17 March 2026

Il Gruppo Iberia accelera sulla sostenibilità ambientale: accordo con Cepsa per la produzione di Saf

Il gruppo Iberia compie un nuovo passo sulla rotta della sostenibilità ambientale grazie alla sigla di un accordo con Cepsa SA, il produttore di petrolio spagnolo controllato dal fondo sovrano di Abu Dhabi e dal gruppo Carlyle: la nuova partnership è finalizzata alla produzione di carburante pulito (Saf) per le compagnie aeree. Cepsa svilupperà biocarburanti sostenibili per l’aviazione a base, tra l’altro, di rifiuti e oli riciclati, ma l’accordo include anche lo sviluppo di altre fonti di energia quali idrogeno ed elettricità per far funzionare gli aerei e le flotte di terra.

“Per decarbonizzare il settore dell’aviazione, è essenziale lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di carburanti di origine sostenibile a prezzi accessibili e in quantità sufficiente per rifornire le compagnie aeree – ha sottolineato Javier Sanchez-Prieto, presidente e ceo di Iberia – . Siamo sicuri che questo accordo con Cepsa contribuirà al raggiungimento di questo obiettivo”.

L’intesa include anche la divisione Iberia Express: i due vettori si sono impegnati a raggiungere le zero emissioni nette entro il 2050 e ad operare un minimo del 10% dei loro voli con i cosiddetti combustibili puliti entro il 2030.

Il gruppo Iberia basa la sua strategia di sostenibilità su tre pilastri: operazioni più efficienti, un’esperienza di viaggio più sostenibile per i suoi passeggeri e l’impegno nella ricerca e sviluppo di carburanti sostenibili e altre tecnologie che contribuiranno alla decarbonizzazione dell’industria dell’aviazione.

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La flotta è oggi composta interamente da Airbus A320 da 180 posti e Airbus A319 da 156 posti.\r\nGrande attenzione anche alla sostenibilità. «Abbiamo un programma molto attivo che si chiama Voloterra, grazie al quale abbiamo introdotto diverse iniziative per ridurre il nostro impatto ambientale. Abbiamo già raggiunto nel 2025 l’obiettivo fissato per il 2030, riducendo le emissioni di CO₂ del 50%», spiega Rebasti. Le azioni riguardano sia l’operatività degli aeromobili sia l’ottimizzazione dei consumi di carburante.\r\nGuardando al futuro, i piani di crescita non mancano: «In Europa abbiamo identificato circa 1.200 rotte potenziali, di cui circa 800 oggi non sono servite. Il 65% degli europei vive in città di queste dimensioni, spesso poco collegate tra loro. Offrire voli diretti permette di generare nuova domanda e rendere il viaggio più semplice e veloce».\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"Volotea accelera sull’Italia: 4,5 milioni di posti nel 2026, nuove rotte e basi rafforzate","post_date":"2026-03-16T10:08:09+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1773655689000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509606","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_509607\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Maurizio Casabianca[/caption]\r\nLa gestione dei clienti in viaggio è stata la prima priorità per Going di fronte allo scenario internazionale attuale. «Ci siamo attivati immediatamente per assistere i clienti che erano già in viaggio e siamo riusciti a far rientrare tutti in sicurezza in tempi rapidi - spiega Maurizio Casabianca, chief commercial & operations officer di Going -. Era la nostra responsabilità principale e abbiamo chiuso rapidamente questa fase».\r\nSubito dopo, l’attenzione si è spostata sulle partenze future, con un monitoraggio costante dell’evoluzione delle normative e delle politiche dei vettori. Parallelamente l’azienda ha iniziato a ripensare alcune direttrici della propria programmazione.\r\n\r\nObiettivo Sudamerica\r\nTra le decisioni più rapide c’è stata l’accelerazione sul Sud America, area che Going aveva già in programma di sviluppare. «Abbiamo anticipato i tempi inserendo nuove proposte e iniziando la comunicazione alle agenzie proprio in questi giorni», spiega Casabianca. Le prime destinazioni sono Perù, Argentina e Brasile, con l’obiettivo di ampliare progressivamente la presenza nell’area.\r\nUn altro tema riguarda l’impatto indiretto delle tensioni geopolitiche sui collegamenti aerei, soprattutto verso Oriente e parte dell’Africa. «Alcuni vettori chiave sono coinvolti nello scenario attuale e questo ci ha portato a rimodulare la programmazione utilizzando vettori alternativi - sottolinea il manager -. Molte destinazioni restano comunque operative e raggiungibili». Sul fronte dei prezzi, al momento le tariffe sono ancora in linea con lo scorso anno, anche se eventuali aumenti legati al carburante potrebbero interessare tutto il mercato.\r\n\r\nLa sinergia con il trade\r\nParallelamente Going continua a investire negli strumenti dedicati al trade. L’azienda lavora su due piattaforme tecnologiche: una dedicata alla costruzione dei viaggi tailor made e l'altra riservata al self booking “dinamico”, dedicata alle agenzie di viaggio, lanciata prima dell’estate 2025. La piattaforma consente alle agenzie di accedere autonomamente a un’ampia offerta di hotel, pacchetti e tour su Europa e Mediterraneo, con il supporto di assistenza 24 ore su 24 e help desk dedicato.\r\nPer quanto riguarda il mercato, è ancora presto per trarre conclusioni. «Abbiamo registrato una frenata generale dei booking, anche su destinazioni non coinvolte direttamente», osserva Casabianca. 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