2 novembre 2018 13:12

Lundgren
EasyJet sta lavorando ad aerei elettrici che possano percorrere rotte a corto raggio. A confermarlo è stato l’amministratore delegato Johan Lundgren: «I voli elettrici stanno diventando realtà: in futuro, non dipenderemo più solo dal carburante», ha dichiarato. Per raggiungere i suoi obiettivi, EasyJet sta lavorando con la compagnia americanaWright Electric: insieme, stanno progettando un aereo alimentato a batteria, per voli più brevi di due ore. Anno di lancio previsto, il 2027.
EasyJet èpensa che il progresso permetterà presto ai passeggeri di volare su veicoli elettrici attraverso tutta l’Europa. E che, la rotta più adatta ad un esperimento di questo tipo, sia la super battuta Londra – Amsterdam. «Guardando in avanti, i progressi sono davvero entusiasmanti e si stanno muovendo velocemente. Dall’aereo biposto, che sta già volando, al nove posti che volerà l’anno prossimo, il volo elettrico sta diventando una realtà e ora possiamo prevedere un futuro che non dipenda esclusivamente dal carburante dei jet», ha dichiarato Lundgren.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 517520
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Si è conclusa a Capo d’Orlando Marina la terza tappa 2026 dei Blue Marina Awards®, dedicata al tema “Marina e cambiamenti climatici. Sicurezza, resilienza e gestione ambientale per la portualità turistica del futuro”.
Al centro, una domanda ormai decisiva per il futuro dei porti turistici italiani: come possono i marina affrontare concretamente gli effetti del cambiamento climatico, proteggere persone e infrastrutture, migliorare la gestione ambientale quotidiana e diventare presìdi resilienti dei territori costieri?
L’evento ha aperto il confronto con il talk istituzionale dedicato al ruolo dei marina come presìdi strategici dei territori costieri, con gli interventi di Giuseppe Mangano, Presidente della società Porto Turistico di Capo d’Orlando SpA, Walter Vassallo, Fondatore e Presidente Blue Marina Awards®, e di numerosi rappresentanti di istituzioni ed associazioni.
Il confronto si è sviluppato sulla lettura scientifica del cambiamento climatico su mare e coste, la sicurezza e resilienza operativa dei marina, la gestione ambientale quotidiana come leva concreta di sostenibilità. Un percorso che ha messo insieme dati, infrastrutture, procedure, tecnologie, comportamenti e responsabilità gestionali.
La parte conclusiva ha portato il confronto sulla sostenibilità quotidiana dei marina, quella che si misura nelle scelte operative di ogni giorno: prodotti totalmente biodegradabili in acqua ad impazzo zero, processi, sistemi di monitoraggio della qualità dell’acqua, energia, consumi, gestione idrica ed economia circolare.
Il confronto ha consentito di entrare nel merito di soluzioni concrete: dal monitoraggio della qualità delle acque attraverso boe intelligenti e sistemi digitali, alla riduzione dell’impatto dei prodotti e dei processi utilizzati quotidianamente nei marina; dalla gestione efficiente della risorsa idrica, sempre più centrale anche per le infrastrutture turistiche costiere, fino alle prospettive legate all’idrogeno e ai nuovi modelli energetici a minore impatto. Una composizione che ha reso evidente come la sostenibilità della portualità turistica non sia più un tema accessorio, ma una dimensione gestionale concreta, quotidiana e misurabile.
«Capo d’Orlando - dichiara Walter Vassallo, Fondatore e Presidente Blue Marina Awards - ha dimostrato che i marina italiani possono essere molto più di infrastrutture nautiche: possono diventare piattaforme territoriali capaci di generare sicurezza, qualità, sostenibilità e valore per le comunità costiere. I Blue Marina Awards nascono per accompagnare questo passaggio con un metodo oggettivo, fondato su KPI, evidenze e verifica indipendente. La sfida non è più solo dichiarare attenzione all’ambiente o alla qualità, ma dimostrarla, misurarla e trasformarla in miglioramento concreto».
[post_title] => Marina e cambiamenti climatici, i porti come presidi dei territori costieri
[post_date] => 2026-06-25T10:16:05+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782382565000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 517547
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Ancora un primato per Roma Fiumicino che, per l’ottava volta dal 2018 e la quinta consecutiva, si conferma migliore aeroporto europeo nella categoria degli scali oltre i 40 milioni di passeggeri conquistando l’Aci Europe Best Airport Award 2026.
Il riconoscimento - promosso da Aci Europe, l’associazione internazionale che rappresenta gli aeroporti europei - è stato assegnato durante il Congresso Annuale svoltosi a Praga, in cui sono stati premiati gli scali europei che si distinguono per eccellenza del personale, trasformazione digitale e sostenibilità delle infrastrutture aeroportuali, sulla base della valutazione di una giuria indipendente composta da otto rappresentanti istituzionali del settore dell’aviazione, tra cui Commissione Europea, Eurocontrol, Easa, Ecac e Sesar Joint Undertaking.
Questo riconoscimento bissa il premio di Best European Airport ottenuto a febbraio nell’ambito del programma Airport Service Quality di Aci World, basato sui giudizi espressi direttamente dai passeggeri e conferma la solidità del “modello Fiumicino” che, nel 2025, ha superato per la prima volta la soglia dei 51 milioni di passeggeri.
Il “Leonardo da Vinci” guarda adesso al futuro con un Piano di Sviluppo sostenibile da 9 miliardi di euro, pensato per intercettare una domanda di traffico al 2046 stimata fino a 100 milioni di passeggeri e rafforzare ancora di più la connettività dell’Italia. Il Masterplan rappresenta una traiettoria industriale che proietta il principale aeroporto italiano tra i più grandi hub del mondo occidentale, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il suo ruolo al servizio di Roma, del turismo e della competitività del Paese.
Il Marco Polo di Venezia
Non solo Roma: l’aeroporto Marco Polo di Venezia ha ricevuto il premio Best Airport Award per la categoria 10-25 milioni di passeggeri. Il premio è stato consegnato all’amministratore delegato del gruppo Save (gestore dello scalo), Monica Scarpa.
Lo scalo della laguna è stato particolarmente apprezzato per aver utilizzato i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026 come catalizzatore per miglioramenti duraturi in termini di prestazioni operative, qualità del servizio e impatto Esg.
I giudici hanno sottolineato che l’aeroporto non solo ha offerto un servizio e un’esperienza eccezionali in occasione dei Giochi, ma li ha anche utilizzati per integrare molte nuove pratiche nelle sue operazioni quotidiane e future, creando un’eredità a lungo termine di alte prestazioni e progettazione inclusiva.
[post_title] => Aci Europe: gli aeroporti di Roma Fiumicino e Venezia sugli allori
[post_date] => 2026-06-25T09:44:20+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782380660000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 517484
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Un grande gruppo, ben strutturato, che dopo un importante piano di rebranding si propone al mercato italiano con una potenza di fuoco di 12 marchi, suddivisi fra Luxury (Anantara, Elewana, The Wolseley, Tivoli, Minor Reserve Collection), Premium (Nh Collection, Nhow, Avani, Colbert) e Select (Nh Hotels & Resorts, Oaks, iStay): Minor Hotels arriva a Milano forte di un importante piano di investimenti sull’Italia e di un rinnovato interesse per il trade.
A documentare il progetto di espansione internazionale, insieme a Marco Gilardi, operation director Italy & Usa di Minor Hotels Europe & Americas, alcuni rappresentanti del gruppo fra i quali Irene Fernandez, vp public relations & communications Nh Hotel Group Headquarters e Andrea Granja, marketing, pr and communication manager di Tivoli Hotels & Resorts.
«Sotto il cappello del gruppo Minor – spiega Gilardi – si concentra un mix di strutture di diverso livello, ideali ad accontentare target differenti. Ogni brand conserva una sua identità specifica e attraverso la piattaforma di Minor è possibile indirizzare il consulente di viaggio verso la struttura tagliata sulle esigenze del singolo cliente». La potenza di fuoco del gruppo è amplificata dal fatto di avere un sito web unificato e un programma fedeltà unico, ai quali si aggiunge anche Minor Pro Agencies Programme, il programma specifico riservato alle agenzie di viaggio.
Focus lusso
Innegabile che l’avventura del gruppo stia vivendo un importante sviluppo nel segmento lusso: «Attualmente Tivoli e Nh Collection sono i brand che stanno performando meglio quanto a ricavi e prezzo medio – dice Gilardi -. Anche se mantenere hotel di lusso richiede sicuramente un grande impegno, a cominciare dal costo del personale (all’Anantara Convento Amalfi, ad esempio, in una struttura di 52 camere lavorano 180 membri dello staff), c’è ancora ampio spazio di crescita per un segmento che, almeno in Italia, fino a qualche anno fa non era così sfruttato». E la ricchezza e varietà del nostro patrimonio e la presenza di innumerevoli siti Unesco rappresentano un importante valore aggiunto, in grado di attrarre la clientela high level.
«Certo – ammette Gilardi – non può essere solo lusso, ma in questo momento si tratta di un segmento che catalizza l’attenzione del mercato e che ci consente di lavorare non solo sulle strutture ma anche sulle esperienze a contatto con il territorio».
Il trend del mercato
In linea generale, Gilardi osserva un mercato «schizofrenico, con una booking window molto ristretta rispetto al passato. Questo trend riguarda anche i segmenti corporate e Mice, con le aziende che spesso dedicano all’ultimo minuto un budget ai viaggi».
Italia in crescita
L’andamento del nostro mercato è comunque positivo: «Quello italiano è fra i bacini internazionali che si stanno muovendo meglio» malgrado la difficile congiuntura geopolitica. «Nel primo semestre dell’anno l’adr è cresciuto in media del 6%, ovviamente trainato da alcune località come la Sicilia, soprattutto nel secondo trimestre dell’anno. Ottimi numeri anche su Napoli, Venezia, Torino. Meno bene Milano, che ha registrato valori un po’ più bassi rispetto al prezzo medio. A spingere i numeri sicuramente i grandi eventi, come la Biennale di Venezia o le Olimpiadi invernali».
A fronte di questi risultati, il piano di espansione continua: «A fine anno dovremmo raggiungere le 63 strutture in Italia, per arrivare entro il 2030 a toccare la soglia delle cento. Un obiettivo molto ambizioso, che tuttavia ben si inserisce nel piano globale presentato dal nostro ceo, che auspica entro il 2028 di raggiungere un totale di 850 hotel nel mondo».
Intanto, Gilardi anticipa tre nuove aperture entro l’anno in Italia, appartenenti ai marchi Tivoli, Nh Collection e Colbert. Proprio Colbert Collection ha inaugurato il suo primo hotel al mondo in Italia, il Porta Rossa Hotel Firenze. «Si tratta di un brand che seleziona boutique hotel dall’importante retaggio storico e con una specifica attenzione al progetto legato alla ristorazione, con la volontà di reinterpretare e sublimare la tradizione culinaria del luogo». Fra gli altri progetti, l’arrivo del brand Tivoli a Lecce con il Tivoli Palazzo 1880 Lecce.
[post_title] => Minor Hotels, Gilardi: «Obiettivo a 100 strutture in Italia entro il 2030»
[post_date] => 2026-06-24T15:14:55+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782314095000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 517468
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Si chiude con un bilancio più che positivo il Dolomiti Wellness Festival, l'evento che ha aperto ufficialmente la stagione estiva della Val di Fiemme. Dal 15 al 21 giugno, seguendo la filosofia “La montagna che ti muove” e con il momento clou nel weekend dal 19 al 21, il Festival ha sancito il proprio debutto nella sua nuova cornice naturale: il Biolago di Predazzo.
La nuova location si è rivelata una formula vincente per l’avvio della stagione estiva, registrando una risposta entusiasta da parte del pubblico e consolidando il territorio come prima Wellness Community d'Italia e dell'arco alpino, nell’ambito del programma "Val di Fiemme Benessere a 5 Cerchi”.
La natura, considerata come uno “stressor naturale”, non ha fatto solo da sfondo, ma è diventata protagonista attiva di rigenerazione. Il successo di questa edizione conferma come la sinergia tra cura del territorio e stili di vita sani rappresenti un asset strategico per l'intera vallata.
«La Val di Fiemme - dichiara Paolo Gilmozzi, Presidente APT Fiemme e Cembra - è una terra che invita naturalmente a stare bene. Qui il benessere non è una proposta costruita a tavolino, ma nasce dall’incontro tra natura, qualità dell’ambiente, movimento all’aria aperta e tempo dedicato a sé stessi. Con il percorso intrapreso, e insieme alle aziende della valle, abbiamo costituito la prima Fiemme Wellness Community scegliendo di valorizzare questa identità e di renderla sempre più concreta e riconoscibile. Aprire l’estate con un evento dedicato al benessere significa raccontare ciò che la nostra destinazione rappresenta ogni giorno: un luogo dove rigenerarsi, ritrovare equilibrio e vivere esperienze autentiche nel cuore delle Dolomiti».
«Il bilancio di questo debutto al Biolago è sicuramente positivo - aggiunge Anna Ciech, ceo di Treventur e ideatrice del Festival - e la risposta del pubblico lo conferma. Abbiamo voluto offrire pratiche concrete affinché ogni partecipante possa mappare il proprio benessere e apprendere da queste giornate abitudini da portarsi a casa e trasformare in uno stile di vita duraturo. Un ringraziamento speciale va, oltre che all’APT Fiemme Cembra, al Comune di Predazzo e alla rete di partner locali e nazionali che hanno creduto in questa visione».
Un Festival che cresce: dalla prima edizione a oggi la community si è ampliata anno dopo anno, e il debutto al Biolago di Predazzo ha segnato un nuovo capitolo per una manifestazione che guarda già al futuro.
Filo conduttore dell'intera settimana, la Dolomiti Wellness Marathon ha proposto sette tappe, una al giorno, per un totale di 42 km - la distanza esatta di una maratona olimpica - accompagnando i partecipanti attraverso sette diversi temi del benessere, dal sistema immunitario alla longevità attraverso il respiro
Il Dolomiti Wellness Festival è stato realizzato da Treventur in stretta sinergia con l'Azienda per il Turismo della Val di Fiemme, il Comune di Predazzo e una rete di partner locali e nazionali. Gli obiettivi del Festival sono avvalorati dalla rinnovata collaborazione con Radio Wellness, Destinazione Benessere e dalla nuova media partnership con il mensile Natural Style (Cairo Editore), testata di riferimento per un pubblico femminile attento al benessere psicofisico e a uno stile di vita consapevole.
[post_title] => Val di Fiemme capitale del benessere outdoor con il Dolomiti wellness festival
[post_date] => 2026-06-24T13:18:13+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782307093000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 517460
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Quest'inverno, per la prima volta, Londra e Nizza saranno raggiungibili da Bari durante la winter. Entrambi i collegamenti saranno operati con una doppia frequenza settimanale: Nizza il mercoledì e il sabato e Londra Gatwick il martedì e il sabato. L’iniziativa è frutto di accordi che rientrano nel Protocollo d’Intesa tra Aeroporti di Puglia e Comune di Bari, prima amministrazione in Puglia ad aver destinato i proventi della tassa di soggiorno alla destagionalizzazione e alla promozione turistica della città.
«L’estensione di queste rotte anche al periodo invernale – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile - rappresenta un risultato di grande significato per il nostro territorio e testimonia come il percorso di destagionalizzazione dell’offerta stia producendo risultati tangibili. Grazie a questi collegamenti che garantiscono continuità durante tutto l’anno, la Puglia rafforza la propria capacità di attrarre visitatori anche ‘fuori stagione’, intercettando la domanda di quanti sono sempre più interessati a vivere il nostro territorio in maniera autentica e sostenibile.
«L’operatività di questi voli genera, peraltro, benefici diffusi per l’intero tessuto economico locale, sostiene l’occupazione, favorisce nuovi investimenti e distribuisce i flussi in maniera più equilibrata nel corso dell’anno. Inoltre, grazie a questa operazione tanti pugliesi che vivono in Francia e in Inghilterra potranno tornare a casa più facilmente anche nei mesi invernali».
«Questa decisione conferma il crescente successo della Puglia all’interno del nostro network - ha sottolineato Lorenzo Lagorio, country manager di easyJet Italia -. Con queste novità vogliamo non solo offrire ai passeggeri pugliesi collegamenti internazionali comodi e diretti verso due destinazioni strategiche in Europa, ma anche continuare a sostenere i flussi verso il territorio pugliese oltre i mesi estivi. Crediamo nel valore della destagionalizzazione, perché una connettività stabile durante tutto l’anno contribuisce a creare nuove opportunità per il territorio e a valorizzarne pienamente il potenziale turistico ed economico».
[post_title] => EasyJet scommette su Bari: Londra e Nizza raggiungibili anche in inverno
[post_date] => 2026-06-24T11:43:18+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782301398000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 517454
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il 5 luglio sarà il giorno più difficile per gli scioperi. Il comparto aereo sarà interessato da una serie di proteste che coinvolgeranno compagnie, società di handling e servizi aeroportuali.
A Milano Malpensa il personale Enav sarà interessato da due distinte astensioni dal lavoro: una di 24 ore, dalle 00.01 alle 24.00, e una seconda di quattro ore, dalle 13 alle 17. Nello stesso scalo è prevista anche la fermata di quattro ore del personale FedEx, in programma dalle 14 alle 18.
Sempre il 5 luglio si fermeranno per l’intera giornata, dalle 00.00 alle 23.59, i lavoratori delle aziende del comparto aereo, aeroportuale e dell’handling, sia quelle associate ad Assohandlers sia quelle non aderenti all’associazione. Possibili ripercussioni anche sui voli easyJet, a causa della protesta nazionale di 24 ore del personale navigante.
Fiumicino e Ciampino
A Roma, invece, il personale di ADR Security negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino incrocerà le braccia dalle 10 alle 18. Disagi sono attesi anche all’aeroporto di Catania Fontanarossa, dove il personale di Asc Handling si fermerà per quattro ore, dalle 14 alle 18.
Il settore tornerà sotto pressione il 21 luglio, quando i lavoratori delle società Alha e MLE-BCube attive a Malpensa hanno proclamato una mobilitazione di 24 ore che potrebbe incidere sulle operazioni aeroportuali.
[post_title] => Scioperi, il 5 luglio giornata di fuoco per il trasporto aereo
[post_date] => 2026-06-24T11:18:32+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782299912000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 517446
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Riconoscimento storico per Aruba: l'intera isola è ufficialmente diventata Riserva della biosfera Unesco.
Il riconoscimento premia l'impegno di Aruba nell'integrare la conservazione della biodiversità, il patrimonio culturale e lo sviluppo sostenibile, inserendo l'isola nella prestigiosa Rete mondiale delle Riserve della Biosfera Unesco. Aruba è una delle sole due nazioni insulari, insieme a São Tomé e Príncipe, ad aver ottenuto questo riconoscimento per l'intero territorio.
Alla base di questo importante risultato vi è un ampio lavoro di squadra che ha coinvolto enti governativi, istituzioni pubbliche e numerosi stakeholder dell'isola, tra cui Dip, Dnm, Dlvv, Dezhi, il Ministero degli Affari Generali, l'Università di Aruba, la Fundacion Museo Aruba e Aruba Tourism Authority.
La candidatura è stata costruita attorno a una visione integrata che va oltre la sola tutela ambientale, includendo la salvaguardia della storia e della cultura locale, il benessere della comunità e la costruzione di un futuro economicamente resiliente. Proprio questa strategia condivisa e di lungo periodo rappresenta uno degli elementi distintivi che hanno portato al riconoscimento Unesco.
Ecosistema unico
La nuova Riserva della Biosfera comprende l'intero territorio dell'isola, per una superficie di circa 19.300 ettari, estendendosi fino a una Zona Economica Esclusiva di quasi 3 milioni di ettari. Con una popolazione di circa 108.000 abitanti, Aruba segna così una tappa significativa non solo per il proprio percorso di sviluppo sostenibile, ma anche per l'intera regione caraibica.
L'isola custodisce un patrimonio naturale straordinariamente ricco e diversificato. I suoi paesaggi semiaridi ospitano cactus monumentali, vegetazione adattata agli ambienti desertici e oltre 30 specie endemiche. Tra queste figurano anche 10 delle 16 specie di sterne presenti nel mondo, che scelgono Aruba come sito di nidificazione.
Lungo la costa, mangrovie e praterie di fanerogame marine svolgono un ruolo essenziale come aree nursery per numerose specie acquatiche. Questi ecosistemi contribuiscono alla conservazione della biodiversità, sostengono le attività delle comunità locali, rafforzano la resilienza ai fenomeni meteorologici estremi e proteggono il patrimonio naturale e culturale dell'isola.
[post_title] => Aruba: l'intera isola è diventata Riserva della biosfera Unesco
[post_date] => 2026-06-24T10:52:48+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782298368000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 517399
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_517403" align="alignleft" width="300"] Creta, veduta sulla spiaggia di Bali[/caption]
Chi visita Creta per la prima volta tende a concentrarsi sull’entroterra, con i siti minoici, i borghi, la tavola. L’offerta balneare, però, è altrettanto ricca e variegata: dalle lagune turchesi dell’ovest alle baie più selvagge del sud, è capace di soddisfare target molto diversi tra loro - dalle famiglie alle coppie, dal turismo attivo al segmento lusso.
Una varietà che merita di essere inclusa nella programmazione estiva 2026, soprattutto per il comodo collegamento dall’Italia. Infatti, easyJet collega entrambi gli scali dell’isola - Heraklion e Chania - a Milano Malpensa con fino a due voli quotidiani nel picco estivo, e a Napoli su Heraklion fino a tre volte a settimana a luglio e agosto.
Per le coste più interessanti è indispensabile l’auto — Heraklion è il gateway naturale, ma l’isola è estesa e la logistica dello spostamento può diventare l’occasione per costruire itinerari on the road più articolati. Nei dintorni del capoluogo si trovano già diverse opzioni: Agia Pelagia, Ammoudara, Malia e Limen Chersonisou sono tra le più frequentate, mentre Matala conserva un’atmosfera unica nel suo genere. Nella stessa area si trova Bali, piccola baia raccolta con ristoranti affacciati sul mare dove assaggiare la cucina locale.
Verso ovest, nella regione di Rethymno, il paesaggio costiero si apre su alcune tra le spiagge più lunghe dell’isola - Episkopi e Petres su tutte - alternate a calette più insolite come Preveli, celebre per il palmeto che incontra il mare attraverso un fiume, Triopetra, Agios Pavlos e Fragkokastello.
La regione di Chania custodisce le spiagge più iconiche: Balos, raggiungibile in barca o via sterrato panoramico, è una laguna turchese tra le più fotografate del Mediterraneo. Elafonissi, con la sua sabbia rosata e le acque basse ideali per le famiglie, e Falassarna, molto apprezzata dai windsurfer, completano un’offerta che da sola giustifica la scelta della destinazione nell’estate 2026.
A est, Lasithi propone un litorale più autentico: Elounda, affacciata sul golfo con vista sull’isola di Spinalonga, è la meta naturale per il segmento lusso; Vai sorprende con l’unica foresta di palme autoctone d’Europa. Per chi cerca esperienze fuori dai circuiti ordinari, le isole minori raggiungibili in giornata completano il quadro: Gavdos, punto più meridionale d’Europa, e Chrysi, area Natura 2000 con fondali cristallini e cedri che arrivano fino alla riva.
Quattro regioni, centinaia di chilometri di costa, target diversi: la Creta balneare è un prodotto articolato che vale la pena raccontare al cliente con la stessa profondità riservata all’offerta culturale.
(Micòl Rossi)
[gallery ids="517401,517402,517400"]
[post_title] => Creta: una spiaggia per ogni target di viaggiatori, dal turismo attivo al lusso
[post_date] => 2026-06-23T12:57:53+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782219473000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 517381
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Cresce il network internazionale dell'aeroporto di Cagliari con l'apertura odierna dei nuovi voli easyJet per Bordeaux e Nizza, due destinazioni strategiche che avvicinano la Sardegna ad alcuni dei territori più dinamici e attrattivi d’Europa, ciascuna con due frequenze settimanali.
Con queste due nuove destinazioni, salgono a otto i collegamenti diretti operati da easyJet sullo scalo di Cagliari.
“L’avvio dei collegamenti con Bordeaux e Nizza rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita internazionale dell’Aeroporto di Cagliari - ha affermato il cco Sogaer, David Crognaletti -. Siamo estremamente soddisfatti che easyJet continui a investire sul nostro scalo con queste due importanti destinazioni estive, dopo la recente apertura della rotta annuale su Basilea”.
“Con l’avvio dei nuovi collegamenti da Cagliari verso Bordeaux e Nizza rafforziamo ulteriormente la connettività internazionale della Sardegna offrendo oltre 1,3 milioni di posti da e per l’Isola questa estate - ha sottolineato Lorenzo Lagorio, Country Manager Italia della compagnia aerea -. Queste aggiunte confermano il nostro impegno nel collegare in modo sempre più capillare Italia e Francia, continuando a investire su aree ad alto potenziale come la Sardegna, con l’obiettivo di sostenere la mobilità, favorire i flussi turistici e contribuire allo sviluppo del territorio”.
Per la stagione estiva in corso, easyJet ha aumentato del 52,8% la capacità offerta tra la Francia e la Sardegna, dove opera negli scali di Cagliari e Olbia. Inoltre, con l’avvio delle nuove rotte per Bordeaux e Nizza, la compagnia, già leader nei flussi tra Italia e Francia, rafforza ulteriormente la propria offerta tra i due Paesi, offrendo oltre 4,2 milioni di posti su 48 rotte nell’anno finanziario 2026, con una crescita complessiva della capacità del 7%.
[post_title] => EasyJet in allungo da Cagliari con i nuovi voli per Bordeaux e Nizza
[post_date] => 2026-06-23T12:02:45+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782216165000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "il futuro dei voli e sicuramente elettrico parola di easyjet"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":82,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1945,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517520","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si è conclusa a Capo d’Orlando Marina la terza tappa 2026 dei Blue Marina Awards®, dedicata al tema “Marina e cambiamenti climatici. Sicurezza, resilienza e gestione ambientale per la portualità turistica del futuro”.\r\n\r\nAl centro, una domanda ormai decisiva per il futuro dei porti turistici italiani: come possono i marina affrontare concretamente gli effetti del cambiamento climatico, proteggere persone e infrastrutture, migliorare la gestione ambientale quotidiana e diventare presìdi resilienti dei territori costieri?\r\n\r\nL’evento ha aperto il confronto con il talk istituzionale dedicato al ruolo dei marina come presìdi strategici dei territori costieri, con gli interventi di Giuseppe Mangano, Presidente della società Porto Turistico di Capo d’Orlando SpA, Walter Vassallo, Fondatore e Presidente Blue Marina Awards®, e di numerosi rappresentanti di istituzioni ed associazioni.\r\n\r\nIl confronto si è sviluppato sulla lettura scientifica del cambiamento climatico su mare e coste, la sicurezza e resilienza operativa dei marina, la gestione ambientale quotidiana come leva concreta di sostenibilità. Un percorso che ha messo insieme dati, infrastrutture, procedure, tecnologie, comportamenti e responsabilità gestionali.\r\n\r\nLa parte conclusiva ha portato il confronto sulla sostenibilità quotidiana dei marina, quella che si misura nelle scelte operative di ogni giorno: prodotti totalmente biodegradabili in acqua ad impazzo zero, processi, sistemi di monitoraggio della qualità dell’acqua, energia, consumi, gestione idrica ed economia circolare.\r\n\r\nIl confronto ha consentito di entrare nel merito di soluzioni concrete: dal monitoraggio della qualità delle acque attraverso boe intelligenti e sistemi digitali, alla riduzione dell’impatto dei prodotti e dei processi utilizzati quotidianamente nei marina; dalla gestione efficiente della risorsa idrica, sempre più centrale anche per le infrastrutture turistiche costiere, fino alle prospettive legate all’idrogeno e ai nuovi modelli energetici a minore impatto. Una composizione che ha reso evidente come la sostenibilità della portualità turistica non sia più un tema accessorio, ma una dimensione gestionale concreta, quotidiana e misurabile.\r\n\r\n«Capo d’Orlando - dichiara Walter Vassallo, Fondatore e Presidente Blue Marina Awards - ha dimostrato che i marina italiani possono essere molto più di infrastrutture nautiche: possono diventare piattaforme territoriali capaci di generare sicurezza, qualità, sostenibilità e valore per le comunità costiere. I Blue Marina Awards nascono per accompagnare questo passaggio con un metodo oggettivo, fondato su KPI, evidenze e verifica indipendente. La sfida non è più solo dichiarare attenzione all’ambiente o alla qualità, ma dimostrarla, misurarla e trasformarla in miglioramento concreto».","post_title":"Marina e cambiamenti climatici, i porti come presidi dei territori costieri","post_date":"2026-06-25T10:16:05+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782382565000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517547","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ancora un primato per Roma Fiumicino che, per l’ottava volta dal 2018 e la quinta consecutiva, si conferma migliore aeroporto europeo nella categoria degli scali oltre i 40 milioni di passeggeri conquistando l’Aci Europe Best Airport Award 2026.\r\nIl riconoscimento - promosso da Aci Europe, l’associazione internazionale che rappresenta gli aeroporti europei - è stato assegnato durante il Congresso Annuale svoltosi a Praga, in cui sono stati premiati gli scali europei che si distinguono per eccellenza del personale, trasformazione digitale e sostenibilità delle infrastrutture aeroportuali, sulla base della valutazione di una giuria indipendente composta da otto rappresentanti istituzionali del settore dell’aviazione, tra cui Commissione Europea, Eurocontrol, Easa, Ecac e Sesar Joint Undertaking.\r\nQuesto riconoscimento bissa il premio di Best European Airport ottenuto a febbraio nell’ambito del programma Airport Service Quality di Aci World, basato sui giudizi espressi direttamente dai passeggeri e conferma la solidità del “modello Fiumicino” che, nel 2025, ha superato per la prima volta la soglia dei 51 milioni di passeggeri.\r\nIl “Leonardo da Vinci” guarda adesso al futuro con un Piano di Sviluppo sostenibile da 9 miliardi di euro, pensato per intercettare una domanda di traffico al 2046 stimata fino a 100 milioni di passeggeri e rafforzare ancora di più la connettività dell’Italia. Il Masterplan rappresenta una traiettoria industriale che proietta il principale aeroporto italiano tra i più grandi hub del mondo occidentale, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il suo ruolo al servizio di Roma, del turismo e della competitività del Paese.\r\n\r\nIl Marco Polo di Venezia\r\nNon solo Roma: l’aeroporto Marco Polo di Venezia ha ricevuto il premio Best Airport Award per la categoria 10-25 milioni di passeggeri. Il premio è stato consegnato all’amministratore delegato del gruppo Save (gestore dello scalo), Monica Scarpa.\r\nLo scalo della laguna è stato particolarmente apprezzato per aver utilizzato i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026 come catalizzatore per miglioramenti duraturi in termini di prestazioni operative, qualità del servizio e impatto Esg.\r\nI giudici hanno sottolineato che l’aeroporto non solo ha offerto un servizio e un’esperienza eccezionali in occasione dei Giochi, ma li ha anche utilizzati per integrare molte nuove pratiche nelle sue operazioni quotidiane e future, creando un’eredità a lungo termine di alte prestazioni e progettazione inclusiva.","post_title":"Aci Europe: gli aeroporti di Roma Fiumicino e Venezia sugli allori","post_date":"2026-06-25T09:44:20+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1782380660000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517484","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un grande gruppo, ben strutturato, che dopo un importante piano di rebranding si propone al mercato italiano con una potenza di fuoco di 12 marchi, suddivisi fra Luxury (Anantara, Elewana, The Wolseley, Tivoli, Minor Reserve Collection), Premium (Nh Collection, Nhow, Avani, Colbert) e Select (Nh Hotels & Resorts, Oaks, iStay): Minor Hotels arriva a Milano forte di un importante piano di investimenti sull’Italia e di un rinnovato interesse per il trade.\r\n\r\nA documentare il progetto di espansione internazionale, insieme a Marco Gilardi, operation director Italy & Usa di Minor Hotels Europe & Americas, alcuni rappresentanti del gruppo fra i quali Irene Fernandez, vp public relations & communications Nh Hotel Group Headquarters e Andrea Granja, marketing, pr and communication manager di Tivoli Hotels & Resorts.\r\n\r\n«Sotto il cappello del gruppo Minor – spiega Gilardi – si concentra un mix di strutture di diverso livello, ideali ad accontentare target differenti. Ogni brand conserva una sua identità specifica e attraverso la piattaforma di Minor è possibile indirizzare il consulente di viaggio verso la struttura tagliata sulle esigenze del singolo cliente». La potenza di fuoco del gruppo è amplificata dal fatto di avere un sito web unificato e un programma fedeltà unico, ai quali si aggiunge anche Minor Pro Agencies Programme, il programma specifico riservato alle agenzie di viaggio.\r\n Focus lusso\r\nInnegabile che l’avventura del gruppo stia vivendo un importante sviluppo nel segmento lusso: «Attualmente Tivoli e Nh Collection sono i brand che stanno performando meglio quanto a ricavi e prezzo medio – dice Gilardi -. Anche se mantenere hotel di lusso richiede sicuramente un grande impegno, a cominciare dal costo del personale (all’Anantara Convento Amalfi, ad esempio, in una struttura di 52 camere lavorano 180 membri dello staff), c’è ancora ampio spazio di crescita per un segmento che, almeno in Italia, fino a qualche anno fa non era così sfruttato». E la ricchezza e varietà del nostro patrimonio e la presenza di innumerevoli siti Unesco rappresentano un importante valore aggiunto, in grado di attrarre la clientela high level.\r\n\r\n«Certo – ammette Gilardi – non può essere solo lusso, ma in questo momento si tratta di un segmento che catalizza l’attenzione del mercato e che ci consente di lavorare non solo sulle strutture ma anche sulle esperienze a contatto con il territorio».\r\nIl trend del mercato\r\nIn linea generale, Gilardi osserva un mercato «schizofrenico, con una booking window molto ristretta rispetto al passato. Questo trend riguarda anche i segmenti corporate e Mice, con le aziende che spesso dedicano all’ultimo minuto un budget ai viaggi».\r\nItalia in crescita\r\nL’andamento del nostro mercato è comunque positivo: «Quello italiano è fra i bacini internazionali che si stanno muovendo meglio» malgrado la difficile congiuntura geopolitica. «Nel primo semestre dell’anno l’adr è cresciuto in media del 6%, ovviamente trainato da alcune località come la Sicilia, soprattutto nel secondo trimestre dell’anno. Ottimi numeri anche su Napoli, Venezia, Torino. Meno bene Milano, che ha registrato valori un po’ più bassi rispetto al prezzo medio. A spingere i numeri sicuramente i grandi eventi, come la Biennale di Venezia o le Olimpiadi invernali».\r\n\r\nA fronte di questi risultati, il piano di espansione continua: «A fine anno dovremmo raggiungere le 63 strutture in Italia, per arrivare entro il 2030 a toccare la soglia delle cento. Un obiettivo molto ambizioso, che tuttavia ben si inserisce nel piano globale presentato dal nostro ceo, che auspica entro il 2028 di raggiungere un totale di 850 hotel nel mondo».\r\n\r\nIntanto, Gilardi anticipa tre nuove aperture entro l’anno in Italia, appartenenti ai marchi Tivoli, Nh Collection e Colbert. Proprio Colbert Collection ha inaugurato il suo primo hotel al mondo in Italia, il Porta Rossa Hotel Firenze. «Si tratta di un brand che seleziona boutique hotel dall’importante retaggio storico e con una specifica attenzione al progetto legato alla ristorazione, con la volontà di reinterpretare e sublimare la tradizione culinaria del luogo». Fra gli altri progetti, l’arrivo del brand Tivoli a Lecce con il Tivoli Palazzo 1880 Lecce.","post_title":"Minor Hotels, Gilardi: «Obiettivo a 100 strutture in Italia entro il 2030»","post_date":"2026-06-24T15:14:55+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782314095000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517468","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si chiude con un bilancio più che positivo il Dolomiti Wellness Festival, l'evento che ha aperto ufficialmente la stagione estiva della Val di Fiemme. Dal 15 al 21 giugno, seguendo la filosofia “La montagna che ti muove” e con il momento clou nel weekend dal 19 al 21, il Festival ha sancito il proprio debutto nella sua nuova cornice naturale: il Biolago di Predazzo.\r\n\r\nLa nuova location si è rivelata una formula vincente per l’avvio della stagione estiva, registrando una risposta entusiasta da parte del pubblico e consolidando il territorio come prima Wellness Community d'Italia e dell'arco alpino, nell’ambito del programma \"Val di Fiemme Benessere a 5 Cerchi”.\r\n\r\nLa natura, considerata come uno “stressor naturale”, non ha fatto solo da sfondo, ma è diventata protagonista attiva di rigenerazione. Il successo di questa edizione conferma come la sinergia tra cura del territorio e stili di vita sani rappresenti un asset strategico per l'intera vallata.\r\n\r\n«La Val di Fiemme - dichiara Paolo Gilmozzi, Presidente APT Fiemme e Cembra - è una terra che invita naturalmente a stare bene. Qui il benessere non è una proposta costruita a tavolino, ma nasce dall’incontro tra natura, qualità dell’ambiente, movimento all’aria aperta e tempo dedicato a sé stessi. Con il percorso intrapreso, e insieme alle aziende della valle, abbiamo costituito la prima Fiemme Wellness Community scegliendo di valorizzare questa identità e di renderla sempre più concreta e riconoscibile. Aprire l’estate con un evento dedicato al benessere significa raccontare ciò che la nostra destinazione rappresenta ogni giorno: un luogo dove rigenerarsi, ritrovare equilibrio e vivere esperienze autentiche nel cuore delle Dolomiti».\r\n\r\n«Il bilancio di questo debutto al Biolago è sicuramente positivo - aggiunge Anna Ciech, ceo di Treventur e ideatrice del Festival - e la risposta del pubblico lo conferma. Abbiamo voluto offrire pratiche concrete affinché ogni partecipante possa mappare il proprio benessere e apprendere da queste giornate abitudini da portarsi a casa e trasformare in uno stile di vita duraturo. Un ringraziamento speciale va, oltre che all’APT Fiemme Cembra, al Comune di Predazzo e alla rete di partner locali e nazionali che hanno creduto in questa visione».\r\n\r\nUn Festival che cresce: dalla prima edizione a oggi la community si è ampliata anno dopo anno, e il debutto al Biolago di Predazzo ha segnato un nuovo capitolo per una manifestazione che guarda già al futuro.\r\n\r\nFilo conduttore dell'intera settimana, la Dolomiti Wellness Marathon ha proposto sette tappe, una al giorno, per un totale di 42 km - la distanza esatta di una maratona olimpica - accompagnando i partecipanti attraverso sette diversi temi del benessere, dal sistema immunitario alla longevità attraverso il respiro\r\n\r\nIl Dolomiti Wellness Festival è stato realizzato da Treventur in stretta sinergia con l'Azienda per il Turismo della Val di Fiemme, il Comune di Predazzo e una rete di partner locali e nazionali. Gli obiettivi del Festival sono avvalorati dalla rinnovata collaborazione con Radio Wellness, Destinazione Benessere e dalla nuova media partnership con il mensile Natural Style (Cairo Editore), testata di riferimento per un pubblico femminile attento al benessere psicofisico e a uno stile di vita consapevole.\r\n\r\n ","post_title":"Val di Fiemme capitale del benessere outdoor con il Dolomiti wellness festival","post_date":"2026-06-24T13:18:13+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782307093000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517460","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Quest'inverno, per la prima volta, Londra e Nizza saranno raggiungibili da Bari durante la winter. Entrambi i collegamenti saranno operati con una doppia frequenza settimanale: Nizza il mercoledì e il sabato e Londra Gatwick il martedì e il sabato. L’iniziativa è frutto di accordi che rientrano nel Protocollo d’Intesa tra Aeroporti di Puglia e Comune di Bari, prima amministrazione in Puglia ad aver destinato i proventi della tassa di soggiorno alla destagionalizzazione e alla promozione turistica della città.\r\n\r\n«L’estensione di queste rotte anche al periodo invernale – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile - rappresenta un risultato di grande significato per il nostro territorio e testimonia come il percorso di destagionalizzazione dell’offerta stia producendo risultati tangibili. Grazie a questi collegamenti che garantiscono continuità durante tutto l’anno, la Puglia rafforza la propria capacità di attrarre visitatori anche ‘fuori stagione’, intercettando la domanda di quanti sono sempre più interessati a vivere il nostro territorio in maniera autentica e sostenibile.\r\n\r\n«L’operatività di questi voli genera, peraltro, benefici diffusi per l’intero tessuto economico locale, sostiene l’occupazione, favorisce nuovi investimenti e distribuisce i flussi in maniera più equilibrata nel corso dell’anno. Inoltre, grazie a questa operazione tanti pugliesi che vivono in Francia e in Inghilterra potranno tornare a casa più facilmente anche nei mesi invernali».\r\n\r\n«Questa decisione conferma il crescente successo della Puglia all’interno del nostro network - ha sottolineato Lorenzo Lagorio, country manager di easyJet Italia -. Con queste novità vogliamo non solo offrire ai passeggeri pugliesi collegamenti internazionali comodi e diretti verso due destinazioni strategiche in Europa, ma anche continuare a sostenere i flussi verso il territorio pugliese oltre i mesi estivi. Crediamo nel valore della destagionalizzazione, perché una connettività stabile durante tutto l’anno contribuisce a creare nuove opportunità per il territorio e a valorizzarne pienamente il potenziale turistico ed economico».","post_title":"EasyJet scommette su Bari: Londra e Nizza raggiungibili anche in inverno","post_date":"2026-06-24T11:43:18+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1782301398000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517454","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il 5 luglio sarà il giorno più difficile per gli scioperi. Il comparto aereo sarà interessato da una serie di proteste che coinvolgeranno compagnie, società di handling e servizi aeroportuali.\r\n\r\nA Milano Malpensa il personale Enav sarà interessato da due distinte astensioni dal lavoro: una di 24 ore, dalle 00.01 alle 24.00, e una seconda di quattro ore, dalle 13 alle 17. Nello stesso scalo è prevista anche la fermata di quattro ore del personale FedEx, in programma dalle 14 alle 18.\r\n\r\nSempre il 5 luglio si fermeranno per l’intera giornata, dalle 00.00 alle 23.59, i lavoratori delle aziende del comparto aereo, aeroportuale e dell’handling, sia quelle associate ad Assohandlers sia quelle non aderenti all’associazione. Possibili ripercussioni anche sui voli easyJet, a causa della protesta nazionale di 24 ore del personale navigante.\r\nFiumicino e Ciampino\r\nA Roma, invece, il personale di ADR Security negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino incrocerà le braccia dalle 10 alle 18. Disagi sono attesi anche all’aeroporto di Catania Fontanarossa, dove il personale di Asc Handling si fermerà per quattro ore, dalle 14 alle 18.\r\n\r\nIl settore tornerà sotto pressione il 21 luglio, quando i lavoratori delle società Alha e MLE-BCube attive a Malpensa hanno proclamato una mobilitazione di 24 ore che potrebbe incidere sulle operazioni aeroportuali.","post_title":"Scioperi, il 5 luglio giornata di fuoco per il trasporto aereo","post_date":"2026-06-24T11:18:32+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782299912000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517446","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Riconoscimento storico per Aruba: l'intera isola è ufficialmente diventata Riserva della biosfera Unesco. \r\nIl riconoscimento premia l'impegno di Aruba nell'integrare la conservazione della biodiversità, il patrimonio culturale e lo sviluppo sostenibile, inserendo l'isola nella prestigiosa Rete mondiale delle Riserve della Biosfera Unesco. Aruba è una delle sole due nazioni insulari, insieme a São Tomé e Príncipe, ad aver ottenuto questo riconoscimento per l'intero territorio.\r\nAlla base di questo importante risultato vi è un ampio lavoro di squadra che ha coinvolto enti governativi, istituzioni pubbliche e numerosi stakeholder dell'isola, tra cui Dip, Dnm, Dlvv, Dezhi, il Ministero degli Affari Generali, l'Università di Aruba, la Fundacion Museo Aruba e Aruba Tourism Authority.\r\nLa candidatura è stata costruita attorno a una visione integrata che va oltre la sola tutela ambientale, includendo la salvaguardia della storia e della cultura locale, il benessere della comunità e la costruzione di un futuro economicamente resiliente. Proprio questa strategia condivisa e di lungo periodo rappresenta uno degli elementi distintivi che hanno portato al riconoscimento Unesco.\r\n\r\nEcosistema unico\r\nLa nuova Riserva della Biosfera comprende l'intero territorio dell'isola, per una superficie di circa 19.300 ettari, estendendosi fino a una Zona Economica Esclusiva di quasi 3 milioni di ettari. Con una popolazione di circa 108.000 abitanti, Aruba segna così una tappa significativa non solo per il proprio percorso di sviluppo sostenibile, ma anche per l'intera regione caraibica.\r\nL'isola custodisce un patrimonio naturale straordinariamente ricco e diversificato. I suoi paesaggi semiaridi ospitano cactus monumentali, vegetazione adattata agli ambienti desertici e oltre 30 specie endemiche. Tra queste figurano anche 10 delle 16 specie di sterne presenti nel mondo, che scelgono Aruba come sito di nidificazione.\r\nLungo la costa, mangrovie e praterie di fanerogame marine svolgono un ruolo essenziale come aree nursery per numerose specie acquatiche. Questi ecosistemi contribuiscono alla conservazione della biodiversità, sostengono le attività delle comunità locali, rafforzano la resilienza ai fenomeni meteorologici estremi e proteggono il patrimonio naturale e culturale dell'isola.","post_title":"Aruba: l'intera isola è diventata Riserva della biosfera Unesco","post_date":"2026-06-24T10:52:48+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1782298368000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517399","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_517403\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Creta, veduta sulla spiaggia di Bali[/caption]\r\n\r\nChi visita Creta per la prima volta tende a concentrarsi sull’entroterra, con i siti minoici, i borghi, la tavola. L’offerta balneare, però, è altrettanto ricca e variegata: dalle lagune turchesi dell’ovest alle baie più selvagge del sud, è capace di soddisfare target molto diversi tra loro - dalle famiglie alle coppie, dal turismo attivo al segmento lusso.\r\n\r\nUna varietà che merita di essere inclusa nella programmazione estiva 2026, soprattutto per il comodo collegamento dall’Italia. Infatti, easyJet collega entrambi gli scali dell’isola - Heraklion e Chania - a Milano Malpensa con fino a due voli quotidiani nel picco estivo, e a Napoli su Heraklion fino a tre volte a settimana a luglio e agosto.\r\nPer le coste più interessanti è indispensabile l’auto — Heraklion è il gateway naturale, ma l’isola è estesa e la logistica dello spostamento può diventare l’occasione per costruire itinerari on the road più articolati. Nei dintorni del capoluogo si trovano già diverse opzioni: Agia Pelagia, Ammoudara, Malia e Limen Chersonisou sono tra le più frequentate, mentre Matala conserva un’atmosfera unica nel suo genere. Nella stessa area si trova Bali, piccola baia raccolta con ristoranti affacciati sul mare dove assaggiare la cucina locale.\r\nVerso ovest, nella regione di Rethymno, il paesaggio costiero si apre su alcune tra le spiagge più lunghe dell’isola - Episkopi e Petres su tutte - alternate a calette più insolite come Preveli, celebre per il palmeto che incontra il mare attraverso un fiume, Triopetra, Agios Pavlos e Fragkokastello.\r\nLa regione di Chania custodisce le spiagge più iconiche: Balos, raggiungibile in barca o via sterrato panoramico, è una laguna turchese tra le più fotografate del Mediterraneo. Elafonissi, con la sua sabbia rosata e le acque basse ideali per le famiglie, e Falassarna, molto apprezzata dai windsurfer, completano un’offerta che da sola giustifica la scelta della destinazione nell’estate 2026.\r\nA est, Lasithi propone un litorale più autentico: Elounda, affacciata sul golfo con vista sull’isola di Spinalonga, è la meta naturale per il segmento lusso; Vai sorprende con l’unica foresta di palme autoctone d’Europa. Per chi cerca esperienze fuori dai circuiti ordinari, le isole minori raggiungibili in giornata completano il quadro: Gavdos, punto più meridionale d’Europa, e Chrysi, area Natura 2000 con fondali cristallini e cedri che arrivano fino alla riva.\r\nQuattro regioni, centinaia di chilometri di costa, target diversi: la Creta balneare è un prodotto articolato che vale la pena raccontare al cliente con la stessa profondità riservata all’offerta culturale.\r\n\r\n(Micòl Rossi)\r\n\r\n[gallery ids=\"517401,517402,517400\"]","post_title":"Creta: una spiaggia per ogni target di viaggiatori, dal turismo attivo al lusso","post_date":"2026-06-23T12:57:53+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1782219473000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517381","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Cresce il network internazionale dell'aeroporto di Cagliari con l'apertura odierna dei nuovi voli easyJet per Bordeaux e Nizza, due destinazioni strategiche che avvicinano la Sardegna ad alcuni dei territori più dinamici e attrattivi d’Europa, ciascuna con due frequenze settimanali.\r\n\r\nCon queste due nuove destinazioni, salgono a otto i collegamenti diretti operati da easyJet sullo scalo di Cagliari.\r\n\r\n“L’avvio dei collegamenti con Bordeaux e Nizza rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita internazionale dell’Aeroporto di Cagliari - ha affermato il cco Sogaer, David Crognaletti -. Siamo estremamente soddisfatti che easyJet continui a investire sul nostro scalo con queste due importanti destinazioni estive, dopo la recente apertura della rotta annuale su Basilea”.\r\n\r\n“Con l’avvio dei nuovi collegamenti da Cagliari verso Bordeaux e Nizza rafforziamo ulteriormente la connettività internazionale della Sardegna offrendo oltre 1,3 milioni di posti da e per l’Isola questa estate - ha sottolineato Lorenzo Lagorio, Country Manager Italia della compagnia aerea -. Queste aggiunte confermano il nostro impegno nel collegare in modo sempre più capillare Italia e Francia, continuando a investire su aree ad alto potenziale come la Sardegna, con l’obiettivo di sostenere la mobilità, favorire i flussi turistici e contribuire allo sviluppo del territorio”.\r\n\r\nPer la stagione estiva in corso, easyJet ha aumentato del 52,8% la capacità offerta tra la Francia e la Sardegna, dove opera negli scali di Cagliari e Olbia. Inoltre, con l’avvio delle nuove rotte per Bordeaux e Nizza, la compagnia, già leader nei flussi tra Italia e Francia, rafforza ulteriormente la propria offerta tra i due Paesi, offrendo oltre 4,2 milioni di posti su 48 rotte nell’anno finanziario 2026, con una crescita complessiva della capacità del 7%.","post_title":"EasyJet in allungo da Cagliari con i nuovi voli per Bordeaux e Nizza","post_date":"2026-06-23T12:02:45+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1782216165000]}]}}