 per potenziare la propria flotta. Le trattative dovrebbero concludersi entro metà febbraio, previa approvazione del consiglio di amministrazione.
Chai Eamsiri, ceo di Thai, ha dichiarato che la compagnia aerea è attualmente in trattativa per il contratto di leasing: se l'accordo sarà finalizzato come previsto, le consegne dovrebbero iniziare tra giugno e luglio di quest'anno, con l'introduzione graduale degli aeromobili.
Il vettore thailandese è in attesa della consegna dei 45 nuovi Boeing 787 che ha ordinato, il cui arrivo è previsto a partire dall'inizio del 2028.
Thai ha inoltre noleggiato anche 32 nuovi Airbus A321neo dal 2024 e ha recentemente iniziato a prendere in consegna il primo aeromobile. Si prevede che quest'anno saranno consegnati 16 A321neo, mentre l'intero lotto sarà consegnato entro tre anni (2026-2028).
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L'espansione della flotta dovrebbe aumentare la capacità di oltre il 5% nel 2026. Si prevede che il numero di passeggeri crescerà di circa il 7%, cioè di oltre 1 milione di passeggeri in più. Chai ha affermato che la società prevede che sia l'Ebitda sia il fatturato totale di quest'anno saranno migliori rispetto ai dati del 2025.
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[post_content] => Wizz Air continua a investire sull'aeroporto di Rimini con il lancio di una nuova rotta per Varsavia: il collegamento sarà attivo dal prossimo 21 maggio con quattro frequenze settimanali - ogni lunedì, mercoledì, venerdì e domenica - operate da un Airbus A321neo.
«La nuova rotta Rimini-Varsavia è il risultato di una collaborazione efficace e proficua con AIRiminum e si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo dello scalo romagnolo - ha dichiarato Gabriele Imperiale, corporate communication manager di Wizz Air -. Rimini sta dimostrando un forte potenziale di crescita e siamo orgogliosi di contribuire a rafforzarne la connettività internazionale, offrendo ai passeggeri collegamenti diretti, convenienti e pensati per sostenere il turismo e i flussi vfr durante la stagione estiva. L’Italia è il mercato in cui trasportiamo il maggior numero di passeggeri».
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