15 novembre 2024 09:48
Con il decollo sulla Madrid-Boston di ieri, Iberia è ufficialmente diventata la prima compagnia aerea al mondo a operare rotte transoceaniche con il nuovo Airbus A321Xlr.
Il narrowbody in questa configurazione ha un’autonomia fino a 7.500 chilometri ed è uno dei velivoli più efficienti sul mercato, con un risparmio di carburante di oltre il 40% rispetto ai widebody.
L’A321Xlr mantiene gli elevati standard di comfort caratteristici di altri aeromobili a lungo raggio della flotta Iberia, come l’A350: è dotato della nuova cabina Airspace e dispone di due classi, Business ed Economy, per un totale di 182 posti.
Con il lancio di un nuovo aeromobile, Iberia rafforza la sua flotta a lungo raggio, con particolare attenzione all’America: le prime destinazioni verso cui si prevede che l’Xlr voli sono infatti Boston e Washington Dc. Nei prossimi mesi la compagnia aerea aggiungerà altri sette aeromobili di questo modello, che consentiranno di introdurre nuove destinazioni a lungo raggio al network e di aumentare la capacità nelle città attualmente servite.
«Questa è una vera e propria pietra miliare nel settore dell’aviazione. Questo nuovo modello di aeromobile ci permette di rafforzare il nostro network e di volare verso nuove destinazioni in modo efficiente e confortevole per tutti i nostri passeggeri», ha dichiarato Marco Sansavini, presidente di Iberia.
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[post_content] => British Airways alza il sipario sulla prossima fase del rinnovo delle sue lounge all'aeroporto di Londra Heathrow, primo passo di un più ampio programma che, nei prossimi anni, vedrà la riprogettazione di tutte le lounge dello scalo.
Si tratta di uno dei più ingenti investimenti mai effettuati dalla compagnia aerea in questo ambito: il programma prevede una nuova lounge presso il Terminal 5C di Heathrow, la completa riqualificazione della lounge arrivi del Terminal 5 e, in collaborazione con American Airlines, una nuova esperienza di check-in "First" al Terminal 3.
L'iniziativa rientra nel più vasto progetto di trasformazione dell'esperienza cliente della compagnia, volto a migliorare ogni fase del viaggio, dall'arrivo in aeroporto all'imbarco, fino all'arrivo a destinazione.
L'annuncio segue le recenti aperture e i rinnovi di lounge nel network globale di British Airways, tra cui quelle di Miami, Glasgow, Seattle e Washington. Sono attualmente in corso lavori a Boston e Newark, mentre il rinnovamento delle lounge di Ginevra e San Francisco è previsto per il prossimo anno.
«Questo investimento rappresenta una tappa fondamentale nell'evoluzione delle nostre lounge e riflette la nostra ambizione di creare un'esperienza di viaggio più connessa e coerente per i clienti - ha dichiarato Sean Doyle, presidente e ceo di British Airways -. Questi spazi porteranno il nostro concetto di design delle lounge a un livello superiore, sviluppando quanto realizzato a Miami e creando un'identità visiva e un'atmosfera distintive di British Airways in tutti i principali punti di contatto con il cliente: dalla 'First Wing' e dalle lounge fino all'esperienza a bordo.
Valorizzando il meglio del design, dell'artigianato e dell'ospitalità britannici, offriremo ai nostri clienti un'esperienza di livello superiore e più fluida. Si tratta solo del primo di numerosi sviluppi in cantiere; non vediamo l'ora di condividere ulteriori novità man mano che trasformeremo l'esperienza cliente nei prossimi anni».
Elemento centrale dell'investimento è una nuova lounge presso il Terminal 5, area C (Gates C) dell'aeroporto di Heathrow: i lavori sono già in corso e l'apertura è prevista per la fine del 2028; la lounge offrirà una vista panoramica sull'area di manovra degli aeromobili e sul terminal.
Il vettore ha inoltre avviato i lavori per una lounge arrivi completamente ridisegnata a Heathrow: si tratta del primo spazio dedicato agli arrivi realizzato secondo il nuovo concept della compagnia per le proprie lounge. La ristrutturazione inizierà all'inizio del 2027 e l'apertura è programmata per la fine dello stesso anno; la lounge è stata progettata per rispondere alle esigenze dei viaggiatori premium di oggi, offrendo ai clienti la possibilità di rilassarsi, rinfrescarsi e prepararsi ad affrontare la giornata dopo un volo a lungo raggio.
British Airways e American Airlines introdurranno inoltre una nuova esperienza di check-in per la classe First presso il Terminal 3 di Heathrow, la cui apertura è prevista per questo inverno. La struttura dedicata offrirà ai clienti idonei un inizio di viaggio all'insegna del relax.
Oltre a Heathrow, sono in corso progetti per nuove lounge a Boston e Newark, con piani che prevedono interventi a Ginevra e San Francisco per il prossimo anno.
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[post_content] => Air Astana inaugurerà la nuova rotta da Almaty a Tokyo il prossimo 30 novembre: «Un passo fondamentale per rafforzare il ruolo del Kazakistan come hub di trasporto tra l'Asia centrale e il Caucaso» ha dichiarato Ibrahim Canliel, ceo del gruppo Air Astana.
Tokyo sarà la ventiduesima nuova rotta lanciata dalla compagnia aerea nel 2026; si prevede che il collegamento diretto contribuirà a potenziare ulteriormente i legami commerciali, economici e culturali tra il Kazakistan e il Giappone.
I voli per l'aeroporto internazionale di Tokyo Narita saranno operati due volte a settimana con aeromobili Airbus A321Lr, dotati di cabine in classe business ed economy.
Previa approvazione governativa, i voli da Almaty a Tokyo saranno effettuati il lunedì e il giovedì, con partenza alle 21:55 e arrivo alle 09:25 del giorno successivo. I voli di ritorno sono previsti per il martedì e il venerdì, con partenza da Tokyo alle 10:55 e arrivo ad Almaty alle 16:20. Tutti gli orari sono locali.
Il volo da Almaty a Tokyo avrà una durata di 7 ore e 30 minuti, mentre il viaggio di ritorno richiederà 9 ore e 25 minuti.
Nell'ambito della partnership esistente tra Air Astana e Japan Airlines, i voli tra Almaty e Tokyo Narita saranno operati in regime di codeshare.
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[post_content] => Klm ha accolto in flotta il suo primo A350-900, introducendo così un aeromobile wide-body di ultima generazione per le tratte a lungo raggio, nell'ambito del costante rinnovamento della flotta della compagnia aerea.
Attualmente, Klm opera con una flotta Airbus composta da dieci velivoli della famiglia A330 e diciassette A321neo. L'A350 sarà impiegato su rotte a lungo raggio dall'hub di Amsterdam-Schiphol verso destinazioni come Toronto, rafforzando così il network globale della compagnia.
L'A350 appena consegnato al vettore olandese è configurato con 331 posti suddivisi in tre classi: 34 suite in business class con accesso diretto al corridoio, 26 poltrone in Premium comfort e 271 posti in economy. L'aeromobile è dotato della spaziosa e confortevole cabina Airspace, progettata per migliorare l'esperienza di volo a lungo raggio sia per i passeggeri che per l'equipaggio grazie a un'ergonomia ottimizzata e a un maggiore comfort; offre inoltre una maggiore capacità per i bagagli, un'illuminazione d'ambiente avanzata e connettività satellitare ad alta velocità.
"Si tratta di un traguardo importante per Klm e per i Paesi Bassi - ha dichiarato Marjan Rintel, presidente e ceo della compagnia aerea -. Il rinnovo della flotta è uno dei modi più efficaci per rendere le nostre operazioni più pulite, più silenziose e più efficienti dal punto di vista dei consumi. Abbiamo già 17 A321neo in servizio sulle tratte europee e, con l'arrivo dell'A350, compiamo un ulteriore passo avanti nel rinnovo della nostra flotta intercontinentale. Ciò significa maggiore comfort per i passeggeri e, al contempo, una riduzione del nostro impatto sull'ambiente circostante".
Klm sta investendo 7 miliardi di euro nel rinnovo della flotta: oltre all'Airbus A350 per le tratte intercontinentali e all'A350F per le operazioni cargo, il programma di rinnovo della flotta comprende l'Airbus A321neo, la flotta di Embraer E2 operata da Klm Cityhopper e i Boeing 787.
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[post_content] => Dal 1° ottobre 2026 le Maldive hanno esteso l'applicazione della Tourism goods and services tax (Tgst), con aliquota del 17%, anche ai prodotti turistici inbound e ai relativi servizi di intermediazione e prenotazione forniti da operatori esteri, inclusi i tour operator, anche in assenza di una sede operativa stabile nel Paese.
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La novità, introdotta con l'ottavo emendamento alla normativa sulla Gst (Goods and services tax), determina per le imprese internazionali interessate nuovi obblighi fiscali e amministrativi e un impatto operativo ed economico insostenibile.
Per i tour operator italiani la questione assume un peso significativo anche alla luce dell'importanza della destinazione: l'Italia è il terzo mercato e muove circa 153.000 passeggeri l'anno, la maggior parte dei quali acquista la propria vacanza proprio attraverso il canale del turismo organizzato.
Astoi, in data 7 settembre, ha scritto una prima lettera al presidente della Repubblica delle Maldive, Mohamed Muizzu, e al ministro del turismo e dell'aviazione civile, Mohamed Ameen e, in data 25 settembre, l'Associazione è tornata a scrivere alle suddette autorità e al Mira (Maldives inland revenue authority), ente governativo responsabile dell'amministrazione e della riscossione delle imposte alle Maldive, per evidenziare le numerose criticità economiche, amministrative e commerciali legate all'attuazione delle nuove disposizioni ed avanzare le proprie richieste.
Mancata definizione
Nelle due lettere sono stati affrontati i seguenti temi: il primo: assenza di un quadro operativo e onerosità dell'adempimento.Alcuni aspetti essenziali del nuovo regime rimangono ancora non definiti. La nuova normativa impone infatti alle imprese non residenti obblighi immediati di registrazione, rendicontazione, fatturazione e pagamento delle imposte, senza al contempo fornire il quadro normativo, operativo e amministrativo necessario per consentire l'adempimento di tali obblighi.
Per un tour operator internazionale l'adempimento richiede attività molto onerose, come l'integrazione nei propri sistemi di procedure specifiche per individuare le transazioni rilevanti, ricostruirne gli elementi, documentarne il trattamento fiscale e rendere disponibili le informazioni (anche in lingue diverse) in caso di eventuali verifiche;
Il secondo: difficoltà nella determinazione del valore imponibile. I tour operator vendono pacchetti che combinano servizi turistici forniti alle Maldive con servizi forniti in altre giurisdizioni, tra cui voli internazionali, prodotti assicurativi, trasferimenti, servizi accessori e altre componenti del viaggio. La guida del Mira prevede che le componenti non riconducibili al prodotto turistico inbound, vengano escluse dal relativo trattamento; tale attività è particolarmente complessa e richiede agli operatori di individuare e documentare nel dettaglio le diverse componenti della vendita e di allocarle correttamente secondo le categorie richieste dal nuovo regime, che differiscono peraltro da quelle utilizzate nei sistemi degli operatori;
Terzo: molteplicità di player nella catena distributiva. La vendita di un prodotto delle Maldive può coinvolgere, a seconda del modello commerciale, resort, tour operator, grossisti, banche letti, Aaenzie di viaggio, ota, dmc e altri intermediari. La presenza di più soggetti nella catena distributiva rende particolarmente importante comprendere in modo chiaro e coerente come le norme debbano essere applicate quando la stessa transazione coinvolge più livelli distributivi; in tali casi si rischia un trattamento difforme tra soggetti che operano in modi diversi e si determina un doppio o triplo pagamento della Gst, a seconda degli intermediari coinvolti;
Impatto economico
Quarto: tempistica di attuazione e impegni commerciali già assunti. La data di entrata in vigore della Goods and Services Tax è stata fissata al 1° ottobre 2026; tuttavia i tour operator hanno già negoziato contratti, pubblicato prezzi, assicurato disponibilità, distribuito prodotti attraverso i propri canali di vendita ed accettato prenotazioni dei clienti per la prossima stagione turistica, sulla base del quadro normativo esistente prima dell'adozione dell'Emendamento. La guida del Mira ha chiarito che una transazione conclusa prima del 1° ottobre può essere soggetta a Gst qualora il momento della fornitura ricada in tale data o successivamente. Sarebbe stato invece auspicabile fare riferimento ai contratti conclusi dopo il 1° ottobre per evitare rilevanti conseguenze sulle attività commerciali già in corso;
Quinto: impatto economico e sulla competitività. E' stato sottolineato che l'aumento dei costi e la maggiore complessità nella vendita della destinazione, unite all'incertezza normativa, influenzeranno la pianificazione dei prodotti, le decisioni di investimento e le attività promozionali dei tour operator e produrranno, nel tempo, conseguenze estremamente negative per l'intera economia turistica locale. Ancor più grave è che un ricavo, fatturato all'estero e già sottoposto ad un'imposizione fiscale nel paese nel quale si realizza, debba essere tassato anche in un altro paese. In nessun'altra destinazione del mondo esiste una tassa così strutturata, che crea una situazione altrettanto paradossale e ingiusta. La percentuale della tassazione è persino più alta del margine operativo lordo che normalmente i tour operator conseguono. Anche per questa ragione quasi tutti gli operatori associati ad Astoi si sono rifiutati di iscriversi al registro Gst volendo manifestare, in questo modo, il pieno dissenso verso questa nuova normativa.
Abrogazione
Alla luce delle criticità evidenziate, Astoi ha quindi chiesto alle autorità maldiviane di valutare l'abrogazione delle disposizioni che hanno esteso il regime Gst delle Maldive ai soggetti non residenti o, quantomeno, di riconsiderare modalità e tempistiche di attuazione.
La combinazione tra l'incompletezza delle disposizioni attuative e l'assenza di metodologie chiare per la determinazione del valore imponibile crea una situazione nella quale l'adempimento diviene ragionevolmente irrealizzabile ed è per questo che Astoi ha comunicato alle autorità maldiviane che i tour operator, nelle attuali circostanze, saranno impossibilitati ad iscriversi al registro Gst del Mira.
L'Associazione auspica che le istituzioni maldiviane ripristinino quanto prima le condizioni che consentono agli operatori italiani di continuare a programmare e vendere la destinazione in modo stabile e sostenibile.
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[post_content] => Il mercato alberghiero italiano si conferma motore trainante dell’ospitalità di lusso europea per il 2026. La formula vincente risiede nel perfetto equilibrio tra l'identità unica degli hotel indipendenti e la potenza commerciale del network. Ne abbiamo parlato con Ron Pohl, presidente di WorldHotels, che ha tracciato il bilancio dell’anno in corso e svelato le strategie di espansione del brand upper-upscale del gruppo Bwh Hotels.
Italia regina di resilienza nel contesto europeo
Nel 2026 l'industria alberghiera italiana ha dimostrato una straordinaria capacità di generare valore. Secondo Ron Pohl, l’Italia ha registrato un eccellente inizio d'anno e una crescita costante, confermandosi come uno dei mercati più performanti d'Europa. La solida domanda interna ed europea, unita a un forte potere di prezzo, ha permesso al Paese di superare i competitor continentali dimostrandosi così più resiliente rispetto a mercati legati alle fluttuazioni di calendario o dinamiche temporanee.
Le tensioni geopolitiche e i grandi eventi estivi, come i mondiali di calcio, hanno frenato i viaggi dal Nord America, causando una contrazione del 12% dei pernottamenti a lungo raggio dagli Stati Uniti a partire da marzo 2026, come spiegato da Pohl. Nonostante questa flessione, la crescita dei prezzi medi in Italia è stata compensata dalla domanda domestica e intra-europea, supportata dalla capacità del network Bwh Hotels di generare flussi da mercati alternativi. Le previsioni a medio termine restano ottimistiche, trainate da una domanda costante di viaggi esperienziali e di alta qualità.
Risultati 2026: ricavi in crescita del 4% e occupazione stabile
Nel 2026 gli hotel italiani vedono ricavi in crescita del 4% e un'occupazione stabile in tre quarti delle destinazioni su oltre il 75% delle destinazioni nazionali. Il gruppo conferma, così, l'Italia come mercato prioritario con 11 hotel in via di sviluppo e l'obiettivo di raggiungere quota 20 strutture per WorldHotels nell'area Italia e Sud-Est Europa entro la fine dell’anno. «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, - sottolinea Pohl -. Puntiamo su strutture con un'identità forte nel Sud Italia, nelle città d'arte principali come Roma e in mete secondarie ad alto valore culturale». Il portfolio del brand si arricchisce con importanti novità in Italia, tra cui l'Hotel Savoia e Jolanda a Venezia, l'Horizon Wellness & Spa a Varese e la dimora storica Villa La Personala a Mirandola. Queste strutture ampliano ulteriormente la presenza del gruppo nel Paese, affiancandosi ai recenti ingressi del Sublimis Boutique Hotel a Camogli e dell'Hotel Terme San Michele & Spa a Ischia.
La rivoluzione del Glamping con il marchio "Backdrop"
Il debutto italiano di WorldHotels Backdrop nell'ospitalità open-air di lusso intercetta una domanda di viaggiatori premium orientati a un contatto profondo con la natura senza rinunciare ai comfort. Secondo Ron Pohl, l'Italia rappresenta il terreno ideale per questo modello grazie alla varietà dei suoi paesaggi, offrendo agli albergatori indipendenti l'opportunità di valorizzare concetti non convenzionali.
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(Anna Morrone)
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[post_content] => La Moldova investe sul mercato Italia, partecipando al prossimo Ttg Travel Experience con una delegazione di destinazioni e imprese del turismo incoming.
La delegazione comprende le organizzazioni Visit Chișinău, piattaforma ufficiale di promozione turistica della capitale, e Plaiul Codrilor, DMO della regione centrale dei Codrii, che riunisce cantine, pensioni, laboratori artigiani, musei e la Riserva Naturale Codrii. Riconfermata anche quest’anno la presenza di Tatrabis, DMC con oltre vent'anni di esperienza nel turismo incoming e nell'organizzazione di eventi. Della delegazione fa parte anche la cantina Cricova, una delle più note della Moldova. La visita alle cantine è una delle principali proposte enoturistiche del paese.
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I dati dell’Ufficio nazionale di statistica moldavo confermano la crescita del turismo incoming organizzato. Nel 2025 le agenzie di viaggio e i tour operator hanno registrato 90.500 visitatori stranieri, il 33,8% in più rispetto al 2024; l'Italia ha rappresentato il 24,7% del totale, seconda soltanto alla Romania. Nei primi sei mesi del 2026 i visitatori stranieri gestiti dagli intermediari sono stati 38.600, in aumento del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nello stesso semestre, le strutture ricettive hanno accolto 257.300 ospiti, con una crescita del 15,8%; 159.600 erano non residenti.
A rafforzare la visibilità della destinazione sul mercato italiano ha contribuito anche Let’s Get Lost, campagna realizzata nel settembre 2025 da Invest Moldova con Wizz Air.
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[post_content] => Alaska Airlines entrerà nelle joint business transatlantica e transpacifica di American Airlines: secondo quanto dichiarato in una nota congiunta, le due compagnie aeree prevedono di richiedere l'approvazione e l'immunità antitrust al Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti, nonché di ottenere le altre autorizzazioni necessarie dalle autorità di regolamentazione internazionali, nei prossimi mesi.
L'annuncio si fonda sulla collaborazione già in essere tra Alaska, American e i rispettivi partner dell'alleanza oneworld sulle rotte transatlantiche e transpacifiche.
L'inclusione in queste joint venture internazionali è fondamentale per l'obiettivo di Alaska di espandere la propria presenza globale; ciò favorirà la concorrenza e migliorerà la connettività lungo la West Coast, offrendo un servizio migliore ai clienti di tali partnership.
«Alaska Accelerate mira a costruire una compagnia aerea più solida e orientata alla dimensione globale per i nostri passeggeri; l'espansione della partnership con American rappresenta un passo importante in questa strategia - ha dichiarato Andrew Harrison, executive vp e chief commercial officer di Alaska -. L'adesione a queste joint venture ci porrebbe sullo stesso piano dei nostri concorrenti, offrendo ai passeggeri un accesso più fluido alle destinazioni internazionali, senza rinunciare alla cura, ai vantaggi legati alla fedeltà e all'esperienza premium che si aspettano da Alaska».
La Atlantic Joint Business è nata nel 2010 e comprende American, British Airways, Iberia, Finnair, Aer Lingus e Level; la Pacific Joint Business è stata lanciata poco dopo e include American e Japan Airlines.
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[post_content] => Il Gruppo Lufthansa prevede che l'aumento dei prezzi del carburante peserà sui conti più degli 1,5 miliardi di euro stimati ad agosto per il 2026: lo ammette il ceo, Carsten Spohr, che mantiene comunque le sue previsioni di utile operativo, trainato in particolare dalla domanda premium.
Come si legge da Il Corriere della Sera, che ha partecipato ad un incontro con i giornalisti a Francoforte, Spohr ha dichiarato: «Gli 1,5 miliardi di euro che ho menzionato qualche mese fa come spesa aggiuntiva legata al carburante... la cifra che probabilmente dovremo presentare a fine anno sarà più alta». Il ceo non ha fornito una nuova cifra, ma quella di agosto si attestava a 8,66 miliardi di euro.
Malgrado ciò il gruppo conta ancora di poter raggiungere con la guidance i livelli dell’anno precedente, tra 1,7 e 2,2 miliardi di euro di Ebit. Un traguardo in larga parte riconducibile ai progressi operativi e ai rendimenti più elevati imposti al mercato: la domanda, «non solo ma soprattutto nel segmento premium (...) è straordinariamente robusta di fronte a questi aumenti di prezzo».
Spohr ha anche evidenziato come i risultati del processo di rilancio di Lufthansa Airline non siano ancora arrivati all'obiettivo prefissato: il turnaround procede secondo tre priorità: stabilità operativa, qualità del prodotto e infine sovraperformance finanziaria, che «quest’anno, a causa dei costi del carburante, non ci ha ancora portato ai risultati a cui ambiamo». Il nodo strutturale resta quello dei voli brevi: «Le perdite sul corto raggio divorano più o meno quasi tutti i profitti generati sul lungo raggio». Per questo il gruppo ha chiuso o messo a terra SunExpress Deutschland, Germanwings e, da ultima, Cityline, fino a considerare concluso il consolidamento delle compagnie in Germania.
Ulteriore punto critico del 2027 rimane quello legato alle consegne dei nuovi aeromobili: il primo Airbus A350-1000 è atteso a novembre, ma «se la frequenza delle consegne sarà effettivamente quella che ci era stata promessa, lo vedremo» ha spiegato il ceo. Sui Boeing 777X, che il costruttore dà sempre in arrivo nel primo trimestre 2027, Spohr ha invitato a controllare la programmazione dell’estate prossima: «Non troverete un solo 777X». Il gruppo ha deciso di rendere l’utilizzo di più A340-300 il nuovo Piano A.
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[post_content] => Non è più soltanto una questione di destinazione. Per il pubblico tra i 21 e i 45 anni, la scelta del viaggio passa sempre più anche dalla formula, dalle esperienze previste e soprattutto dalle persone con cui condividerle. È su questo terreno che DreamPacker, il brand di Gattinoni Travel dedicato a questa fascia di clientela, sta sviluppando la collaborazione con GoFar Tribe, la community fondata dai content creator Gordon (Yuri Sterrore) e Farid Shirvani.
Un progetto che nel 2027 entra in una fase di ulteriore sviluppo, con sette viaggi realizzati insieme. Quattro sono già stati annunciati: Thailandia, con partenza il 27 febbraio, Giappone il 16 aprile, Grecia il 30 maggio e Sudafrica il 1° agosto. Le altre tre destinazioni saranno comunicate successivamente. Il percorso è già iniziato nel 2026, con tre partenze verso Islanda, Repubblica Dominicana e Stati Uniti. Entro la fine dell'anno sono inoltre previsti il Giappone il 13 ottobre, New York il 25 novembre, e Lapponia il 3 dicembre.
La collaborazione mette insieme due elementi che stanno modificando il modo di costruire e comunicare il prodotto per questo target: da una parte il viaggio organizzato, con itinerario, accompagnatore e attività programmate; dall'altra la capacità delle community digitali di aggregare persone intorno a interessi e linguaggi condivisi.
«DreamPacker nasce per interpretare modi diversi di viaggiare all’interno di una stessa generazione. La collaborazione con GoFar Tribe rafforza la dimensione della condivisione, trasformando una community digitale in un’esperienza reale», spiega Luca Prandini, direttore Rete diretta e prodotto interno Gattinoni Travel. «Con la programmazione 2027 continuiamo ad ampliare le possibilità di scelta, tra nuove destinazioni, esperienze e fasce di prezzo».
Un target, più modalità di viaggio
La lettura della domanda restituisce un pubblico tutt'altro che omogeneo. All'interno della fascia 21-45 anni convivono viaggiatori con una maggiore disponibilità di spesa, interessati soprattutto al lungo raggio e a itinerari ricchi di esperienze e occasioni di contatto con la cultura locale, e una componente più sensibile al prezzo, orientata verso destinazioni vicine e formule mare.
Per il primo segmento, nella programmazione DreamPacker emergono destinazioni come Perù, Vietnam e Cina; sul fronte più attento al budget trovano invece spazio mete come Lampedusa e Kos, insieme ad altre destinazioni del Mediterraneo. Una differenziazione che porta il prodotto a confrontarsi non solo con la necessità di individuare nuove destinazioni, ma anche con quella di costruire formule coerenti con disponibilità di spesa e aspettative differenti.
In quest'ottica si inseriscono anche le novità della programmazione 2027, che comprende destinazioni come Senegal e Mongolia. L'obiettivo è ampliare il ventaglio delle proposte senza perdere il filo conduttore del prodotto: un viaggio di gruppo nel quale la componente sociale non sia un elemento accessorio, ma parte dell'esperienza.
Dalla community al prodotto
È proprio la collaborazione con GoFar Tribe a rappresentare uno degli elementi più distintivi di questo modello. La community digitale diventa infatti un canale di aggregazione che si traduce in partenze concrete, mettendo in relazione comunicazione, prodotto e partecipazione.
Per la distribuzione, il progetto rappresenta al tempo stesso un prodotto riconoscibile da proporre a una clientela giovane e uno strumento per intercettare una domanda che spesso entra in contatto con il viaggio attraverso contenuti digitali e creator. Il tema, quindi, non riguarda soltanto il modo di promuovere una destinazione, ma anche come trasformare una relazione costruita online in una esperienza condivisa offline.
La direzione della programmazione 2027 sembra così muoversi lungo un equilibrio tra tre fattori: varietà delle destinazioni, contenuto dell'esperienza e accessibilità del prezzo. Con un denominatore comune: la possibilità di partire da soli, ma trovare nel gruppo e nella community una parte importante dell'esperienza di viaggio.
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