23 February 2026

Il Gruppo Iag rivede al rialzo le stime di utile per l’intero anno

Luis Gallego

Il gruppo Iag ha rivisto al rialzo le stime di utile per l’intero anno grazie alla forte domanda di traffico leisure e punta a trasportare quasi lo stesso numero di passeggeri pre-pandemia.

A chiusura del primo trimestre dell’anno il gruppo ha registrato un utile operativo di 9 milioni di euro, primo risultato positivo nei tre mesi di apertura dell’esercizio dal 2019. Un traguardo raggiunto grazie alle buone performance di tutti i vettori del gruppo oltre che al contributo di prezzi del carburante più bassi.
Il gruppo segnala come il focus resti sulla capacità nei mercati principali dell’America Latina e del Nord Atlantico, che ora sono tornati ai livelli di capacità pre-pandemici oltre che sulla crescita del network leisure di Vueling lungo tutto l’arco dell’anno.

Le prospettive per l’estate vengono definite “incoraggianti” con le prenotazioni che già coprono l’80% dei ricavi preventivati. Il tutto consente al gruppo di stimare un utile operativo prima delle voci eccezionali per l’intero esercizio 2023 superiore alla fascia alta della  precedente previsione di 1,8-2,3 miliardi di euro.

“Iag ha conseguito un’ottima performance finanziaria nel primo trimestre, grazie al recupero di capacità da parte delle compagnie aeree del gruppo, che si è avvicinata ai livelli pre-pandemia – ha commentato il ceo, Luis Gallego -. Iberia ha registrato un utile record nel primo trimestre e tutte le nostre compagnie aeree hanno ottenuto risultati superiori alle aspettative, beneficiando di una domanda robusta e di un prezzo del carburante più basso. Stiamo assistendo a un buon livello di prenotazioni, con una domanda particolarmente forte per il tempo libero, mentre i viaggi d’affari continuano a riprendersi più lentamente.

Per quest’anno il gruppo stima che la capacità sarà pari a circa il 97% dei livelli del 2019. Ciò significa che l’utile operativo per l’intero anno sarà probabilmente superiore ai 2,3 miliardi di euro previsti in precedenza.

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Oggi la Cina è divisa in città di diverse fasce: prima ci sono Shanghai, Pechino e Shenzhen - che hanno avuto un rapido sviluppo - poi ci sono le città di seconda e terza categoria. Il turista cinese è un viaggiatore cauto che cerca chiarezza e assistenza: vuole muoversi tranquillo e l’immagine dell’Italia non corrisponde appieno a questa esigenza a causa della piccola criminalità, come gli scippi. È un problema per il sistema turistico italiano. - sottolinea Qiu - Sono in crescita le vacanze familiari: vengono scelte destinazioni minori con precise caratteristiche, si guarda al rapporto qualità/prezzo e si pianifica con largo anticipo. Il viaggiatore cinese ama il lusso, vuole fare delle esperienze diverse da quelle che hanno fatto i suoi conoscenti; sceglie il relax, il wellness e lo shopping. Per quanto riguarda in budget il turista cinese guarda al rapporto tra il prezzo e quello che riceve. 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