17 October 2021

Ita-sindacati: è muro contro muro sul nuovo contratto di lavoro

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Saltano tutti gli schemi tra Ita e i sindacati dopo l’ultimo faccia a faccia sul nuovo contratto di lavoro che coinvolgerà – inizialmente – i 2.800 dipendenti della compagnia aerea il cui decollo resta programmato per il prossimo 15 ottobre. 

Al termine dell’incontro fiume che si è svolto ieri Ita, come si legge da Il Sole 24 Ore, ha comunicato ai sindacati «l’intenzione di andare avanti in maniera unilaterale con un “regolamento aziendale“, senza un contratto collettivo condiviso con i rappresentanti dei lavoratori. Le proposte contrattuali di Ita, secondo quanto indicato dai sindacati, prevederebbero un taglio medio di circa il 38% degli stipendi rispetto ad Alitalia e colpiscono soprattutto gli equipaggi, che hanno stipendi più alti rispetto ai dipendenti di terra (dirigenti esclusi).

Ed è infine la stessa Ita a spiegare attraverso una nota ufficiale di aver «preso atto che le proposte pervenute non sono, purtroppo, accettabili e non costituiscono nemmeno una base di trattativa compatibile con la complessità e le tempistiche della sfida che la società deve affrontare in vista dell’avvio delle operazioni il 15 ottobre.

Le proposte pervenute, tra l’altro solo l’ultimo giorno, sono inoltre strutturate su un arco temporale non conciliabile con il Piano 2021-2025 di Ita e, soprattutto, orientate ad un recupero di costo non coerente con la oggettiva realtà dei fatti. La società è consapevole della serietà di tutte le problematiche rappresentate dai sindacati e associazioni professionali, ma è anche impegnata a tutelare il futuro delle 2.800 persone che entreranno a lavorare in Ita e a sostenere il piano di espansione che prevede al 2025 il raddoppio della flotta e l’assunzione di oltre 5.500 persone nella sola parte aviation. Il successo di Ita dipende, necessariamente, da una reale discontinuità industriale e dalla applicazione di trattamenti che, nel rispetto della legge, possano fattivamente sostenere il percorso di start up.

Preso atto dell’impossibilità di trovare un accordo dopo una lunga trattativa, Ita ha consegnato alle rappresentanze dei lavoratori un proprio regolamento aziendale che, pur dovendo tenere conto dei vincoli di legge, ripropone le condizioni inizialmente avanzate ai sindacati e via via aggiornate, nel corso del confronto, sulla base delle richieste che è stato possibile accogliere. I trattamenti inclusi nel regolamento sono rispettosi dei minimi previsti dal Ccnl di settore che Ita si è resa sin da subito disponibile ad applicare a condizioni sostenibili, ovvero che rappresentasse le aziende del settore e mantenesse l’unitarietà delle sigle sindacali.

 

 



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